premetto non è una proposta ma una cosa accaduta e vergonasa...
L'Unione Europea non appoggia e non accetterà l'obbligo di scollegare gli utenti della Rete che scaricano contenuti non autorizzati. Così il commissario UE al Commercio Karel De Gucht, nel commentare l'esito della votazione avvenuta al parlamento di Strasburgo relativa al negoziato segreto su ACTA (Anti-Counterfeiting Trade Agreement). «I vari stati europei» ha dichiarato De Gucht «hanno approcci diversi e vogliamo mantenere questa flessibilità , nel pieno rispetto dei diritti fondamentali e delle libertà civili».
La posizione del Parlamento europeo è netta: 633 voti favorevoli, 13 contrari, 16 astenuti i numeri della votazione sulla risoluzione proposta da parlamentari di tutti gli eurogruppi, con la sola eccezione dell'EDF, che raccoglie vari partiti indipendentisti e nazionalisti. Una risoluzione che chiede alla Commissione UE di rendere pubblici i negoziati in corso su ACTA.
Il documento presentato e votato a larghissima maggioranza stabilisce, dunque, la netta contrarietà del Parlamento europeo a ogni tipo di soluzione ispirata alla cosiddetta Dottrina Sarkozy, ovvero al metodo dei three strikes: dopo tre avvertimenti, l'utente sospettato di scaricare contenuti digitali tutelati dal diritto d'autore deve essere disconnesso da Internet.
Gli europarlamentari sono contrari anche a qualsiasi perquisizione obbligatoria alle frontiere che riguardi lettori multimediali, personal computer, cellulari e smartphone.
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Ma ci vogliamo rendere conto che si stà mettendo in crisi l'intera industria dell'intrattenimento?
Io sostengo il movimento, ma mi trovo in imbarazzo ogniqualvolta leggo qualcosa che riguarda la pirateria.
Mi capita anche quando ascolto Grillo ai suoi spettacoli.
Non capisco perchè le regole che valgono nella realtà fisica non dovrebbero valere anche nella rete.
Non si può prendere un dvd in un supermercato senza pagare e non si può scaricare dalla rete un dvdrip.
C'è gente che vive dal commercio di questi prodotti coperti da diritto d'autore.
Ovviamente io sono uno di questi.
In fondo pare che solo chi ha un interesse diretto si renda conto della situazione per quella che è, per gli altri scaricare un porno piuttosto che il cinepanettone o la canzoncina di valerio Scanu equivalga a condividere cultura.
Privare dell'uso di internet è come privare della patente, se non usi la patente correttamente te la tolgono se non usi internet correttamente te lo tolgono.
Niente di illiberale, niente di autoritario.
Altra cosa è vietare il libero pensiero nella rete, certo che in quel caso non ci sono ragioni possibili per permettere che ciò avvenga.
Ma per la pirateria è diverso.
Se vogliamo essere giusti lo stato può accedere ai contenuti del nostro pc esattamente come può accedere al contenuto di casa nostra nel caso che sia necessario un controllo perchè si presume un reato.
Lo stato può entrare in casa mia se pensa che vi sia una quantità significativa di droga, non vedo perchè non si possa sanzionare chi traffica illegalmente materiale coperto da diritto d'autore.
E vi ricordo che tutela re gli interessi delle case di produzione significa tutelare anche i dipendenti di tale case, gli autori, i commercianti, chi produce fisicamente il bene, etc etc etc.
Non parliamo di tutelare Walt DIsney, Berlusconi e/o la star di Hollywood.
Parliamo di tutelare chi produce il cd/dvd, la fascetta, la custodia, chi gira il film, il fonico, l'artista emergente, il commerciante che distribuisce il prodotto.
Mi spiace di trovare nel movimento e in grillo un sordo non disposto ad ascoltare la reale portata di questo scempio che è la pirateria.
Perdonate lo sfogo.
Tutelare gli interessi delle case di produzione non è tutelare l'interesse dei cittadini, quindi l'UE non sbaglia a bocciare il metodo di sarkozi. Non esiste una vera ragione etica per vietare il download, al più sono speculazioni attuate da chi ne trae profitto. Al di la di ciò invece è un dato di fatto che scaricare informazioni da internet in ogni loro forma è un diritto di noi cittadini, anche se non ancora affermato universalmente.
Se vogliamo essere giusti, lo stato non potrebbe accedere ai contenuti dei nostri computer, ne degli altri mezzi informatici. Non potrebbe nemmeno privarcene l'uso perchè sarebbe come privarci delle chiavi di casa. Infine non potrebbe privarci dell'uso di internet, perchè sarebbe come impedirci di uscire di casa.