Oggi avere una persona in carce costa oltre 30 € con le seguenti conseguenze :
- le carceri non bastano perchè non conviene averne
- poche carceri uguale delinquenti fuori !
Un extracomunitario che commette una furto dopo qualche giorno è fuori con un nuovo nome, un nuovo alias, un nuovo crimine impunito.
Ogni giorno sentiamo di morti causate da gente pregiudicata che è fuori!
E' ora di dire basta! Li vogliamo tutti dentro!
Si dentro ma non a giocare a carte o guardare la TV LCD in camera comprata con i nostri soldi! A mangiare con i nostri soldi!
E' arrivato il momento di dire : se non produci non godi!
Il metodo più semplice per farli produrre è facendoli pedalere su apposite macchine che convertono l'energia della pedalata in elettricità , così come avviene per l'eolico.
In base base ai Kw prodotti il pregiudicato avrà un credito fittizio da utilizzare per :
- acquistare cibo diverso dal classico della mensa
- sigarette
- attivare la TV
- accedere alle sale da gioco
- cinema
- ecc ecc
Chi non produce rimane nella propria cella isolato e gli viene garantito solo il minimo cibo per sopravvivere.
Il ricavato dall'energia prodotta verrà utilizzato per coprire le spese ( cibo, stipendi guardie ... ) così che le carceri non saranno più un dispendio per lo stato, anzi.
Qualcuno direbbe perchè la dinamo?
Per i seguenti motivi :
- è possibile quantificare il prodotto
- e semplice da realizzare
- non è manomettibile
- non ha bisogno di controllo di guardie
Sembrerà un'idea folle, potrebbe far ridere, ma per un minuto fermatevi e riflettete su quali sarebbero i profitti che ne trarremmo.
Saluti
Antonio
Il dinamocarcere
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche



nicola dice
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Sulla certezza della pena (che non c'è) in Italia dobbiamo ringraziare tre fattori: fascismo, religione cattolica, berlusconi.
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non sono comunista, non sono fascista nèè di centro nè di lato.
Dobbiamo incominciare a pensare senza il simbolo.
La certezza della pena non c'è mai stata in ITALIA con qualsiasi governo in quanto l'Italiano è corrotto nell'indole.
Sulla religione cattolica sono daccordo che deve restare lontano dalla politica.
Una precisazione: la mia era solo una considerazione storica, non politica; sulla religione mi sembra la pensiamo uguale.
Bhè... questa non mi sembra una grande idea.... Basterebbe mettere dei pannelli fotovoltaici sul tetto delle carceri per produrre la stessa quantità di energia! Sono d'accordo sul fatto che i carcerati debbano produrre una qualche ricchezza svolgendo lavori che li tengano allenati e che potrebbero rivelarsi utili una volta che siano usciti nel mondo esterno del lavoro!... Reinserimento nella Società Civile DEVE essere il punto chiave!!
Lo sapeva che anche nelle carceri esiste la casta?
Io e lei finiremo a pedalare mentre Reina se ne starà comodamente seduto in poltrona.
Chi entra in carcere da semplice cittadino è comunque fottuto perchè lo rovinano; i clandestini vengono arruolati in carcere dai mafiosi per le loro schifezze e una volta fuori compiono il loro lavoro. E' un sistema oleato e nessuno dei padroni vuole cambiarlo per ovvi interessi. Altrimenti basterebbe semplicemente variare la legge. Le ricordo comunque che la pena di morte e i lavori forzati in Italia sono aboliti. Reintrodurli soddisferebbe la sua sete di vendetta e quella dei parenti delle vittime, ma non risolverebbe i problemi.
...e si purtroppo sarebbe il semplice cittadino che ha commesso uno sbaglio(magari per fame) a pedalare e non i mafiosi e i pluriomicida....però devo dire che la proposta del sig. ha un senso più profondo....cioè cosa rischio nel commettere un reato? la legge è o dovrebbe essere uguale per tutti?la condanna è giusta per il reato commesso?
...lei che condanna darebbe a chi le ammazza in modo violento un bimbo?...è giusto mettere pene severe o meglio cercare di recuperare le persone fupri strada...
una soluzione in mente lei la dovrebbe avere....ci illumini....
Sono due argomenti diversi: 1)la condizione delle carceri, 2)la certezza della pena. Sulla prima si può dire molto; storicamente parlando le carceri italiane sono sicuramente meglio rispetto al medioevo e ad altri stati contemporanei. Non sono però il grand hotel. Entrare condannato in un carcere vuole dire andare incontro a molte sofferenze, soprusi, minacce, vilenze, ecc.; di per sè questa è già la più grossa condanna. Qualsiasi restrizione della libertà individuale è una condanna; in termini giuridici si chiama pena. Sull'entità della pena commisurata ad un reato dipende dal periodo storico del luogo in cui si vive: con la legge marziale si rischia molto per poco, in una stato con pochi crimini le pene sono meno severe, ecc. La condizione delle patrie prigioni comunque è pessima rispetto alla tipologia di stato che dichiariamo di essere. Ma si sà , sono condannati, quindi perchè sbattersi ha dare loro un po' di dignità ? Le carceri strabordano di detenuti e sono piene di prepotenze e questo è un dato oggettivo.
Sulla certezza della pena (che non c'è) in Italia dobbiamo ringraziare tre fattori: fascismo, religione cattolica, berlusconi. il primo perchè "rastrellava" anche gli innocenti, la seconda perchè perdona i colpevoli, il terzo lo sappiamo già . Così non si è mai colpevoli al 100%....
Domanda: è meglio un innocente in carcere o un colpevole libero? Io sono per la seconda.
...e per lei è meglio un governo di berluscao o un governo di d'alemao?
....ma che dice?
Non dico nulla di importante, la domanda è un semplice pretesto per invogliare una riflessione sull'entità della pena. Al di là della presunzione di innocenza (che va garantita) la condanna di un criminale è soggetta ad una critica individuale: una sentenza per me può essere mite, per un altro eccessiva e viceversa. Lo stato in sede giudicante ha il difficile compito di mediare in modo oggettivo tra applicazione-interpretazione della legge e situazione specifica. Gli organi di informazione dettano la necessità di avere pene più severe per alcune tipologie di reati una volta considerati meno gravi; ad es. le violenze di origine sessuale, le vittime della strada, gli abusi su minori. Queste tipologie di reati tempo fa erano meno impressionanti per l'opinione pubblica; lo stesso omicidio, se avvenuto in regolare duello, era consentito fino a 150 anni fa.
Mi rendo conto che questa riflessione non risolve il problema dell'immenso dolore che provano le vittime di reati e i loro parenti ed amici. Spesso vengono abbandonati (è questo il grave torto) e si fa strada la voglia di una giustizia personale e rapida.
Altro problema è che la legge per il popolo si applica, per la casta si interpreta....
Rispondo
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Ma lo sa che razza di traumi si soffrono in carcere ?
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E il trauma di un bambino stuprato ?
Di un madre a cui è stato ucciso il proprio figlio ?
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E che la giustizia e la societa' civile non nascono dalle carceri ma dal buon governo ?
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Sicuramente ma c'è anche l'indole e l'istinto, ne cito alcune :
- pedofilia
- mania di derubare il prossimo non accontentandosi mai ( vedi politici attuali )
- piromania
- violenza
Poi aggiungiamo la miriade di extracomunitari, ovviamente non tutti, delinquenti nel loro paese e delinquenti nel nostro.
Ho visto carabinieri rischiare la vita per acciuffare due extracomunitari che avevano derubato un negozio e sa cosa ho visto dopo ? I due extracomunitari di nuovo fuori dopo solo 2 gg con un nuovo alias.
Ho visto rumeni venire in Italia, prendere i finanziamenti europei e scappare in Romania.
Ho visto morire un ragazzo investito da una moto ad alta velocità in città e alla guida della moto c'era un pregiudicato con almeno 10 condanne in libertà vigilata.
Se poi mi dice che, oltre al lavoro nelle carceri occorre avviare dei programmi di civilizzazione, allora mi trova d accordo. Inoltre sono contrario a maltrattamenti tipo percosse, scarsa igiene, ingiurie ecc.
Tenga presente però, che se io delinquente sono a conoscenza che se dovessi commettere un reato c'è il carcere, c'è da lavorare senza retribuzione, prima di commettere il reato ci penso non 1, non 2 ma 100 volte!
Se siamo onesti, non dobbiamo temere nulla!
Rispondo
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Ma lo sa che razza di traumi si soffrono in carcere ?
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E il trauma di un bambino stuprato ?
Di un madre a cui è stato ucciso il proprio figlio ?
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E che la giustizia e la societa' civile non nascono dalle carceri ma dal buon governo ?
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Sicuramente ma c'è anche l'indole e l'istinto, ne cito alcune :
- pedofilia
- mania di derubare il prossimo non accontentandosi mai ( vedi politici attuali )
- piromania
- violenza
Poi aggiungiamo la miriade di extracomunitari, ovviamente non tutti, delinquenti nel loro paese e delinquenti nel nostro.
Ho visto carabinieri rischiare la vita per acciuffare due extracomunitari che avevano derubato un negozio e sa cosa ho visto dopo ? I due extracomunitari di nuovo fuori dopo solo 2 gg con un nuovo alias.
Ho visto rumeni venire in Italia, prendere i finanziamenti europei e scappare in Romania.
Ho visto morire un ragazzo investito da una moto ad alta velocità in città e alla guida della moto c'era un pregiudicato con almeno 10 condanne in libertà vigilata.
Se poi mi dice che, oltre al lavoro nelle carceri occorre avviare dei programmi di civilizzazione, allora mi trova d accordo. Inoltre sono contrario a maltrattamenti tipo percosse, scarsa igiene, ingiurie ecc.
Tenga presente però, che se io delinquente sono a conoscenza che se dovessi commettere un reato c'è il carcere, c'è da lavorare senza retribuzione, prima di commettere il reato ci penso non 1, non 2 ma 100 volte!
Se siamo onesti, non dobbiamo temere nulla!
sono purtroppo daccordo
Ha ragione ! Solo i carcerati devono produrre qualcosa di utile ! Non di certo noi ! Non sia mai !
Ma lo sa che razza di traumi si soffrono in carcere ?
E lo sa che in certi pausi l'industria delle carceri funziona come il canile con l'accalappiacani ?
E che la giustizia e la societa' civile non nascono dalle carceri ma dal buon governo ?