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LEGARE IL COMPENSO DEI PARLAMENTARI AI COMPENSI DEGLI OPERAI E DEGLI IMPIEGATI

Si potrebbe eliminare la vergonosa retribuzione che i parlamentari si sono negli anni costruita, legandola per legge a quella degli operai e impiegati. In pratica il compenso del parlamentare, per legge, non dovreabbe essere superiore al compenso medio di un metalmeccanico o un impiegato e di conseguenza anche la relativa pensione. Un provvedimento in tal senso portebbe essere anche retroattivo.

9 commenti

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    Partendo dall'idea di E.Berti "LEGARE IL COMPENSO DEI PARLAMENTARI AI COMPENSI DEGLI OPERAI E DEGLI IMPIEGATI" comprensibile, ma paradossale, nel senso che non ha alcuna possibilità di accoglienza in parlamento, si dovrebbe proporre di legare comunque l'indennità dei parlamentari (e di tutti gli organi governativi) ad alcune categorie molto rappresentative di cittadini, con dei coefficienti fissi in modo che il miglioramento dell'uno comporti sempre il cambiamento di tutti.
    Le categorie ad esempio potrebbero essere: pensionati al minimo (510 € al mes) maestra, professore, capo ufficio, ispettore, magistrato...
    Nel momento in cui si aumenta l'indennità del parlamentare (che ovviamente deve essere onnicomprensiva e quindi escludere qualsiasi altra voce di rimborso) dovrebbe scattare analogo aumenmto in percentuale sulle altre categorie
    RETRIBUZIONE ATTUALE NETTA RAPPORTO ATTUALE IPOTESI DI AUMENTO DI € 1000 € AL PARLAMENTARE
    DEPUTATO 15000 100 16000
    PENSIONE MINIMA 510 29,4 544
    MAESTRA 1400 10,7 1493
    PROFESSORE 1700 8,8 1813

    Potrebbe sembrare a prima vista un'ingigantire ulteriormente le differenze già scandalose, ma conseguirebbe dei risultati di trasparenza e consapevolezza (e quindi presa di coscienza politica di tutti i cittadini) da compensare ampiamente l'impressione negativa iniziale ed a lungo andare riequilibrare le macro-ingiustizie. Compito del parlamento sarà di aggiornare i coefficienti alla luce del sole (stabilire magari un coefficiente massimo di 20 anziché di 29 = pensione minima a 750 €...), anziché rincorrere le trattative sindacali che gratificano solo le categorie più protette

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    Partendo dall'idea di E.Berti "LEGARE IL COMPENSO DEI PARLAMENTARI AI COMPENSI DEGLI OPERAI E DEGLI IMPIEGATI" comprensibile, ma paradossale, nel senso che non ha alcuna possibilità di accoglienza in parlamento, si dovrebbe proporre di legare comunque l'indennità dei parlamentari (e di tutti gli organi governativi) ad alcune categorie molto rappresentative di cittadini, con dei coefficienti fissi in modo che il miglioramento dell'uno comporti sempre il cambiamento di tutti.
    Le categorie ad esempio potrebbero essere: pensionati al minimo (510 € al mes) maestra, professore, capo ufficio, ispettore, magistrato...
    Nel momento in cui si aumenta l'indennità del parlamentare (che ovviamente deve essere onnicomprensiva e quindi escludere qualsiasi altra voce di rimborso) dovrebbe scattare analogo aumenmto in percentuale sulle altre categorie
    RETRIBUZIONE ATTUALE NETTA RAPPORTO ATTUALE IPOTESI DI AUMENTO DI € 1000 € AL PARLAMENTARE
    DEPUTATO 15000 100 16000
    PENSIONE MINIMA 510 29,4 544
    MAESTRA 1400 10,7 1493
    PROFESSORE 1700 8,8 1813

    Potrebbe sembrare a prima vista un'ingigantire ulteriormente le differenze già scandalose, ma conseguirebbe dei risultati di trasparenza e consapevolezza (e quindi presa di coscienza politica di tutti i cittadini) da compensare ampiamente l'impressione negativa iniziale ed a lungo andare riequilibrare le macro-ingiustizie. Compito del parlamento sarà di aggiornare i coefficienti alla luce del sole (stabilire magari un coefficiente massimo di 20 anziché di 29 = pensione minima a 750 €...), anziché rincorrere le trattative sindacali che gratificano solo le categorie più protette

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    Partendo dall'idea di E.Berti "LEGARE IL COMPENSO DEI PARLAMENTARI AI COMPENSI DEGLI OPERAI E DEGLI IMPIEGATI" comprensibile, ma paradossale, nel senso che non ha alcuna possibilità di accoglienza in parlamento, si dovrebbe proporre di legare comunque l'indennità dei parlamentari (e di tutti gli organi governativi) ad alcune categorie molto rappresentative di cittadini, con dei coefficienti fissi in modo che il miglioramento dell'uno comporti sempre il cambiamento di tutti.
    Le categorie ad esempio potrebbero essere: pensionati al minimo (510 € al mes) maestra, professore, capo ufficio, ispettore, magistrato...
    Nel momento in cui si aumenta l'indennità del parlamentare (che ovviamente deve essere onnicomprensiva e quindi escludere qualsiasi altra voce di rimborso) dovrebbe scattare analogo aumenmto in percentuale sulle altre categorie
    RETRIBUZIONE ATTUALE NETTA RAPPORTO ATTUALE IPOTESI DI AUMENTO DI € 1000 € AL PARLAMENTARE
    DEPUTATO 15000 100 16000
    PENSIONE MINIMA 510 29,4 544
    MAESTRA 1400 10,7 1493
    PROFESSORE 1700 8,8 1813

    Potrebbe sembrare a prima vista un'ingigantire ulteriormente le differenze già scandalose, ma conseguirebbe dei risultati di trasparenza e consapevolezza (e quindi presa di coscienza politica di tutti i cittadini) da compensare ampiamente l'impressione negativa iniziale ed a lungo andare riequilibrare le macro-ingiustizie. Compito del parlamento sarà di aggiornare i coefficienti alla luce del sole (stabilire magari un coefficiente massimo di 20 anziché di 29 = pensione minima a 750 €...), anziché rincorrere le trattative sindacali che gratificano solo le categorie più protette

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    Penso che l'effetto più sano di un provvedimento come questo, unitamente al limite di due mandati, ci libererebbe da quei personaggi che si fanno eleggere per fare un mucchio di soldi, farli fare ai loro amici o ai partiti e non finire in galera, restituendo il parlamento a chi invece lo affronterebbe con spirito di servizio verso la comunità.

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    bè adesso non esageriamo...uno stipendio bello e sostanzioso 10.000 euro ci vogliono, penso che vadano bene...sapete, non credo che una persona vada in parlamento a governare un Paese per 1.200 euro.......finisce per rubare ne sono sicuro.
    Sarebbe sicuramente meglio aumentare gli stipendi agli operai!!!

    • Il denaro , non e' un unguento miracoloso che se tolto dai magazzini risolve tutto .
      Se dato a certe categorie , si autoriduce ( inflazione ) mentre la parte sfruttatrice dell'umanita' , se lo puo' far fare ,dare ,dire, battere sulla tastiera in qualsiasi momento .
      Noi potremmo avere tutti una stampante per carta filigranata in cantina......e vivremmo ugualmente male .
      Agli operai , diamogli DIRITTI , regole ambientali , un lavoro utile che ci sollevi tutti .

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      Ma cosa sta dicendo? Ma si rende conto che stanno gà rubando un infinità di cose a Lei, a tutti... e lo farebbero pure gratis visto che la maggioranza dei parlamentari ha un altro lavoro molto remunerativo.
      Se poi dice che basterebbe aumentare lo stipendio agli operai per risolvere il problema....
      Qua si cerca di parlare di Democrazia, non di giustificare il sistema.

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    Giustissimo!!!!

  • Si pero' comandano loro....
    Questo si potrebbe fare DOPO che AVREMO messo in posizione un governo PER I CITTADINI.
    Fintanto che il governo serve a sfruttare i cittadini , il sistema giusto e' quello attuale .

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