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Illuminazione pubblica attivabile

A breve presenteremo una mozione che chiederà di sostituire gradualmente gli attuali impianti di illuminazione pubblica nelle periferie con scarso passaggio veicolare notturno, con degli impianti attivabili da sensori, in modo tale che se non vi sono auto in transito i lampioni saranno spenti, mentre verranno attivati da sensori al passaggio della vettura.

26 commenti

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    Ho visto nel comune di Isola Vicentina (VI) proprio un impianto del genere lungo una via di buon passaggio diurno ma di scarso passaggio notturno. Si tratta di installare un sensore di presenza sul primo lampione all'inizio della strada e sull'ultimo lampione di competenza territoriale del comune.
    In modo tale i lampioni si attivano in presenza di passaggio dell'auto (sia da un verso che da quell'altro). I sensori costano cosi poco che avrebbe senso anche l'installazione su ogni lampione (o ogni 2).
    Ha un costo basso, penso che nel giro di poche settimane se non addirittura pochi giorni ci si ripaga il prezzo dei sensori.. il resto è risparmio :)

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  • Il tecnico, prima di tutto, direbbe che legislativamente parlando, non è fattibile lo spegnimento delle luci stradali per fare risparmio (il discorso del sistema "tutta notte/mezza notte" è stato bandito anche per tale ragione). Ci sono soluzioni tecniche già esistenti per esempio (mi sembra) in Germania, ma a livello sperimentale.
    La cosa attualmente più importante da applicare è la regolazione del flusso luminoso delle lampade: Consiste semplicemente nel ridurre la tensione di alimentazione della lampada la quale, di conseguenza, irradia una luminosità minore, assorbendo meno corrente, ma rispettando la normativa.
    Lo spreco non sta nel tenere luci pubbliche accese tutta la notte, bensì nel modo in cui si tengono e soprattutto, nello stato in cui si trovano gli impianti di alimentazione, per i quali aggettivi come "fatiscenti, pericolosi ed obsoleti" risultano essere dei complimenti!!!!
    Purtroppo l'Italia è diventato un paese che ha perso la cultura della manutenzione in nome del risparmio economico (leggi "tagli"!!!!).

  • Il tecnico, prima di tutto, direbbe che legislativamente parlando, non è fattibile lo spegnimento delle luci stradali per fare risparmio (il discorso del sistema "tutta notte/mezza notte" è stato bandito anche per tale ragione). Ci sono soluzioni tecniche già esistenti per esempio (mi sembra) in Germania, ma a livello sperimentale.
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    Lo spreco non sta nel tenere luci pubbliche accese tutta la notte, bensì nel modo in cui si tengono e soprattutto, nello stato in cui si trovano gli impianti di alimentazione, per i quali aggettivi come "fatiscenti, pericolosi ed obsoleti" risultano essere dei complimenti!!!!
    Purtroppo l'Italia è diventato un paese che ha perso la cultura della manutenzione in nome del risparmio economico (leggi "tagli"!!!!).

  • Il tecnico, prima di tutto, direbbe che legislativamente parlando, non è fattibile lo spegnimento delle luci stradali per fare risparmio (il discorso del sistema "tutta notte/mezza notte" è stato bandito anche per tale ragione). Ci sono soluzioni tecniche già esistenti per esempio (mi sembra) in Germania, ma a livello sperimentale.
    La cosa attualmente più importante da applicare è la regolazione del flusso luminoso delle lampade: Consiste semplicemente nel ridurre la tensione di alimentazione della lampada la quale, di conseguenza, irradia una luminosità minore, assorbendo meno corrente, ma rispettando la normativa.
    Lo spreco non sta nel tenere luci pubbliche accese tutta la notte, bensì nel modo in cui si tengono e soprattutto, nello stato in cui si trovano gli impianti di alimentazione, per i quali aggettivi come "fatiscenti, pericolosi ed obsoleti" risultano essere dei complimenti!!!!
    Purtroppo l'Italia è diventato un paese che ha perso la cultura della manutenzione in nome del risparmio economico (leggi "tagli"!!!!).

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    Fare spegnere le luci nelle strade con poca percorrenza notturna credo sia una ottima idea....ma non semplice da realizzare.
    Vivo in una zona residenziale dove per molte ore non transita nessuno, con luci spente si risparmia energia e si consentirebbe un ritorno alla situazione naturale notturna; situazione che da casa non posso mai vedere causa dei lampioni. per tutte le stelline!

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    io penso che l'idea di modena anni 70 sia praticabile in molte citta italiane risparmiando il 50 %. e poi il continuo spreco da parte di uffici pubblici che lasciano stanze accese. chi abita a roma ancora le puo vedere al quartiere eur. quanto spreco.

  • Caro David Borrelli, chiedi a qualche tecnico, prima di sparare proposte colme di buone intenzioni ma insensate da un punto di vista pratico! Le lampade, tutte tranne i LED e quelle ad incandescenza, se accendese e spente frequentemente si esauriscono in brevissimo tempo. Le lampade ad incandescenza lasciamole perdere, ma anche i LED hanno un rendimento scadente anche se è una moda, costano un sacco di soldi e non si ammortano prima di 8 anni. L'uso di lampade a vapori di sodio, da 50W o 70W al massimo, resta ancora la soluzione più economica. Esistono sistemi di riduzione della potenza ma tutti, per piccoli impianti di bassa potenza complessiva, hanno costi troppo elevati o affidbilità scadente:
    1) regolazione punto punto: costa tanto ed è poco affidabile;
    2)alimentatori doppio regime: bisogna cambiare il corpo illuminante, non stabilizza la tensione quindi si possono avere spegnimenti accidentali delle lampade;
    3) regolatori di flusso: ottima soluzione se di ultima generazione (senza organi motorizzati), sono convenienti solo per impianti oltre i 5/6 kW ma garantiscono ottimi risultati.
    Sono un tecnico, nel caso non si fosse capito, e come tale le parole al vento mi irritano!

  • user-pic

    attenzione nelle periferie al buoi. meglio mettere sensori anche per eventuali pedoni.
    anche secondo me i led sono una bella idea, alla fine consumano pochissimo, e poi a certi orari si potrebbe anche diminuire l'intesità delle lampade. bho. ciao luca

  • no so altrove, ma a modena fine anni 70 i lampioni stradali ad una certa ora (credo fosse mezzanotte)rimanevano accesi uno si e uno no. ci si vedeva lo stesso e si risparmiava il 50%. Sarebbe una soluzione veloce, a costo praticamente zero e di immediata applicazione, non sono un tecnico ma credo che con gli impianti esistenti sia possibile farlo in pocho tempo.

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  • In quanto a illuminazione pubblica, mi sai dire quanti tipi divesrsi di lampioni e punti luce pubblica ci sono a Treviso? Ti faccio un esempio, qui a Barcellona abbiamo 200 tipi di lampioni diversi con diverse lampadine diversi tipi di attacco alla rete etc. dunque sprechi per manutenzione a non finire e parte della citta' non bene illuminate ed altre illuminatissime, ora hanno dato incarico ad una societa' per cercare di portare i lampioni a 50 tipi lasciando comunque i piu' emblematici come quelli disegnati da Gaudi in loco. Io penso che dovresti fare uno studio di fattibilita' con l'ufficio tecnico del comune, vedere il consumo per lampione, la quantita di questi nelle varie zone della citta' e calcolare se veramente vale la pena cambiare con i led, io penso di si, in quanto ai semafori qui anche nelle piccoli centri periferici stanno cambiando i semafori con i semafori a led.
    Saluti

  • user-pic

    Sono d'accordo e poi l'illuminazione nelle città è eccessiva, nella strada dove abito ci si potrebbe portare una sedia e dedicarsi al ricamo. Qualcuno potrebbe dire che è per la sicurezza ma tanto la bici me l'hanno rubata lo stesso. Che dire poi dei cartelloni pubblicitari su suolo comunale illuminati tutta la notte (3 faretti) non è uno spreco?

  • Soprattutto a Treviso, sarebbe già una buona cosa che le strade che hanno il vecchio tipo di illuminazione a incandescenza che consumano tantissimo e hanno una luminosità nulla (fanno più luce le lampade che illuminano gli ingressi delle case) venissero sostituiti con i lampioni a led che sebbene abbiano costi enormi di acquisto (mi pare di aver letto che si parla di 280 euro a lampada..) dopo si risparmia in consumi.
    Spegnere completamente i lampioni però potrebbe a mio avviso essere un po' controproducente perché potrebbe aumentare la pericolosità di certe zone.
    Differente invece è il discorso in centro storico dove l'illuminazione a volte è eccessiva e si potrebbe ad una tot ora far si che o il numero delle lampadine accese diminuisse...

    Marco

  • user-pic

    Credo che la strada più facilmente percorribile sia quella di usare i led x l'illuminazione pubblica.. ci sono sistemi che permettono di regolare la potenza assorbita e cioè la luce erogata, così nelle zone e\o nelle fasce orarie desiderate si potrebbe avere metà dell'illuminazione con metà energia consumata...

  • user-pic

    E' da un bel pò che ci penso anch'io, i problemi sono tutti risolvibili, e in termini di costi si avrebbe un risparmio notevole, l'energia elettrica spesa sulle strade è parecchia.

  • user-pic

    questo sistema deve funzionare con lampioni a led poichè hanno un'accensione istantanea. In tutta la rete di illuminazione stradale io proporrei la sostituzione delle lampade che si guastano con corpi equivalenti a led.

  • premesso che volere è potere e la tecnologia oggi può aiutare a sormontare qualsisasi problema, l'idea non è così avveniristica.
    I problemi da affrontare in questo caso però sono diversi e i principali sono legati :
    1) alla sicurezza. Zone completamente buie diventano "pericolose"
    2)come già segnalato da altri utenti il tempo di accensione di una lampada non è immediato ma necessita di qualche minuto,
    durante i quali il veicolo è già transitato. Tecnologicamente si può risolvere ma la complessità dell'impianto aumenterebbe e con essa i costi.
    3)Il continuo "accendersi e spegnersi" delle lampade aumenterebbe drasticamente la probabilità di averia delle stesse con ulteriori costi.

    altre soluzioni potrebbero essere:
    1) alimentazione differenziata dei lampioni con relativa temporizzazione. Dopo una certa ora la metà di essi si spegne mentre l'altra metà continua a garantire una illuminazione minima.( già sperimentato, se non ricordo male, a Firenze alcuni anni fà)
    2)Adozione di illuminazione a diodi led. ( E' già una realtà )
    3)Adozione di lampioni alimentati a pannelli solari e batterie tampone ( almeno nei centri priferici dove il traffico è esiguo)

  • user-pic

    Per cose del genere immagino che serva una progettazione tecnica che tenga conto di costi, usura, manutenzione, aggiornamento(in base agli sviluppi tecnologici), sistemi di sicurezza (il sistema non deve "sbagliare") e che serva un "pilota" per dimostrarne l'efficacia e l'efficienza. Sarebbe utile in poche strade a traffico limitatissimo credo, anche perchè a quello che so il tempo di accensione di un lampione stradale non è immediato (servono minuti). Se servono 2 minuti per accendere un faro e portarlo a regime, dovrei prevedere l'arrivo di una macchina almeno 3 minuti prima, e venga proprio in "questa direzione". A occhio non ne vale la pena, forse pensandola bene...

  • user-pic

    sono concordissimo all'idea proposta,ma quanto costa la manutenzione di questo tipo di impianto?

  • user-pic

    vero... combinata con l'idea della luce a led, sarebbe davvero un bel risparmio.Tuttavia bisogna non mettere in pericolo gli automobilisti, e i pedoni. e fare in modo che le luci si accendano molto prima che passi la macchina. Dunque dovrebbero essere tutti collegati. In oltre di giorno i sensori dovrebbero disattivarsi da soli... siamo certi che un impianto come questo sia tutto sommato conveniente? voglio dire... un semaforo acceso in più chissene, ma se un sensore non funziona potrebbe creare problemi.

  • user-pic

    questa sarebbe una buna scelta visto lo spreco che vedo in giro lavorando di notte zone residenziali con nessuno che ci abita avolte con neanche una casa costruita ma l'inluminazione che va a pieno ritmo feranno luce ai topi? ma .

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