Acqua il bene primario. L'unico vero bene di consumo non rinunciabile, non sottoponibile a leggi di mercato perchè essenziale alla vita. Privatizzare l'acqua, posporre, sottoporre gli interessi di ogni cittadino agli interessi di pochi a fini esclusivi di lucro e dicendo poi che è nel nostro interesse è il colmo. Questo branco di lazzaroni, interessati solo al proprio interesse personale e che se ne frega del bene pubblico di cui si dovrebbero occupare, non hanno diritto di cittadinanza in una nazione civile. Dovrebbero essere esiliati, inviati al confino, ripudiati dalla società .
Possibile che non ci sia modo di fermarli (intendo legalmente)?
Dobbiamo solo subire?
Siamo esasperati !!!!
Acqua pubblica
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche



Oggi l'economia è dominata dalle S.p.A [società per azioni]. Cosa fa una S.p.A.? Lo dice il nome: vende azioni! Quindi per essere competitiva sul mercato azionario la S.p.A. deve far salire la quotazione delle sue azioni. Ora se una S.p.A. produce frigoriferi, migliore è il prodotto maggiori sono le vendite, si incrementa la crescita e di conseguenza la quotazione delle azioni sale. Ma se la S.p.A. deve erogare un servizio pubblico a pagamento con soldi pubblici: 1) al capitale interamente pubbico a sua disposizione proveniente dal prelievo fiscale, non si aggiungono forse gli introiti provenienti dalle tariffe pagate dagli utenti? E inoltre non si aggiungono anche i rendimenti delle azioni vendute in borsa? Gli Enti Locali-S.p.A. pagano le tasse? Se le pagano, godono di privilegi fiscali? Perché allora la pubblica amministrazione piange miseria e vuole aumentare le tasse locali ai cittadini? 2) In conformità alla logica del profitto, la S.p.A. non deve poi minimizzare i costi e massimizzare i profitti? Non si viene a creare un conflitto di interessi tra logica di servizio e logica del profitto? E ciò non si traduce forse in minor efficienza e maggiori tariffe?
Oggi l'economia è dominata dalle S.p.A [società per azioni]. Cosa fa una S.p.A.? Lo dice il nome: vende azioni! Quindi per essere competitiva sul mercato azionario la S.p.A. deve far salire la quotazione delle sue azioni. Ora se una S.p.A. produce frigoriferi, migliore è il prodotto maggiori sono le vendite, si incrementa la crescita e di conseguenza la quotazione delle azioni sale. Ma se la S.p.A. deve erogare un servizio pubblico a pagamento con soldi pubblici: 1) al capitale interamente pubbico a sua disposizione proveniente dal prelievo fiscale, non si aggiungono forse gli introiti provenienti dalle tariffe pagate dagli utenti? E inoltre non si aggiungono anche i rendimenti delle azioni vendute in borsa? Gli Enti Locali-S.p.A. pagano le tasse? Se le pagano, godono di privilegi fiscali? Perché allora la pubblica amministrazione piange miseria e vuole aumentare le tasse locali ai cittadini? 2) In conformità alla logica del profitto, la S.p.A. non deve poi minimizzare i costi e massimizzare i profitti? Non si viene a creare un conflitto di interessi tra logica di servizio e logica del profitto? E ciò non si traduce forse in minor efficienza e maggiori tariffe?