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Seconda Lingua Comunitaria obbligatoria alla scuola media

Buongiorno a tutti, volevo fare la mia proposta in riferimento all'insegnamento obbligatorio di una seconda lingua comunitaria nella scuola secondaria inferiore. Alcuni di voi si chiederanno se al momento non sia già insegnata in tutte le scuole una seconda lingua dopo l'inglese,e in effetti allo stato di fatto in molte scuole è ancora così...ma forse non per molto. Il problema è che la nuova legge - che porta il nome del Ministro Gelmini -, sta lentamente minando la sopravvivenza della seconda lingua. Ai genitori che hanno iscritto i propri figli alla prima classe della scuola media è stata infatti data la possibilità di chiedere di avvalersi dell'insegnamento potenziato dell'inglese, realizzato con l'utilizzo delle 2 ore settimanali dedicate alla seconda lingua comunitaria. Questo ovviamente senza tener conto e senza dare opportuna diffusione e giusta risonanza alle normative a livello europeo, che prevedono, secondo l'art. 165 del Trattato di Lisbona del 17 dicembre 2007, che "l'azione dell'Unione è intesa: a sviluppare la dimensione europea dell'istruzione, segnatamente con l'apprendimento e la diffusione delle lingue degli Stati membri." Imparare una lingua straniera in più oltre all'inglese è una qualificazione sempre più richiesta nel mondo del lavoro, oltre che a essere fonte di arricchimento culturale e mentale e ad aprire il proprio sistema di riferimento a mondi e culture differenti.

15 commenti

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    @ Roberto Bianchi:
    sono d'accordo con te, tutto quello che hai esposto è sicuramente condivisibile.
    Sarebbe davvero bello se si potesse discutere con il governo della possibilità di puntare ancora su una scuola di qualità, con corsi facoltativi e proposte culturali!
    In un mondo "civile" non dovrebbe esserci bisogno dell'obbligarietà perchè la ricchezza e la qualità delle proposte darebbero la giusta importanza a tutte le materie.

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    Sono un'insegnante precaria di tedesco e io proporrei non solo l'obbligatorietà per la seconda o terza lingua comunitaria ma anche un'uguaglianza tra le lingue: vi dovrebbe essere cioè una distribuzione equa delle lingue tra le diverse classi di una scuola; per esempio, se in una scuola ci sono 6 sezioni, 2 sez. di spagnolo, 2 sez. di francese, 2 sez. di tedesco.

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    Dopo 17 anni di precariato sono entrata in ruolo di tedesco nel 2005 nella Scuola media, ho passato 6 anni meravigliosi!!! in una scuola attiva, vivace e multilinguistica, poi l'anno scorso grazie alla "..Riforma Gelmini.." ho perso la mia cattedra e sono approdata (utilizzazione..) alle Superiori; per continuare a insegnare il tedesco ho TRE scuole...; ma non so quanto può continuare e soprattutto quanto posso resistere in questa situazione.. E' un peccato distruggere così la scuola italiana..costringendo noi insegnanti a fare delle scelte contrarie alle nostre inclinazioni!!! ( ed anche alle nostre competenze) Va bene l'inglese, ma va meglio con un'altra lingua come il tedesco!!!!

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    Nella scuola secondaria di primo grado dove ho insegnato per cinque anni c'erano, nell'anno scolastico 2004/2005, solo 11 alunni che avevano scelto di studiare tedesco. Da allora, con un lavoro costante e continuo nel tempo, siamo riusciti a stabilizzare il numero su una ventina, cioè un gruppo classe... Certo non è niente se confrontato con gli sforzi fatti, ma ne vale ugualmente la pena... Il problema è che questa scuola è un'oasi nel deserto... Intendo dire che dove ci sono sforzi continui poi i risultati arrivano...e quindi volevo dire alla collega sconsolata che dopo vent'anni di tedesco insegna ora inglese di non mollare!

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    Non è importante l'obbligatoria per fare una cosa , ciò che importa è che serve farla benissimo.
    Anche alla scuola primaria( ex elementari )c'è l'insegnamento della lingua inglese ma purtroppo non è così , non c'è l'insegnate ad hoc ,l'ora settimanale è dispersa nel buio e nella demotivazione per ben 5 ani , quindi a cosa serve l'obbligatorietà successiva se non per una " Doppio Fallimento !
    Trent'anni fà c'erano ore di lezioni facoltative che funzionavamo meglio , quindi serve ridare stimoli . voglie e anche un po' di soldi all' Istruzione Pubblica per avere idonei insegnati di lingue straniere fin da quando una persona entra nel mondo dell'apprendimento . La più grande bufala politica è dire che in italia si studia l'inglese fin dalle elementari ......

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    Laureata in tedesco ho insegnato questa lingua per 20 anni con grande passione, incontrando studenti entusiasti di impararla. all'inizio avevo classi, poi gruppi, poi pluriclassi. Poi più niente. Adesso insegno inglese, senza la stessa passione.
    devo notare che i gruppi sempre più esigui di studenti di tedesco che ho trovato negli ultimi anni erano di una specie sempre più rara, amavano imparare,accettavano la sfida di una lingua difficile.
    Oggi insegno inglese ho classi di 28 studenti che studiano questa lingua dall'asilo, inn massima parte demotivati, hanno acquisito uno standard minimo per comunicare bisogni essenziali e non si smuovono da lì.
    Nella scuola in cui mi trovo adesso ho trovato il sostegno di numerosi colleghi e ho partecipato all'orientamento in entrata per sensibilizzare i ragazzini delle medie sull'importanza del tedesco, sulle sue affinità con l'inglese, etc. etc.
    I miei colloghi mi hanno supportato in tutto questo, anche la preside.
    risultato: 5 iscrizioni per tedesco, 16 per francese e tutto il resto spagnolo.
    sono piuttosto delusa, ma continuerà---
    devo riflettere tuttavia sul generale decadimento culturale, spero tanto di sbagliarmi, ma c'è...
    ci dovrebbe essere spazio per tante altre lingue, e dovrebbero essere contempleti anche i piccoli gruppi, come si fa a insegnare una lingua a gruppi di 28?

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    Che bello! Almeno mi sentirò meno sola nella mia continua lotta contro i mulini a vento... Sono insegnante di tedesco anch'io, ma ho dovuto parcheggiare sul sostegno e forse, viste le previsioni per il futuro, dovrò restarci fino alla pensione (se ci sarà). Nonostante questo continuo a far sentire la mia voce, perchè quello che sta succedendo alla seconda lingua comunitaria (e in particolare al tedesco...) è veramente scandaloso!

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    Insegno ormai da 20 anni tedesco nella scuola media,in ruolo da 5 anni alla veneranda età di 47...sono sempre pronta a combattere per lo studio di due ed anche tre lingue straniere,la conoscenza apre la mente e soprattutto permette di avere uno sguardo critico sul mondo,ed in Italia ce n'è tanto bisogno!Un saluto a tutti.

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    A TUTTA CON L'INGLESE DALLA MATERNA!!!!!!!!! STESSE ORE DELLA LINGUA ITALIANA!!!!! e poi ci metterei internet come materia scolastica

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    Sono assolutamente d'accordo con quanto espresso sopra....e sono anche profondamente delusa e indignata, ad assistere, dopo tanti anni di insegnamento e di grande dedizione alla mia professione, a questa totale distruzione della scuola pubblica e....ancora di più a constatare che non c'è una presa di coscienza e di consapevolezza da parte di molti colleghi, dei politici, in generale, degli amministratori, dei sindacati.....altrimenti avremmo potuto fare una rivoluzione....negli anni '80, per molto meno, siamo insorti coesi, senza distinzioni politiche.....ora sembra che siamo tutti addormentati e intorpiditi....

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    Insegno da alcuni anni la lingua tedesca nell'unica scuola media della mia provincia, purtroppo solo per 6 ore settimanale. Il problema che Sara ha sollevato mi tocca di persona, ma vorrei sollevare anche un altro problema. In molte scuole i dirigenti scolastici si rifiutano di proporre lo studio del tedesco, preferiscono potenziare il francese e lo spagnolo che, da alcuni anni, viene considerata dai ragazzi la lingua più bella da studiare.
    Bisogna incentivare lo studio di tutte le lingue comunitarie e non solo quelle che portano maggior iscrizioni alle scuole. Gli utenti devono essere messi nella condizione di scegliere liberamente la lingua da studiare e non devono essere pilotati nella scelta o peggio non bisogna limitare la loro libertà di scelta.
    Massima di W. Goethe: "Wer fremde Sprachen nicht kennt, weiß nichts von seiner eigenen. "Chi non conosce le lingue straniere, non sa nulla della propria lingua". I
    Io aggiungo "chi non parla le lingue, non riuscirà mai a capire come ragionano gli altri popoli!!!

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    Grazie a tutte voi per i commenti e l'appoggio, diamo più voti possibili alla proposta, così non sparirà dal forum e potremmo avere più visibilità. Si vota cliccando sulla stellina piccolina sotto al titolo. Grazie a tutti, Sara

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    Sono d'accordo con Sara e, quale insegnante di tedesco, ritengo sia importante che la categoria degli insegnanti, nella fattispecie di quelli di lingue, si faccia finalmente sentire, con ogni mezzo. La riforma Gelmini non ci penalizza solo levandoci delle cattedre, ma anche costringendoci a 'concentrare' il nostro lavoro in meno anni e meno ore, per poi chiederci di far raggiungere ai nostri allievi livelli di conoscenza poco adeguati e appunto non coerenti con il tempo che abbiamo a disposizione. Prometto di tornare a farmi sentire con una proposta precisa a questo riguardo.

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    Concordo pienamente con le colleghe. Insegno tedesco da 17 anni e ho partecipato a diversi progetti europei, fiera di accompagnare alunni che comunicavano in 2 o 3 lingue straniere e che di gran lunga si dimostravano più competenti di altri coetanei europei che a malapena conoscevano un po' d'inglese. Con questa riforma stiamo ritornando indietro e diventeremo il fanalino di coda dell'Europa...
    La conoscenza di più lingue incentiva la comprensione reciproca, la tolleranza e la pace.

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    Sono socia dell'ANILS (Associazione Nazionale Insegnanti Lingue Straniere www.anils.it, che da sempre si è battuta per la formula "Inglese più", cioè inglese più una seconda (o anche una terza)lingua. È impensabile oggigiorno limitarsi al solo inglese senza almeno un'altra lingua comunitaria - ed è fondamentale (per ragioni psicologiche e neurologiche)che l'apprendimento avvenga ìl più presto possibile e comunque in età scolare.

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