Proviamo a tenere aperto un dialogo permanente su questo nodo centrale della nostra esistenza . Scrivete qui i vostri pensieri . Forza !
Di cosa avete bisogno per diventare VOI i costruttori di un paese civile ?
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche



ciao a tutti,
ragazzi probabilmente stiamo perdendo di vista il vero punto di partenza o forse devo dire le vere aspettative che tanti di noi avrebbero voluto trovare in questo movimento.
credo che da questo forum dovrebbe partire un nuovo modo di vedere la politica o l'amministrazione pubblica....dipende dalle nostre idee e dalla capacità di voler veramente cambiare.
secondo me esiste una sola parola per far diventare questo paese veramente unico.
ONESTA' ONESTA'
quindi la soluzione è semplice combattere tutto cio che non và in quella direzione.
Si , ma.....COSA serve per dare quella spinta che serve a sbloccare gli Italiani ?
Perche' da cittadini virtuali diventino gli artefici del cambiamento ? CHE COSA ?
Tutti noi siamo attivisti .
Semplicemente per il fatto di vivere in una Democrazia .
Se non siamo attivisti ,
ecco che la Democrazia non c'e' piu .
Michael Moore
pensatore e regista canadese
in un intervista di ieri .
Premetto
che il " nodo " centrale al quale convergono inesorabilmente tutte le contraddizioni citate ed analizzate , e' sicuramente le recessione culturale avvenuta negli ultimi decenni , con perdita totale di valori ed etica .
Attribuisco la responsabilita' maggiore alle MASSONERIE INTELLETTUALI che hanno dimostrato tutta la loro vocazione gregaria ai poteri" forti " ed alle politiche regnanti .
-Detto cio' , io dico che si e' al mondo e NEL mondo , soltanto AGENDO IN PRIMA PERSONA .
In ogni direzione o ruolo sociale .
In ultima analisi , l'unica rivoluzione possibile e' in noi , E DA LI' DEVE USCIRE . Essere e Capire in prima persona .
Ciao Silvio,
non parlerei di rivoluzione, ma di evoluzione, questo perchè non mi sembra di aver mai visto, non solo negli ultimi decenni una vera attività democratica e socialmente consapevole italiana, da secoli siamo un gregge che segue un pastore più o meno benevolo, quindi il percorso è quello di una innovativa emancipazione. Ed alle tue parole in merito alle soluzioni manca un verbo indispensabile ai fini dell'azione, perchè Essere e Capire devono, pena la loro inutilità sociale, divenire gli argini del Fare.
Ora,
noi,
con la nostra essenza e la nostra conoscenza,
cosa possiamo fare per sollecitare questa evoluzione sociale ?
La mia non vuole essere una provocazione, ma una costruttiva richiesta di aiuto.
Ma questo post non lo votate perchè non Vi piace o perchè ve ne scordate ??
So che all'Autore interessa relativamente poco, ma con qualche voto la discussione prende maggiore evidenza, sempre che per Voi la meriti.
Secondo me per risolvere il 90% dei problemi del "Bel" paese basterebbero un paio di cosette:
1. D.U.E.B. (Documento Unico Elettronico Biometrico) - tessera biometrica che sostituisca TUTTI i documenti (bancomat compreso);
2. Abolizione del denaro contante.
E già avremmo fatto 13...
Stiamo parlando di Democrazia , lei di grande fratello per gli zombie , ne deduco che per lei la Democrazia e' una futilita' di cui parlano gli altri .
L'uomo.., non l'uomo medio ma la sua versione migliore .
E' un valore immenso e impone di impegnarsi per la promozione della dignita' umana , attaccata non solo da militari e religiosi , ma dall'uomo medio stesso .
L'uomo deve fare i conti con gli altri uomini , percui o si armonizza in una societa' , o si fa male .
Individualismo e' purtroppo una di quelle parole malate , che hanno vari significati anche opposti.....per cui propongo di non usarla , o qualificarla con attenzione !
Aggiungo che la Democrazia non e' solo moralita !
E' un arte ....che dobbiamo affinare e che purtroppo non abbiamo quasi nessuna occasione di far maturare . Un pochino si riesce a farlo su questo sito , ed e' questo che mi seduce .
La Democrazia non puo' funzionare solo come liberta di pensiero , occorre mettere dei paletti , dare quelle garanzie che il liberismo malfattore non vuole dare . Io nascendo , studiando , lavorando , devo sapere di poter contare su certi punti fissi . Per avere il tempo di sviluppare una parabola .
Il denaro costa , perche' allunga la filiera . Perche' distrae dal fare le cose utili , che quindi mancano ! Perche'....ti puo' addirittura portare SOTTO ZERO , cioe'puoi scavarti una fossa che la natura , l'ignoranza
e la pigrizia da sole non possono scavarti .
Ma il
difetto principale del denaro ,
e' proprio la trasferibilita'....che trasferisce anche i DIRITTI ....CIOE' QUALCOSA CHE NON DEVE ESSERE TRASFERIBILE !
Io sono contrario al baratto .
Tutto diverrebbe semplice e giusto se si lavorasse per
la societa' ( non per il boss , quindi niente re e preti ) senza possibilita' di accumuli a favore dell'uno o dell'altro .
L'individualismo fa esercitato
L'individualismo va esercitato nella vita interiore e non nello sfruttamento .
Signor Schanzer, non può proprio fare a meno di questo forum? Buon per lei. Guardi....stiamo vivendo un periodo di decadenza che non dura due giorni; è il preludio del cambiamento. E' già in atto, solo che per dirla alla confucio, fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce. Porti pazienza, vedrà che le cose cambieranno per forza.
Cosa pretende dalla gente? Ognuno è figlio dei suoi tempi e questo periodo storico ci vuole così. Cosa pretende, che domani tutti non vadano più in banca o non paghino più tasse? Lo sa anche lei che è impossibile...
Io non credo all'uguaglianza universale e nemmeno ai diritti stile dieci comandamenti. Credo nelle gerarchie, c'è chi comanda e c'è chi viene comandato. Semmai il problema è come si distribuisce il potere. In questo caso la repubblica è un fallimento; noi stiamo assistendo al fallimento della democrazia repubblicana perchè non è una forma di democrazia vera. Quello che lei vuole, ovvero la Democrazia pura è un concetto filosofico che ispira tutti ed è quella norma sociale che ci permette di controllare le pulsioni negative a livello di governance. Noi però abbiamo una casta dominante che si è imbarbarita perchè da troppo tempo detiene il potere: ci vuole la riforma. Non la cerchi però su questo forum, perchè è solo una specchio per allodole.
Specchietto che ha i requisiti per attirare persone riformiste , cosi' come ha attirato me . Perche' Grillo dice cose sagge .
Dovrei forse convergere su filosofie egoiste ( emigrerei subito )?
O chiudermi nel silenzio ( vivrei al mare )?
Uso i passaggi qui come relax . Conosce fori migliori ?
Il passo dal capire al fare e' brevissimo . Il fallimento e' nel non saper far capire .Questo fallimento , piu' che alla mia tecnica di comunicazione , si deve alle barriere difensive implicite nella vecchia cultura di furba sudditanza .
Sulle classi che comandano , sono in grado di deluderla , perche io sono stato parte di varie di queste , le ho studiate in dettaglio....e le garantisco che sono cieche come il popolo .
La mia dignita' umana mi impone di sviluppare una terza ricetta .Il fatalismo e la vita secondo me sono antitetici .
Peraltro , io non sono un osservatore casual indignato....vedo la cultura come chiave della vita , e lavoro per contribuire degli spunti positivi ( questo lavoro costa e non si misura dai soldi incassati ). L'incomprensione , il rigetto , l'insuccesso , il senso di futilita' sono parte quotidiana di questo impegno .
Proporre filosofie sensate....frutto anche di esperienze di armonia che non ha senso ignorare , serve a creare un bacino di modelli positivi , che possono ispirare qualcuno . Non far pesare il proprio amore per la vita sulla bilancia della cultura porta ad un paese ispirato solo da modelli negativi....e posso confermarle che questo gia e' in molte fasce del paese .
Conosco il suo metodo, so che Grillo è una persona intelligente e so che la classe politica è rozza. E sono attratto anch'io dai format riformisti. Ma non è questo il punto. Le sto dicendo che non ci sono proseliti; lei si propone come un mentore a un popolo che non vuole giusti consigli; il mio non è lassismo o sfiducia ma analisi razionale della situazione.
Purtroppo per far capire meglio la logica riformista ci si deve adattare con i canali disponibili conosciuti, che sono fallaci e corrotti. Non si può estranearsi dal mondo che ci circonda, altrimenti finiremo veramente in una grotta in solitudine a fare gli eremiti. Se vuole un pubblico uditore deve attrarlo con vocaboli a loro noti. Su questo B. la sa lunga.
Il suo linguaggio è troppo artificioso e complesso: veramente pensa che chi si preoccupa di differenziata, prostituzione ,legalizzazione, ecc. possa seguirla nei ragionamenti? Questo vale anche per il suo sito P.C. Non mi permetterei mai di criticarla, ma deve capire che ha a che fare con gente che non arriva alla fine del mese o che cerca lavoro, o che cerca il suo attimo di gloria...poco propensa a certi ragionamenti. Magari propongono la cancellazione della carta moneta contante a favore del bancomat-panacea e non sanno nemmeno cosa sono le banche.
Mi dica, forse lo ha già fatto e non lo so, ma non è interessato a creare una lista civica o un vero partito riformista? Senza che si offenda, ma non è interessato alla politica attiva?
Nel mio vocabolario , politica vuol dire truffa .
Qui occorre amministrazione etica .
I partiti , cosi' come i politici ( ho visto il sistema dall'interno ) nascono solo come fronte per i grandi racket .
Io sono solo un filosofo . La mia forza e' il fatto di saper passare ai fatti . Quei limitati " fatti " che con tutta la inventiva riesco ad organizzare . Sono veramente convinto che con questo semplice metodo si possano isolare i politici rappresentanti dei vincitori del 43 .
Perdipiu' non credo che ve ne siano altri .
Fare , onestamente , e' veramente la medicina per questo casino .
Preciso comunque , che anchio sono deluso da questo sito , ma ho voluto tentare di battere piu' forte sul tema sollevata dal padrone di casa con la sua passeggiata in spiaggia .
Mi piacerebbe che mi spiegasse cosa intende per amministrazione etica, anche in modo sintetico e magari possibilmente non troppo filosofico, sempre che la cosa non le dispiaccia. Grazie.
Dire : io FAREI cose di destra , io FAREI cose di sinistra e' un crimine contro la popolazione .
Intanto perche' la Democrazia e la cultura servono a impedire che avvenga brutalmente la solita destra che e' semplicemente quello che avviene in mancanza di valori , e perche' la sinistra non si dice ne si puo' delegare a dei potenti deputati....ma puo' solo essere fatta in prima persona da cittadini protagonisti e non succubi .
Poi perche' il paese ha bisogno di un metodo gestionale per tutti e mai per una solo parte della popolazione , ne puo' sopportare , come abbiamo visto , scaricabarili tra due interlocutori o sbalzi , arresti e riavvii ogni volta che vince una meta' o l'altra .
Poi perche' questi malfattori dicono delle cose e fanno tutt'altro .
L'ELETTO si barrica impunito per un tot di tempo e i sudditi soffrono .
Tutto cio' : il PARLARE , FALSAMENTE , e BARRICARSI in posizioni di POTERE , impedisce che si amministri .
Ma la vita presenta continue necessita' gestionali....
Quello che occorre , quindi , e' che non ci siano eletti , ma amministratori , che realizzano un unico programma precostituito e trasparente , come manodopera . Con zero possibilita' di interessi privati o di barricarsi anche un solo giorno . Quindi sotto lo sguardo giudice di un popolo maturo . Non chiacchiere , non potere , ma amministrazione di un programma condiviso .
Nè destra, nè sinistra,....allora al centro con i democristiani.....sto scherzando.
Personalmente sono per l'eleminazione del meccanismo del voto, piuttosto preferisco il sorteggio casuale, mi sembra più democratico.
Comunque la visione va fatta a 360 gradi; non si può priscindere dalle pulsioni negative. Qualsiasi amministrazione al suo interno ha le mele marce: corruzione, individualismo, arrivismo, ecc. fanno parte della vita, quella che lei ama tanto. Eppure anche se la sua conoscenza è fuori discussione, lei ha testimonianze empiriche. Cosa la porta a pensare che l'etica è un valore universale? Sono condivise dalle persone i valori positivi e negativi, ma lo sono entrambi; esiste anche il contrario dell'etica positivistica, in genere le due cose si compensano.
Il denaro alla portata di tutti ha innescato un meccanismo perverso a spirale in ascesa verso il guadagno facile. Si è arrivati al punto che il denaro è l'unica cosa realmente democratica, perchè 1 euro è 1 euro per tutti. Lei non ama il baratto, però baratterebbe volentieri la sua conoscenza e il suo sapere con risultati migliori, è in antitesi anche lei, lo vede. L'unica cosa che posso assicurarle in base alla mia esperienza di sociologo è che gli assoluti non esistono più e non ritorneranno tanto presto. Quindi bisogna compensare.
Tornando a discorsi di vita reale, non penso che Grillo e il suo staff intendano discostarsi poi così tanto del sistema moderno, hanno solo suonato la tromba per avvisarci che qualcosa sta cambiando, e sta succedendo davvero, solo che per ora predomina il fattore decadentista.
Non vedo una sola risposta diretta sul tema che propongo ( ho smesso di commentare sugli altri argomenti ) : COSA SI DEVE FARE PERCHE' GLI ITALIANI SMETTANO DI IMMAGINARSI SPETTATORI E COMINCINO A COSTRUIRE CIASCUNO UN PEZZETTO DI PAESE MIGLIORE .I grandi poteri internazionali non lo vogliono fare , io da solo non lo posso fare ! Grillo da solo non lo puo' fare . In realta' , il popolo cosi' convinto di non potere , e' l'unica forza che puo' !! CHE COSA POSSO FARE PER SBLOCCARLI ????
Ciao Marco,
proviamo a chiederlo direttamente,
a quelli che all'alba sono nelle stazioni ferroviarie,
alle fermate degli autobus, a dirigere il traffico agli incroci e poi a quelli che lavorano per strada, negli uffici pubblici, postali, pronto soccorsi ; e di notte fuori dalle discoteche, andiamo a cercare queste persone e chiediamo loro
"Ti piace la tua situazione di cittadino italiano ??"
"Se non ti piace perchè non fai niente per cambiare ??"
Credo che in merito al modo di porre il quesito ed ad un messaggio conclusivo che innesti il tarlo del pensiero che in fondo ognuno può fare qualcosa si possa discutere qui, con chi ne ha voglia e capacità . Una piccola nota, spero di non offendere nessuno, ma credo che senza troppa umiltà possiamo definirci tutti uomini medi, uomini comuni, qualcuno a volte intrapendente, qualcuno a momenti fattivo, a volte perspicaci, ma sempre fortunatamente legati all'ancora dei nostri limiti.
A questa domanda non so dare una risposta univoca e unilaterale. Lei si pone un obbiettivo molto grande e ambizioso, troppo vasto per affrontarlo in una volta sola. Le persone vanno pungolate sui sentimenti per ottenere una reazione, ma anche toccarli sul portafoglio produce degli effetti. I partiti politici utilizzano questi nessi di causa-effetto per invogliare le masse e il PDL-LEGA ci riescono bene (detengono anche il potere mass mediatico).
Purtroppo l'insieme politica-sport-spettacolo è l'unica cosa che riesce a penetrare nel pensiero popolano: la maggioranza della gente reagisce ormai solo a questi stimoli.
Siamo stanchi della politica, ma è l'unico meccanismo che ci tiene coinvolti, male.
I periodi bui sono sempre esistiti nella storia (medioevo, 2 guerre mondiali); tutt'oggi in certi stati, latifondisti senza scrupoli non si fanno problemi a cancellare villagi o a scatenare guerre civili senza che nessuno muova un dito. Addirittura in certe culture come quella indo-asiatica c'è insita come matrice culturale l'accettazione del sopruso. In Italia tutto sommato si vive....
Quello che personalmente mi rattrista è vedere come siamo diventati indulgenti e trovo molta responsabilità di questo nella religione che ci domina e in un certo benessere acquisito e dato per scontato; ma non sono sicuramente le uniche cause.
" Etica " ovviamente , indica un sistema di organizzazione mentale e non una particolare filosofia .
Non avere nessun etica.....si confa' agli organismi senza mente....
Il punto e' che le caratteristiche della terra , le caratteristiche dell'uomo , le caratteristiche della societa' , le grandi filosofie inculcate nelle menti con la grancassa nei secoli.... convergono su un qualcosa che possiamo chiamare BUONSENSO e da cui con buona approssimazione , le menti che funzionano possono produrre una determinata etica .
Di questa etica stiamo parlando .
Io frequento un paese indocinese che e' un vero sollievo per la formula semi democratica con cui funziona .
Stare li mette in evidenza tutta la nostra perversione .
Di cosa avete bisogno per trovare il coraggio di fare un pezzetto di Italia nuova .... VOI stessi ? Senza aspettare messia che non esistono ?
Per capire cosa serve per migliorare l'Italia , basta un po' di buonsenso . Servono persone che conoscano i mestieri e li facciano con ordine e senza " furbizie " senza chiedere quei soldi che lo stato non vuole che abbiate . In cambio si puo' offrire lavoro .
Serve una scuola o giornali e tv che insegnino valori diversi ? Il regime della repubblica non vuole certo offrirli .. Dovete trovare la forza in voi stessi . O guardare a qualche sito o scuola privata .
Serve un po' piu' di serenita' economica ? Non ve la daranno mai , quindi dovete uscire dal " mercato " e fare le cose che vi servono , senza pagare , con l'aiuto degli amici .
Volete sapere di non essere soli ? Si puo' organizzare un sito apposta . Volete avere piu' tempo libero ? Toglietevi da impieghi troppo faticosi e mettetevi dentro un economia sociale .
E tu Marco di cosa hai bisogno?
Inserire tanti argomenti in questo forum ti aiuta nei tuoi obbiettivi?
Il mio obbiettivo e' quello di far parte di una Italia Democratica e di un umanita' intelligente e orgogliosa . Questo obbiettivo mi e' nato dentro da bambino e non posso rinunciarvi .
Rispondo pero' istintivamente a qualunque cosa assomigli ad un dialogo . Gli argomenti intelligenti , mi interessano tutti , perche'possono contribuire alla cultura , cioe' a quella che considero la chiave della vita .
Ho tre post... ma c'e' chi ha tre copie dello stesso post , o post marginali o insensati .Ci sono anche spazi vuoti .
I 3 post sono serviti per arrivare alla decisione di proporne uno solo ma permanente . Il primo mi ha insegnato che parlare di un argomento cruciale , e' comunque inutile se in casa non c'e' nessuno . Cercavo di dire che il vangelo di quelli che sperano in un altra Italia...e' in realta' trainato dagli ebrei , cosi' come il PCI era trainato dal KGB e non gia' dall'orgoglio degli Italiani . L'articolo di Grillo mi ha dato la sensazione di poter parlare apertamente dell'unico vero argomento importante , cioe' i pezzi guasti nella psiche Italiana che impediscono di diventare civili .
Il secondo era di presentazione del modulo che sara' il chiodo su cui voglio battere .
Di un progetto collettivo abbiamo bisogno, di decidere cosa è giusto e cosa e sbagliato guardando le cose da una prospettiva condivisa abbiamo bisogno, di ascoltare e proporre abbiamo bisogno, di rinascere abbiamo bisogno, intanto annichiliti stiamo a guardare che i nostri peggiori desideri sono già realtà .
Di cosa avete bisogno per smetterla di guardare chi vince e cominciare invece a fare qualcosa ? La rinascita non puo' venire da un conquistatore o da un grande trauma come quelli del 43 , deve venire dai cittadini ( nel 43 non nacque nulla dai cittadini ) , tanti piccoli pezzi che si compongono nella possibilita' di vivere un Italia nuova . In fondo ciascuno di noi ha veramente bisogno solo di poche persone . Se si riesce a formare anche piccoli gruppi di persone civili o capaci , ecco che per quelle persone , l'Italia sara' rinata . Quindi mettete in tavola quel poco che potete fare di diverso . 10 pochi sono un molto e una opportunita' concreta di liberta' dal regime .
Caro Marco, quello che proponi in molti casi esiste già , in un modo o nell'altro, in Italia, si creano queste ristrette cerchie, unite da amicizia o convenienza o parentela e come sempre la prospettiva da cui il singolo guarda il fenomeno può rispecchiare diverse valutazioni, per chi osserva questi legami dall'interno della cerchia in cui si sviluppano, essi hanno le caratteristiche giuste ed onorevoli che tu promuovi, ma per chi le guarda dall'esterno esse rivelano le sembianze delle cricche o delle associazioni di persone che in barba al comune senso del giusto cercano di arrangiarsi a scapito degli altri, anche ammesso che si riuscisse a creare un Paese costituito non più da singoli individui fini a se stessi, ma da gruppi non meglio specificati di individui interconnessi a mezzo di interessi incrociati, ci vorrà bene poi un sistema di relazione tra i vari gruppi, non finiremo per percorrere strade che ci portano più o meno ad una organizzazione sociale simile a quella esistente ?? a cosa serve fare un passo indietro con la prospettiva di ripercorrerlo identico ? ci vogliono valori "nuovi" (credo che i valori giusti non siano poi tanto nuovi), secondo te c'è la possibilità di innestare questo risorgimento dei valori in concomitanza con la nascita di questi gruppi ristretti di individui coesi ? Secondo te il singolo si avvicinerà agli altri per puro senso civico o per proprie convenienze materiali ? Quando il gruppo chiederà il personale contributo del singolo egli lo elargirà anche a scapito della propria convenienza ? Non voglio essere disfattista, ma non voglio neanche percorrere circoli viziosi che mi riportino con fatica al punto di partenza.
" Moralita' " ed "Etica " non sono valori masochistici , solo di BUONSENSO .
Se e' da quando sono nato che premo per promuovere la cultura , e' perche' sono convinto che piu' sai , e piu' riesci a CAPIRE il valore dell'equilibrio e quindi della societa ' .
Il crollo morale avvenuto in Italia ( io che ho vissuto gli anni 60 e anche qualcosa prima , lo avevo previsto con assoluta' lucidita ' ) a seguito dell'allentarsi della tenaglia della bigotteria cattolica , e' dovuto al vuoto culturale in cui si vengono a trovare i paesi in cui si riesce appunto a liberarsi da quel tipo di soffocante dominazione .
Sta avvenendo in stadi diversi anche in altri posti del mondo in questo momento .
La sfida della storia , e' appunto quella di riuscire a sostituire i regimi religiosi con la DEMOCRAZIA .
Per governarsi , occorre una mente equilibrata e informata , e la rinuncia a crogiuolarsi nell'attendismo .
Non propongo affatto " cricche " o racket , il racket , appunto , e' quello che abbiamo adesso . Solo il fatto di farsi casa e cibo senza lucro e senza ESCLUDERE nessuno . Rinunciare agli strumenti di accumulazione del lavoro ALTRUI come ricchezza propria .
Bhe Marco, hai aperto non poche parentesi, cercherò di riorganizzare le idee per poter proseguire il discorso.
Per quanto riguarda l'etica non saprei esprimermi, mi pare un argomento soggetto ad usi e costumi transitori;
il buonsenso... deriva dalle esperienze vissute e da quelle imminenti di ognuno;
la moralità ... dovrebbe essere il valore che ci accomuna, essa racchiude l'insieme di tutti quei valori condivisi attorno ai quali costruiamo la società .
Fatte queste premesse mi pongo il quesito : al centro delle scelte che definiremo morali chi ci mettiamo ?? l'uomo (inteso sia universalmente che come singolo individuo) o la società stessa ? Il centro del nostro tutto chi è ? Io propendo per l'uomo, per la sua individualità , non so perchè ma, mi pare che individualità e libertà vadano a braccetto (in merito a questo ho postato sul tuo GUARDARSI ALLO SPECCHIO e non mi dilungo qui). Certo quest'uomo dovrà essere capace di valutare con senso critico la sua propria realtà in modo di poter fare le migliori scelte in merito alla sua vita privata e sociale.
Da questi presupposti dovrebbe nascere questa società democratica fatta di uomini liberi che sanno scegliere.
Ma allora se esiste solo una questione morale, e vista la poca consapevolezza sociale diffusa, essere inconsapevoli risulta amorale, ecco uno dei valori che assolutamente devono risaltare e BISOGNA far risaltare nella morale sociale : l'amoralità dell'inconsapevolezza.
Poi, siccome mi incuriosisci, con quale metodo possiamo lavorare o far lavorare senza compensi in denaro ? Non sono un amante del denaro, ne l'ho in odio, esso per me è un mezzo di scambio efficacemente trasportabile, finche dietro il denaro esiste un bene vero ( un manufatto, un prodotto intellettuale o quant'altro di tangibile) lo stesso ha un valore che rispecchia la qualità e la quantità di quel bene e credo che il suo uso risulti proficuo ed edificante, in tutti gli altri casi il suo uso è improprio e dannoso.
Quindi tornando ai valori da inserire nella moralità sottolinerei che l'uso e la valorizzazione del denaro al di fuori della valorizzazione di beni di quantità e qualità tangibili è deprecabile. Ho in mente qualche iniziativa meno astratta che presenterò al più presto su questo post.
Il commento del 07 ore 11:12 era inteso come risposta a questo commento .
.....abbiamo bisogno di tempo....di aspettare che le barca affondi.....speriamo solo che non sia troppo tardi e che ci siano superstiti.......
Perche' non offrire a chi vuole un'Italia nuova , il fatto di fare un lavoro utile ed onesto ? Un lavoro come sarebbe in una societa' non capitalista . Con un groppo di persone che fanno onestamente mestieri diversi si puo' fare una cellula di democrazia che si stacca dall'economia dei politici . Dando cosi' ad altre persone la possibilita' concreta di appoggiarsi ad una organizzazione sana invece che ai politici mafiosi .Una piccola Italia nuova....e con 10 piccole Italie nuove.....
Da libera cittadina pensante:io credo che per costruire un Paese Civile occorrano intanto persone che sappiano vivere nella civiltà ;e, dal mio punto di vista stanno accadendo fatti assolutamente fuori pista a tal riguardo occorre solo porre attenzione alle cronache o semplicemente guardarsi intorno.Dunque, ci rivolgiamo a chi riesce ad avere norme comportamentali dignitose e di sostanza.E anche se in minoranza per fortuna esistono.Quando mi viene chiesto aiuto, e capisco che la causale di una distorsione in negativo di un buon comportamento arriva dal dolore o anche dalla poche possibilità di vivere una vita con qualità e serenità e lì e solo lì mi attivo, chiedo il perchè e mi sento rispondere questioni che ritengo alla base di poter costruire un Paese Civile: stipendi bassi e affitti alti,contare nel carrello della spesa a quel punto e anche velocemente se si può poi permettersi un signor frigorifero o nel peggiore dei casi se si riesce a mettere insieme un pasto per esempio;sembra retorica spicciola ma credo che chi ha la possibilità potrebbe nel piccolo fare un qualcosa e dare un'Occhio di riguardo a ciò per cui mi batto frequentemente: una abitazione che non costi ogni mese un dolore perchè forse le banche in agguato cercano di toglierti,un tetto sano e non compromesso da scarso reddito;quando pensi di essere fuori da casa tua e non puoi fare niente fa freddo.Molto.Buone Riflessioni.Emmanuele Aras
Casa e cibo vanno organizzati come attivita' sociali , come diritti che dobbiamo garantirci da soli , e non come speculazioni o dipendenza .. Fare o aggiustare case con tecniche migliori...in modo che durino a lungo ( ma ce ne e' anche troppe ) come attivita' sociale.
E produrre cibo localmente come contributo alla societa' nella propria zona .
Da libera cittadina pensante:io credo che per costruire un Paese Civile occorrano intanto persone che sappiano vivere nella civiltà ;e, dal mio punto di vista stanno accadendo fatti assolutamente fuori pista a tal riguardo occorre solo porre attenzione alle cronache o semplicemente guardarsi intorno.Dunque, ci rivolgiamo a chi riesce ad avere norme comportamentali dignitose e di sostanza.E anche se in minoranza per fortuna esistono.Quando mi viene chiesto aiuto, e capisco che la causale di una distorsione in negativo di un buon comportamento arriva dal dolore o anche dalla poche possibilità di vivere una vita con qualità e serenità e lì e solo lì mi attivo, chiedo il perchè e mi sento rispondere questioni che ritengo alla base di poter costruire un Paese Civile: stipendi bassi e affitti alti,contare nel carrello della spesa a quel punto e anche velocemente se si può poi permettersi un signor frigorifero o nel peggiore dei casi se si riesce a mettere insieme un pasto per esempio;sembra retorica spicciola ma credo che chi ha la possibilità potrebbe nel piccolo fare un qualcosa e dare un'Occhio di riguardo a ciò per cui mi batto frequentemente: una abitazione che non costi ogni mese un dolore perchè forse le banche in agguato cercano di toglierti,un tetto sano e non compromesso da scarso reddito;quando pensi di essere fuori da casa tua e non puoi fare niente fa freddo.Molto.Buone Riflessioni.Emmanuele Aras