Devo segnalare una situazione non molto simpatica, che si è verificata, qui in Piemonte, durante le elezioni provinciali e si sta ripetendo per le regioneli e mi piacerebbe che venisse discussa da tutti quanti.
L'argomento è molto ostico, ve lo dico subito e si tratta del rapporto tra le liste civiche, movimento e finanziamento pubblico.
Diamo sicuramente per scontato che, se vogliamo operare sul territorio, ed andare al di là del mettere in piedi un banchetto informativo, ovvero organizzare una serata per parlare dei problemi inerenti al territorio ed invitare qualcuno a parlare, tanto per fare un esempio, c'è bisogno di soldi: per pagare il teatro o la piazza, per pagare la pubblicità dell'evento, foss'anche la mera produzione di volantini, etc., etc. e, eventualmente la logistica, nel senso di pagare vitto ed alloggio a chi viene invitato a parlare e non è residente nella città in cui l'evento viene organizzato. Quindi, si parla non di "guadagni" ma coperture delle spese per l'organizzazione dell'evento stesso. A queste si devono aggiungere affitti di sale per le riunioni, ovvero la gestione quotidiana delle spese vive.
La soluzione trovata a Torino ed in Piemonte apre uno scenario molto inquietante, per chi, come noi, si batte per la riduzione dei costi della politica, e della soppressione del finanziamento pubblico ai partiti. Dico inquietante, perché un canale di finanziamento usato è sicuramente quello di "devolvere" parte dello stipendio degli eletti al partito che li ha fatti eleggere, operazione che ha portato questa vergognosa escalation dei costi per lo stipendio di un cittadino eletto! Come scrivevo, qua in Piemonte per le provinciali prima (ero in lista anch'io) e le regionali adesso, ci si è inventati questa bella cosa, dove si obbliga il candidato a "devolvere" buona parte dello stipendio alla lista civica, prima, ed al movimento regionale, adesso, e fanno addirittura firmare un contratto.
Come dicevo, lo scenario è inquietante, perché non si affronta in modo serio il problema di come finanziare le attività , ma si è deciso di usare la strada facile di attaccarci anche noi alle mammelle di mamma Stato... e sappiamo già come andrà a finire. Quindi da un lato proclamiamo che la spesa pubblica va ridotta, da un altro non si vuole cercare finanziatori sul territorio, perché senno diventiamo "schiavi dei capitalisti", allora facciamo come gli altri: PRENDIAMO SOLDI DALLO STATO!!!!!!!!!!!!!
Ragazzi, svegliamoci e cerchiamo di affrontare il problema in modo serio e non con l'ideologia. Io ritengo che non sia sbagliato, di fronte ad un progetto serio, cercare, sul territorio industrie o imprenditori che ci credano e ci vogliano investire! Parliamo di energie alternative, di internet, parliamo di quello che volete, ma perché se su di un progetto su cui tutti noi siamo convinti della bontà , non cerchiamo nel tessuto industriale del nostro territorio, imprenditori che vogliano investire su quel progetto ? Altrimenti ritorniamo all'armiamoci e partite. Non possiamo dire da un lato che vogliamo delle cose, eppoi, no, noi non possiamo prendere soldi per portare avanti i progetti su cui crediamo perché altrimenti ci leghiamo le mani.... Delle due l'una: o siamo stupidi e parliamo perché abbiamo la lingua in bocca oppure crediamo nel nostro progetto e ci diamo da fare per realizzarlo! Non pensate e non crediate che le cose si ottengano a costo zero, perché non è così, fare delle cose, implica affrontare delle spese, perché molti sono disposti a fare 2/3 ore ad un banchetto, ma chi è disposto a girare tutto il giorno per il territorio regionale a cercare imprenditori che vogliano investire, ricercatori che mettano a disposizione i loro studi, sapendo che dovrà pagarsi auto, benzina, pranzo al bar e perdere gioni di stipendio o ferie, perché non potrà andare a lavorare ?
Connettività
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche



E' questione di equilibrio , questo ultimo suo intervento mi pare piu' maturo , ma la sua proposta in coda , e' corruzione bella e buona .
Con i principi , si fa un po' di strada e si accende una scintilla . Senza principi , si perde solo tempo . Nella m.... ci siamo gia'.
Perché la ritiene corruzione bella e buona ? I principi sono una bella cosa, ma con quelli non ci mangi, e, soprattutto, dobbiamo incominciare a smettere con la filosofia dell'armiamoci e partite! Quello di cui si ha bisogno è di uscire dalla rete ed entrare nella realtà quotidiana a pieno titolo, i principi vanno bene, ma non ti fanno mangiare. Lei, come io e tutti quanti, deve comunque mangiare 3 volte al giorno, colazione, pranzo e cena, i suoi principi, da soli, le danno la possibilità di fare ciò ? O deve trovare dei compromessi per procurarsi i soldi per acquistare il cibo ed i vestiti ? O sta pensando di ritornare ad un mondo dove ognuno coltivava la terra e si produceva gli abiti da solo ? Le ricordo che anche in quel tempo andato c'era chi coltivava ed i signori che prendevano il frutto del lavoro come tasse o affitto dei terreni, quindi si può dire che quel mondo che molti aleggiano non è mai esistito e non è sicuramente come te lo raccontano in TV. Ma il punto è un altro. Lei dice che cercare di mettere in atto forme di economia diversa dall'attuale (che è quello che vogliamo) e cercare imprenditori che abbiano voglia di farla funzionare investendoci sia corruzione ? Io mi domando come posso vivere se passo le giornate in giro a parlare con imprenditori, associazioni locali ed istituzioni, come me lo procuro il mangiare per me e la mia famiglia ? Oppure lei crede che le cose avvengano così, dall'oggi al domani. Una sera vado a dormire ed il mattino dopo ho il wi fi gratuito. Anche adesso, che io e lei ci stiamo confrontando ho una connessione internet da pagare, alla quale devo aggiungere anche le spese per le bollette, il mutuo, per chi c'è l'ha, il mangiare, il vestire e se avessi anche una famiglia dovrei anche preoccuparmi che i miei figli abbiano da mangiare, da vestire etc. etc. etc. O facciamo finta che non sia così ? Che si viva in un mondo ideale dove basta che vado in un negozio, ed il proprietario mi dice:"va bene, si serva di quel che vuole, non si preoccupi, le regaliamo tutto ciò che vuole". Se crediamo in un progetto, dobbiamo metterci la faccia e smettere di credere che le cose si realizzino così in un schioccare di dita, per farle realizzare ci vuole impegno, dedizione e costanza e questo significa dedicarci tutto il tempo necessario non: oggi ho due ore libere e le prossime chissa quando. Vuol dire oggi e tutti gli altri giorni dedico la giornata alla realizzazione del mio progetto, ma questo vuol dire non poter lavorare, quindi non poter avere uno stipendio, quindi non avere la possibilità di poter vivere perché da lì a poco non avrò nulla da mangiare. Anche le Associazioni di volontariato, come la Croce Rossa, hanno gente che lavora per loro tutto il santo giono per organizzare i diversi interventi e che si preoccupano che le persone impegnate in un soccorso abbiano tutto il necessario, come in Abruzzo. Lei crede veramente che il massiccio intervento in Abruzzo, tendopoli, cibo, logistica, ricostruzione, sia avvenuto a costo zero solo perché la Croce Rossa è un'associazione di volontariato ? Oppure vuole farmi credere che la Croce Rossa sia un covo di corrotti e corruttori perché vanno in giro per la strada a chiedere soldi per mantenere in piedi ed efficente tutto il sistema del soccorso ?
Lei non puo'far parte dei riformisti .Non capisce neppure il punto di partenza di questo movimento , che e' il cambiamento culturale e spirituale .Se ha studiato economia e commercio o scienze politiche , deve ripartire da zero .
Mi spieghi lei, allora qual'è il punto di partenza.
Smetterla di vivere secondo le istruzioni dei burattinai, titolari di chiese , scuole ,televisioni ,banche .
Rinunciare a litigare tra destra e sinistra ( il buon governo e' necessariamente universale ).Oltretutto i cristiani hanno il REGNO dei cieli e ci hanno solato con il concetto DC .La destra non ci deve essere in Democrazia , e la sinistra non c'e' perche' non ha un popolo fiero alle spalle .
Capire che il nostro ambiente , governo ,economia ,classe dirigente , non sono aggiustabili .
Capire che tocca ripensare TUTTO .
E sopratutto capire che piu' si pagano tasse piu' si diventa prigionieri , e piu' si delega , piu' di diventa prigionieri .
Quindi rieducarsi a fare , e a prendersi responsabilita' .
Se clicca sul mio nome , trova degli esempi .
Superare il denaro . Niente carrozzoni .
I partecipanti offrono spazi per incontri e alloggi e ci sono anche spazi pubblici e sedi .
Parla chi si offre di partecipare . O parla da casa sua con webcam .
Fare cose che si possono autoprodurre senza danno .Non e' un problema di finanziamenti...ma di gestione .
In poche parole uso gratuito degli immobili e lavoro piuttosto che cartamoneta .
Concordo molto con te, ma non hai risposto alle mia questioni. Gli spazi pubblici per usarli devono essere pagati: se metti su un bachetto, devi pagare l'occupazione di suolo pubblico oltre al costo della preparazione del materiale da mettere a disposizione della cittadinanza. Se vuoi fare una serata pubblica, devi affittare un teatro ...piccolo, ma lo devi affittare, e sperare di non dover pagare i diritti alla siae, se vuoi invitare qualche esperto a parlare, hai comunque delle spese da affontare... etc. etc. Poi parli di "lavoro piuttosto che cartamoneta" concordo, ma quello che fa il lavoro dovrà sostenere delle spese, che può accollarsele in funzione di quello che può permettersi, e chi non ha disponibilità ? Lavora ma non avrà diritti... Se devi preparare una campagna elettorale ti assicuro che hai delle spese. Questo stesso spazio su cui noi scriviamo ha un costo, che qualcuno deve pagare. Qua in Piemonte il costo della campagna elettorale delle provinciale è stato intorno ai 2000 euro, se mi ricordo bene, quella per le regionali, nelle ultime previsioni messe a disposizione, si aggirava intorno ai 3000 euro, e dove si vanno a prendere questi soldi ? Chi li deve mettere ? Ad esempio, i candidati per le regionali piemontesi, hanno dovuto pagare di tasca propria 300 euro... Questo già ti fa capire, da un lato come sono stati scelti i candidati e dall'altro su chi ha effettivamente la possibilità di far politica nel movimento giusto per essere considerato nel momento in cui si deve partecipare ad un elezione, ovvero solo quelli che ci mettono i soldi ;) 300 euro per vedere il proprio nome messo all'interno della lista. Se hai bisogno di riempire la lista va bene, ma che la si usi come "prodotto" da vendere... e questo sempre per rimanere in tema di reperimento di fondi per la gestione ordinaria della vita quotidiana del movimento.
Altra questione a cui non hai dato risposta è quella dell'obbligo per il candidato di versare buona parte del suo stipendio al movimento 5 stelle.... Non che io sia contrario, in via di principio concordo che gli eletti vengono pagati veramente tanto e presumo che il motivo risieda nella volontà di finanziare con quei soldi il partito di appartenenza, ma se uno dei nostri punti è la riduzione dei costi della politica, fra i quali rientra lo stipendio di una persona eletta, far diventare lo stipendio dell'eletto l'unica fonte di reddito del movimento la ritengo molto pericolosa, perché poi è difficile essere credibili quando si parla di riduzione dei costi dei parlamentari. Quindi la questione è questa: come fa il movimento a recuperare dei fondi. Finora le sue scelte sono state: far pagare un tot a chi vuole partecipare ad una campagna elettorale, pena la sua esclusione e devoluzione di buona parte del suo stipendio, in caso di elezione, al movimento. Alla fine, è questa la scelta giusta ? Prendere soldi dai partecipanti e da mamma stato ?
Le persone che sono abituate a non aver molti soldi sanno benissimo cosa fare . Lei e' soldodipendente e vedo problemi che non ci sono . Per pubblici intendo liberi/gratis .Il guadagno per questo tipo di attivita' non e' monetario ma direttamente nel prodotto finale .
Continua a non risposndere alle questioni sollevate......... Se non ci fosse bisogno di soldi mi chiedo come mai devono imporre al candidato di dare buona parte dello stipendio al movimento e perché mi devono chiedere 300 euro se voglio vedere il nome in lista... le giro la questione se non c'è bisogno di soldi, chi si è intascato i 300 euro pagati per essere messo in lista e chi s'intascherà i soldi che darà al movimento l'eletto, obbligato per contratto a fare così!
Questa e' una domanda diversa ....non so chi ha preso quei soldi . Va approfondito . E' comunque una contraddizione impuntarsi contro la vendita di dvd e libri sul sito Grillo , che a mio parere , da operatore della cultura , sono soldi puliti e strategici ! E' una contraddizione mettere a disagio chi ha un po' di soldi....! Sicuramente va sviluppata la metodologia del volontariato . Per il resto tutto si puo' fare , gia oggi , aggirando l'ostacolo soldi .Le persone come me che lo fanno quotidianamente , lo comprendono benissimo .
Nel mio lavoro , io calcolo come inesistente il potere derivante dal vecchio regime e non prenderei mai il loro aiuto condizionato a qualcosa .Lo stesso vale per gli imprenditori .E' pero strategico lasciare la porta aperta agli aiuti in buona fede anche da persone legate al vecchio regime ( ancien regime ? )e agli imprenditori che veramente tifano per noi .Questo si fa dichiarando al momento di incassare , la non disponibilita' al compromesso .Si dice chiaramente : la direzione di marcia la decido io : e' questa qui .Io ti riconosco come finanziatore , non ti do bollini di approvazione .
La questione che pongo, non è quella di sollevare dubbi o di creare scandali ad oc. Il problema che pongo è di carattere più generale. Ammetto che attravaerso il volontariato si possono fare moltissime cose a costo zero o con costi facilmente sopportabili, però, bisogna che il movimento incominci a porsi delle domande, e la tematica del finanziamento non può essere trascurata o fare finta che non esista, perché poi, il tema si presenta in maniera molto seria quando vuoi incominciare a fare delle cose importanti e la preparazione di una campagna elettorale è un impegno a cui non puoi non partecipare e non puoi credere che sia a costo zero, è la realtà lo dimostra, basta che si chieda a chi sta preparando le regionali ora e a chi ha preparato le provinciali prima, che in alcuni casi sono le stesse persone, che i costi ci sono e devono essere coperti in qualche modo. Quando compri una macchina, sai già che dovrai affrontare dei costi, che ci saranno comunque anche se la tieni ferma in garage. E se vuoi mettere in piedi un progetto sul territorio ? Uguale ci saranno altri costi che devono essere coperti. Quindi come garantire un finanziamento costante al movimento ? Ed è questa una tematica che deve entrate a pieno titolo nelle nostre discussioni. Le strade possibili sono solo tre: autofinanziamento, finanziamento da parte dei privati o finanziamento pubblico. L'autofinanziamento va bene, ma non ti permette di andare molto lontano, tieni presente che per mettere in piedi una lista devi creare un'associazione ed all'inizio i soci sono molto pochi, è plausibile prevedere al massimo una decina di persone iscritte e non puoi chiedergli 100/200 euro per mantenere l'iscrizione attiva. Quindi non rimangono che le altre due opzioni. Da quello che ho capito il movimento vuole abolire o ridurre al massimo il finanziamento pubblico dei partiti, e il versamento di buona parte dello stipendio dell'eletto alla lista civica che lo ha sostenuto, come tralaltro fanno anche i partiti attuali, è sicuramente da intendersi come finanziamento pubblico, e su questo non ci piove. Non rimane che il finanziamento privato, ma come è possibile attuarlo, senza che questo diventi una forma ricattatoria nei confronti di chi lo riceve ? La discriminante è quella di avere un progetto di lavoro sul territorio, se la lista mette in piedi un progetto, tipo il wi fi gratuito su tutto il territorio. E' sbagliato cercare, sempre sul territorio, degli imprenditori che abbiano voglia d'investire su una questo è che, sempre in funzione al progetto che noi abbiamo individuato come cosa importante per lo sviluppo del territorio stesso, partecipino alle spese per la sua realizzazione ? Ritengo che un approccio di questo tipo possa essere un buon modo per finanziare i progetti da un lato, e, dall'altro lato, di capire l'effettiva rilevanza che questi hanno, perché se qualcuno incomincia a mettere dei soldi su un progetto o ti mette a disposizione risorse e conoscenza, è perché ci crede e ritiene che la tua idea possa funzionare. Non interpretiamo queste cose come un modo per farci mettere sotto ricatto, se la lista crede che un certo progetto possa portare effettivo beneficio al territorio su cui opera è giusto che si preoccupi anche di trovare, sul territorio stesso, anche quelle aziende o privati cittadini che possano metterci i capitali, risorse e conscenza necessari a realizzarle.