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Riduzione gettone di presenza

Due mesi fa ho presentato una proposta di delibera per ridurre il gettone di presenza degli amminstratori (quindi anche il mio) di un 10%. L'idea è quella di ridurre il gettone fino a portarlo ai minimi di legge nel quinquennio, operando a step regolari. La proposta è banale, però è di competenza del Consiglio Comunale, quindi subito fattibile da chiunque di noi entri nei Comuni.

17 commenti

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    Ciao David.
    Innanzitutto complimenti per la tua proposta.
    Ben pochi, anzi quasi nessuno possiede la tua umiltà di fare queste proposte andando a proprio discapito. Io però per i gettoni di presenza vorrei che venissero applicate delle leggi più severe.
    Scusami se questo toccherà anche te, ma considerando tutto quello che ho visto, e considerando soprattutto gli sperperi di denaro, è giusto che sia così.
    Dunque, il mio desiderio è quello di abolire totalmente i gettoni di presenza, ed al contempo (in caso di mancata presenza durante i consigli) defalcare l'equivalente somma del gettone ad ogni assenza. Per fare un esempio: Se la somma che percepisce un politico è di 3.000 euro (cifra X), si dovrebbero togliere 100 euro per ogni assenza.
    Per quanto riguarda i politici del governo, sarebbe ora inoltre che qualcuno proponga di dimezzare i loro altissimi stipendi e tutte le loro agevolazioni per loro stessi e le loro famiglie, di cui non hanno assolutamente bisogno.
    Scusami di nuovo, non è niente contro di te, ma è giusto che sia così.
    Ciao ;-)


  • Un Grosso Probblema Locale che ci può fare perdere Milioni di Euro e il Treno della Green Economy per le generazioni già produttive,e per le prossime generazioni,è il pressapochismo e l'autoreferenzialità dei politici che vorrebbero voti per andare a governare i comuni con il solo scopo di cementificare ed appropriarsi dell'assessorato all'urbanistica,questa e l'eredità per una Provincia già devastata da scelte Ambientali e Tecnologiche che minano e mineranno in modo irreversibile la salute del popolo, i posti di lavoro e il progresso dell'Industria Agroalimentare,che verrà additata nella globalizzazione come produttrice di alimenti in zona ad alto rischio igienico e ambientale.

    Un probblema locale è che le passate amministrazioni hanno già perso più di due anni di finanziamenti pubblici messi nella riforma industriale della liberalizzazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili,riconosciuta come green economy,dove lo stato fà da motore prupulsivo creando una domanda interna "Conto Energia"dove finalmente con i soldi degli italiani,prima divorati dai Cip 6 e grazie anche ai contributi che arrivano dall'europa grazie agli accordi di Kioto vengono messi a disposizione dal GSE.spa

    Purtroppo ,l'etica politica che stà a mponte della produzione di energia da fonti rinnovabili non sfiora i politici locali di destra e di sinistra ma anche di centro,che si stia riscaldando il pianeta e che questo sia motore di recessione mondiale, di morti bianche su tutto il globo terrestre,di guerre per il possesso delle fonti e dei fiumi,non li sfiore che di striscio,non passa nemmeno dalla loro ipofisi,altro che corteccia celebrale,se andate a leggere i programmi depositati dai nuovi,papabili amministratori,basta entrare nei siti internet dei comuni,troverete il vuoto.

    Là, dove troverete che prevedono le esco srl 100% comunali,nei loro programmi,siamo stati noi di Energia Ambiente Beppe Grillo Lesignano ha inseminarli,anche attraverso la lista civica Nò Inceneritore,solo nei programmi di queste due liste troverete gli strumenti previsti dai decreti per fare arrivare le risorse pubbliche da Roma e da Bologna,abbiamo influenzato quasi tutte le liste della Val Parma Comunità Est,fin dalla sponda opposta all Enza,Reggio Emilia,Brescello e altri comuni che hanno fondato delle lite con Beppe Grillo.

    Il nostro lavoro politico gestionale si è spinto nei dettagli usando la rete e rapporti personali con i condendenti alla tornata elettorale nei comuni ed in provincia,non ci verraà mai riconosciuto,mà,una cosa è mettere le esco srl nei programmi,un'altra cosa è sapere comer utilizzare i volani economici che le finanziano,quando leggo sulla stampa le dichiarazioni delle liste ad esempio di Monchio ,con la foto dell'uscente sindaco Sig Cavalli che afferma che i suoi successori incentiveranno le fonti rinnovabili e che con la provincia si attiveranno i fondi necessari è la dimostrazione che non si è a conoscenza della riforma partita nel 2007 che grazie a On Cento e On Pecoraro Scanio firmata dall'On Bersani Governo Prodi,crea le condizioni di un'autonomia produttiva,dell'energia elettrica

    Disabituati all'uso della rete,non seguono la riforma della liberalizzazione dell'energia,portata a compimento anche dall'attuale governo Berlsconi con il Decreto di Questi Giorni On Scayola-Marcegaglia,che mette a disposizione enormi risorse economiche che grazie agli accordi di Kioto arrivano dalla comunita economica europea ed internazionale,il riscaldamento del pianeta per effetto della globalizzazione dei mercati incide sul Pil delle socetà post Capitaliste,ma loro forse non lo sanno,cè poco da stare allegri,in quanto tutte queste risorse andranno in altre provincie italiane e in altri comuni ,meno mafiosi ,più avveduti e meno autoreferenziali,questa ignoranza politica e gestionale cela anche due difetti,due tumori con metastasi,il primo è la delega dei servizi e dello sfruttanmento delle risorse dei comuni all'Enia,il secondo è la mancanza dell'effetto On Brunetta sugli uffici tecnici e sui segretari comunali.

    Fausto Barlesi promotore Energia Ambiente Beppe Grillo Lesignano Bagni e Capolista NO' INCENERITORE TERRE NOSTRE ANNOZERO.

  • user-pic

    La proposta è ottima, il 10% non manderà in fallimento nessuno, ma ci vuole più di questo, per risollevare conti pubblici e fermare l'emorragia degli sprechi. Tanto cambierebbe se noi tutti, semplicemente, adottassimo comportamenti improntati all'ETICA; ma questa parola, negli ultimi anni, sembra essere stata depennata dai dizionari.

  • ciao a tutti, sono proprio daccordo con chiara, non basta un bello stipendio per andare a lavorare, ci vuole anche un gettone di presenza?
    Tutti a casa devono andare tutti a casa!!
    Abbiamo bisogno e voglia di facce nuove di non partiti di gente giovane di persone che semplicemente lavorano.

  • Vi ringrazio per i commenti. Vorrei, facendo tesoro di ciò che avete scritto, descrivervi la situazione di Treviso, che penso non sia molto diversa da quella di ognuno dei vostri Comuni. Per ottenere il gettone di presenza a Treviso bisogna essere presenti per almeno la metà della durata della riunione, che però non si sa mai quanto dura, quindi la maggior parte di chi vi prende parte normalmente resta fino alla fine. Esiste una legge che stabilisce i compensi minimi degli amministratori, legata al numero di abitanti, e quella, purtroppo, un comune non può variarla, può però limitarsi a distribuire il minimo di legge. Concordo che un politico se fa bene il suo lavoro debba ricevere un compenso, ma è mia opinione che piuttosto di avere un gettone di presenza cospicuo e fare meno incontri, si distribuisca un gettone ridotto e si discuta e ci si confronti di più.

  • Ciao David,

    la tua mi sembra un'ottima iniziativa e la appoggio in pieno, anche se per me è ancora più importante la verifica della partecipazione sia qualitativa che quantitativa: come cittadino sono disponibile a remunerare adeguatamente un mio consigliere-dipendente che si sbatte, il problema è chi prende compensi di migliaia di euro facendo poco o nulla o lavorando per il partito invece che per i cittadini.

    Senza populismo, bisogna però anche ricordare che i compensi per chi svolge politica furono una conquista del movimento operaio, perché in certe posizioni la rappresentanza se fatta bene è un impegno a tempo pieno (lo è certamente in Parlamento, lo è quasi certamente a livello di consigliere regionale e probabilmente anche di consigliere comunale delle grandi città) e il risultato dell'abolizione totale di questi compensi sarebbe che solo chi è ricco di famiglia, oppure ha una attività commerciale che produce rendita e che può essere delegata a qualcun altro, potrebbe fare il rappresentante dei cittadini; oppure avresti dei consiglieri che poi non fanno per bene il loro lavoro di dipendente dei cittadini perché non possono permettersi di perdere il precedente lavoro dipendente che gli dà la pagnotta; oppure avresti consiglieri che in un modo o nell'altro vengono "sponsorizzati" da qualcuno che poi però ne mina l'indipendenza.

    Insomma, non è un discorso facile e forse la questione meriterebbe una discussione approfondita da parte di tutti noi; a Torino comunque la lista civica si sta preliminarmente orientando su una soluzione che prevede di permettere al consigliere di tenere per sé un compenso pari al suo precedente stipendio (ovviamente a patto che lavori) e non di più (si pone poi anche il problema di cosa fare dell'eventuale surplus).

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    Io non ho capito perchè un consigliere deve percepire il gettone di presenza. I cittadini sono liberi di candidarsi e se lo fanno non deve essere "il gettone di presenza" che dovrebbe essere soltantosimbolico ad es. €1.
    Lo stesso discorso vale per il sindaco il quale se è impegnato a tempo pieno nell'amministrare il comune in cui è eletto dovrebbe percere una indennità pari allo sipendio in godimento nel periodo del mandato.
    ALTRIMENTI NON SI CANDIDANO!!

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    Complimenti David per quello che stai facendo da semplice consigliere, la prossima volta spero che i tuoi concittadini sappiano tirare le somme e ti facciano sindaco.

  • user-pic

    Sono d'accordo con la proposta di David.

    Trovo anche molto importante la proposta di Franco Tallero e quindi la rilancio. Bisogna evitare che si firmi e si vada via.

    --> "proponiamo meccanismi che verifichino la presenza delle persone. Non deve esistere che un consigliere arriva firma e se ne va".

    Per esempio, si potrebbe far firmare all'inizio ed anche alla fine della riunione, verificando che sia il diretto interessato a firmare.

  • L'AMMINISTRATORE (NON IL LADRO-NON IL POLITICO) PROFESSIONISTA, E' NECESSARIO. VA PAGATO QUEL CHE SERVE A VIVERE BENE. QUESTA E' LA FORMULA MIGLIORE PER INCORAGGIARE L'ONESTA'. SE CONTINUIAMO A DARE CARICHE AMMINISTRATIVE A DEI SACCHEGGIATORI... LE RAGIONI SONO ALTRE.

  • Perchè esiste il gettone di presenza? Non è un dovere presentarsi a lavorare per percepire lo stipendio? Ad un lavoratore che si assenta per un giorno o una parte di esso viene decurtato il corrispettivo dallo stipendio, quindi perchè per i nostri rappresentanti deve essere diverso? Una riduzione è meglio che niente, ma secondo me non ci dovrebbero essere gettoni bensì delle detrazioni per le non presenze ingiustificate.
    (In ogni caso avanti così David!)

  • Salve,
    mi congratulo per la per la proposta di david..veramente efficace, inoltre vorrei riportare a voi tutti una piccola considerazione...una buona parte di coloro che sono in politica esercitano una seconda professione (io da dipendente non lo posso fare)con conseguente doppio introito. Secondo il mio parere superato un tetto massimo di guadagno una persona deve scegliere se entrare in politica (e non guadagnerebbe poco) o continuare a fare il proprio mestiere.

  • Diminuire il gettone di presenza va bene. Ma la cosa piu' importante è verificare che questi non prendano il gettone di presenza senza presenziare.
    1) chiunque venga eletto nelle liste civiche, se viene beccato a prendere il gettone senza presenziare deve essere segnalato e cancellato dalle liste per sempre.
    2) proponiamo meccanismi che verifichino la presenza delle persone. Non deve esistere che un consigliere arriva firma e se ne va. LO FANNO TUTTI!!!

  • A Palazzolo sull'Oglio proporremo un taglio del 25% dei compensi di sindaco, consiglieri e assessori nel caso in cui LA LISTA CIVICA PALAZOLO S/O A 5 STELLE riesca in qualche modo ad entrare in Comune.

    Ottima idea David.

  • Ecco un patto di stabilità che funziona: la riduzione progressiva di tutto ciò che è riducibile, caso per caso. Efficace.

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    Complimenti David, la proposta può sembrare banale, ma tutto ciò che nasce dal buon senso sembra sempre banale; potrebbe essere una goccia nel mare delle difficoltà economiche che molti si trovano ad affrontare, ma "goccia dopo goccia nasce il mare".
    Faccio parte del meetup di Firenze e ti assicuro che farò mia questa tua proposta e se riusciamo ad entrare nel Consiglio Comunale, dopo le prossime elezioni amministrative,faremo di tutto perchè il Consiglio la prenda in seria considerazione fino alla approvazione.

  • Affrontiamo la crisi economica con fatti concetti, creando un fondo per il sostegno delle famiglie in difficoltà. Con i gettoni di presenza dei Consiglieri Comunali, con le donazioni dei cittadini, associazioni o aziende che vogliano partecipare all’iniziativa, possiamo dare una risposta concreta e immediata di sostegno delle famiglie in difficoltà.
    Un contributo economico dato alle famiglie che, a causa della perdita del lavoro o di altre situazioni critiche, si trovano in difficoltà economica.
    Nelle Commissioni di Parità e Pari Opportunità, che sonno state costituite un vari comuni, secondo i Regolamenti, hanno i Consiglieri, che prestano la loro opera a titolo di volontariato. Non vedo perché i componenti del Consiglio Comunale non possano rinunciare del tutto al gettone di presenza.

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