L' Italia ha la fama di essere il "Paese del Sole" quindi non mi pare cosi inattuabile una legge che preveda che gli edifici pubblici e privati di nuova costruzione siano autosufficienti dal punto di vista energetico tramite l installazione di pannelli solari sui tetti: questo permetterebbe sia la produzione di notevoli quantità energia elettrica sia di scaldare l'acqua necessaria per l'uso domestico e per il riscaldamento, tramite un impianto che sfrutta il calore accumulato dai pannelli (già diffusissimo in paesi quali la Danimarca e la Germania che, mi pare, non siano posti assolati....) con ovvi vantaggi economici ed ambientali: ma non si dovrebbe lasciare l' adozione di questo sistema al buon cuore dei costruttori, bensi obbligarli tramite una legge, che fissi una percentuale di autosufficienza per i nuovi edifici, che a mio parere dovrebbe prevedere almeno un 60% di autosufficienza energetica, percentuale raggiungibile anche dagli edifici di maggiori dimensioni con una superficie ragionevolmente ridotta di pannelli solari installati sul tetto.
Energie alternative
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche



Ringrazio anticipatamente coloro che,grazie al loro impegno quotidiano,hanno dato vita a questo stupendo movimento.
Sono un giovane studente laureato in Ingegneria Elettrica e devo dirvi che l'argomento da voi trattato è molto interessante.
Personalmente,purtroppo,non ho ancora avuto la possibilità di acquisire qualche esperienza nel campo della progettazione ed installazione dei pannelli fotovoltaici.
Ci sono tanti dibattiti,che impegnano studiosi e ricercatori, sull'installazione e sull'utilizzo dei pannelli.
Il mio parere personale è che,in tutta la provincia di Brindisi,si sia esagerato con il montaggio in grandi aree agricole di pannelli solari.Questo rappresenta un problema molto serio,in quanto l'impiego di tanti pannelli fotovoltaici su aree agricole pregiudica lo sviluppo dell'agricoltura favorendo,invece,la diminuzione della merce nel mercato agricolo brindisino.
Con questo vorrei farvi presente che l'impiego dei pannelli in alcuni casi può portare a conseguenze molto gravi,quindi bisogna stare attenti a come e dove installare questi mezzi di produzione di energia.
Al contrario però, sono molto favorevole all'utilizzo civile dei fotovoltaici,in quanto permettono al proprietario della casa di poter risparmiare sulla bolletta finale e, nello stesso tempo,di risparmiare sull'uso di combustibili nelle centrali di produzione,aiutando il clima che ci circonda, fattore questo,che tende a diminuire la percentuale di rischio malattie nella nostra provincia.
Concludo dicendo che la causa di tutto ciò è l'amministrazione locale che non raccomanda,attraverso delle particolari leggi,l'installazione obbligata di pannelli fotovoltaici per edifici nuovi di costruzione.
spero che almeno nella nostra citta possa esserci qualche cambiamento,viste le ultime legislazioni .ti auguro tutto il bene ,del partito e della tua rappresentanza ,in voce dei cittadini di brindisi.sono in tanti del movimento ,te lo assicuro..diamo forza alla verita'....
spero che almeno nella nostra citta possa esserci qualche cambiamento,viste le ultime legislazioni .ti auguro tutto il bene ,del partito e della tua rappresentanza ,in voce dei cittadini di brindisi.sono in tanti del movimento ,te lo assicuro..diamo forza alla verita'....
Buon giorno a chi legge questo commento sulle energie rinnovabili, delle loro fonti di produzione e consumi.
Ho letto il sito dell'ingegner Sovacco, così come ho studiato più volte i risultati che escono dalle ricerche di Legambiente sulle emissioni di Co2 che avvengono a Brindisi, la nostra comune città . Di solito non rispondo nei forum, ma credo che, questa volta, sia necessario leggendo quanto sopra scritto.
L'articolo dell'Ingegnere è impreciso quanto materia di palese critica.
Se mi permette un confronto diretto, e anche i moderatori del forum, lei ha paragonato i pannelli fotovoltaici alle lampadine. L'errore di fondo è nel fatto che lei ha confrontato un elemento che PRODUCE energia contro uno che la CONSUMA. Avrei capito se lei avesse messo in differenza una lampadina contro un forno a microonde, per fare un esempio, ma quello che lei ha riportato è frutto di un calcolo che non sussiste. Sarebbe, infatti, giusto confrontare il pannello con una centrale, riportando le differenze non solo in termini energetici, ovvero nella produzione di kilowatt, ma anche la differenza di base che c'è nell'inquinamento.
Credo che, argomento più importante e basilare da trattare qui, siano le decine di morti che avvengono ogni anno nella nostra città a causa delle piogge acide (Nere di carbone) prodotte dai fumi delle nostre industrie, degli agenti inquinanti, delle malattie sul lavoro dovute all'infiltrazione di micro agenti metallici nei polmoni dei lavoratori, provocando tumori e malattie di vario tipo.
Non vedo, quindi, una valida alternativa nel definire "risparmio energetico" la differenza che lei pone.
Ma andiamo avanti nella sua tesi.
Lei parla anche dei costi. Vero, le banche si avvantaggiano con i prestiti, ma non definisce che questi si pagano da soli, poichè la produzione di energia propria viene finanziata direttamente dallo stato, quindi, il debito contratto con banca X viene ripagato entro il 15° anno e per 5 anni, essendo la data ipotetica di scadenza del pannello tra i 20 e i 25 anni, si riporta un guadagno notevole da parte dell'utente, su bolletta (che non avviene più con messa in emissione) e su produzione propria. Andiamo quindi anche a valutare le emissioni di agenti inquinanti uguali a zero...
Consideriamo anche che, tali risorse con cui attualmente produciamo energia, si stanno esaurendo pian piano.
Ad una seconda analisi del suo testo, o interpretazione, possiamo avvalerci di una ipotetica tesi da cui lei è partito: confrontare l'energia che produce un pannello con l'energia che consuma una lampadina di 11. Comunque anche seconda questa analisi, non mi pare venga considerata la fonte di produzione. Come arriva l'energia alla lampadina?
Petrolio e carbone. Entrambe producono agenti che inquinano e finiscono.
Pannelli fotovoltaici, centrali idroelettriche, pale eoliche.
Hanno bisogno di manutenzione, vero, costosa, anche, ma almeno non ci avveleniamo. E i necrologi di Brindisi sono tristemente noti per l'elevato numero di tumori che sono presenti.
Oh, dimenticavo quasi, in ultima analisi che i pannelli sono ASSICURATI. In caso di rottura, quindi, vengono sostituiti gratuitamente, la lampadina no. Se mi si rompe la lampadina, vero, con 8€ la ricompro, il pannello gratis. Senza contare che è più probabile si fulmini, guasti, rompa una lampadina. Se si rompe una centrale di carbone, costa milioni. Il suo calcolo sui costi, spiacente, ma non regge in nessun punto.
Mi scusi, ing. Sovacco se sembra che io faccia il saccente presuntuoso, ma amo il confronto e gradisco la discussione aperta e civile, con contestazioni per arrivare al comune fine e spero che lei voglia proseguire, anche in altra sede, questa discussione con nuove argomentazioni o altro.
Distinti saluti.
Prima eseguire una riqualificazione energetica degli impianti termici ed elettrici con FIRMA ENERGETICA!
Il fotovoltaico è una bolla speculativa, se non ci credete leggete il semplice esempio che faccio nel mio articolo sul mio sito www.studiosoccavo.it.
Nè solare termico nè fotovoltaico ma RISPARMIO ENERGETICO, la MIGLIORE FONTE RINNOVABILE.
Come fate ad appoggiare come candidato sindaco Giunta.
Soggetto che non ha mai nè studiato nè lavorato ma ha solo vissuto di poltica, cambiando finora almeno 5 partiti ????
ti ringrazio per aver iniziato a parlare di questo argomento, mi da il la necessario per rispondere ad un tema che forse tutti ci facciamo e che ovviamente beppe tratta da moltissimo,
l'indipendenza energetica,
ora che siano gli edifici, sia pubblici che privati, che siano i paesi, i quartieri, le città , poco importa, l'importante è che ci si spenda in questa direzione, ti spiego...
a brindisi, dove vivo e stiamo presentando una lista civica, si produce energia più che altrove, naturalmente più a carbone che altro, ma non disdegnamo purtroppo ne le turbogas che le biomasse, le fotovoltaiche ecc.,
queste ultime stanno per esplodere, ma lo sdegno questa volta è perchè non saranno gli italiani a costruirle ma i tedeschi...
ora visto che i tedeschi hanno giustamente investito nel know-how e noi niente, hanno ragione, noi potremo solo obbligarli ad una percentuale di manodopera...possedendo ingegneri che volevano investire nella propria terra e sul fortissimo vento che tira da ste parti....sigh
IL MIO PROGRAMMA E' DIFFERENTE!!