Prima di tutto mi scuso per aver postato in una categoria a caso ma una cosa simile a "Temi etici" o "Rapporti con istituzioni terze" non c'é.
Venendo a noi, leggendo il programma, lo statuto, le proposte e tutto il resto non trovo traccia a parte qualche considerazione, della posizione del movimento rispetto alla religione Cattolica e di conseguenza tutte le altre.
Si parla molto ottimizzare le risorse, di dire basta agli assalti alla diligenza, ma sembra quasi che i soldi che ogni anno transitano dal nostro erario alle casse vaticane sotto le più svariate forme (l'otto per mille è poco più di una goccia) passino inosservate. E guardate che i soldi sono proprio tanti, tantissimi anzi. Per chi non lo avesse già letto consiglio il libro "LA QUESTUA" di Curzio Maltese tanto per avere un'idea.
Se un giorno andremo in parlamento come come si porranno i nostri rappresentanti di fronte a questa potentissima lobby? Pavidi e accondiscendenti come tutti gli altri?
Il dubbio mi viene, perchè non trovo risposte chiare nelle intenzioni.
Secondo me la cura dovrebbe essere di tipo "antibiotico":
1) Abolizione dell'otto per mille,
2) Stipendi dei professori di religione a carico del vaticano,
3) Regime fiscale parificato in tutto e per tutto (basta hotel esentasse gestiti da suore),
4) Obbligo di piena disponibilità agli accertamenti tributari e giudiziari (vedi IOR , Propaganda Fide e pedofilia)
5) Fine della dilapidazione di denari pubblici in ospedali e scuole privati cattolici.
6) Adeguati sgravi fiscali per chiunque voglia donare parte o anche tutto il patrimonio ad enti religiosi.
Mi piacerebbe leggere le opinioni di qualche dirigente o futuro candidato del movimento.
Saluti.
Per i giovani
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche



Ho proposto nel forum di aprire una sezione sui "Temi etici" perché trovo che sia utile una categoria apposita per esprimere le nostre opinioni e iniziative su queste tematiche.
Se siete d'accordo, votate la mia proposta intitolata " Aprire una sezione sui "Temi etici" ".
Credo sia sbagliato, come hanno fatto notare alcuni, prendere subito di mira il Vaticano e i cattolici. Non in quanto io stesso un cattolico anche perché è assolutamente legittimo dibattere su tematiche del genere.
I cattolici sono una parte importante del nostro Paese e la gran parte di loro aiuta concretamente i cittadini nelle varie problematiche della vita quotidiana. Sbagliato, come detto da Giampaolo, farsi subito etichettare come movimento anti-cattolico.
Ad ogni modo credo sia indispensabile aprire una sezione riguardante i "Temi etici".
Concordo con Giampaolo. Anch'io sono laico, fortemente laico, ma non possiamo ignorare che i Cattolici siano uuna grande forza politica (rappresentata largamente nei due maggiori partiti italiani) e un attacco così duro e diretto è un segnale di chiusura.
Ben altra cosa sarebbe proporre una riforma sui destinatari dell'8 per mille, oggi individuati in modo bizzarro in appena sei credi religiosi e, in mancanza di indicazioni, il meccanismo della ripartizione agevola incomprensibilmente la Chiesa Cattolica.
Sarebbe altresì opportuno a mio avviso aumentare i fondi destinati alla Chiesa Cattolica, ma vincolarli alla cura delle opere di interesse storico e culturale che, attualmente, paga lo stesso il cittadino.
Ma queste sono considerazioni, idee, suggestioni da analizzare e ponderare attentamente.
Resta di fatto un principio: non possiamo andare contro una realtà politica solida e determinante, anche se spesso avversa. Non possiamo mostrare chiusura ed estremismo nei confronti delle stesse forze che accusiamo di mantenere posizioni di chiusura ed estremismo.
Farà molto di più per la laicità dello Stato sedersi intorno a un tavolo con i Cattolici che combattere a muso duro da una posizione "auto-marginalizzata".
Io credo che la strada sia molto lunga e che l'unica soluzione possibile sia quella referendaria. Purtroppo la corte costituzionale ha già bocciato l'idea di presentare un referendum abrogativo dei patti concordatari. Tuttavia, non credo che tali ingerenze "statali" facciano bene alla fiducia dei cittadini e all'Italia.
Secondo me, le cose sono molto cambiate dall'epoca della legge delle guarentigie, dai patti lateranensi di Mussolini e da quelli di Craxi e si dovrebbe far in modo che sia il popolo a decidere se vuole una religione di stato e se la vuole mantenere con soldi e privilegi.
E' sicuramente un tema etico.
A mio parere tutti i temi etici non possono trovare una soluzione rapida senza una discussione che cerchi di comprendere tutti i punti di vista; dopo si può trovare un accordo. Solo a quel punto la politica, intesa come arte del decidere, potrà cercare una soluzione pratica.
Come dice Giampaolo il referendum propositivo potrebbe essere una soluzione per coinvolgere un'intera popolazione su un tema etico. In Italia purtroppo lo strumento del referendum è stato travisato negli ultimi anni rendendolo solo abrogativo (a volte inutilmente)e di scarso interesse.
E' mia convinzione personale però che uno stato laico al 100% non può esistere in una falsa democrazia come quella attuale.
Il M5S non può priscindere da questa logica.
Ok, sfumature a parte noi quattro ci troviamo sostanzialmente d'accordo. Ma come mai un tema che così tanto sotto ogni aspetto influenza le nostre vite è stato tralasciato? L'ispirazione laica del movimento dovrebbe essere sottolineata con fierezza non nascosta come fosse uno di quei parenti un pò strani a cui si vuole bene ma ci imbarazzano un pò.
Ripeto, nello statuto\programma non se ne parla, si passa oltre.
Ma di fronte alla richiesta di costruzione di una moschea nel comune di Vattelappesca, come si porrà il cvonsigliere Pinco Pallino del mov.? Ad un'eventuale proposta di un pater noster obbligatorio prima dell'inizio delle lezioni scolastiche? Dopo Adro ci può scappare anche questo. Per non parlare poi di Legge 40, aborto e diritti civili in genere.
Penso di avere il diritto di sapere se sulla scheda elettorale stò mettendo una x o una croce.
Per tutti i temi non trattati nel programma in modo esplicito , credo se ne faccia riferimento implicito quando nel programma si parla di referendum.
Non credo che questo moVImento debba scendere in pista con la storia della laicità , ma , se c'è un problema , basterà incericare i cittadini cono il proprio voto ad un referendum per disucterlo.
Ovviamente con i referendum che sono solo abrogativi questo non si puo fare.
Mai come in questo caso l'ognuno vale uno sarebbe realtà .
A me piacerebbe uno stato completamente laico, dove a scuola viene fatta la storia delle varie religioni, e non se ne studi una in particolare. I docenti sarebbero pagati dallo stato senza troppe critiche, poichè la materia rientrerebbe, a pari titolo, insieme a tutte le altre che servono alla formazione di una persona.
Per quanto riguarda il discorso del 8x1000 mi piace molto la proposta di Giampaolo, accorparlo e ottenere un 1,3% destinabile dove più si preferisce.
Mentre per la tassazione mi trovo in sintonia con quello detto da Muimalo, via i privilegi.
Secondo me guardare solo ai soldi (l'8‰) è riduttivo. La questione che pone Muimalo è giustissima e va oltre i problemi legati agli sprechi di denaro pubblico. Sui temi che riguardano i diritti personali dei cittadini, come si pone il movimento? Per ocme la vedo io, il problema non è solo chi paga gli insegnanti di religione, ma soprattutto l'esistenza di insegnanti di religione in scuole pubbliche. Io punterei a laicizzare davvero l'apparato statale a livello degli altri paesi europei. Tutto questo senza anticlericalismi beceri. Quindi:
- assoluta paritá di diritti e doveri tra tutte le religioni
- equiparazioni delle chiese alle altre organizzazioni no profit
- le imprese (come gli alberghi) di ispirazione religiosa devono in ogni caso rispettare le norme come tutte le altre, dal regime fiscale alle norme sul lavoro dipendente.
- qualora una confessione, al pari di altre organizzazioni, propugni idee contrarie all'ordinamento dello stato (ad esempio idee discriminatorie), questi comportamenti devono essere sanzionati.
Sono d'accordo. Ma come sai... la Chiesa non paga mai. Prende solo!
Quindi ci risiamo, "con la nostra testa sotto i tuoi piedi e ti puoi anche muovere" come scrissero Benigni e Troisi al Savonarola.
Tanto per tastare il polso dei simpatizzanti del movimento, perchè non pubblicare un sondaggio online sulla tua idea per l'ottoxmille, sulla fiscalità , sugli insegnanti di religione, su scuole e ospedali privati.
Se ci sbandieriamo come laici e progressisti ma poi strizziamo l'occhio al Monsignore facciamo la fine del PD.
Facendo entrare le tue proposte nel programma il rischio è quello che con facilità assoluta si venga tacciati di essere anti-cattolici , sappiamo tutti gli travolgimenti che i media sanno fare.
Mi basta vedere come sono oscurati i radicali quando trattano questi temi.
Sull'8 per mille : per me non va abrogato , anche perchè bisognerebbe mettere mano al concordato e solo le due parti insieme (città del Vaticano e repubblica Italiana) possono farlo.
La mia proposta è unire l'8% destinato alle confessioni religiose con il 5 per mille dell'IRPEF dato alle associazioni.
In questo modo otteniamo un 1,3%.
Cambiando il modo di attribuire l'8 per mille si toglie un sacco di soldi alle confessioni religiose.
Ricordo un secondo come vengono elargiti i soldi : vengono spartiti a seconde della percentuale delle donazioni e anche chi non dichiara nulla vede i suoi soldi spartiti proporzionalmente.
Faccio un facile esempio ,se ci sono solo 10 persone in Italia che fanno la dichiarazione e 4 affidano l'8 per mille alla chiesa cattolica, 2 affidano l' 8 per mille allo stato , 2 all' Islam , 2 ai protestanti , e se le restanti milioni di persone non dichiarano di voler dare a nessuno il proprio 8 per mille , i soldi di tutti quanti seguono queste proporzioni :
Chiesa cattolica 40% , Stato 20% , islam 20% , protestanti 20%.
Quindi capisci bene che 10 persone hanno deciso dove va l'8 per mille di milioni di persone.
RImodulando l'8 per mille e associandolo al 5 per mille dell'irpef , molti piu fondi verranno destinati alla ricerca scentifica , alle associazioni , al no profit e molti meno alla chiesa cattolica e senza dover toccare in minima parte il concordato.