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Dico no ai dottori alle visite private negli ospedali pubblici

Trovo sia un indecenza permettere ai dottori di effettuare visite private presso gli ospedali pubblici, usufruendo di strutture e servizi pagati da noi cittadini. Le visite private dovrebbero essere fatte presso i loro studi privati.

13 commenti

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  • sono un volontario anpas è scandaloso l'esperienza mi ha fatto indignare, poichè e pratica abituale ricattare i pazienti dicendogli: "sa senta se vuole fissiamo una visita ma sa se passa attraverso l'asl potrebbe passare anche un mese o più mentre se vuole domani pomeriggio sempre qui svolgo visite da privato costa di più ma forse non dobbiamo rischiare" discorso tipico di chi si approfitta della paura atavica della malattia . Mai più uso privato di una struttura pubblica mai più la possibilità di avere studi privati a chi svolge lo stesso compito nel pubblico.

  • Riapro questo post che vedo inattivo da diverse settimane per rispondere ai medici che hanno detto la loro opinione. Lo capisco che non siete dei benefattori e che volete essere pagati per il vostro lavoro. Ma vi sembra etico che un malato oncologico debba dover scegliere tra una visita di controllo in SSN dopo 3 mesi o una visita in intramoenia dopo 3 giorni? Vi sembra etico che ad una donna che entra in ospedale con le doglie venga detto che è disponibile solo una brandina, ma che se vuole è disponibile un posto in intramoenia dove riceverà ogni supporto per il parto? Vi riporto soltanto 2 dei numerosi episodi a cui ho assistito in Italia negli ultimi anni. E per favore non mi venite a dire che il sistema sanitario italiano è uno dei migliori del mondo perchè non ci credo. Poteva essere vero qualche anno fa ma ultimamente anche in Toscana dove il buon Rossi si vantava tanto in campagna elettorale dell'ottimo servizio, il sistema cade a pezzi (guardate la maternità di Careggi!) e gli sprechi sono sotto gli occhi di tutti

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    Io sono un medico di una struttura pubblica che fa attività privata in ospedale. Vorrei farvi presente un paio di concetti che vi sfuggono. Primo, non è vero che ci sia passione ed attenzione diversa verso un paziente che paga, è solo una questione di tempo da dedicare; quello imposto dall'azienda ospedaliera, nel mio caso, è di 12 minuti per visita. Nelle mie private è di 30 !!! Come pensate che possa essere l'accuratezza di una visita in 12 minuti ?!?!. Mica l'ho scelto io, nemmeno a me va bene !!. I moralismi sull'etica lasciateli da parte per cortesia. Secondo, io svolgo la mia attività privata FUORI dall'orario di lavoro, quindi non faccio concorrenza all'ospedale, che durante le ore di mia libera professione non eroga le prestazioni stesse. Terzo l'ospedale stesso si cucca circa il 50 (e dico cinquanta) per cento dei soldi, coi quali rientra ABBONDANTEMENTE dei costi sostenuti per tenere aperto l'ambulatorio, altro che gravare sui cittadini.
    Non ultimo, le persone che vengono da me mi hanno scelto per una questione di FIDUCIA verso il mio lavoro, non li costringe nessuno.
    Io firmerò lo stesso per il programma di Grillo, perchè spero che le cose diventino per esempio come in Inghilterra, dove il medico non fa attività privata in ospedale, perchè guadagna il giusto (dopo, vi ricordo, un corso di studi di circa 20 anni) e non ha bisogno di mettersi in proprio.

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      P.S. forse la cosa che non sapete, inoltre, è che l'Ospedale si cucca il cinquanta per cento ANCHE sull'attività dello studio privato, dove però non mette una lira su acquisto e manutenzione dei macchinari, affitto e quant'altro. Prende e basta. Se c'è qualcuno tra di voi che legge che ha una attività in proprio o è un piccolo imprenditore (come io sono, visto che i soldi per aprire l'attività li ho cacciati io di tasca mia) come si comporterebbe verso un socio che preleva solo dalla cassa e non fa assolutamente un c***o ?!?!

      • ...sà quanti laureati/onesti ci sono che non trovano lavoro? ....le chiedo lei dice che quindi dopo 20 anni di studi(che fanno in tantissimi) lei sente il diritto di diventare ricco.... quindi lei più che aver scelto l'indirzzo di studi più adatto alla sua persona e, vista la sua professione, alla possibilità di fare del bene per il prossimo, ha fatto della sua professione solamente un INVESTIMENTO ECONOMICO, il cui fine è solamente il denaro....
        ....io ho conusciuto diversi e bravissimi medici (che purtroppo non sono diventati ricchi) che prendevano la loro professione col cuore, e che a volte facevano visite a domicilio o in studio a persone disagiate economicamente senza nessuna pretesa di soldi visto che il loro stipendio già lo prendevano e ci si poteva vivere......
        .e....lo sà perche la gente và dal medico in privato?...perchè il sistema sanitario messo in piedi da medici senza scrupoli assieme ai politici/mafia è talmente lento che sei obbligato....io proprio qualche giorno fà ho avuto urgenza per una semplice visita di otorinolaringoiatria e nonostante nella prescrizione del medico di base ci fosse la dicitura URGENTE, al momento della prenotazione in ospedale la signorina mi ha risposto:"fra due mesi"---"sta scherzando?" risposi----"altrimenti può andare da un privato, se vuole farla subito!"
        ecco questo e il sistema che voi medici volete...
        lei potrebbe svolgere il più bel lavoro del mondo...cioè aiutare il prossimo senza distinzione di razza e stato sociale...l'unico problema è che siete accecati dal DIO DENARO e dalla BELLAVITA...
        saluti

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          Sig. Massenti lei ne mi conosce, ne sa quanta passione e disinteresse io metta nel mio lavoro, che sottolineo è un LAVORO. Non è una missione, altrimenti facevo il francescano.
          La mia etica, lavorando in una struttura pubblica, sulla quale non ho assolutamente potere decisionale, non è NEMMENO da discutersi. E' facile e comodo sparare a zero su di noi, immaginandoci ricchi e felici perchè dottori.
          Io non mi sento di dover diventare ricco perchè dottore, ma ho impegnato molta della mia gioventù sui libri e rinunciando ad un sacco di cose per avere un futuro migliore per me e per la mia famiglia. Ho preso il mio primo stipendio a 34 anni, per cui, che le piaccia o no, sono in debito col mondo del lavoro. Non mi sento superiore al metalmeccanico, ma non ritengo giusto nemmeno essere pagato in reperibilità 1/10 (un decomo !!!) di un idraulico che esce a riparare un tubo di domenica.
          Io prendo decisioni sulla vita della gente, non faccio il calciatore o la velina. Non faccio questo mestiere per arricchirmi (lavorerei nel privato puro) e spesso vado a visitare GRATUITAMENTE i disagiati in centro a Milano.
          Vado a lavorare quando il mutuo della casa lo permette, in Benin in ospedali dove voi, che volete la visita otorino in tempi congeniali, non portereste nemmeno il vostro cane.
          Quando le cose non vanno per il verso giusto ci resto male anche io, non vado a festeggiare....
          E' offensivo sentirvi parlare di seconde macchine o case al mare (magari l'avessi) preferendole al sorriso dei pazienti guariti...queste cazzate qualunquistiche lasciatele ai giornalisti che scrivono che un'appendicite è una cosa banale....vorrei vedere voi gestire la vita o la morte....
          Questo sistema del tempo di attesa noi lo subiamo, non ne siamo complici...ma dovete trovare il capro espiatorio di turno...comodo....eppure il 60 % dei lombardi ha rivotato convinto chi questo sistema nel quale vivo ha creato.
          Ma, ripeto, per voi è più semplice pensare che siamo una banda di bastardi senza scrupoli che ci arricchiamo sulla pelle della povera gente...

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          Sig. Massenti lei ne mi conosce, ne sa quanta passione e disinteresse io metta nel mio lavoro, che sottolineo è un LAVORO. Non è una missione, altrimenti facevo il francescano.
          La mia etica, lavorando in una struttura pubblica, sulla quale non ho assolutamente potere decisionale, non è NEMMENO da discutersi. E' facile e comodo sparare a zero su di noi, immaginandoci ricchi e felici perchè dottori.
          Io non mi sento di dover diventare ricco perchè dottore, ma ho impegnato molta della mia gioventù sui libri e rinunciando ad un sacco di cose per avere un futuro migliore per me e per la mia famiglia. Ho preso il mio primo stipendio a 34 anni, per cui, che le piaccia o no, sono in debito col mondo del lavoro. Non mi sento superiore al metalmeccanico, ma non ritengo giusto nemmeno essere pagato in reperibilità 1/10 (un decomo !!!) di un idraulico che esce a riparare un tubo di domenica.
          Io prendo decisioni sulla vita della gente, non faccio il calciatore o la velina. Non faccio questo mestiere per arricchirmi (lavorerei nel privato puro) e spesso vado a visitare GRATUITAMENTE i disagiati in centro a Milano.
          Vado a lavorare quando il mutuo della casa lo permette, in Benin in ospedali dove voi, che volete la visita otorino in tempi congeniali, non portereste nemmeno il vostro cane.
          Quando le cose non vanno per il verso giusto ci resto male anche io, non vado a festeggiare....
          E' offensivo sentirvi parlare di seconde macchine o case al mare (magari l'avessi) preferendole al sorriso dei pazienti guariti...queste cazzate qualunquistiche lasciatele ai giornalisti che scrivono che un'appendicite è una cosa banale....vorrei vedere voi gestire la vita o la morte....
          Questo sistema del tempo di attesa noi lo subiamo, non ne siamo complici...ma dovete trovare il capro espiatorio di turno...comodo....eppure il 60 % dei lombardi ha rivotato convinto chi questo sistema nel quale vivo ha creato.
          Ma, ripeto, per voi è più semplice pensare che siamo una banda di bastardi senza scrupoli che ci arricchiamo sulla pelle della povera gente...

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          Inutile discutere di compromessi e mezze misure .
          Il medico deve VOLER curare .
          La responsabilita' di aiutare in materia di salute , e' troppo grande per scherzare con i compromessi .
          Quindi tutta la professione va reimpostata completamente e basata su quell'etica di cui il signor Sergio non vuol sentir parlare .

          • ....mi sà che ha proprio ragione.....il problema e che a tante persone fà più piacere una bella macchina o la 2^ casa al mare che il sorriso di una persona che esce da un incubo o da una semplice malattia...

  • ...neanche...non si dovrebbe nemmeno svolgere un doppio lavoro, pubblico e privato....si fà concorrenza da solo?
    ....o tratta meglio chi và nel suo studio?
    ....anzi secondo me la salute dovrebbe essere tutta pubblica e uguale per tutti....ha mai visto qualche vip fare mesi di attesa per una risonanza ????
    si dice che IL DENARO NON CONTA, L'IMPORTANTE E LA SALUTE, ma a quanto pare chi ha tanto denaro si cura prima e meglio...
    saluti

    • Effettivamente è vero.Quando fai una visita in ospedale pubblico,(senza tener conto dei tempi d'attesa), ti seguono il minimo indispensabile. Mentre quando vai in uno studio privato, la visita ce l'hai in giro di pochi giorni (un dottore che conosco lavora anche la domenica mattina in nero), ti seguono ti danno consigli, vanno a fondo del problema. Sarebbe giusto: ho lavori in pubblicoho lavori in prvato!
      C'è da tener conto che la vista pubblica,la paghi con il tiket! Quindi non è del tutto gratuita.
      Bisogna comunque rispettre i migliaia di dottori che lavorano seriamente, coscenti che la loro professione non è solo un lavoro. Faccio i migliori complimenti a loro.

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      Chi va dai medici pubblici sogna di avere piu' soldi e andare dai liberi professionisti .Questo perche' i politici , padroni dellìItalia , investono il minimo possibile dei soldi che incassano dalle tasse .
      Ma chi va dai liberi professionisti trova persone disoneste , frettolose , incompetenti , che organizzano male gli appuntamenti....e che non meritano la necessaria fiducia .
      Questo e' peche' non esiste una cultura etica dei medici ( e di tante altre professioni che ne hanno assoluto bisogno ) separata dalla cultura danarista delle masse . Quindi Massenti , indirettamente ha colto nel segno : i medici non devono avere una doppia veste ...perche' quella a pagamento e' moralmente viziata e da eliminare . Questo e' uno dei tanti segni del fatto che siamo arrivati ad un capolinea ed il prossimo viaggio e' tutto da inventare .

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