Salve, ho finito l'università da poco e al momento sono impegnato col tirocinio post-laurea. Pur vivendo in una provincia del Veneto non riesco a trovare un lavoro part time. La realtà lavorativa penso di conoscerla abbastanza bene, visto che ho lavorato in diverse aziende metalmeccaniche per nove anni prima di iscrivermi all'università , per cui riesco a capire il perchè delle mie difficoltà . Quello a cui non so rispondere è come un paese dove ci sia una forte dissoccupazione giovanile, la crisi, l'aumento delle tariffe, il lavoro un nero per pagarsi l'università , ecc. non si rifletta che il part time possa essere una risorsa da sfruttare. Di bamboccioni in questi anni ne ho visti molti, ma ho pure conosciuto ragazzi che si fanno il c.... (scusate il francesismo) per essere indipendenti.
Lavoro
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche



... se ci fosse una legge che impone di assumere una quota a part time?
esempio: per le imprese da 20 dipendenti e più il monte ore deve includere il 2% per il part time.
Spannometricamente sarebbe:
20 (dip) x 160 (ore mese/dip) = 3200
3200 x 0,02 = 64 ore part time al mese
850 (dip) x 160 = 136000 tot ore/mese
136000 x 0,02 = 2720 ore part time
2720 / 20 (giorni lav) = 136 ore/giorno part time
136 / 4 (ore turno part time) = 34 dip/giorno a part time
Il lavoro part-time in Italia è sancito e tutelato per legge.
Il problema nasce dal fatto che non è conveniente adottare questa misura lavorativa perchè viene vista come un costo e non come un beneficio.
Un datore di lavoro che voglia inquadrare un dipendente con il regime di part-time si trova ad affrontare due problematiche: la burocrazia e la perdita di produttività .
La prima stanzia dei fondi per aiutare le categorie più bisognose (facciamo l'esempio della maternità ) ma sono di difficile accesso; quindi l'imprenditore non he interessi nemmeno ad informarsi e questo perchè in Italia non abbiamo una vera classe di imprenditori, ma solo una maggioranza di faccendieri poco propensi ad investimenti seri.
Sul problema del costo del lavoro accade questo: è vero che un part-time "costa" di meno all'azienda, ma produce anche la metà (mentre non è vero che costa la metà ); quindi si preferisce un lavoratore a tempo pieno che ha una produttività più elevata, specie se magari è a tempo determinato.
Tutto questo perchè in Italia le risorse umane sono sempre state viste come un valore economico immediato (nel presente) e non un investimento per il futuro; cosa che invece avviene in altri paesi europei.
Questa mentalità conservatrice ci sta portando nel baratro.
Un paese che non investe sui giovani è un paese morto.
ok siamo sulla stessa linea del discorso.
Comunque non penso che ci sia una reale perdita di produttività e lo dico non per mettermi contro a quanto detto, ma piuttosto perchè credo che sia una credenza che si può smentire. In ambito organizzativo sono sicuro che si possano trovare delle strategie per non accusare la differenza degli orari, però molto dipende dalla volontà di farlo.
Per quanto riguarda la burocrazia cosa si potrebbe fare? Cambiare il regolamento o puntare su vantaggi fiscali?
Ci sono aziende dove il part-time viene non solo incentivato, ma anche consigliato: sono eccellenze a conduzione familiare dove i proprietari hanno capito bene che se il lavoratore è CONTENTO nell'andare al lavoro produce di più: il lavoratore dipendente và gratificato. Questo discorso si lega molto alle pari opportunità : è stato dimostrato che se a una donna con figli in giovane età le si permette di avere un orario elastico non solo produce di più, ma lavora meglio che il collega maschio; questo discorso non è da sottovalutare.
Per quanto riguarda la burocrazia si dovrebbe avere la possibilità di anticipare da parte del datore di lavoro il risparmio sull'utilizzo del part-time: un esempio potrebbe essere un credito fiscale da utilizzare subito nei modelli F24 come anticipo (sconto) tipo recupero IRPEF. Il problema è che in Italia è il contrario: prima paghi, poi si fa il conguaglio. Non è così per la previdenza (INPS) dove in questo caso i contributi vengono versati a metà e quindi si percepirà la metà per quegli anni: lì dovrebbe intervenire un fondo nazionale per saldare la differenza, ma mancano i soldi!
Visto il programma "Presadiretta" del 26-9-10, vorrei evidenziare come il part time possa aiutare le famiglie quando arriva un figlio.
A quanto mi risulta, i permessi di paternità in Italia non sono sfruttati, per esigenze economiche.
In Norvegia i pardi sono obbligati a prendere alcune settimane di permesso. Forse quseto da noi non funzionerebbe, ma se la madre potesse lavorare non a tempo pieno, ed il padre allo stesso tempo usufruire dei permessi, penso che la situazione migliorerebbe.
Gli imprenditoei si occupano di economia capitalista ...quella della tv e dei politici .
Se lei contribuisse il tempo che ha , all'economia reale ( migliorare il mondo ) contribuirebbe a ridurre i problemi di cui parla , anche per quando sara' libero da scuole .
Se invece per farsi il c../ per titare avanti ciecamente lavora per gli imprenditori....quando esce di scuola si trova prigioniero di un mondo insensato .
Lei dovrebbe chiedere la cittadinanza in Corea del Nord.LÃ potrebbero plasmarla definitivamente trovandovi terreno fertile.
Noto in particolare da parte sua una estremo egocentrismo sintomo di una scarsa considerazione che ha per se stesso.
Non vi è stata mai da parte sua una proposta,idea,un dialogo che entri nel merito degli argomenti,soltanto rabbia e banalità retoriche senza alcun costrutto.
La invito a non generalizzare ed affrontare il forum senza puntare il dito "a prescindere"ma confrontarsi con idee che pur non essendo da lei condivise devono essere rispettate.
Ne avesse azzeccata una ...
Al dialogo e alle proposte ho dedicato una vita non breve e non facile ..Le mie proposte sono disponibili altrove , anche sull'internet . Pensi che le metto addirittura in pratica e faccio sforzi estremi per offrire una piattaforma che consenta anche ai meno energici di sfuggire al conformismo al potere.
La prego di non interrompere il dialogo in corso su questa pagina .In questo dialogo , infilo delle proposte , delle angolazioni mancanti , per cercare di passare dalla vecchia e perdente mentalita' cattomafiosa alla Democrazia .
Si sta parlando ( tra poco arrivano 20 proposte che danno lo stop al dialogo ) della difficolta' di trovare il lavoro su misura per sostenersi agli studi .
L'angolazione che propongo io , e' che tanto vale passare subito alla economia Democratica invece che investire anni per scavarsi la fossa .
Ci dia consigli pratici ...
Devo chiarire che io scrivo solo per proporre angolazioni mancanti . Impossibile ricostruire la mia personalita' da questi scritti....se vuole sapere cosa penso veramente o chi sono veramente , mi contatti privatamente .
Francamente non la capisco.Ma come può affermare che chi non la pensa come lei è un "cattomafioso";come può essere tanto tronfio da elargire lezioni di democrazia senza uno straccio di proposta.Però sono pronto a scommettere che nel momento del bisogno lei si precipita ad usufruire dei servizi dei cattomafiosi come li chiama lei;del servizio sanitario avrà goduto,le stade le avrà percorse,il pc che usa lei costruito da padroni tirannici le fa comodo.
Vede,è molto facile criticare i sistemi,difficile è costruirli nel rispetto delle idee cosa che in lei fa difetto.
Lei pubblica e parla di Grillo come se fosse vangelo quando,precisando che io non ho nulla da ridire sui comportamenti del fondatore del movimento,lo stesso vive e agisce in questa società lottando spero per migliorarla e non per abbatterla.
Lei sì è antiliberale e antidemocratico quando mi invita a non interrompere come se il blog fosse di sua propietà ,alla faccia della libertà che lei mistificamente afferma di anelare
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2010/09/abolizione-di-precariato-tempi-determinati-e-part-time.html
Gli risponda lei !
Secondo me e' piu' abile investire il proprio tempo nell'economia reale che non farsi il c...
Anche il mito stesso di farsi il c... e' poco intelligente !
Con quelle parole volevo solo sottolineare la conseguenza di quelle situazioni che non permettono alle persone d'incontrare delle agevolazioni nelle proprie scelte di vita.
Se un imprenditore avesse dei vantaggi nel assumere delle persone che sono allo stesso tempo studenti universitari (e non solo), credo che "realmente" ci possano essere risultati positivi.