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rogito in comune anziché dal notaio

propongo che sia fatta una legge che permetta ai cittadini di poter fare il rogito della prima casa presso l ufficio comunale anziche' dal notaio. il costo ovviamente dovra esssere dimezzato e il comune potra utilizzare quelle somme per elargire servizi ai propi cittadini.

39 commenti

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  • Ovviamente i professionisti si sentono criminalizzati quando parla bersani. bersani farebbe meglio a riflettere su quanti del suo partito sono sotto processo per affari di mala gestione dei denari pubblici, per non farlo scarica su altri, questo è paicifico.
    E' altrettanto pacifico che il movimento possa discutere di come migliorare la vita dei cittadini, i notai come gli altri professionisti posseggono ora una professionalità che si fonda sulla normativa attuale, contorta e farraginosa che favorisce le frodi.
    Anche io sono un professionista ma non mi preoccupo del mio orticello, se i giovani saranno capaci di costruire una vita migliore per tutti la mia professionalità non potrà che godersene, non sono le rendite le fondamenta della professionalità ma la conoscenza e il lavoro, la rendita è la negazione della professionalità, quindi credo che i notai potranno senz'altro fare a meno della rendita (parassitaria?) sul commercio di immobili senza per questo scomparire come professionisti, dovranno semplicemente dirigere altrove la loro attività.
    Ovviamente va dato a cesare quello che è di cesare, lo stato riscuote tramite il notaio, ma 1200 1500 euro per trasferire un immobile sono decisamente troppe per il cittadino.
    Proviamo a mettere al centro della azione del movimento il cittadino per ridisegnare un quadro normativo "umano" dove la frode sia perlomeno difficile e non la norma come ora, le professioni vengono solo dopo.
    Senza cadere nel trabocchetto di bersani, bersani non è dalla parte del cittadino, bersani e dalla parte sua e basta.

  • Dott. Salvatore Mendola,ho letto con attenzione il dibattito e mi ha molto colpito la sua ultima replica, quella in cui dice che molti dei soldini che chi stipula un atto paga al notaio ''se li becca lo Stato''(cito le sue parole). MI sorge una domanda: mi spiega, allora, perché un notaio dopo una decina di anni di attività può acquistare auto, casa senza fare mutui, mentre il 90% dei lavoratori non ha questa opportunità?
    Grazie. Sara.

  • Dott. Salvatore Mendola,ho letto con attenzione il dibattito e mi ha molto colpito la sua ultima replica, quella in cui dice che molti dei soldini che chi stipula un atto paga al notaio ''se li becca lo Stato''(cito le sue parole). MI sorge una domanda: mi spiega, allora, perché un notaio dopo una decina di anni di attività può acquistare auto, casa senza fare mutui, mentre il 90% dei lavoratori non ha questa opportunità?
    Grazie. Sara.

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    Trovo il suo commento molto obiettivo e in perfetto stile italiano: da noi non esistono colpevoli ma siamo tutte vittime; in Italia è sempre stato così.
    Mi permetta però di precisare che la demagogia populista è tipica dei governi di destra e non di sinistra; in caso questi ultimi possono essere tacciati di ipocrisia. Saluti.

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    Ho venduto casa in Italia e ho ricomprato in Svezia (dove non sono riuscito nemmeno a spiegare cos'è un notaio). I compiti che in Italia sono svolti dal notaio sono stati portati a termine dall'agenzia (che è anche responsabile in caso di problemi) spendendo molto meno del costo di un notaio italiano. Senza offesa per le professionalitá di chi ha commentato, ma davvero abolirei la categoria e l'ordine e contemporaneamente semplificherei di molto la normativa che regola, ad esempio, la compravendita di immobili. Per il resto, possono benissimo esserci degli avvocati specializzati in attivitá notarile.

    • Congratulazioni per la mirabolante trovata di fare come in Svezia, eliminando il notaio, sostituito dall'Agenzia Immobiliare.
      Certo una legge simile potrebbe farsi anche in Italia.
      Il problema sarebbe di trasformare subito dopo i cittadini italiani in cittadini onesti, coscienziosi e dotati di alto senso civico come gli svedesi.
      E questo purtroppo non si può fare con una legge.
      Se avete dubbi sul senso civico degli italiani, vi consiglio di meditare su ciò che sta succedendo ad Adro.
      In ultimo: qualcuno mi sa spiegare l'atteggiamento schizofrenico dei consumatori che quando acquistano una casa, investendo magari tutti i risparmi di una vita, si sentono turlupinati se debbono pagare ad un professionista ad alta specializzazione come il notaio un compenso che mediamente si aggira sui 1500-2000 euro, (il resto sono tasse che vanno allo Stato e che il notaio riscuote dal cliente e versa al Fisco), per una prestazione che li copre al 100% dal rischio di essere truffati (i notai sono assicurati tutti presso Lloyd's di Londra e eventuali errori da loro commessi sono coperti da detta assicurazione), mentre poi pagano, senza batter ciglio, compensi stratosferici alle Agenzie Immobiliari, che non rispondono di nulla e che potrebbero essere bypassate tranquillamente acquistando o vendendo casa attraverso gli annunci sui quotidiani o su INTERNET?
      Siamo proprio strani! Perchè mai nessuno propone di abolire le Agenzie Immobiliari che fanno affari d'oro e sono una lobby potentissima??
      Cordialmente
      Luigi Coppola

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        Posso essere o no d'ccordo con lei ma la invito comunque a rileggere il post di Beppe Grillo sugli "invecisti".

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      Caro Paolo,
      effettivamente in Svezia, Finlandia, Norvegia e Danimarca non è presente il "notaio latino".
      Sono certo che l'ordinamento svedese, la società svedese e soprattutto gli svedesi riescono a farne egregiamente a meno.
      Per dare però un valore a certi paragoni, occorrerebbe confrontare un intero sistema, e l'intera storia di un dato ordinamento giuridico, in relazione al popolo che lo esprime.
      Cosa estremamente difficile.
      E' probabile ad es. che in Svezia l'espressione "agenzia immobiliare" abbia un significato diverso da quello che ha in Italia, e che per esercitare quella attività siano richiesti titoli, studi e preparazione che in Italia non sono richiesti. Bisognerebbe poi conoscere con esattezza quale sia il livello ed il tipo di responsabilità che grava su queste Agenzie. E capire di quanto effettivamente sia più bassa la spesa per il cittadino.
      Sembra proprio che abbiamo tanto da invidiare alla Svezia, sotto vari aspetti. Ma certo lei non pensa che, abolito il notariato, diventeremmo svedesi.

      I sistemi di diritto anglosassone sono spesso indicati come il paradiso, per la semplicità e la rapidità degli scambi
      Ma voglio ricordare, solo come esempio, che un noto giornale di New York (non ricordo se il Times o il Wall Street Journal) un paio di anni fa, a puro scopo dimostrativo, ha falsamente costituito una falsa società che nel giro di mezz'ora ha falsamente acquistato il vero ed intero Empire State Building (poteva essere casa sua).

      Quanto alla semplificazione, si tratta sicuramente di una priorità per un Paese che vuole svilupparsi più rapidamente ed assicurare ai propri cittadini servizi di buona qualità. Essa però richiede una attenta analisi dei sistemi che si vogliono semplificare, perchè il prezzo della semplicità non può essere la perdita delle garanzie; nè può essere soddisfacente la semplificazione di una certa fase o di un certo settore (la contrattazione immobiliare, non più sottoposta la filtro notarile) che determini la complicazione di un'altra fase o di un altro settore (il contenzioso giudiziario successivo).

      Infine, che possano esserci degli avvocati specializzati in attività notarile è ovvio, ma la distinzione fra le due figure non si riduce a questo. E se dovessi svilupparla compiutamente, nessuno leggerebbe fino in fondo.
      Solo la esorto a riflettere su un punto: è così certo che lasciare la materia agli avvocati determinerebbe una diminuzione di costi ad uguale qualità ?

      Cordiali saluti,
      Salvatore Mendola

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        Non occorre arrivare fino in Scandinavia: a Innsbruck con 80-90 euro si può fare dal notaio austriaco un rogito o una donazione-sucessione. Esiste una convenzione tra Italia e Austria sulle province di confine che permette agli altoatesini di usufruire di queste tariffe anche per le proprietà che riguardano la provincia di Bolzano; bisogna però affrontare il viaggio fino ad Innsruck.
        Ritornando alla Svezia, penso che il paragone con l'Italia sia improponibile per una questione di senso civico.

        • user-pic

          Ci risiamo con questa storia di Innsbruck.
          Il Notaio austriaco per quegli 80 Euro si limita DAVVERO ad autenticare la firma, cioè a scrivere che essa è stata apposta in sua presenza..
          NON scrive il testo del contratto, nè ha alcun obbligo di controllarlo, e nemmeno di leggerlo.
          NON svolge alcuna attività di adeguamento della volontà contrattuale alla legge italiana (il che implica che l'atto potrebbe anche non essere valido in Italia se difetta di requisiti formali o sostanziali previsti a pena di nullità).
          NON svolge alcuna attività di consulenza in merito al contenuto del contratto ed alla sua capacità di realizzare gli effetti voluti dalle parti.
          NON assume alcuna responsabilità di nessun tipo.
          NON sottopone l'atto a registrazione, quindi NON versa al fisco italiano le imposte dovute sull'atto; NON cura la trascrizione nei registri immobiliari o la intavolazione, necessarie per vantare i propri diritti nei confronti di chiunque e non soltanto della controparte contrattuale; NON cura la voltura catastale; ed in genere NON esegue nessuno degli adempimenti successivi all'atto che la legge italiana prevede come obbligatori o che sono anche solo opportuni, il che significa che poi dovranno essere direttamente le parti a provvedere.
          NON conserva l'originale dell'atto e quindi non è in grado di rilascierne copia a qualunque interessato anche a distanza di trenta o quarant'anni.
          Il notaio italiano fa tutte queste cose, ed anche molte di più, ed è per queste attività che si guadagna il suo compenso.
          80 Euro, per quel che fa il notaio di Innsbruck, sono pure troppi.
          Tutti coloro che se ne sono avvalsi, hanno dovuto necessariamente pagare qualcun altro che si occupasse di tutte le fasi che ho descritto, e soprattutto di preparare il contratto sulla base di una piena conoscenza della legge italiana in relazione alla volontà delle parti.
          Nessuno ci ha ancora detto quali siano i costi complessivi dell'operazione. Perchè altrimenti bisognerebbe rinunciare allo slogan comodo che basta passare la frontiera per pagare veni volte di meno.
          Salvatore Mendola

          • Allora diamo la scelta al cliente di usufruire solo dell'autentica della firma con la facoltà di rivolgersi ad altro professionista o a se stesso per la stesura dell'atto, pagamento delle imposte ecc..
            Perché invece è obbligatorio che faccia tutto il notaio?
            La prego, dia un contributo a questo forum senza fare solo gli interessi della sua categoria. Sono preziose le persone competenti come lei in questo movimento. Ci dica invece quali potrebbero essere le modifiche alle leggi attuali per fare il BENE COMUNE. Lei meglio di altri potrebbe, se si spoglia della sua casacca, individuare soluzini ai problemi che ci sono nel suo campo. Stia tranquillo che le riforme necesasarie sono lontane e il suo interesse rischia ben poco. Sarebbe considerata nobile una sua proposta che vada contro gli interessi della sua stessa categoria, proprio perché viene da un notaio. Se cambiamo in questo senso, l'Italia sarà migliore. Altrimenti continueremo con le fazioni e con quelli che sono contro i privilegi solo perché non possono goderne.

  • sig salvatore, non volevo essere scortese dicendo che "lei"e' un privilegiato per dinastia, ma deve convenire che nella sua cstegoria ci sono moltissimi casi di discendenza. non mi riferivo a lei personalmente.
    per quanto riguarda le chiacchiere da bar, la mia e' una proposta seria ma ovviamente molto generalistica. sta ai tecnici farla diventare eventualmente una proposta di legge.
    ho vissuto all estero e le assicuro che non e' impossibile. la base pricipale dell idea e' quella di fare in modo che i comuni possano avere delle entrare dai rogiti, per destinarli a servizi utili a tutti. il modo se lo si vuole si trova. cordialmene la saluto

    • user-pic

      mi scusi signor Giovanni, lei parla di moltissimi casi di discendenza per quanto riguarda la categoria dei notai, ma allora perchè non parla di tanti avvocati figli di avvocati, geometri figli di geometri, dentisti figli di dentisti e via via di questo passo, come vede tutte le professioni dei professionisti il + delle volte sono passate ai figli ma non per questo si parla di togliere il lavoro di un avvocato e farlo fare ad un dipendente comunale o altro .... ne conviene ?
      saluti
      Irene

    • user-pic

      Per indagine commissionata dal Consiglio Nazionale del Notariato qualche anno fa, i notai figli di notai sono il 17% della categoria, percentuale che mi pare puramente fisiologica, a meno che non si voglia fisicamente impedire ai figli di notai di accedere al notariato.

      Credo che le continui a sfuggire il motivo principale che rende inattuabile la sua proposta: il lavoro del notaio è difficile, molto più difficile di quello che vi appare; richiede un percorso lungo ed impegnativo; implica una preparazione specialistica; e non è puramente e sempicemente riassegnabile ad un pubblico funzionario, anche se laureato e preparato.
      Ed una brava impiegata di studio notarile, esperta e coscienziosa, quale di certo è la nostra amica Orietta, sicuramente non pensa di potersi sosituire al notaio suo datore di lavoro, dal quale ha appreso ciò che sa, ed al quale fa comunque costantemente riferimento ogni giorno.

      Saluti,
      SM

      • cio che veramente mi sfugge e': perche un bravo notaio riesce a fare questo lavoro difficile, e non ci riesce un funzionario comunale laureato in giurisprudenza? lei sig Salvatore sara' sicuramente un ottimi notaio, ma avra' anche Lei imparato il "mestiere". non e' nato notaio, lo e' diventato.
        se per esempio Lei fosse alle dipendenze di un comune, con le sue attuali conoscenze, in un ipotetico ufficio Rogiti, riuscirebbe a fare un rogito di un immobile o avrebbe un impedimento?
        se non potrebbe, mi potrebbe gentilmente spiegare esattamente in che cosa troverebbe l impedimento?
        se lo capisco, forse potrei darle ragione.
        grazie per la sua pazienza.

        • user-pic

          Completo la mia risposta-
          La doppia veste di pubblico ufficiale e di libero professionista è una scelta precisa, che garantisce l'efficienza privatistica, determinata certamente anche dalla ricerca del profitto personale, in un contesto di controlli e di vincoli che assicurano il perseguimento dell'interesse pubblico. Oggi lo chiamano outsourcing, ma di quello virtuoso, perchè i dati dicono che il sistema funziona egregiamente (l'incidenza statistica del contenzioso su atti notarili è dello 0,003%) da cent'anni (la legge notarile è del 1913).
          I notai sbagliano poco, e quando sbagliano pagano.
          Quanto tempo pensa che sia necessario prima che si possa dire lo stesso della pubblica amministrazione?

          Insomma, Giovanni, il notaio pubblico funzionerebbe peggio, senza nemmeno costare davvero meno.
          L'idea che la stessa qualità si possa avere a metà prezzo (o a nessun prezzo) è affascinante. Ma quante volte lo ha visto succedere ?
          Buonanotte
          SM

        • user-pic

          Per la pazienza, sono io che ringrazio lei della sua.

          Insomma, in buona sostanza lei non sta pensando ai funzionari pubblici attualmente esistenti nei Comuni italiani, preparatissimi nel loro lavoro, ma privi di competenza in materia notarile.
          Lei si sta ponendo in una prospettiva futura e sta ipotizzando che la funzione del notaio sia svolta, esattamente con pari qualità, da funzionari appositamente istruiti.
          In altre parole lei si chiede perchè il servizio offerto dai notai non sia pubblico.

          La risposta completa sarebbe tanto lunga che nessuno la leggerebbe fino in fondo, e non è detto che io sia la persona più adatta a formularla.
          Posso dirle però in estrema sintesi, sicuro anche di stupirla per la mia... faccia tosta, che la risposta è "perchè costerebbe di più, e a tutti (non solo a chi ci va)".

          Le tasche pubbliche dovrebbero sopportare il costo di personale e mezzi che oggi il notaio si paga da solo, e ciò ovviamente attingendo alla fiscalità.
          La distribuzione capillare sul territorio di questi ipotetici notai pubblici sarebbe molto meno semplice di quello che si pensa.
          Bisognerebbe risolvere il problema della responsabilità per danni causati da negligenza, potenzialmente molto elevati (pur se parliamo solo di prima casa).
          L'attività del notaio pubblico dovrebbe avere una remunerazione adeguata alla preparazione specialistica che gli si richiede (facciamo anche conto di equipararli ai magistrati), e tale remunerazione, se partiamo dal presupposto che i costi per il singolo utente debbano essere ridotti, se non addirittura azzerati, dovrebbe necessariamente gravare sulla tasca pubblica (quindi anche su quella del singolo utente che pensa di avere risparmiato).
          E soprattutto resterebbe tutta da verificare l'idea che la qualità, l'efficienza e la rapidità del servizio, con tutte le ricadute all'esterno, restino immutate.

          Rifletta poi su un altro aspetto.
          Il notaio latino (così si chiama il notaio all'italiana, che esiste in 76 Paesi nel mondo, compresa l'intera Europa con la sola eccezione della Gran Bretagna) non è solo un professionista privato, ma anche e soprattutto un pubblico ufficiale destinato allo svolgimento di una funzione pubblica.
          L'atto notarile infatti non è un "prodotto" che soddisfa soltanto le esigenze e gli interessi di chi lo ha richiesto, ma è un bene pubblico, perchè su di esso si fa affidamento per il futuro a vantaggio di tutta la collettività.

          DEVO INTERROMPERMI, MA COMPLETERO' PIU' TARDI.

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    Mah! non saprei... io dei notai mi fido degli avvocati un po' meno. E poi il lavoro dell'ufficio comunale avrebbe un costo perchè dovrebbero aumentare l'organico, formare il personale.
    Insomma a me sebra che il sistema così funziona e grossi problemi i notai non li hanno mai dati. Gli uffici pubblici nvece sì dato che non funzionano. E poi quanto si risparmierebbe?
    Io dal Notaio ci sono andato una volta sola e non ho poi speso tanto.

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    Geniale davvero.
    Facciamo anche una legge che gli interventi chirurgici li fanno gli infermieri a 1/5 del compenso dovuto ad un chirurgo. E con i soldi risparmiati costruiamo ospedali migliori.

    Sono sicuro che tutti voi non amate i pregiudizi, e siete disposti a battervi contro di essi.
    Non vi accorgete però quanto sia frutto di semplice pregiudizio l'idea che il lavoro del notaio può farlo chiunque, basta aolo che ci sia una legge.
    Fra le poche certezze della vita (che il sole sorge la mattina, che tutti dobbiamo morire, e qualche altra) in questo paese c'è quella che il notaio non fa nulla per guadagnare i suoi compensi, che la sua "scienza" non esiste, ed è solo aria fritta venduta a caro prezzo per arricchire cinquemila individui a danno di tutti gli altri.
    Se non fosse ancora chiaro, faccio il Notaio, ed è sempre più pesante subire questa cosa che il mio lavoro sia fumo negli occhi della povera gente e che io sia sostanzialmente un ladro.
    E tutto questo sulla base del pregiudizio che si tratti solo di mettere una firma.

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    Geniale davvero.
    Facciamo anche una legge che gli interventi chirurgici li fanno gli infermieri a 1/5 del compenso dovuto ad un chirurgo. E con i soldi risparmiati costruiamo ospedali migliori.

    Sono sicuro che tutti voi non amate i pregiudizi, e siete disposti a battervi contro di essi.
    Non vi accorgete però quanto sia frutto di semplice pregiudizio l'idea che il lavoro del notaio può farlo chiunque, basta aolo che ci sia una legge.
    Fra le poche certezze della vita (che il sole sorge la mattina, che tutti dobbiamo morire, e qualche altra) in questo paese c'è quella che il notaio non fa nulla per guadagnare i suoi compensi, che la sua "scienza" non esiste, ed è solo aria fritta venduta a caro prezzo per arricchire cinquemila individui a danno di tutti gli altri.
    Se non fosse ancora chiaro, faccio il Notaio, ed è sempre più pesante subire questa cosa che il mio lavoro sia fumo negli occhi della povera gente e che io sia sostanzialmente un ladro.
    E tutto questo sulla base del pregiudizio che si tratti solo di mettere una firma.

    • user-pic

      Fare il notaio non è semplice. Il concorso per diventare notaio è molto selettivo. Il problema è però, anche in questo caso,la concorrenza che non c'è. Se ci fosse gli stessi servizi costerebbero molto meno. Bisogna anche distinguere i diversi lavori che fa il notaio. Purtroppo oggi il notaio guadagna troppo su lavori di routine che non necessitano ne particolari competenze (come la maggior parte delle compravendite di immobili adibiti ad abitazione) ne particolari responsabilità che giustifichino le alte tariffe applicate. Queste storture sono il frutto del solito corporativismo che permette l'accordo sui prezzi per evitare la concorrenza.
      Se poi andiamo su casi specifici ho assistito a sedute dal notaio dove tutto era stato preparato dalla "segretaria" ed il Notaio si limitava a leggere e firmare. Ed ho anche visto atti pieni di errori causati dalla fretta e dal pressappochismo per non parlare di un caso in cui una povera famiglia si è ritrovata senza casa già pagata e "persa" grazie agli errori del notaio (che ovviamente non paga quasi mai per gli errori che può commettere).
      Lungi da me affermare che mantenere le condizioni epr una sana concorrenza sia cosa facile ma non può essere il pretesto per giustificare la gestione feudale delle professioni in Italia.

    • lungi da me sostenere che i notai non servono a nulla. anzi.mi e' capitato pero sabato di essere in una sala d attesa di un notaio per un testamento(come vede siete molto utili).
      il notaio parlando del compenso, diceva chiaramente che una parte lavoleva in contanti, e l altr con assegno.
      se il notaio fossa stato un dipendente comunale, questo non potrbbe accadere. magari ne accadrebbero altre. la mia proposta varrebbe solo per le prime case e dovrebbere essere facoltativa scegliere uni o l altra. non se la prenda. lei e' un privilegiato

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        Dunque, evasione fiscale/prima casa/privilegi.

        Sono sicuro che lei non pensa che il fenomeno sia limitato ai notai. Però lei dice: siccome evadono, passiamo il loro lavoro ai dipendenti comunali.
        E' pronto ad estendere questo ragionamento a tutte le libere attività, posto che esse, diversamente dal lavoro dipendente, consentono un margine di evasione?
        Sappia comunque che ogni atto notarile deve essere annotato in un registro che si chiama Repertorio, ed è segnato con un numero progressivo. Il notaio può fingere di avere percepito un compenso inferiore al reale, ma non può fingere di non avere mai stipulato quell'atto (come può fare ed es. un qualsiasi medico per una qualsiasi visita). Quindi il suo margine di evasione è molto più limitato di quello di altre categorie.

        Se posso permettermi, è incongruo che questa sua proposta si riferisca solo alla prima casa. Si tratta infatti di un acquisto destinato non ad un investimento economico (seconda. terza o quarta casa) ma a soddisfare l'esigenza di avere una abitazione; e quindi a maggior ragione deve trattarsi di un acquisto confortato dal maggior numero di garanzie possibili.

        Quanto all'essere un privilegiato, si tratta di intendersi sulle parole.
        Io non ho dinastie alle spalle, e sono figlio della media borghesia italiana (genitori entrambi dipendenti pubblici). So valutare bene la differenza di reddito che oggi mi separa da un minatore o da un operaio. Non so però se questo significhi essere un privilegiato, e si tratta di un discorso che ci porterebbe molto lontano, sul quale prima di noi in tanti hanno scritto milioni di pagine (e hanno anche fatto qualche guerra).
        Forse anche lei è un privilegiato rispetto a chi guadagna e possiede molto meno.
        E persino chi non ha nulla potrebbe essere un privilegiato, rispetto a chi non ha ugualmente nulla ma vive condizioni di maggior disagio ambientale.

        Non prendersela.
        Lei non ha solo manifestato una opinione al bar. Lei ha proposto una legge, in una sede destinata per definizione a raccogliere proposte da trasformare in iniziative politiche.
        Se si tratta solo di chiacchiere, non me la prendo.
        Ma se devo rispettarla e prenderla sul serio, allora me la prendo, per il modo superficiale di affrontare il tema, e per la disinvoltura con la quale si discredita una intera categoria senza approfondirne la conoscenza.

        Sia detto, beninteso, senza alcuna animosità, e con il massimo rispetto.
        Cordiali saluti,
        Salvatore Mendola

        • Mi permetto di interpretare le parole di altri: se il suo interlocutore la pensa come me, forse per privilegiato intende non chi ha un reddito maggiore grazie a delle capacità che altri non hanno, ma chi ha vantaggi non giustificati dalla propria competenza. In questo senso non si fa un discorso personale proprio perché, se la legge consente i privilegi, poi giustamente chi può ne usufruisce. Io non mi aspetto che un notaio (o chiunque altro) rinunci ad un privilegio che la legge gli consente ma semplicemente mi aspetto delle leggi ispirate al bene comune e non agli interessi di questa o quella categoria. E' indubbio che in Italia succeda comunemente questo, altrimenti non si spiegherebbe l'utilità degli ordini professionali con poteri imbarazzanti (la prego non mi dia esempi di paesi dove la situazione è peggiore! So che ci sono ma questo non mi rincuora). Siamo sinceri si può fare ben di meglio di ciò che c'è. Mi piacerebbe che elencasse quali potrebbero essere le proposte per arginare tali privilegi e ingiustizie, secondo lei. Possibilmetne senza fare confronti con situazioni peggiori per evitare di affrontare i problemi; che un medico possa evadere più di un notaio è vero, ma qui stiamo parlando dei notai e di un problema in particolare. Insomma come si fa a far diminuire i costi dei rogiti per le vendite immobiliari senza diminuire le garanzie? Ha idee, proposte, spunti? Se invece va già bene tutto com'è, allora evitiamo la discussione.

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    A questo punto perchè non dimezzare per legge le rate?

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    Il problema è che i costi sono relativi all' "imposta di registro" 3% della rendita catastale rivalutata.. catastale... imposta ipotecaria...imposta catastale..imposta di bollo...questi soldini se li becca lo Stato, non il notaio, che ha la funzione di controllare che la casa venduta sia del tutto in regola...che non ci siano problemi o ipoteche ecc.ecc, cose che una persona comune non è che sia sempre in grado di controllare...allora..io proporrei...importo fisso per il professionista, che almeno ci consente di sapere che è tutto ok, ed abolizione, per la prima casa, perlomeno dell'imposta di registro che è la voce piu onerosa...se non ci troveremo come pe rle vendite delle auto che da quando hanno abolito la firma davanti al notaio, circolano intestate a defunti o persone inesistenti...per risparmiare 20 euro del notaio...il resto sono TASSE, per chi non lo sapesse..bah!!!! E la polpetta grande se la beccano ACI e PRA, enti duplo l'uno dell'altro!!!!

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    E chi garantisce? Il comune?

  • hai propio ragione , molti giovani devono accollarsi per decenni i costi di un mutuo , riduciamo i costi di un rogito a poche centinaia di euro invece che migliaia, serve solo a far arricchire i notai.

  • hai propio ragione , molti giovani devono accollarsi per decenni i costi di un mutuo , riduciamo i costi di un rogito a poche centinaia di euro invece che migliaia, serve solo a far arricchire i notai.

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    Geniale...!!! Complimenti

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    Bravo Andrea!!! Come tutte le idee che funzionano questa è semplice e utile, molto utile. Appoggio la tua propost e propongoche gli eletti del movimento la facciano propria!

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    Bravo Andrea!!! Come tutte le idee che funzionano questa è semplice e utile, molto utile. Appoggio la tua propost e propongoche gli eletti del movimento la facciano propria!

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      grazie. mi chiamo giovanni. spero che si porti avanti. ciao

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        proporre l'atto di acquisto di una casa fatto in Comune magari a costo 0 o quasi è una gran sparata quasi come un milione di posti di lavoro. Sono impiegata in uno studio notarile, passo la maggior parte del mio tempo lavorativo piegata su vecchi atti per poter dire a chi compra una casa o un terreno se il vicino di casa può passare nel cortile o no, se sul terreno passa un elettrodotto, se nell'appartamento è compresa anche la quota dell'alloggio del portinaio, vado a leggere a volte anche atti di cinquant'anni fa, controllo tutti i passaggi di proprietà dell'ultimo ventennio, naturalmente mi assicuro che non ci siano ipoteche e pignoramenti, ovvio.. e poi leggo queste cose .. sono andata in comune x il passaggio dell'auto, mi hanno autenticato la firma senza farmi firmare ... andate in comune a fare gli atti.. Ho votato movimento a 5 stelle ma non mi piace la gente che parla senza informarsi ...

        • gentile orietta, lei ha perfettamente ragione. il suo lavoro e' molto delicato ed importante. per questo motivo un semplice impiegato comunale non lo puo' fare. io penso pero' che se lei lavorasse per il suo comune e le chiedessero di fare cio' che fa sdesso nello studio notarile, Lei lo farebbe con lo stesso zelo ed impegno. basta che le vengano messe a disposizionegli stessi strumenti.
          se non fosse possibile, mi potrebbe spiegare meglio che cosa lo impedisce.
          la saluto

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            Sarei ben felice di svolgere lo stesso lavoro per il Comune ma lei sa meglio di me che se per assurdo gli atti si facessero in Comune non sarei io a fare le ispezioni, probabilmente verrebbe affidato l'incarico a qualche società, vincitrice dell'appalto che svolgerebbe il mio stesso lavoro ma a caro prezzo. Questo solo per l'aspetto legato ai controlli ipotecari, poi naturalmente ci sono tutti gli altri aspetti ed adempimenti che non le sto ad elencare per questioni di spazio ma che sono di pari importanza. Non entro nel merito del lavoro del Notaio penso che lei sappia benissimo che la preparazione di un Notaio non è paragonabile a quella di un funzionario comunale, anche se laureato.
            la saluto e spero di esserle stata di aiuto per capire meglio una realtà che è spesso ignorata.

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