Caro Beppe, è inutile spiegare a te il senso di questo gesto, visto che sei stato tu a mostrare a tutti noi cos’è una Pittima, vestendone i panni davanti a Montecitorio nel maggio dello scorso anno, per ricordare ai parlamentari che devono una risposta a 350.000 cittadini, firmatari di una proposta di legge che, ancor oggi, attende d’esser discussa in Parlamento. Abbiamo preso spunto da quella forma di protesta, perchè anche noi crediamo che tu abbia un debito di chiarezza nei nostri confronti e verso tutti coloro che, in questi anni, hanno aderito con entusiasmo alle tue iniziative. Ma prima, per fugare ogni ombra di dubbio sulla buona fede delle nostre intenzioni, vorremmo spendere due parole per far capire chi è e cosa rappresenta per noi Beppe Grillo. Grillo ha coperto un vuoto d’informazione nell’arco di un decennio, in un crescendo che l’ha portato dal parlare a poche migliaia di persone, durante i suoi spettacoli in giro per il paese, a centinaia di migliaia attraverso il suo blog, che è uno dei più visitati al mondo. Nei suoi messaggi è venuta meno, ormai, quella sorta di visione quasi profetica che li ha caratterizzati in passato ed ha contribuito a decretarne la fortuna, ma ciò grazie al fatto che quelle denunce sono diventate, nel frattempo, di dominio pubblico, in virtù, anche e soprattutto, della sua costante opera di divulgazione su temi del tutto ignorati dai mass media.
* L'incombere dei processi di privatizzazione dell'acqua,
* i danni alla salute ed all'ambiente provocati dagli inceneritori,
* la congestione strutturale di un sistema dei trasporti giunto al collasso,
* i rischi connessi all'uso indiscriminato delle biotecnologie,
* le criticità sociali ed ambientali legate al consumo ed all'approvigionamento energetico,
* la mancanza d'una informazione libera in questo paese,
sono solo alcuni dei temi affrontati, sempre e comunque, in anticipo rispetto all’attenzione che è stata loro dedicata dagli organi d’informazione ufficiale. Nella sua opera di diffusione, Grillo non s’è limitato a far luce sui problemi, ma ha sempre indicato una via d’uscita, una possibile soluzione agli stessi, ispirata, noi crediamo, al buon senso. Quest’atteggiamento pragmatico non poteva che trovare uno sbocco naturale in politica. Così dalla “palestra” dei V-days, serviti a promuovere iniziative popolari, ha preso forma un Movimento politico dal basso, forte di un programma snello e concreto, che è sicuramente molto di più e meglio di quanto offra il resto del panorama politico italiano. Questo riassume, per sommi capi, quanto pensiamo di Grillo. Ma proprio in virtù della stima e considerazione per ciò che è stato fatto fin qui, e per la fiducia e attenzione con cui abbiamo seguito tutto l’iter di questo Movimento dalle origini, non possiamo nascondere e nasconderci il fatto che, in occasione di questa tornata elettorale, è venuto meno il rispetto di quell’ideale di democrazia dal basso, che è alla base di ogni nostra rivendicazione. Il Movimento è dal basso solo a parole, non ancora nei fatti. Beppe ha anzitempo indicato i nomi dei candidati alla presidenza delle regioni sul suo blog, e quelli sono. Noi crediamo che questa sia stata una decisione sbagliata e soprattutto un’occasione persa per innescare un processo di partecipazione alla fase costitutiva del Movimento in regione. Così non è stato, ed anche se a livello formale, in ossequio alle apparenze, si sono tenute delle elezioni primarie, come per esempio in Emilia-Romagna, queste sono servite soltanto a confermare l’investitura di Grillo. Allora sorge spontaneo chiederti, Beppe, perchè non hai preferito suggerire di fare elezioni primarie anziché designare delle candidature? E se proprio non si poteva fare a meno di andare in deroga al principio della democrazia dal basso, cosa che al limite si può anche comprendere quando si tratta di dar vita ad una nuova realtà politica, perchè non far ricadere la propria scelta su persone come Pallante o Boschini, giusto per fare due esempi, che avevano dato piena disponibilità a seguire il Movimento e sui cui nomi è facile prevedere che si potesse raccogliere un consenso più ampio?
Il Movimento a 5 stelle è un movimento votato al moto ed al cambiamento, uno slancio vitale che non ha bisogno di alcuna chiara precognizione della meta, sostenuto da Grillo con continue iniezioni di fiducia, attraverso manifestazioni di piazza e nei teatri. Che la bontà delle idee del Movimento non sia supportata da un progetto, potrebbe esser un aspetto marginale nell’attuale contesto politico. Il Non-statuto del Movimento espone comunque in maniera sufficientemente chiara la parte negativa delle finalità : cosa non siamo e cosa non vogliamo. Ma se da tutto ciò viene meno il principio della democrazia dal basso, il rischio è quello di proiettare, fuori e dentro il Movimento, un messaggio ambiguo. Non si può raccontare la realtà di un Movimento d’idee, se poi, con l’imposizione delle candidature, si dimostra di privilegiare le persone alle idee; non si può sostenere la necessità di limitare a 2 mandati l’impegno in politica, a garanzia di un ruolo svolto con spirito di servizio, ed al contempo ricandidare alla presidenza della regione coloro che, appena qualche mese fa, erano stati candidati a sindaco o eletti consigliere alle comunali, senza insinuare l’ambizione per una carriera politica; non si può, infine, proporre un Movimento dove ognuno dovrebbe contare uno, e dare l’impressione che alcuni contino più di altri, ovvero dimostrare piena fiducia nella maturità democratica del civismo, ma ricalcare, di fatto, un modello di partito personalistico. Queste ambiguità , unite all’incertezza sul destino del Movimento, visto che anche in questa occasione Grillo ha ribadito l’intenzione d’uscir di scena, creano le premesse perchè anche all’interno del Movimento si ripropongano quei vizi tipici dell’odierna partitocrazia arrivistica. Se Grillo desidera davvero smarcarsi dal Movimento, una soluzione intelligente, secondo noi, poteva e può ancora essere rappresentata dall’idea, cullata durante le elezioni comunali e mai attuata, d’istituire una specie di scuola per i futuri consiglieri eletti. Una scuola che potrebbe garantire a Grillo la facoltà di esercitare una qualche forma d’influenza e controllo sul Movimento, senza per questo intervenire in prima persona sulle scelte del Movimento stesso. Allora sorge spontaneo chiederti, Beppe, perchè di quella scuola, a parte un incontro interlocutorio, non s’è più sentito parlare? L’11 novembre 2009 sul sito di Grillo appariva un messaggio in cui il blog viene paragonato ad un treno in corsa, un paragone che si può estendere, mutatis mutandis, anche al Movimento. Quel messaggio si chiude con una frase sibillina: “…Come sempre chi vuole può scendere”. Ebbene, noi non scendiamo, bisognerà buttarci fuori, perchè noi pensiamo di rappresentare il Movimento in maniera più genuina e credibile di chi oggi mostra una fiducia incondizionata. Il nostro timore è che il Movimento, con queste premesse, rischi di apparire, più che un treno, un traghetto verso altre forze politiche; i precedenti non mancano. Pertanto sarebbe anche il caso che Grillo facesse luce sui rapporti che il Movimento deve instaurare con Italia dei Valori, perchè non si ripeta la spiacevole incongruenza tra le sue continue attestazioni di stima verso Di Pietro, De Magistris e la Alfano, e le schermaglie che, a livello locale, i rappresentanti del Movimento a 5 stelle scambiano con gli esponenti dell’Idv, giacchè si contendono, più o meno, lo stesso bacino elettorale. All’interno di questa cornice non possono che essere giustificate le accuse di qualunquismo al Movimento di Grillo, e il Non-statuto altro non è che uno statuto qualunque, ma continuiamo a pensare che il qualunquismo sia sempre e comunque da preferire, quando la scelta è costretta tra forze politiche leccaculo di maggioranza, e paraculo d’opposizione.
Pittime 5 stelle



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Parte tutto da una pagina fan su Facebook che si chiama appunto "Pittime 5 stelle"; se andate su Facebook non dovrebbe esser difficile trovarla e, per chi volesse, iscriversi.
La lettera l'ho scritta incidentalmente io, Andrea Losi, ex-org del meetup di Carpi e, per così dire, portavoce della Lista civica Carpi 5 stelle, perchè poteva essere scritta da una qualunque delle persone con cui, da un po', ci si vede in quel di Bologna, per parlare del Movimento, e condividere le perplessità rispetto a come il Movimento sta crescendo.
Per chiudere, un grazie alla Pittima(?) che ha girato qui la lettera: è il primo link che mi dà la ricerca su google; non mi resta che invitare tutti quanti ne approvano i contenuti a diffonderla ed iscriversi alla pagina su Facebook e... perchè no, vestirsi da Pittima e consegnarla di persona a Grillo se capita l'occasione.
Complimenti . Anche per la foto .
Perche' non spiega ai lettori sparpagliati sul territorio , che Carpi , come Castel Volturno , non e' piu' Italia ? E se non la pensa cosi ' , ci spieghi perche' . Grazie !
Parte tutto da una pagina fan su Facebook che si chiama appunto "Pittime 5 stelle"; se andate su Facebook non dovrebbe esser difficile trovarla e, per chi volesse, iscriversi.
L'ho scritta io, Andrea Losi, ex-org del meetup di Carpi e, per così dire, portavoce della Lista civica Carpi 5 stelle. Incidentalmente io, perchè poteva essere scritta da una qualunque delle persone con cui, da un po', ci si vede in quel di Bologna, tutte persone che vengono dal Movimento, e che allo stesso modo, hanno qualche perplessità rispetto a come il Movimento sta crescendo.
Per chiudere, un grazie alla Pittima(?) che ha girato qui la lettera: è il primo doc che mi dà la ricerca su google; non mi resta che invitare tutti quanti ne approvano i contenuti a diffonderla ed iscriversi alla pagina su Facebook.
....anche a me piacerebbe vedere una risposta a questa lettera da parte di grillo....e per questo motivo la voto e chiedo a tutti di votarla in modo da arrivare il più in alto possibile ed essere letta dall'interessato...
Ma l'analisi e' equilibrata . Non vedo tendenziosita' .E l'intelligenza espressa , non si inventa .
Io , anche grazie al tradimento di Di Pietro ,sospetto che questo paese senza spina dorsale , getti via il riformismo come un giocattolino .
Auspico che qualcuno oltre a Grillo , faccia qualcosa di concreto .
Per cominciare io :
-Ho rimosso il link con DI PIETRO da PROJECT CIVILIZATION .
-Ho aperto una pagina simile a questa ma indipendente e gestita , che sopravvive a questa .
-Offro una sede ( da aggiustare ) vicino Roma per la scuola citata .
Da aggiustare......a spese mie.
Una sede gradevole .
Ho pero' bisogno di operai .
...ottima idea...se ha una sede anche qui nella mia regione potrei darle una mano io....roma mi è furi mano..comunque le sue sono delle belle iniziative ..
Io ho difficolta' a dimenticare le cose .
Per esempio ricordo di essere stato affidato per anni, dai miei genitori ,ad una ragazza di Ozieri : C.S. i cui valori ho apprezzato e hanno contribuito alla mia formazione .
Ricordo anche di aver setacciato circa 30 anni fa la Sardegna in un camper , e ricordo di essere sceso , rischiando di rimanervi , per una strada in corso di realizzazione , fatta tutta di scaglie di pietra rossa ammucchiata ed instabile come in un ghiaione di montagna , che scendeva al mare , dalle parti di Buggerru...
Che ne e' stato ? Se non e' stata completamente devastata , potrebbe meritare un progetto di tutela o abile valorizzazione .
Puo' inserire un suo progetto su PROJECT CIVILIZATION , verra' tradotto .
Puo' partecipare alla discussione nel reparto italiano .
E' fatto per voi ed il gestore vi ascolta .
Indipendentemente da chi lo ha scritto, meriterebbe una altrettanto chiara e dettagliata risposta. Non è la prima volta che vedo questo tipo di denunce e la cosa insospettisce...
Si puo' sapere chi ha scritto questo comprensivo testo , visto che non assomiglia agli interventi precedenti del firmante ? E che interessi hanno motivato lo scrivente a seguire cosi' a fondo i dettagli ? Questa persona , se ha intenzione di impegnarsi , me lo faccia sapere .