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Vietare alle municipalizzate l'acquisto e la rivendita di energia da fonti nucleari e da termovalorizzatori

Vietiamo alle municipalizzate che forniscono energia elettrica alla città di comprarla da fonti nucleari e da inceneritori. Il Comune ha la possibilità di vincolare le politiche delle municipalizzate. Facciamo mancare la domanda di questa sporca energia e lasciamo invenduta la loro offerta. Che costruiscano pure le loro centrali, saranno costretti a tenerle spente.

7 commenti

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    A tutti i fresconi che credono che si possa sostituire l'energia del futuro ( quella atomica, prima di fissione, poi di fusione) con qualche elica o pannelli sui tetti ricordo che:
    1) i pannelli fotovoltaici costano in energia di produzione, installazione, smaltimento dell'esausto, MOLTO PIU' di quanto poi ricaveranno dal sole.
    2) i pannelli fotovoltaici producono energia per 1200 ore all'anno (valore medio in Italia)
    3) le centrali eoliche per 3000 ore all'anno
    4) i sistemi idroelettrici per 6000 ore all'anno.
    5) peccato che in un anno ci siano 8700 ore.
    6) per avere corrente di notte, di inverno, in siccità, in bonaccia, occorre ricorrere ad energia termica. O si fa con l'atomo o si fa bruciando i fossili. Ogni centrale atomica non costruita corrisponde ad una centrale brucia-petrolio che si farà e che produrrà inquinamento, nanopolveri e tumori, sbilancio nel commercio estero, dipendenza dal dittatore arabo di turno, pagamento di multe salate per il protocollo di Kyoto.
    6) ad oggi sono morte molte più persone (decine di volte tanto) per disastri idroelettrici che per disastri atomici.
    7) il no all'atomo fa bene solo ai petrolieri che venderanno più merda inquinante ed ai prof. verdi ecologisti che da loro sono prezzolati.
    8) tutte le energie rinnovabili dipendono dalle bizzarie atmosferiche oggi ad ogni impianto fotovoltaico o eolico deve corrispondere un impianto a rapido intervento di soccorso per brusca interruzzione di produzione di energia dovuta ad annuvolamento improvviso o a improvvisa caduta di vento: pena balckout!
    Quindi ogni kw di energia (falsamente) pulita dovremo associare una centrale elettrica termica a rapidissima accensione, cioè con motori diesel o turbogas: le più inquinanati e a minor rendimento esistenti.

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      Buona sera Franco, leggo il suo commento e non mi rimane che apprezzare la concretezza delle sue affermazioni. Resta il problema di fondo: la propaganda politica (in generale) utilizza l'ignoranza tecnica delle persone comuni ai propri fini. Da tecnico comprendo molto bene le sue parole, ma le comprenderenno anche altri?
      Cordiali saluti
      GR

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    Approfitto per ricordare la manifestazione del 9 ottobre 2010 che si terrà a Verona contro l'accensione dell'inceneritore di Ca' del Bue. Veronesi, svegliatevi!!!!

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    Credo sia più utile la politica degli incentivi a ciò che è sostenibile piuttosto che una politica dei divieti, in ogni caso, sul fronte salute legato al nucleare, consiglio il recente servizio RAI: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ffa965e8-58f1-43a9-b9d5-9555b5cb5f9e.html

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    Bell'idea: Sottoscrivo!
    Concordo con Marco che non sarà facile renderla operativa (se non altro in termini di controllo)

    Raul C.

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    Questa proposta è diventata un'iniziativa.
    Abbiamo raccolto 500 firme per chiedere che la municipalizzata locale, AIM VICENZA SPA, si impegnasse a comprare energia da fonti rinnovabili. Abbiamo c'entrato l'obiettivo e la proposta di iniziativa popolare è stata ora accolta in commissione.
    Durante la discussione sono emerse difficoltà prima tecniche, che abbiamo superato, e poi lessicali. La conseguenza è stata un secondo rinvio di 15 giorni.
    La proposta verrà probabilmente bollata con parere negativo e poi inviata in consiglio comunale.
    Siamo pronti a fare informazione sull'argomento. I consiglieri comunali contrari a questa proposta si stanno distinguend per una forte disinformazione sull'argomento.
    Grazie, a presto.

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    Forse non sarà così facile porre un divieto, ma reputo sacrosanta l'idea di base. Un'alternativa potrebbe essere quella di rendere obbligatoria una sorta di "certificato di origine dell'energia", da tempo necessario per tanti beni di conumo molto meno pericolosi (verdura, frutta, carne, uova ecc...). Il certificato dovrebbe riportare LUOGO D'ORIGINE, PREZZO ALLA FONTE ed eventuale PREZZO FINALE se l'energia è stata acquistata altrove e non prodotta direttamente, COSTO AL KW AL NETTO DEGLI INCENTIVI E SOSTEGNI (vedi CIP 6 che rende convenienti i termovalorizzatori), PREVISIONE DEL COSTO AMBIENTALE per quel tipo di produzione (smaltimento delle eventuali SCORIE, dismissione degli impianti a FINE CICLO, ecc...). Sono convinto che la trasparenza renderebbe istantaneamente inpercorribili strade come quella del NUCLEARE e dell'INCENERIMENTO.

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