Ciao a tutti,
l'allergia al lattice non tutti la conoscono ma può portare a gravi shock anafilattici.
Ma andiamo con ordine: cos'è il latex
La gomma naturale è prodotta dal lattice che si ottiene dalla linfa lattea dell'albero della gomma, Hevea Brasiliens.'Il latice è presente in più di 40.000 prodotti di uso quotidiano, medico e casalingo.
Cosa provoca l'allergia al latex:
Manifestazioni cliniche cutanee generalizzate tipo orticaria ed angioedema ma anche con possibilità di sintomi respiratori (rinite, asma allergica, edema della glottide), sintomi oculari (congiuntivite) e sintomi sistemici (shock anafilattico, ad esempio in corso di interventi chirurgici o manovre diagnostiche, in soggetti sensibilizzati).
•Ogni anno muoiono in Italia da 30 a 40 persone solo per gli alimenti associati a questa allergia.
•Questa allergia è causa di accessi di emergenza alle strutture ospedaliere tra lo 0,9 e il 2,1% dei casi.
•Gli operatori sanitari sono particolarmente esposti allo sviluppo di questa allergia. Dai dati disponibili si rileva che il 10-17% degli operatori sono sensibilizzati al lattice, dal 3 al 7% presentano sintomatologie correlate. Il 2% soffrono di asma occupazionale.
(Non si riesce ad accedere agli ultimi dati, perchè non vogliono fornirceli)
Abbiamo contattato vari dirigenti e responsabili ma non rispondono!!!
http://www.meetup.com/thesanremobeppegrillomeetup/it/pages/ALLERGIA_AL_LATTICE/
Quello che chiediamo che in tutte le regioni vengano seguite delle linee guida e che esistano delle ambulanze free-latex e un percorso ospedaliero latex-safe in ospedale, per salvaguardare il paziente che arriva in stato d'incoscienza e che se viene a contatto della gomma, rischia la vita.
Grazie per l'attenzione.
Paola
Oggetti prodotti con latex
Oggetti per uso medico e odontoiatrico: guanti chirurgici, cerotti, contagocce per colliri, cateteri vescicali, cateteri per clisteri di bario, lacci, maschere anestesiologiche, tubi endotracheali, ago-cannule, bracciale dello sfingomanometro, barriere interdentali, elastici per apparecchi dentali, ecc.
Oggetti per l'infanzia: tettarelle, palloncini, giocattoli
Equipaggiamenti sportivi: pinne, maschere subacquee, accessori per la vela, palle e palloni
Indumenti: bande elastiche, scarpe di gomma, impermeabili.
Arredi e manufatti di uso domestico: guanti, tende per docce, borse dell'acqua calda, rinforzi per tappeti, materassi e cuscini, isolanti per porte e finestre, adesivi, materassini ad aria.
Varie: francobolli, gomme per cancellare, pneumatici.
A tutto questo vanno aggiunti anche dei cibi che cross-reagiscono (ovvero che contengono allergeni comuni) con il latice: banana, avocado, castagna, kiwi, ananas, albicocca, ciliegia, pesca, melone, pomodoro, arachide, noci, nocciola, patata, uva, fico, papaia, susina, uva, frutto della passione, carota, mandorla.. (questi sono i principali).
Per i bambini
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche



Quello che mi chiedo perchè si continui ad utilizzare 'la gomma' ovunque. Non sanno che per gli allergici al lattice è un vero incubo?
Non parliamo anche della ristorazione, per i miei figli è un vero dramma: tutti con questi guanti in lattice che toccano il cibo in continuazione e lo contaminano.
Ora c'è una grande attenzione per le persone intolleranti al glutine, ho anche una figlia con questa problema, per loro c'è massima attenzione: buoni per comprare prodotti in farmacia, ristoranti appositi ecc. Non vorrei che tutto questo fosse fatto per un grande business a favore di case farmaceutiche ecc.
Per gli allergici al lattice che rischiano uno choc anafilattico non c'è la stessa attenzione. Ora mi chiedo, perchè? C'è qualcosa che non torna.
La celiachia è un'intolleranza, il lattice invece è un'allergia c'è una certa differenza.
Inoltre continuano a cambiare il tesserino 'della mutua' ma perchè non viene utilizzato al meglio? Creando una banca dati e sul tesserino magnetico inseriti i dati della persona, comprese le allergie, in modo che quando la persona si rechi o venga ricoverata in ospedale il personale sanitario sia già informato.
La strada da percorrere per proteggere gli allergici al lattice è molto tortuosa e le istituzioni non fanno nulla per semplificarla.
Inoltre c'è un altro pericolo e sono i prodotti O.G.M per gli allergici che devono sapere esattamente cosa mangiano, ma in questo caso come possono fare? E' una vera vergogna.
Ben vengano le associazioni come quella di Giuseppina, sicuramente fare rete è importantissimo per riuscire a sensibilizzare la popolazione ma quando anche il medico di famiglia non si aggiorna e non sa cosa significa allergia al lattice, siamo messi veramente male!
Ciao a tutti,
scusate il tremendo ritardo nelle risposte, ma non riuscivo più a trovare la discussione e in più non mi ricordavo la password. Scusatemi ancora.
Ci sono e pronta a riprendere alla grande la battaglia per le ambulanze free-latex e il percorso LATEX-SAFE IN OSPEDALE.
Ringrazio la sig.ra Giuseppina, non mi sono dimenticata e mi scuso anche con lei.
Un caro abbraccio a tutti.
Paola
condivido in pieno il problema..
Già basterebbe iniziare ad acquistare guanti in vinile, perché non si capisce perché si continuino ad usare quelli in lattice (che costano praticamente uguale, danno allergia e sono meno robusti).
La questione è anche che non è detto che si debba buttare quello che già c'è, basta che quando si compra il nuovo lo si faccia in quest'ottica, tanto per cominciare.
Poi, per chi critica tanto: avete idea delle procedure di sanificazione che si attuano in una sala operatoria prima di operare un paziente allergico al lattice??? Pensate che questo non abbia un costo?
Tra l'altro tutto il personale educativo e socio-assistenziale (oltre a quello sanitario) è esposto a forte rischio di allergizzazione.
Ma dico???.. Stanze apposite in ospedale??? Avete idea di quanto costerebbe questa idea?... Secondo me sarebbe più semplice utilizzare meglio il tesserino sanitario.
In questa tessera magnetica devono venir registrati tutti i particolari sanitari del paziente e i medici, muniti di appositi lettori, vengono subito a conoscenza di tutti i nostri problemi di salute, presenti e passati, anche quando noi non abbiamo la possibilità di parlare! Sarebbe ridicolo minimazzere il problema delle allergie alla presenza di lattice! Tutti gli altri allergici dove li mettiamo??? Tutti in sale apposite???..
SVEGLIA! SIAMO NEL TERZO MILLENIO E QUESTE TECNOLOGIE ELEMENTARI ESISTONO DA TEMPO!
carissimo signor MARCO
le sue affermazioni mi fanno dedurre che non conosce la problematica legata a questo tipo di allergia. Il problema, infatti, non si risolve semplicemnte identificando la persona allergica con tesserino o altro segno identificativo (monile) ma organizzando ambienti sicuri da lattice come stanze di degenza, camere operatorie, ambulanze, sala parto, ambulatori, ecc..ecc.. (secondo le indicazioni di linee guida specifiche sull'argomento).Particolare attenzione va posta ai dispositivi medico chirurgici aventi parti in lattice di gomma naturale. Perchè è questo materiale che, venendo a contatto col paziente allergico (in quantità anche minima) può scatenare una grave reazione. Se lei pensa che sono tantissimi i dispositivi medici di lattice (guanti, cateteri, apparecchi per la pressione,siringhe, gocciolatori per fleboclisi, lacci emostatici, contagocce, fasce elastiche, sondini, erogatori di ossigeno, ecc...) si renderà conto di qual'è il problema.
Infatti se, una reazione allergica può essere gestita in una qualsiasi struttura sanitaria con farmaci ed interventi idonei, per l'allergico al lattice si può trasformare in una "somministrazione di allergene" (cioè della sostanza capace di scatenare l'allergia). Questo semplicemente iniettando un farmaco con una siringa avente lo stantuffo in lattice o intervenendo sul paziente in un ambiente dove si usano abitualmente guanti di questo materiale (i guanti sono spesso lubrificati nel loro interno con polveri che, legandosi alle proteine del lattice lo veicolano in tutto l'ambiente). Ecco perchè i nostri associati ci hanno segnalato casi di reazione allergica durante la sosta in sale d'attesa di ambulatori vari.
Per quanto riguarda l'aspetto economico, non credo sia così rilevante, infatti le case produttrici di questi presidi (soprattutto quelle estere)conoscono da anni il problema e spesso propongono già presidi latex-free a prezzi concorrenziali. Per le aziende sanitarie basterebbe la volontà di voler venire incontro a questi pazienti mettendo questo requisito nei capitolati d'appalto e il problema si risolve automaticamente.
Ultima informazione. L'allergia al lattice è spesso una malattia professionale che colpisce le persone che vengono a contatto con questo materiale. Primi fra tutti gli operatori sanitari (seguono parrucchieri ed estetisti, gommisti,ecc...). Non le sembra giusto quindi investire un pò di attenzione nella tutela di questi lavoratori, prevenendo un fenomeno che si va allargando sempre più? Avrà sicuramente notato il diffondersi dell'uso di guanti in lattice in vari settori della ristorazione, del commercio di generi alimentari. Questi i prossimi allergici.
Tutto quanto le ho illustrato è contenuto in pubblicazioni scientifiche che la nostra Associazione avrà il piacere di inviarle qualora voglia approfondire l'argomento.
Caini Giuseppina
vicepresidente Associazione Allergici Al Lattice
Capisco il problema di essere allergico e del possibile shock anafilattico. Rispetto assolutamente chi è allergico e sono il primo che è dell'idea di aiutare gli allergici.
Questo però non mi impedisce di tenere gli occhi aperti.
Qual'è la struttura che si potrebbe permettere stanze apposite, mezzi studiati ad hoc, attrezzature anallergiche, ecc...????? Avete idea dei bilanci delle strutture ospedaliere?? Sono sempre tirati e aggiustati all'ultimo centesimo!
Voi combattete una causa nobile ma, forse, la mia idea di identificare l'allergico prima ancora di toccarlo potrebbe aiutare sia il paziente che la struttura ospedaliera!
Voi forse dimenticate gli allergici ad alcuni farmaci!
Con loro che si dovrebbe fare?
LA QUESTIONE E' UNA ED E' FACILE DA GESTIRE!
SI DEVE SAPERE SE IL PAZIENTE E' AFFETTO DA PROBLEMI PARTICOLARI PRIMA DEL RICOVERO TRAMITE TESSERA SANITARIA!
QUESTA E' L'UNICA STRADA POSSIBILE SIA ECONOMICAMENTE CHE LOGISTICAMENTE PER SALVARE GLI ALLERGICI IN CASO DI RICOVERO!
salve Paola, ti scrivo dalla provincia di Brescia dove abbiamo fondato un' Associazione di persone allergiche al lattice (www.allergiciallattice.org). Anche noi stiamo affrontando il tema della nostra tutela negli ospedali e con il 118. Qui sembra si stia muovendo qualcosa. Potremmo tenerci in contatto, sai l'unione fa la forza.
ciao, SPERO DI RISENTIRTI
Ciao Giusi,
certo che possiamo tenerci in contatto, che bella cosa sapere che anche altre persone si stanno mobilitando. Adesso vado a vedere immediatamente il vostro sito. Sicuramente l'unione fa la forza. Ti scrivo la mia e.mail paolarri@gmail.com così possiamo metterci in contatto.
Grazie ancora.
Paola
salve Paola, ti scrivo dalla provincia di Brescia dove abbiamo fondato un' Associazione di persone allergiche al lattice (www.allergiciallattice.org). Anche noi stiamo affrontando il tema della nostra tutela negli ospedali e con il 118. Qui sembra si stia muovendo qualcosa. Potremmo tenerci in contatto, sai l'unione fa la forza.
ciao, SPERO DI RISENTIRTI
Scusami se rispondo con questo ritardo ma, tra un forum e l'altro e la famiglia no so' piu' dove leggere.
Ora che si sta creando un vero movimento, spero in qualita'm di esperto in campo assistenziale di poter offrire il mio contributo a tutti i cittadini in base ed in specifico alle mie competenze!
Ciao a tutti,
breve riassunto, per quanto concerne l'aspetto ospedaliero, servirebbero:
-Ambulanze allestita con materiale “Latex freeâ€
Pronto soccorso:
- una sala deve essere allestita con materiale “Latex free†ed i
materiali contenenti lattice, non sostituibili, devono essere ricoperti con pellicola
trasparente (parafim) o con telo di cotone;
- Deve essere apposto un cartello fuori del locale con l’indicazione “Latex safeâ€;
- Il Capo sala del Pronto Soccorso deve allestire il proprio carrello sul quale sia
disponibile solo materiale “Latex freeâ€.
IN SALA OPERATORIA E SALA PARTO
• La sala operatoria dove si svolgono le emergenze e la sala parto devono essere
“Latex safe†quindi attrezzata con materiale latex free ad eccezione di quello non
sostituibile il quale deve essere ricoperto da pellicola trasparente o con telo di
cotone.
• E’ importante la programmazione dell’intervento e far in modo che il paziente
allergico al lattice sia il primo della lista;
• La preparazione della sala deve esser fatta da personale che non utilizzi guanti in
lattice, pertanto è importante la segnalazione del caso al caposala che a sua volta
avverte tutto il resto del personale;
• Apporre nella specifica sala un cartello che la identifichi come “LATEX SAFEâ€;
• Utilizzare la stessa sala operatoria anche per la preparazione del paziente;
• Attenzione ai camici monouso, usare quelli “Latex free†e provvedere ad un
accurato lavaggio delle mani.
Terapia intensiva
• Le terapie intensive (Rianimazione e TIN) devono essere “Latex safe†quindi
attrezzate con materiale “Latex free†ad eccezione di quello non sostituibile il quale
deve essere ricoperto da pellicola trasparente o con telo di cotone.
• Nelle altre terapie intensive/semintensive almeno un locale (BOX) deve avere le
caratteristiche “Latex safeâ€.
Non tutti sanno di essere allergici al lattice e quindi rischiano anche loro la vita.
Sostituiamo il lattice e salveremo molte vite.
Grazie a tutti.
Paola
Ciao Salvatore,
sono solo una mamma che ha due figli che hanno questa grave allergia al lattice e non solo. Mio malgrado sono diventata 'una specialista' (se si può dire così)in materia, perchè ci devo combattere tutti i giorni con questo tremendo spauracchio. Purtroppo il lattice è ovunque e incide non poco sulla qualità della vita. Ottima la tua idea di un forum, se può servire la mia esperienza, per sensibilizzare le persone o informare... ma non sono certo un medico, ma solo un mamma veramente arrabbiata e preoccupata.
Ciao e grazie a te.
Paola
Riassumendo:
L’ Allergia al Lattice è dovuta al lattice di gomma naturale il cui antigene principale è la podofillina, proteina contenuta nella linfa (caucciù) dell’albero Hevea Brasiliensis
Chi è a rischio di allergia al lattice?
- i bambini che utilizzano cateteri per scopi diagnostici e terapeutici
- i bambini plurioperati
- soggetti allergici, asmatici
- personale delle sale operatorie e dei reparti di animazione
- piccoli pazienti plurioperati
- emondializzati cronici
- donatori di sangue
- i bambini affetti da spina bifica, malformazioni urogenitali e dell’apparato gastroenterico e non solo.
Per tutti gli allergici al lattice va evitato il contatto con oggetti contenenti gomma, IN PARTICOLARE DURANTE MANOVRE MEDICO-CHIRURGICHE.
Ecco l’importanza di ambulanze free-latex e percorsi latex-safe negli ospedali.
Grazie per l'attenzione.
Ciao a tutti.
Paola
Ciao Giuliana,
è molto difficile la recensione degli ospedali e
soprattutto avere dati certi sulla dimensione di questa allergia.
C’è una grande omertà sui dati, i dati certi non li fanno trapelare.
Ci sono regioni come l’Umbria, la Lombardia, le Marche
e la Toscana che si sono attivate per stilare delle linee guida.
Anche l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
E’ stato fatto un convegno sul tema a Firenze (qualche anno fa)con il contributo di 250 esperti da tutta Italia ma poi…..
Servirebbero linee guida nazionali che dovrebbero diventare obbligatorie per tutti gli ospedali.
Non possiamo creare delle isole ‘protette’ ma creare percorsi latex-safe in ogni ospedale ed avere ambulanze free-latex permetterà di salvare molte vite.
Ciao e grazie di cuore per la tua domanda e per esserti interessata a questo grave problema.
Paola
molto interessanti queste notizie sulla allergia da lattice, sapete quali ospedali adottano queste misure di sicurezza in caso di ricovero? grazie
Sala Rossa del Pronto Soccorso, Terapie Intensive, Laboratorio di emodinamica,
Sala Parto, Sala Operatoria Taglio Cesareo, Sala Operatoria emergenze
chirurgiche) devono provvedere a sostituire tutti i presidi contenenti lattice con
presidi “Latex freeâ€.
Le alternative al lattice esistono, il problema é rappresentato sia dalla mole enorme di oggetti in lattice presenti in campo sanitario che dalla scarsa attenzione verso il problema.
Ci sono casi nei quali si ha il tempo di allertare il personale sanitario dell'allergia, ad esempio se ci si reca da un dentista che decide di utilizzare una diga dentale in lattice, ma ci sono dei casi in emergenza quando il paziente é privo di coscienza o necessita di ossigenoterapia immediata nei quali non é possibile evitare il contatto.
A mio avviso sarebbe opportuno creare un percorso latex–safe all'interno degli ospedali, ma le ambulanze dovrebbero essere tutte latex–safe in quanto in emergenza non é possibile conoscere la tipologia del paziente.
Ciao a tutti,
Inoltre bisognerebbe chiedere a tutti i supermercati
(nei reparti macelleria, pescheria, salumeria e panetteria) di sostituire i famigerati guanti in lattice con guanti 'alternativi' costituiti da polimeri sintetici che hanno le stesse caratteristiche ma lo svantaggio (per loro) di costare un po' di più .
Gli allergici al lattice hanno già una forte limitazione nell'assunzione dei vari cibi,
se anche quei pochi vengono contaminati dai guanti in lattice….
Questo sarebbe possibile da subito se soltanto lo si volesse…
Grazie della vostra attenzione.
Paola
Vi chiedo di avere ancora un pochino di pazienza:
Vi riporto un breve passaggio di un articolo della rivista Caleidoscopio:
"Un punto centrale della problematica legata all’allergia al lattice è costituito dal rischio di shock anafilattico,
soprattutto in occasione di interventi chirurgici o di manovre invasive.
Il pericolo di insorgenza di shock anafilattico è uno degli elementi che deve indurre una stretta collaborazione multidisciplinare, per identificare e salvaguardare i pazienti a rischio, attraverso un’informazione capillare sui
pericoli legati a questo tipo di allergia e la scelta di una gestione il più possibile esente da rischi.
A fronte di un’incidenza del problema così rilevante e con conseguenze molto gravi, la letteratura scientifica e i nuovi orientamenti in materia di sicurezza, individuano all’interno dei presidi ospedalieri, la realizzazione di per -
corsi “latex – safe†per la tutela dei pazienti e degli operatori sanitari allergici al lattice.
La creazione di un percorso latex-safe, in una struttura ospedaliera è molto complessa, non consiste nel semplice approvvigionamento di materiali privi di lattice per evitare l’inquinamento ambientale e ridurre il rischio di contatti
con il lattice nei pazienti sensibilizzati, ma nell’adozione di strategie preventive capaci di trasmettere alla totalità del personale dipendente un “modus operandi†che permetta di assistere al meglio i soggetti sensibili."
Grazie per queste informazioni cosi' accurate.Mi diresti di cosa ti occupi visto che a Torino dove vivo, lavoro e sono iscritto alla lista civica come cofondatore, avrei intenzione di aprire un forum che ha come argomento: la sanita' che vorrei?
Puoi contattarmi su www.t5s.org/forum(previa registrazione), oppure su s.arduino@tin.it
Grazie ancora
Ciao Salvatore,
sono solo una mamma che ha due figli che hanno questa grave allergia al lattice e non solo. Mio malgrado sono diventata 'una specialista' (se si può dire così)in materia, perchè ci devo combattere tutti i giorni con questo tremendo spauracchio. Purtroppo il lattice è ovunque e incide non poco sulla qualità della vita. Ottima la tua idea di un forum, se può servire la mia esperienza, per sensibilizzare le persone o informare... ma non sono certo un medico, ma solo un mamma veramente arrabbiata e preoccupata.
Ciao e grazie a te.
Paola
Ciao Salvatore,
sono solo una mamma che ha due figli che hanno questa grave allergia al lattice e non solo. Mio malgrado sono diventata 'una specialista' (se si può dire così)in materia, perchè ci devo combattere tutti i giorni con questo tremendo spauracchio. Purtroppo il lattice è ovunque e incide non poco sulla qualità della vita. Ottima la tua idea di un forum, se può servire la mia esperienza, per sensibilizzare le persone o informare... ma non sono certo un medico, ma solo un mamma veramente arrabbiata e preoccupata.
Ciao e grazie a te.
Paola