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Open source: Nelle scuole e in tutti gli edifici pubblici

Valutare l'ipotesi del software libero nelle scuole e nei luoghi pubblici è una cosa da non sottovalutare. Qui di seguito vi riporto due casi dove l'open source è una realtà che fa risparmiare milioni di euro. Con voi tutti vorrei provare ad elaborare una proposta convincente. Usare del software proprietario obbliga le famiglie a comprare software proprietario oppure a commettere un reato. Io sono per la legge. Proposte? Risparmio Digitale Software Libero A Bolzano http://www.youtube.com/watch?v=onoFRPa3wkk La scuola per risparmiare milioni di euro http://www.youtube.com/watch?v=vII1u_STvM8&feature=related

153 commenti

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  • user-pic

    Favorevole

  • user-pic

    Per quanto riguarda Linux bisogna dire che ha molti pregi e come server funziona meglio di windows ma in altri settori ha alcune lacune (es. ocr e riconoscimento vocale): tutto dipende da cosa se ne deve fare.
    Prima di tutto bisogna definire che tipo di dati si vogliono elaborare, stabilire dei formati e solo allora scegliere il software.
    Ammesso che Linux funzioni perfettamente, credete che ai dipendenti che lo usano andrebbe bene?
    In ufficio qualunque software portiate non verrà mai giudicato in base a funzionalità e efficienza, ma sempre in base a estetica e comodità...
    Eppoi i videogiochi (anche quelli zozzi) sono tutti per windows!!!
    Se vogliamo davvero utilizzare Linux nella pubblica amministrazione per risparmiare soldi dobbiamo scrivere leggi che siano software compatibili ovvero con attuazione priva di discrezionalità soggettiva e quindi implementabili su computer per far sì che l'umano che ci sta davanti sia superfluo, allora possiamo risparmiare valanghe di soldi (altro che licenza windows).
    Ma con le leggi attuali è possibile sostituire tutti gli impiegati con macchine? NO! Al massimo il 60%!
    Quanto sarebbe bello vedere un computer dotato dell'incorruttibile linux a capo di equitalia che manda cartelle ai politici e ai partiti che finora si sono sempre visti condonare interessi/more e a volte l'intero debito. ;)

    Testi scolastici:
    gli insegnanti non vogliono fare lezione su fotocopie/dispense/appunti/ebook!! finchè a scegliere fra testo tradizionale o ebook gratuito sono gli attuali insegnanti possiamo scordarci le nuove tecnologie!
    (neanche su fotocopie di testi gratuiti!)
    Più che sostituire libri con ebook credo che sostituire alcuni insegnanti con un computer non sarebbe poi così male per gli studenti (se il software fosse adeguato...)

    ps Per la compatibilità della stampante in linux il problema non è il driver ma è perchè continuare ancora a stampare carta????? che spreco!!

  • user-pic

    Posso dire che lavorando lo scorso anno presso una piccola azienda, abbiamo provato a creare un piccolo progetto presso una scuola elementare.
    L'obiettivo era quello di inserire all'interno della struttura macchine o sistemi che avessero l'obiettivo di far imparare ai bambini e allo stesso tempo di non gravare economicamente sul bilancio della scuola.
    Abbiamo messo in prova un pc con installato sopra Edubuntu che è una distro di Linux su base Ubuntu completamente dedicata all'apprendimento.
    I problemi maggiori sono derivati dalla scarsa collaborazione e voglia di tutto il corpo docente e dirigente ad imparare ad usare un nuovo sistema. Volevamo installare come prima cosa il sistema nell'aula multimediale per farlo usare ai ragazzi, che presumibilmente avrebbero impiegato poche ore a famigliarizzare con il tutto, ma a patto che prima ci fosse stata l'approvazione dei docenti dopo prova personale del sistema.
    Ovviamente il progetto è naufragato per la mancanza di persone serie e motivate a cambiare il proprio punto di vista e le propre abitudini.

  • user-pic

    Sono oramai anni che utilizzo come sistema operativo UBUNTU una distro linux molto completa e totalmente grauita con migliaia di programmi e applicazini e sopratutto con il pacche tto office gratuito e con il software di fotoritocco anch'esso gratuito al livello di photoshop della adobe che un costo altissimo ,per non parlare poi di applicazioni atte allo studio dalla matematica alla chimica e fisica, cosa chiedere di piu "UBUNTUCIZIAMOCI".In Norvegia tutte le P.A. sono passate all'open source visto che comunque non cosa nulla allo stato,(ma credo che le lobby della microisft ci metteranno i bastoni fra le ruote per non far passere questo progetto),Sono ipovedente grave diciamo cieco parziale e uso anche dei programmi come screen reader per leggere lo schermo in maniera vocale, lenti di ingrandimento sofwtware, un applicazione per stampre qualsiasi documento word in una stampante braille, IL TUTTO SEMPRE GRATUITO E COMPRESO NEL SOFTWARE UBUNTU.

  • Software libero in TUTTA la pubblica amministrazione, non soltanto nei comuni, ma anche nelle scuole (esiste una miriade di applicazioni educational comletamente libere ed efficaci), nelle regioni,nei tribunali, negli uffici tributari. Ho quasi 50 anni ed uso Linux Ubuntu (debian like) già da diversi anni, non vedo perché non dovrebbero imparare gli impiegati della pubblica amministrazione. Il risparmio sarebbe colossale perché non si tratta solo del costo delle licenze ma anche della manutenzione (Linux non è soggetto a virus, non utilizza il registry che rallenta Windows, ed ha un sistema di sicurezza potente) e delle macchine stesse. (Linux non necessiata di hardware potente per essere veloce)

  • Assolutamente d'accordo. Io stesso sto scrivendo da un pc con Ubuntu :).
    E' un passo molto difficile: c'è gente che non sa ancora utilizzare appieno Windows (anche tra i dipendenti pubblici) o addirittura persone (nel privato) che non sanno nemmeno accenderlo, un pc. Occorrerebbe quindi investire nella formazione in questo senso , abbandonando anche qui Windows. Cosa che risulterebbe ancora più facile favorendo l'utilizzo a livello nazionale (scegliendo anche una ''distribuzione'', es. Ubuntu, su cui puntare) dell'open source anche nelle case; fornendo magari anche incentivi all'acquisto di pc sui quali c'è la distribuzione scelta preinstallata.
    Poi, per quanto riguarda la pura informatica: non tutti i programmi disponibili su Windows lo sono anche su Linux. Occorre trovare delle alternative, e, qualora non ci fossero, crearle (team di sviluppatori statali ?). Se fosse una scelta a livello europeo sarebbe tutto più facile. Bisogna prendere esempio dalla Russia che se non mi sbaglio ha intrapreso già questa strada.

  • user-pic

    Io sono d'accordo con questa proposta, dal punto di vista economico, scegliere windows è un po come scegliere un servizio che ha un costo10 quando ce n'è uno equivalente che costa1. Dal punto di vista etico utilizzare l'open source significa portare avanti i nostri valori di eguaglianza ed uso delle tecnologie in modo sensato e giusto, ha un forte senso educativo insomma ed iniziare dalle scuole ed edifici pubblici a mettere l'open source mi sembra una ottima idea.

  • user-pic

    Io sono d'accordo con questa proposta, dal punto di vista economico, scegliere windows è un po come scegliere un servizio che ha un costo10 quando ce n'è uno equivalente che costa1. Dal punto di vista etico utilizzare l'open source significa portare avanti i nostri valori di eguaglianza ed uso delle tecnologie in modo sensato e giusto, ha un forte senso educativo insomma ed iniziare dalle scuole ed edifici pubblici a mettere l'open source mi sembra una ottima idea.

  • Viva UBUNTU

  • Grande Open Source e grande Linux, viva Ubuntu.
    I programmi Open Source dovrebbero a mio parere essere inseriti nel programma che porterà alle elezioni il movimento 5 stelle!!!

  • Linux funziona molto meglio di Win ed è gratis. Da qualche anno ha fatto passi da gigante, con specifiche driver in licenza GNU (alla faccia dei driver proprietari), una interfaccia facile anche per un utente win, con programmi Office del tutto simili. Certo, magari qualche raro oggetto ancora non ha driver GNU. Ma io immagino il risparmio ad esempio dell'ITIS vicino a casa mia. Risparmierebbe circa 100 licenze win, 100 licenze Office, e 60 licenze CAD ! (non so se sapete quanto costa un software CAD... siamo sui 1000 € circa http://www.amazon.com/Autodesk-057D1-ABN111-1001-AutoCAD-LT-2012/dp/B004RPUJ78). Dite che con il risparmio si potrebbe compare qualche stampante compatibile Linux? io direi proprio di sì!

  • Parlare di open source all'interno di una piattaforma privata e, non solo a codice chiuso, ma chiusa anche dal punto di vista dell'amministrazione, è un paradosso.
    Il movimento ha un bisogno impellente di un portale di democrazia partecipata creato e gestito dagli attivisti! Muoviamoci in tal senso e speriamo di avere presto un buon progetto. A quel punto potremo pensare di dire agli altri: "usate software opensource!"

  • user-pic

    ma come mai mi ha postato il post e la copia del post? :-)

  • user-pic

    "Signori, mi è capitato di tenere corsi di aggiornamento al personale scolastico e vi assicuro che, pur con SW ormai conosciuti (Windows e Office insomma), mi sono trovato di fronte a degli autentici muri generati dalla non-volontà di imparare e di migiorare.

    Se per le "avide" menti degli studenti Linux, OpenOffice, Gimp, Blender, Evolution... possono essere semplici da apprendere quanto Windows, Office etc.. NON DIAMO PER SCONTATO che questo valga per insegnanti e per il rimanente personale scolastico soprattutto se "datato".

    Inoltre pubblici sono anche:
    Poste, Anagrafi, Caserme, Ospedali, Aeroporti, etc...

    Quanti di voi hanno già provato ad installare una stampante su GNU/Linux? Si può, certo... ed il processo è sempre più alla portata di molti ma... non tutti vi confezionano i driver "ad-hoc" e quelli che non lo fanno, se ne guardano bene di rilasciare le specifiche dei loro prodotti.
    Non parliamo poi del caso di periferiche più "esotiche" (forse gli stessi Cellulari e Smartphone potrebbero generare problemi) o di prodotti coperti da diritto d'autore e copyright strani.
    Provate a guardare un "Blu-Ray DVD" con Linux. Non vorrei dire una boiata ma se non sbaglio, col solo "free software" non dovreste essere in grado di ascoltare un MP3 o leggere un normale DVD (se non con "iniezioni", gratuite d'accordo, di software "non-free").

    == "FREE SOFTWARE" non è "BEER FOR FREE" ==
    Come giustamente ho già visto postare da qualcuno, non confondiamo il concetto di "Software Libero" con quello di "Birra Gratis". Sono due concetti COMPLETAMENTE DIFFERENTI.
    Il software libero per definizione PUO' ANCHE COSTARE, VOLENDO, ANCHE PIU' di un software proprietario.
    Ecco la definizione di "Software Libero":
    http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.it.html

    == CODICE SORGENTE APERTO ==
    Di GNU/Linux, per sua stessa natura, ne esistono un CENTINAIO di release differenti
    (http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Linux_distributions)
    dalle quali ne possono scaturire almeno altrettante e così via
    (e da un lato, è il bello dell' "Open Source" cioè del "Codice Sorgente Aperto" e dunque liberamente leggibile e modificabile da chiunque).

    == SISTEMA OPERATIVO E SICUREZZA ==
    Linux grazie alla sua chiamiamola..."struttura gerarchica" (qualche esperto mi incenerisca nel caso), è più "sicuro" di Windows ma...come fai a creare un'infrastruttura solida e affidabile su larga scala in una situazione di "estroso caos" come quella sopra descritta? Occorrerà individuare una "release" esistente (ad esempio UBUNTU o SUSE) e "normalizzarla" per TUTTA la pubblica amministrazione Sviluppo che non sarà senz'altro affidato alla buona e disinteressata volontà di giovani Hacker e dunque già stiamo parliando di COSTI e probabilmente, essendo a questo punto, un prodotto "dedicato", PURE ELEVATI.

    == APPLICATIVI ==
    Tutti gli applicativi che ora sono sviluppati in ambiente Windows? Andranno in parte riscritti per il nuovo sistema operativo (UNIX-based) e in parte ne andranno adottati di nuovi (e ne esistono anche di gratuiti, non lo nego). Anche qua... se di gratuiti adatti non ne si dovessero trovare, NESSUNO TE LI SISTEMA GRATUITAMENTE se poi deve anche GARANTIRTENE IL CORRETTO FUNZIONAMENTO, L'ASSISTENZA ALL'USO E LA MANUTENZIONE.

    == MIGRAZIONE AL NUOVO SISTEMA ==
    La migrazione al nuovo "ambiente operativo"? Dovrà avvenire in maniera ovviamente graduale "trasparente" agli utenti con due sistemi operativi che dovranno "convivere" almeno per un po'... Guardate cos'è successo solo allinterno del sistema delle poste per degli interventi di aggiornamento sui server...

    == COMPATIBILITÀ COL "VECCHIO" ==
    La compatibilità con i file prodotti in precedenza? Lo scoglio non è sempre insormontabile ma...i problemi non mancano. Spesso i software proprietari producono file non bene convertibili da altri software (solita storia delle specifiche). Ci pensate a riadattarli tutti?... mi vien mal di testa al solo pensiero...

    Questa mia pallosissima spatafiata :-) non per demonizzare il Software Libero (che peraltro impiego), ma solo per sfatare il mito di "bassi costi" e "vita semplificata".
    È piuttosto una bellissima filosofia che può SVINCOLARE LO STATO ITALIANO DA UNO SCOMODO MONOPOLIO che però, per essere attuata, richiede un notevole impegno economico e soprattutto una seria volontà di cambiamento.

    Un esempio per tutti? eccolo qua:
    http://www.sysadmin.it/News/Italiane/tabid/77/articleType/ArticleView/articleId/21544/language/it-IT/Germania-dietrofront-su-Linux.aspx

    Ripeto, non sto criticando, sto solo dicendo che non è tutto oro quel che luccica.
    Interessante ad esempio, sarebbe analizzare gli errori compiuti dai tedeschi nell'introduzione di "SUSE Linux" (distro tedesca), per non compierli anche noi...
    Potrebbe essere un primo passo per un passaggio graduale e controllato al software libero.

    Se qualcuno (come me) fosse affascinato dalla figura dei "guru" questo è il massimo esponente della filosofia "Open Source" :-)

    RICHARD STALLMANN
    http://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Stallman
    http://stallman.org/

    Saluti a tutti.


    Signori, a me è capitato di tenere corsi di aggiornamento al personale scolastico e vi assicuro che, pur con SW ormai conosciuti (Windows e Office insomma), mi sono trovato di fronte a degli autentici muri generati dalla non-volontà di imparare e di migiorare.

    Se per le "avide" menti degli studenti Linux, OpenOffice, Gimp, Blender, Evolution... possono essere semplici da apprendere quanto Windows, Office etc.. NON DIAMO PER SCONTATO che questo valga per insegnanti e per il rimanente personale scolastico soprattutto se "datato".

    Inoltre pubblici sono anche:
    Poste, Anagrafi, Caserme, Ospedali, Aeroporti, etc...

    Quanti di voi hanno già provato ad installare una stampante su GNU/Linux? Si può, certo... ed il processo è sempre più alla portata di molti ma... non tutti vi confezionano i driver "ad-hoc" e quelli che non lo fanno, se ne guardano bene di rilasciare le specifiche dei loro prodotti.
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    Provate a guardare un "Blu-Ray DVD" con Linux. Non vorrei dire una boiata ma se non sbaglio, col solo "free software" non dovreste essere in grado di ascoltare un MP3 o leggere un normale DVD (se non con "iniezioni", gratuite d'accordo, di software "non-free").

    == "FREE SOFTWARE" non è "BEER FOR FREE" ==
    Come giustamente ho già visto postare da qualcuno, non confondiamo il concetto di "Software Libero" con quello di "Birra Gratis". Sono due concetti COMPLETAMENTE DIFFERENTI.
    Il software libero per definizione PUO' ANCHE COSTARE, VOLENDO, ANCHE PIU' di un software proprietario.
    Ecco la definizione di "Software Libero":
    http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.it.html

    == CODICE SORGENTE APERTO ==
    Di GNU/Linux, per sua stessa natura, ne esistono un CENTINAIO di release differenti
    (http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Linux_distributions)
    dalle quali ne possono scaturire almeno altrettante e così via
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    == SISTEMA OPERATIVO E SICUREZZA ==
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    == APPLICATIVI ==
    Tutti gli applicativi che ora sono sviluppati in ambiente Windows? Andranno in parte riscritti per il nuovo sistema operativo (UNIX-based) e in parte ne andranno adottati di nuovi (e ne esistono anche di gratuiti, non lo nego). Anche qua... se di gratuiti adatti non ne si dovessero trovare, NESSUNO TE LI SISTEMA GRATUITAMENTE se poi deve anche GARANTIRTENE IL CORRETTO FUNZIONAMENTO, L'ASSISTENZA ALL'USO E LA MANUTENZIONE.

    == MIGRAZIONE AL NUOVO SISTEMA ==
    La migrazione al nuovo "ambiente operativo"? Dovrà avvenire in maniera ovviamente graduale "trasparente" agli utenti con due sistemi operativi che dovranno "convivere" almeno per un po'... Guardate cos'è successo solo allinterno del sistema delle poste per degli interventi di aggiornamento sui server...

    == COMPATIBILITÀ COL "VECCHIO" ==
    La compatibilità con i file prodotti in precedenza? Lo scoglio non è sempre insormontabile ma...i problemi non mancano. Spesso i software proprietari producono file non bene convertibili da altri software (solita storia delle specifiche). Ci pensate a riadattarli tutti?... mi vien mal di testa al solo pensiero...

    Questa mia pallosissima spatafiata :-) non per demonizzare il Software Libero (che peraltro impiego), ma solo per sfatare il mito di "bassi costi" e "vita semplificata".
    È piuttosto una bellissima filosofia che può SVINCOLARE LO STATO ITALIANO DA UNO SCOMODO MONOPOLIO che però, per essere attuata, richiede un notevole impegno economico e soprattutto una seria volontà di cambiamento.

    Un esempio per tutti? eccolo qua:
    http://www.sysadmin.it/News/Italiane/tabid/77/articleType/ArticleView/articleId/21544/language/it-IT/Germania-dietrofront-su-Linux.aspx

    Ripeto, non sto criticando, sto solo dicendo che non è tutto oro quel che luccica.
    Interessante ad esempio, sarebbe analizzare gli errori compiuti dai tedeschi nell'introduzione di "SUSE Linux" (distro tedesca), per non compierli anche noi...
    Potrebbe essere un primo passo per un passaggio graduale e controllato al software libero.

    Se qualcuno (come me) fosse affascinato dalla figura dei "guru" questo è il massimo esponente della filosofia "Open Source" :-)

    RICHARD STALLMANN
    http://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Stallman
    http://stallman.org/

    Saluti a tutti.

    Davide Maggi

  • user-pic

    Non confondiamo il software freeware dall'open source: freeware vuol dire gratuito open source vuol dire che ha il codice sorgente disponibile per la visione.

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    Non confondiamo il software freeware dall'open source: freeware vuol dire gratuito open source vuol dire che ha il codice sorgente disponibile per la visione.

  • user-pic

    Non solo nelle scuole...

    Mi sono trovato presso ospedali e agenzie di Pubblica Amministrazione per constatare l'utilizzo di applicazioni browser su Windows XP. Decisamente anacronistico, per chi è del settore.

  • user-pic

    Non solo nelle scuole...

    Mi sono trovato presso ospedali e agenzie di Pubblica Amministrazione per constatare l'utilizzo di applicazioni browser su Windows XP. Decisamente anacronistico, per chi è del settore.

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    Non solo nelle scuole...

    Mi sono trovato presso ospedali e agenzie di Pubblica Amministrazione per constatare l'utilizzo di applicazioni browser su Windows XP. Decisamente anacronistico, per chi è del settore.

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  • Appoggio pure io l'idea dell'OpenSource negli uffici pubblici. Mi sono diplomato in un indirizzo informatico dove la mia scuola aveva le licenze (che ogni anno pagava) per usare il pacchetto office ma non aveva soldi per acquistare macchine le quali supportassero tali pacchetti. Chi è un minimo smanettone del PC sà che le distribuzioni Linux (come Ubuntu, Fedora... fino ad arrivare a Edubuntu per le scuole)sono compatibili anche con PC un po’ obsoleti. Non ci sono "scuse" per utilizzare a pagamento!

  • Appoggio pure io l'idea dell'OpenSource negli uffici pubblici. Mi sono diplomato in un indirizzo informatico dove la mia scuola aveva le licenze (che ogni anno pagava) per usare il pacchetto office ma non aveva soldi per acquistare macchine le quali supportassero tali pacchetti. Chi è un minimo smanettone del PC sà che le distribuzioni Linux (come Ubuntu, Fedora... fino ad arrivare a Edubuntu per le scuole)sono compatibili anche con PC un po’ obsoleti. Non ci sono "scuse" per utilizzare a pagamento!

  • Appoggio pure io l'idea dell'OpenSource negli uffici pubblici. Mi sono diplomato in un indirizzo informatico dove la mia scuola aveva le licenze (che ogni anno pagava) per usare il pacchetto office ma non aveva soldi per acquistare macchine le quali supportassero tali pacchetti. Chi è un minimo smanettone del PC sà che le distribuzioni Linux (come Ubuntu, Fedora... fino ad arrivare a Edubuntu per le scuole)sono compatibili anche con PC un po’ obsoleti. Non ci sono "scuse" per utilizzare a pagamento!

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  • Completamente d'accordo, inoltre, oltre al risparmio sull'acquisto della licenza, si avrebbe anche il risparmio sull'acquisto dei computer in quanto tra i sistemi basati su linux ce ne sono molti creati per funzionare con PC obsoleti senza pregiudicarne le prestazioni.

  • Ah dimenticavo: nell' azienda in cui lavoro ho dovuto combattere più di una volta con commerciali (tipo compagnia delle opere) che sarebbero stati disposti a tutto pur di vendere le licenze di windows e office... ma proprio a tutto!!!
    Meno male che so bene qual'è la mia strada...

  • Sono d'accordo con la proposta: tutta l'amministrazione pubblica dovrebbe girare su piattaforme GNU Linux
    Il bello dell' open source non è solo il basso costo (in genere costi di manutenzione/sistemisti) ma è la sicurezza: il codice sorgente è appunto aperto a tutti gli sviluppatori che vogliono contribuire; il fatto che sia "leggibile" senza restrizioni permette di risolverne velocemente i bachi e i problemi di sicurezza.
    Il software commerciale invece fonda la sua sicurezza sul fatto che il codice sorgente è inaccessibile: è un segreto industriale.
    Considerando che Wikileaks ha recentemente pubblicato un cable in cui si afferma che i sorgenti di Windows sono nelle mani del governo cinese non c'è tempo da perdere.

    Aggiungo (perché ho letto delle inesattezze) che con linux si fa tutto e di più. Il predominio di microsoft è basato sul marketing e sulle scarse competenze tecniche di chi prende le decisioni nel pubblico come nel privato. Non parlo a vanvera: i sistemi informatici sono il mio lavoro quotidiano.

    Essendo il mio primo post ne approfitto per salutare tutti i partecipanti: ciao.

  • Hey, are you sustaining issues with your hosting? I needed to refresh the page about trillion times to get the page to load. Just saying :)

  • Wonderfully written article, cheers!

  • user-pic

    Completamente daccordo. Costa meno tradurre una distribuzione linux ed implementare una infrastruttura seria piuttosto che usare software proprietario lento ed inaffidabile.

  • user-pic

    prego tutti coloro che in questo forum usano windows o mac di andare sul sito dell'istituto majorana di gela, il Prof Antonio Cantaro ha creato una guida per iniziare ad usare linux-ubuntu che ha dell'incredibile.
    senza nessuna conoscenza pregressa, se volete, in un giorno avete le basi per liberarvi per sempre della lentezza e dei virus....il prof ha creato centinaia di video-guide semplicissime e chiarissime
    Da ormai un anno e mezzo ho abbandonato bill gates, e sono più felice!!
    ps il mio computer si accende ed è connesso in rete in 23 secondi, si spegne in 9......bye bye bill

  • Ciao a tutti questo è il mio primo commento...anch'io sono favorevolissimo all'OS.Sicuramente è un progetto a lunga scadenza da far iniziare alle elmentari.Una crescità che andrà di pari passo con i bambini che una volta cresciuti continueranno ad usare OS in tutti i settori (pubblico e privato) e ad svilupparlo.Nella mia attività si usa solo OS e l'assistenza la faccio io e non sono un laureato in informatica.
    Visto com'è messo il nostro paese il cambiamento va fatto alla radice...e subito.

  • CASALEGGIO vorrei essere rimosso dal sito

    Grazie!

    Ho indagato e sembra siate voi i Confalonieri a 5 stelle

    Il regolamento mi garantisce la possibilita' di cancellarmi ma il vostro sito amatoriale manca della funzione corrispondente

    Ho letto anche che molti sono nella mia situazione

    Chiedo gentilmente che il mio account sia rimosso, grazie

  • user-pic

    L' Open Source in determinati contesti è una soluzione.
    Quella della scuola è uno di questi. Non servono Programmi SuperSofisticati l'importante è il risultato finale.
    OpenOffice ad esempio è più che sufficiente a garantire un buon livello nel contesto Ufficio.
    La scuola fino al grado più alto "l'Università" Non ha bisogno di Software superiori ad OpenOffice (sempre se ve ne siano).
    OpenOffice non ha nulla da invidiare al pacchetto Office di Microsoft.
    Io personalmente uso OpenOffice da molto tempo.

    Saluti
    Six

  • user-pic

    ciao a tutti, volevo sottolineare che è sbagliato considerare l'open source come la soluzione di tutti i mali. sono d'accordo che debba essere diffuso ed utilizzato molto di più, ed inoltre ci sono molti servizi cloud (come google docs) che anche se non sono open source sono comunque gratuiti. per il resto è sbagliato però pensare che l'open source sia una valida soluzione per l'infrastruttura it per la pubblica amministrazione, chiunque lavora in ambienti corporate saprà che non si può pensare di gestire il dominio con linux, o sostituire oracle con mysql...

    • Visto che non mi lasciano cancellare contribuisco a sfatare l'ennesima balla che leggo (senza offese)

      I cluster di Google girano su Linux e l'upload di YouTube e' gestito con mysql

      Oltretutto per tutte le modifiche ad hoc si potrebbero assumere un sacco di programmatori italiani (senza contare quanti gia' impiegati darebbero una mano a gratis)

      Se ci riesce la Cina e i paesi emergenti perche no l'Italia

      Il motivo per cui le imprese italiane usano software commerciali e' perche' non c'e' knowhow interno su come gestire i programmi free e metterli a posto quando si rompono....quindi e' il contratto di assistenza che porta a scegliere soluzioni commerciali (non c'e' niente di male cmq)

      Altro problema e' che la maggior parte dei capi sono analfabeti di informatica e vogliono soluzioni complete come quelle proposte dai consulenti aziendali

      • user-pic

        Scusate se mi intrometto in discussione. Vorrei raccontare la mia esperienza, anche per testimoniare che alcune imprese usano i FLOSS (Free/Libre Open Source Software) e che le stesse sono alla disperata ricerca di gente che utilizzi questo genere di programmi (visto la mancanza di formazione, soprattutto universitaria, in questo settore). Io sono socio fondatore di una ditta di archeologia e lavoriamo unicamente con FLOSS attraverso la distribuzione GNU/Linux ArcheOS (www.archeos.eu). Grazie ai FLOSS possiamo usare software del tipo:
        CAD (2 e 3D)
        GIS
        grafica vector
        grafica raster
        grafica voxel
        database
        statistica
        WebGIS
        3D Modeler
        Structure from Motione
        ecc... (non mi dilungo oltre perché la lista è lunga e forse troppo tecnica)

        In sostanza la filosofia FLOSS ci permette di ottimizzare le applicazioni per le nostre particolari necessità (archeologia), e risparmiare nel campo software (ma nache hardware) per investire in risorse umane (il miglior investimento possibile). Spero di non essere stato troppo lungo. Un saluto a tutti.

    • user-pic

      perchè???

      Credi che il sistema Italia sia così fortemente informatizzato da essere già in uno stato di Lock In con alcune tecnologie?

      Siamo alla preistoria. tutto è ancora possibile e modificabile.

  • user-pic

    sono completamente d'accordo per l'utilizzo del software libero. Tutti i software opensource che sono stati sviluppati sono ottimi anche dal punto di vista professionale.
    Il denaro speso in un anno per l'aggiornamento delle licenze attualmente in utilizzo potrebbe invece essere utilizzato per avere consulenze di specialisti che configurino i sistemi e successivamente formino i lavoratori al'utilizzo di questi sistemi ed altri sistemi informatici che potrebbero snellire la burocrazia.

  • user-pic

    Non so se avete notato il pulsante "feedback" qui a sx. Porta a un forum UserVoice per lanciare proposte sul portale. Seppure l'idea di usare un metodo simile per votare le proposte e' accattivante non mi piace per nulla l'idea che venga utilizzata una soluzione proprietaria e a pagamento. Non vorrei che questa fosse il primo passo verso la migrazione del portale su piattaforma UserVoice.
    Visto che in questo thread si parla di open source vorrei lanciare la proposta di votare tutti perche' il futuro portale che rimpiazzera' questo (che e' notoriamente una chiavica) sia realizzato con strumenti open source, cioe' liberi e gratuiti.

    Non e' possibile che si parli di open source come di un pilastro del programma del MoVimento e poi ci si affidi ad una soluzione proprietaria e pagamento per la gestione del portale!
    Usare software libero e' importante per un movimento libero.

    Ho lanciato una proposta a riguardo, se anche voi siete contrari a una soluzione closed source votatela.
    Usare software open source per il portale. NO UserVoice!
    (http://uservoice.com/a/gzErt)

    • Usano movable-type, e' una ditta (casaleggio) che usa open source per realizzare servizi a pagamento, non che ci sia niente di male

      http://www.movabletype.org/opensource/

      Ancora niente rimozione....mi hanno risposto chiedendomi se sono Mario :(

    • user-pic

      Caro Marco,
      condivido pienamente ciò che hai giustamente evidenziato nel tuo intervento. Io che da anni mi impegno moltissimo per la diffusione dell'open source in effetti penso che siamo di fronte ad una grande contraddizione all'interno dello "spirito" del Movimento 5 Stelle.
      Ciao!

  • user-pic

    Sono un laureando (fra pochi esami) in informatica, ma soprattutto appassionato.

    Uso linux da diversi anni. (l'ho provato in diverse epoche e l'ho anche criticato quando ancora non era user-friendly, quindi non sono un fissato!)

    Il discorso è complesso. Ms ha creato uno standard de facto, anche grazie al fatto che si lascia craccare i sistemi operativi "per sbaglio apposta" come direbbe Luttazzi.

    Comunque la compatibilità è ormai a livelli estremi, il sistema è piu stabile, piu veloce, usa meno risorse, c'è molta scelta di sistemi (anche customizzabili) e non ci sono virus.

    Il problema è psicologico.

    Premetto cosa importantissima: l'aumento di domanda opensource porterebbe le case ad investire di più ed a migliorare i software esistenti e soprattutto a creare quelli che ancora mancano. (sostituti di cad, montaggio video etc.)

  • user-pic

    idea innovativa che condivido pienamente.. e che voto con piacere

  • user-pic

    Perfettamente concorde, sono 3 anni che utilizzo sistemi open e non ho avuto più mal di testa, figurarsi con i soldi risparmiati dalle P.A.... forse anche il fegato ne trarrebbe benefici :-D!!!

  • E' stato creato da poco tempo il Centro di Competenza Italiano per l'Open Source che si prefige, tra le altre cose, di promuovere il FLOSS nelle scuole. In particolare abbiamo da poco lanciato un'iniziativa chiamata FLOSScuola che riguarda l'uso del software FLOSS nelle scuole, a fini didattici e non.
    Se interessati vi invito ad andare a visitare il sito del Centro di Competenza (www.flossitaly.it) ed anche la pagina specifica sul progetto FLOSScuola (http://qualipso.dscpi.uninsubria.it/flossitaly/?q=content/progetti-attivi)

    • user-pic

      Ciao Matteo,
      ti ringrazio per l'informazione. Non ne sapevo veramente niente. Non mancherò di visitare il sito e divulgare ad altri colleghi la notizia.
      GRAZIE!

  • user-pic

    Noi di Novara 5 stelle lo abbiamo nel programma l'utilizzo dell'open source nella pubblica amministrazione come e' gia' avvenuto in Extremadura regione della Spagna.

    Tutto con open source.
    Abbiamo chiesto una collaborazione con il LUG (Linux User Group) ne trovate uno vicino a voi basta usare google.
    Sono gruppi finalizzati all'utilizzo di open source anche nella pubblica amministrazione.

    Purtroppo non riusciamo a contattare il gruppo organizzativo del LUG Italia. Se qualcuno ha informazioni da passare si faccia avanti.

    Ciao
    Vincenzo

  • Ciao,sono un insegnante di scuola primaria. Penso che, data la massiccia diffusione di Windows, un modo per cambiare le cose può essere: cominciare "dal basso". Nel mio piccolo, essendo responsabile dell'aula di informatica della mia scuola, anni fa, ho introdotto Linux (Edubuntu). Avevamo dei pc, alcuni di essi addirittura obsoleti, che avevano 6 sistemi operativi diversi. Ora, con Linux, possiamo finalmente:
    1) fare lezioni d'informatica con programmi uguali per tutti,
    2) scaricare gratuitamente pacchetti fatti ad hoc per l'istruzione,
    3) ogni bimbo,inserendo una password, può salvare i propri lavori e ritrovarli aprendo qualsiasi altro pc,
    4) i virus per Linux sono pochissimi (quindi non ci sono problemi di antivirus),
    5) la stabilità di Linux, inoltre, è ampiamente dimostrata...

    I bambini chiedono di installare ed utilizzare anche a casa Ubuntu.Penso che i vantaggi, a cominciare dal risparmio, siano moltissimi e che sia doveroso, per noi insegnanti, "iniziare" i bambini al mondo dell'open source.

    • user-pic

      Complimenti Franco, grandissimo rispetto per quello che fai!! Solo così si può diffondere l'idea e la presenza a tutti i livelli di Linux e dell'Open Source, partendo dal basso (in questo caso di età!)

  • user-pic

    Uso ubuntu da circa 4 anni, lo trovo affidabile e stabile. Certo all'inizio occorre tempo e pazienza per prendere dimestichezza con i comandi UNIX, ma con la ottima disponibilita' delle molteplici community si possono ottenere risposte rapide e professionali.
    La priorita e' ora nella maggiore diffusione OpenSource: ognuno di noi dovrebbe diffonderlo a casa ed al lavoro, io nel mio piccolo mi sto prodigando.
    "Microsoft gives you Windows... Linux gives you the whole house."

  • user-pic

    Ciao a tutti ragazzi.
    Questo è il mio primo commento, sono un appassionato di queste cose e vorrei segnalarvi che da un po insieme ad altri amici conosciuti in rete abbiamo aperto un sito per il trashware,
    l'idea iniziale era quella di fare una lista di annunci che potesse essere inserita facilmente in altri siti e dove in forma individuale si potevano inserire i propri oggetti.
    vi avviso che il sitarello andrebbe un tantino aggiornato perchè lo ho un tantino trascurato, io ve lo segnalo,
    www.trashware.info

    se ci sono idee per migliorarlo e per gestirlo ditemelo.
    a presto, ci sentiamo qui sopra,ciao

  • Ciao Marco, l'ipotesi che proponi è importante.

    La questione dell'utilizzo a casa delle famiglie sinceramente la considero marginale, in realtà le offerte di vendita dei P.C. destinate ai privati comprendono già nell'acquisto il S.O. ed un pacchetto di programmi che di conseguenza non devono essere acquistati, inoltre per l'uso casalingo si puo' anche attingere in Rete dai programmi "freeware" con ottimi risultati.

    Invece l'adozione del software libero nelle scuole mi sembra molto importante, anche perchè i soldi risparmiati possono essere utilizzati per fare eseguire l'assistenza hardware sugli apparecchi o l'implementazione degli stessi, due esempi :
    - nella scuola di mio figlio alle elementari nell'ora d'informatica vengono svolte solo lezioni teoriche perchè i p.c. sono rotti, senza i pagamenti di inutili diritti d'utilizzo potrebbero essere riparati
    - in una scuola media vicino al paese dove abito sono adirittura rimasti bloccati come istituto perchè impossibilitati a pagare gli interventi tecnici di riparazione dei p.c. ed hanno trovato l'escamotage di fare intervenire gli allievi di un Istituto Tecnico che a livello di stage lavorativo hanno effettuato le riparazioni senza spese... anche in questo caso i risparmi potevano essere dirottati nella manutenzione del parco macchine

    Inoltre l'open source non richiede per forza di cose apparecchiature recenti e costose ma puo' essere applicato anche su computer se non obsoleti comunque un po' vecchiotti e riciclati magari da altri uffici.

    Credo che queste proposte andrebbero fatte direttamente ai presidi ed ai responsabili d'istituo delle scuole...

  • user-pic

    Buongiorno a tutti,
    sono un informatico di studio (laureato) e di professione. Sono assolutamente d'accordo sull'utilizzo dell'open source in tutti gli ambienti e soprattutto nelle scuole, perché questo, oltre che a far risparmiare un sacco di soldi in licenze, forma anche un modo di pensare moderno, svincolato dal capitalismo del consumo a pagamento.
    Da informatico ho provato delle distribuzioni di linux che girano su una chiavetta usb. Al momento non parlo per gli enti pubblici ovviamente, ma nelle scuole, potrebbe essere interessante dotare ogni allievo di una chiavetta con sopra il proprio sistema operativo, i propri dati e i software necessari in modo da poter studiare a casa e fare gli esercizi nello stesso ambiente di lavoro dei laboratori scolastici, tutto sulla chiavetta. Lo proposi tempo fa ad un mio collega con il quale non ho più rapporti e mi prese per matto. Io continuo a pensare che possa essere un'idea interessante, almeno di transizione. Ammesso e non concesso che non ci abbia pensato già qualcun altro e che quindi la mia idea sia vecchia.

  • user-pic

    E' chiaro che nelle scuole e le nuove generazioni debbano essere obbligatoriamente avvicinate e formate all'utilizzo di software Open Source.
    E' altrettanto vero che se tutti gli uffici e apparati pubblici utilizzassero OS invece di software e sistemi operativi propietari, il risparmio sarebbe di milioni di euro.
    Ma vi posso affermare con assoluta certezza che il passaggio dall'utilizzo di sistemi propietari a sistemi liberi non è affatto indolore e ha un costo in formazione e aggiornamento di server documenti ecc. altissimo.

    Un'importante azienda del mio territorio (Pesaro), con più di 3000 dipendenti ha recentemente aperto un ufficio ad hoc propio per ovviare a questo problema con un investimento di 800.000 euro.

    Il costo è determinato dal fatto che moltissimi software propietari utilizzati a livello professionale non sono compatibili con sistemi operativi liberi e quindi vanno adattati o occorre utilizzare software differenti che per un'azienda comportano un aggiornamento del personale al loro utilizzo senza considerare che un semplice foglio di Exel compilato su windows, se trasferito su Open Office potrebbe presentare gravi problemi di formattazione, e se ci succede a casa con una rubrica indirizzi o con il bilancio familiare è cosa di poco conto, ma se ci si scombina un listino prezzi con centinaia di articoli o una tabella di calcolo di sconti iva ecc. dei diversi fornitori, il problema comincia a diventare vitale.

    Stessi medesimi problemi si presentano all'interno di un normale ufficio comunale dove tutti i software di comunicazione con i vari ministeri o semplicemente per fare una carta d'identità, sono stati studiati per operare su windows e non su linux.

    La Lista Civica di cui faccio parte (Pesaro a 5 Stelle) si è avvicinata più volte all'argomento parlando con informatici e riunendo tavoli con esperti, e la conclusione che ne abbiamo tratto è che sicuramente a livello formativo scolastico sia la base da cui partire, ma a livello di amministrazione occorre una forte spinta economica e politica che nel tempo verrebbe sicuramente ammortizzata, ma che allo stato attuale difficilmente verrebbe accettata e attuata in quanto i bilanci comunali gravati da ingenti tagli statali, hanno ben poco da spendere.

    Il cammino per passare da software privato a Open Source sarà nel tempo inevitabile, ma sicuramente molto lungo.

    Chiedo cmq ad ognuno di voi e se ci sono esperti nel settore, quale sarebbe dal vostro punto di vista il cammino migliore da intraprendere. Da dove iniziare e come proseguire, ma soprattutto dove poter raccimolare i fondi per questa operazione

    • user-pic

      Ciao Andrea,
      in extremadura hanno fatto il porting di tutte le applicazioni nella P.A. regionale.
      Hanno creato una distribuzione linux chiamata LinEx.

      Basterebbe seguire il loro progetto, migliorandolo guardando costi e tempistiche ma ti assicuro che i risultati sono stati eccellenti sia in costi che in educazione culturale della popolazione:

      1. Non pagare licenze.
      2. Creare delle aziende di accellenza con l'open souce per migrare le applicazioni regionali e creare un infrastruttura telematica di 1400 comuni se non erro anche quelli piccolissimi.
      3. Attrarre investimenti esteri: sono stati creati due centri per il supercalcolo parallello con investimenti esteri di HP e/o IBM non ricordo, ma lo trovi con goole.
      4. Carlos Castro che e' il padre politico del progetto ha poi attaccato la SGAE spagnola che corrisponde alla nostra SIAE dicendo che ha preso 500.000 € dagli utenti che hanno comprato i CD per fare una copia della distribuzione libera Linex attraverso il canone inclusi nel costo di acquisto dei CD/DVD.

      Quindi gli esempi esistono, in piu' il progetto non ha avuti costi esosi o alti. Quindi e' fattibilissimo.

      Ovviamente tutte le multinazionali come microsoft sono insorte con attacchi personali e trasversali ma ha resistito ed ha raggiunto l'obiettivo.

      Ciao
      Vincenzo

  • user-pic

    Non vi sono dubbi, l'open source nelle scuole dovrebbe essere un must. Ad esempio proprio in alcune scuole ha avuto inizio un progetto per la diffusione dell'open source senza compromettere le installazioni standard, questo progetto si chiama WINPENPACK (cercate il sito). Io e la mia famiglia personalmente usiamo la suite con estrema soddisfazione.

  • user-pic

    52 voti a chi parla di software ?
    Bel guaio per un sito in cui si doveva discutere di riforma dell'Italia .
    Ed in cui proposte su cose vitali o ricvoluzionarie , sui cardini del movimento stesso , hanno preso 0 voti .

  • sono assolutamente d'accordo.
    open source ha dei vantaggi unici, funziona anche con vecchi pc,
    e poi c'è un mondo di appassionati e spesso volontari, che
    si prodigano per fare avere alle scuole pc dismessi da aziende.
    I pc vengono caricati con tecnologia open source.
    Questi appassionati, si recano anche nelle scuole per fare un po di didattica all'insegnante. Open source non è assolutamente difficile da usare. E ha notevoli vantaggi.
    Lo uso da autodidatta da almeno 5 anni e non rimpiango
    il vecchio sistema. Viva Open Source, Adotta e usa Open source

  • user-pic

    Sono un architetto. Da un po' di tempo utilizzo software open-source sia in ambito professionale che per l'uso quotidiano e ho piacevolmente riscontrato tutte le positive caratteristiche che tale strumento comporta: gratuità dei software e conseguente legalità delle licenze, maggiore velocità e notevole risparmio di risorse per il pc (che a sei anni ha ritrovato nuova vita), conforto e tranquillità grazie al supporto tecnico della web-community, etc...
    E' altresì evidente che passare da un sistema ad un altro è un'operazione non ovvia e spesso onerosa: in termini di tempo, di apprendimento, di conversione del sistema e degli archivi (va comunque ricordato che Windows è un sistema tutt'altro che perfetto, estremamente vulnerabile, enormemente pesante e lento, la cui manutenzione ha un costo non irrilevante).
    Credo tuttavia che ridurre la questione ai soli termini economici sia un errore (secondo la stessa logica si arriverebbe ad argomentare che NON fare la TAV ha un costo, fare la raccolta differenziata ha un costo, e così via...).
    L'open-source, come è stato già fatto notare, è soprattutto un modello economico e sociale, basato su principi quali la condivisione, la partecipazione, la responsabilità individuale, il bene collettivo. Credo che il M5S non possa che sentirsi vicino a tale idea.
    Va ribadito: nessuno vuole l'eliminazione dei sistemi proprietari; ma aumentare la libertà di scelta per l'utente e rompere un duopolio consolidato (microsoft-apple) è un fatto virtuoso comunque la si pensi.
    Entrando nel merito operativo di questa discussione proverò a buttar giù nei prossimi post qualche idea su come poter agire in concreto.

    • user-pic

      Dare forza al marchio.
      Per cominciare a cambiare la cultura diffusa un po' di marketing non credo che guasti. Potremmo mettere il pinguino (con su una scritta tipo: “io uso software libero”) sui nostri siti, sulle nostre pagine nei social network, sul fondo delle nostre mail,... magari rimandante ad una pagina web esplicativa per chi non ha idea di che cosa sia l'open-source e che cosa si può fare con esso.

      Naturalmente sono solo idee, discutibilissime, per rompere il ghiaccio ed entrare nel merito della questione in termini pratici...

    • user-pic

      Farsi sentire.
      Ossia mettere in atto un'azione coordinata di sensibilizzazione verso il tema del software libero nel proprio ambiente di lavoro. A titolo d'esempio, nel mio piccolo, ho cercato di coinvolgere l'ordine degli architetti di Milano che ha trovato l'argomento molto interessante e sta valutando come organizzare incontri dedicati e dei corsi di formazione per i propri iscritti. Tenendo, inoltre, un corso di disegno informatico alla Facoltà del design del Politecnico di Milano ho voluto, quest'anno, inserire nel programma anche l'uso di questi software.

    • user-pic

      Innanzitutto incontrarsi.
      Ovvero organizzare degli incontri (meetUp?) per confrontarsi sul tema. Si potrebbero esporre in brevi interventi le esperienze significative indicando problemi e questioni. Fare una memoria (video e scritta) di questo materiale e metterlo a base di tavoli di discussione (anche via web) tematici (l'open-source e la scuola, l'open-source e la PA, l'open-source e le professioni....) da cui individuare delle strategie d'azione.

  • user-pic

    Uso linux da pochi mesi, e come distibuzione ubuntu 10.04. Purtroppo lo uso solo a casa mentre a lavoro ho windows perchè usiamo Autocad che non esiste per linux (anche se si iniziano a trovare software molto simili e open) . Penso che sopratutto per le scuole sarebbe importante il passaggio all'open source. Per la PA forse sarebbe più arduo ma non impossibile.

  • user-pic

    Per quella che è la mia esperienza (2 anni come sistemista all'università di Venezia) cambiare la mentalità di persone adulte è difficile, se non impossibile.
    L'idea di partire dalle scuole dell'obbligo sarebbe ottima.

  • user-pic

    Ciao a tutti,
    Inutile negarlo, l'utilizzo di di programmi e sistemi operativi open suorce è positivo da molti punti di vista, fa risparmiare (sia sul hardware che sul software stesso che è gratuito).
    Il problema è cambiare la mentalità ristretta della maggiorparte delle persone che è abituata a usare windows e solo programmi per windows...
    Io credo che un giusto modo di migrare all'o.s. sia, in primis attraverso le scuole, arricchendo così la conoscenza informatica degli studenti, solo in una seconda parte passare a tutt la pubblica amministrazione...
    Come leggevo prima, distro come ubuntu sono molto intuitive, simili a win se vogliamo, ma soprattutto permettono agli studenti di usare sia a casa che a scuola i medesimi programmi...
    non è una cosa da poco se penso che io a scuola usavo il pc solo 1 ora alla settimana quando oggi TUTTO ruota attorno al pc alla rete, come questo grande movimento!!

  • user-pic

    Carissimi, sono un sistemista senior come si suol dire ed ho implmentato in una biblioteca di un piccolo comune qui in Sardegna una soluzione basata su Ubuntu 10.04 Lucid, La soluzione ha permesso mediante l'uso di una infrastruttura virtuale di "recuperare integralmente 20 vecchi pc" si capito bene "recuperare", il bello di questa soluzione è che non necessità neanche di grande manutenzione in quanto le macchine perdono integralmente ad ogni riavvio tutto ciò che è stato fatto fino ad un certo punto predefinito in fase di partenza. Questa soluzione è perfettamente adattabile nelle scuole e nelle biblioteche comunali utilizzando semplicemente un server e recuperando i pc obsoleti.Chi volesse avere chiarimenti mi contatti pure via mail. Credo che in tempi di "vacche magre" e di mancanza di fondi nel campo scolastico sia una opportunità di riciclare ed innovare allo stesso tempo. La proposta l'ho creata proprio per i nostri bambini e per i ragazzi che si vogliono avvicinare agli strumenti informatici attuali. No Digital Divide, No Ignorance Divide. Saluti a tutti.

  • user-pic

    Linux ed Unix in generale, tiene in piedi la rete, Macintosh ad un certo punto dovette migrare verso unix tant'è che il suo kernel è open source, windows dovette accettare il modello del kernel stile unix, da wint4 in su.
    Grazie a linux il costo della rete è irrisorio se la rete fosse microsoft o mac scordatevi la gratuità.
    Un server linux per la rete o per le aziende è totalmente gratis, un server windows da 1000 € in su.
    Un server windows è altrettanto complicato da configurare che un server linux, ha solo il vantaggio che funziona subito, ma anche il server linux per chi lo sa configurare.
    Se volete fare una prova ed avete 10€ da spendere prendetevi una macchina virtuale da http://www.netsons.com/, poi se ne avete la necessità vi dimostro come in un'ora vi metto in piedi un server professionale mail ftp web ecc..., indistruttibile pubblicato sulla rete internet, dove potete hostare quanti siti volete, acquistando i relativi domini logicamente.
    Tutto con strumenti open, ed altamente professionale.
    Ma purtroppo tutti usano windows, e chi come me lo fa di mestiere se non continua ad usare windows rischia di essere fuori dai giochi

  • Non confondiamo l'open-source con il freeware: quella open-source è una licenza che può essere anche molto più costosa di una non open, e questo perché chi sviluppa il software deve ammortizzare i maggiori costi di sviluppo (dovuti all'esigenza di scrivere un codice migliore) e anche perché una volta ceduto il software chi lo acquista può rivolgersi ad un'altra software house per la manutenzione e lo sviluppo. Quella freeware come dice il nome è gratuita, ma non è detto che i sorgenti siano aperti.
    Chi utilizza un qualunque software dovrebbe preferire una licenza open-source, non tanto perché così chi lo usa può guardare "sotto il cofano" per vedere come funziona (il 99,9% degli utenti di software o.s. i sorgenti nemmeno li scarica) ma piuttosto per una questione di inter-operabilità e di efficienza, e questo è vero specialmente per chi ne fa un uso professionale. So di cosa parlo perché lavoro come ingegnere informatico in una software house e vi posso assicurare che quando si sviluppa un software di cui il cliente potrà guardare il listato si cerca sempre di fare un lavoro a regola d'arte, cosa impensabile quando si consegna soltanto il compilato.

    Riguardo all'introduzione di software free una mia esperienza:
    poco tempo fa ho dovuto seguire mio malgrado un corso base di informatica (parte di un corso di formazione più ampio) tenuto in una scuola superiore da un professore di questa scuola, e naturalmente l'oggetto principale del corso era il pacchetto MS Office. Ho subito proposto di utilizzare Open-Office, e il prof. mi ha sorriso dicendomi che certamente avremmo avuto modo di metterci le mani. Non se ne è fatto più niente.
    Ora sempre nel medesimo corso di formazione devo seguire un corso in computer grafica, ma l'organizzatrice ci ha subito informato che le lezioni avrebbero riguardato lo sviluppo di siti web con Macromedia DreamWeaver perché la scuola ha la licenza di questo programma ma non ha alcuna licenza di software per il fotoritocco (citando il Photoshop come se sulla Terra non ci fosse altro programma della specie). Anche qui ho proposto di utilizzare il Gimp (un ottimo programma open-source per la manipolazione delle immagini) ma non so se la mia proposta sarà presa in considerazione.

  • Personalmente uso quotidianamente sistemi operativi e software open source in genere, e in tutti questi anni ho visto la loro evoluzione... Ormai sono pronti anche per l'utente finale. Ci sono alcune distribuzioni GNU/Linux semplicissime da usare, qualcuno di voi ha citato Ubuntu, ed effettivamente per l'utente medio è veramente ben fatta.
    Il costo delle licenze per le aziende vi garantisco che è immane, usare software open source sarebbe un grandissimo risparmio... è vero per effettuare la migrazione si dovrebbe spendere qualcosina se non si ha all'interno della stessa azienda chi può portare a buon fine le operazioni. Credo fermamente che le pubbliche amministrazioni dovrebbero adottarlo per legge, sia per l'abbattimento dei costi, sia per poter garantire materiabile fruibile da tutti.
    Ci sono tanti siti di P.A. dove i file da scaricare sono in formato proprietario questo costringe l'utente finale a passedere il software a pagamento per la fruizione di tale materiale. Adottando invece programmi open, ognuno potrebbe scaricare gratuitamente il software necessario per utilizzare i file scaricati dagli enti.
    Anche dalle piccole cose si vede l'equità di una società.

  • LINUX: valido, versatile, gratis, user friendly, pressochè immune da virus, completo.
    Quoto la proposta.

  • user-pic

    Sono d'accordo anch'io, risparmio di soldi pubblici e, a parer mio, aumento della qualità del servizio finale.

  • user-pic

    Sono d'accordo anch'io, risparmio di soldi pubblici e, a parer mio, aumento della qualità del servizio finale.

  • Esistono anche molte distribuzioni Linux fatte apposta per le scuole (ad esempio Edubuntu).
    Il passaggio all'opensource non è solo un risparmio dal punto di vista economico, ma rappresenta anche un valore fondamentale, cioè che la cultura dovrebbe essere libera!
    Inoltre, utilizzando software open, si favorirebbe la diffusione delle conoscenze informatiche nel nostro paese, sia per gli utilizzatori, sia per chi dovrà provvedere all'installazione e al supporto. Non sarebbe soltanto risparmio, ma una vera e propria opportunità di sviluppo.

  • user-pic

    Uso Ubuntu da quando ho scoperto il suo significato:"io sono ciò che sono in virtù di ciò che tutti siamo" parole in cui vedo una stretta relazione in quello che è alla base di questo Movimento cioè che tutti possiamo migliorare la società in cui viviamo e di conseguenza migliorare anche noi stessi. A tutti i lettori sensibili a questa tematica volevo segnalare il progetto OLPC come spunto di riflessione. Trovate tantissimi siti su internet.
    Sono sicuro che si può risparmiare usando Ubuntu o altre distribuzioni, c'è solo una differenza tra office e open-office il costo, quindi i dipendenti pubblici faranno presto ad adeguarsi.
    Bisogna pensare che chi usa windows deve acquistare anche l'antivirus che usa parte delle risorse del PC per questo dopo un po tutto va così lento. Se si vuole espandere questa filosofia bisogna lavorare, io sto facendo dei video-corsi su come utilizzare compiz ed emerald, software che permettono di abbellire i nostri PC. Chi conosce questa materia deve farne altri.
    Infine ci tengo a sottolineare che il concetto di software libero va esteso a tutta la cultura quest'anno è nato il primo libro di matematica free si chiama Algebra 1, un libro scritto da docenti per gli studenti qualche scuola già lo usa.
    Spero che qualche docente che è rimasto a casa faccia lo stesso per altre materie così lo mettiamo nel culo alla Mondadori.

    Può un uomo cambiare il mondo? No
    Può un idea cambiare il mondo? No
    Può la cultura cambiare il mondo? Si

    Queste sono state le parole che mi hanno più commosso a woodsock.

    Ps A tutti i fighetti che hanno acquistato un mac, sapete che gira su UNIX e che quindi è la stessa cosa di Linux? Ahhhhh nella tenda delle regioni....Meno male che la mela era coperta da un adesivo.

  • user-pic

    L'open source è una risorsa indispensabile per abbattere costi inutili!!!

    Già negli Stati Uniti esistono piccole case produttrici che assemblano pc con configurazione Linux ---> http://www.system76.com/ i cui costi sono decisamente abbordabili (Anche perchè Linux, a differenza degli altri sistemi operativi, è decisamente meno esoso) liberandoci così dall'obbligo di acquisto della licenza Microsoft.

    La parte davvero straordinaria dell'open source è che è molto Movimento 5 Stelle, può partecipare chiunque, è desiderata, alla portata di chiunque e "gira" su pc dell'anteguerra.

    La mia esperienza Open è prettamente Linuxiana, uso ubuntu dalla sua versione 6.04 e vi ho sempre trovato un sacco di applicativi utilissimi per affrontare le esigenze dello studio universitario (sono presenti sofisticatissimi programmi di chimica, di matematica o di biologia per tutti i livelli di apprendimento) o del gioco, certo, non saranno stabili, performanti o belli come quelli per i cugini a salasso, ma almeno son gratuiti e funzionali.

    Puntare sull'Open Source equivale a portare il pc ovunque e ad abbattere milioni/anno, oltre che incentivare la ricerca e la creatività.

    Open Source Forever.

  • user-pic

    Sono un insegnante tecnico-pratico di chimica che si batte ogni giorno per l'adozione del software libero nella scuola...una licenza di microsoft office costa 82 euro l'anno per ogni pc presente nel mio istituto(come in tutte le scuole d'Italia). Adesso immaginate quanti pc ci sono in una scuola e rendetevi conto dello spreco.Facciamo comprare la carta ed il sapone dei piatti per lavare la vetreria di laboratorio ai ragazzi perchè non ci sono fondi e la scuola regala migliaia di euro all'uomo più ricco della terra. Vi prego, date un occhiata al mio gruppo su f.b., e magari iscrivetevi. facciamo sentire la nostra voce ai colleghi ottusi che dicono..."ma questo coso office io non lo so usare, in voglio microsoft word"

    http://www.facebook.com/group.php?gid=159373236104&ref=search

    • user-pic

      Concordo su tutto il discorso Opensource, e direi che è giunta l'ora di portare avanti progetti in questo senso per quanto concerne la pubblica amministrazione.

      Da sistemista ed assistente di molte strutture pubbliche però devo dire che è un processo che richiede molte "risposte" in quanto le strutture software sono castelli molto complessi di programmi e sotto programmi che dipendono uno dall'altro e generalmente non sono applicazioni web-oriented, quindi non multipiattaforma. Penso ai software degli uffici protocollo, come ai vari programmi di segreteria degli enti, spesso legati ai pacchetti Office.

      Un appunto: non è vero che le licenze costano 82€ l'anno, bensì sono una-tantum, e per le scuole ne ho trovate in sw-multilicenza a 30€ cad. in versione professional. Quelle di windows, sempre una-tantum, vengono un po' di più invece, però windows 2000 pro è già ad uso gratuito per le scuole.

      Inoltre i software opensource ancora non tengono il passo per stuazioni un po' più evolute (dire che openoffice è uguale a office è madornale, anche se per il 90% degli studenti e dei dipendenti pubblici scriverci una lettera è identico a word).
      In alcune strutture con dipendenti "illuminati" sto sperimentando ubuntu con buoni risultati). Purtroppo Windows virtualizzato (e la licenza ci vuole lo stesso) ancora non lo si è potuto eliminare, causa numerosi programmi incompatibili con linux, tipo telecom servizi con centralini voip e telefoni usb, e tante piccole cavolate che richiedono milioni di ore-programmatore per essere sistemate.

      Io ci sto! Cominciamo un bel progettone??? :)

  • Ciao Ragazzi ma se non sbaglio non esiste già un documento europeo che obbliga la PA al passaggio all'open source?
    Comunque io lavoro nel ramo da 10 anni con una società privata presso ,principalmente la PA....il problema maggiore è l'ignoranza informatica diffusa. Ho letto che ai costi risprmiati con l'open source qualcuno ha anteposto i costi per la formazione e per il personale esterno..... ma scusate pensate che oggi possono ancora andar bene gli smanettoni? Le possibilità odierne ed i nuovi sistemi ,che siano winzoz( ops scusate windows) o linux, richiedono comunque una preparazione .
    Inoltre l'affidabilità di sistemi open source non è paragonabile ad altri, proprio perchè essendo con codice aperto è soggetto al contributo di una comunità di centinaia se non migliaia di sviluppatori.
    Ovviamente i costi di impianto sono forse maggiori perchè un sistema funzionante che garantisca prestazioni elevate, anche in termini di affidabilità, ha bisogno di un disegno ed un progetto e di sistemisti che sappiano il loro lavoro (ovviamente queste figure non sono sempre presenti,anzi quasi mai, nella PA).
    Comunque l'idea mi piace e vedere dei bambini di 6/7 anni smanettare con linux .....sarebbe figo....

  • user-pic

    si può iniziare senz'altro dalle scuole anche perchè questo significherebbe che la classe dirigente di domani sarebbe indipendente da società come microsoft e mac.... e produttori di monopoli come autodesk e adobe. sarebbe un sogno

  • user-pic

    L'Open source non fa risparmiare, ve lo dico per esperienza diretta, quello che non si paga come licenza poi lo si paga come attività sistemistiche, fermi macchina, numero di addetti e mancanza di integrazione tra le applicazioni. In particolare non esistono sistemi integrati che permettano una ricongnzione completa delle attività e l'identificazione delle stesse in datawarehouse complementari ai controlli e alle politiche direzionali.

    • La licenza open-source non è detto che faccia risparmiare. Chi si fa sviluppare un software con questa licenza spesso deve pagare molto di più, in questo caso la richiesta di questo tipo di licenza è più un investimento che un risparmio.
      Se invece si vuole utilizzare un programma open-source sviluppato da una comunità magari cercando l'integrazione con prodotti proprietari, e non si hanno i mezzi per gli inevitabili adattamenti, è naturale che alla fine si rischia di pagare di più.
      Quando si utilizza una suite di programmi proprietari, e non è proprio possibile virare verso una open, forse è meglio rassegnarsi e rimanere legati al software proprietario. Ma questo non è assolutamente vero per le pubbliche amministrazioni, che sono pressoché eterne e hanno delle capacità di spesa enormi.
      Riguardo all'affidabilità mi sento di poter affermare con certezza che i software open sviluppati dalle numerose comunità spesso sono migliori di alcune alternative a pagamento.

  • user-pic

    Ciao a tutti, scusate se posto da non iscritto ma non mi hanno ancora convalidato l'iscrizione. Vorrei fare una nota basata su delle ricerche che ha fatto l'azienda nella quale lavoro come consulente. Anche qui da un po' di anni (almeno 2) stanno valutando il passaggio all'opensource (Linux come OS per client e server, Openoffice, MySQL per i DB etc etc etc) c'è un problema di fondo. Hanno calcolato che i costi per la formazione del personale, per la formazione degli utenti, per lo sviluppo delle infrastrutture, per la migrazione da un architettura mista MS \ UNIX e per le figure esterne richieste andrebbero a superare di gran lunga i costi delle licenze software proprietario e delle consulenze ad esso annesse. In pratica loro dicono: "perchè pagare un sistemista senior mentre allo stesso prezzo posso permettermi 4 smanettoni da sottopagare e far lavorare attaccati al technet di MS?". Personalmente io sono per l'opensource però bisogna fare delle riflessioni, un conto è utilizzarlo a casa o in realtà microscopiche, un conto è utilizzarlo in un ambiente di lavoro ampio, purtroppo sul lavoro non si ha il tempo di dire : " ah questo non so come si fa, aspetta che guardo sul sito della comunity" e mettersi a spulciare nmila pagine di post o di perdere mesi per le fasi di sviluppo, test e migrazione, avrai sempre bisogno di una o più figure professionali altamente qualificate che sappiano dove mettere le mani e che formino il tuo team interno, e questi sono costi che già una grande azienda a livello nazionale non vuole affrontare, figuriamoci un ente pubblico alla canna del gas. Qui sta la sfida secondo me, proporsi non solo dicendo : "passiamo all'opensource perchè non si pagano le licenze" ma : "passiamo all'opensource perchè non si pagano le licenze e perchè NOI possiamo fornivi il supporto necessario per affrontare: migrazione, formazione e mantenimento della struttura in modo sostenibile", se si riesce a far questo allora l'opensource sfonda altrimenti non riuscirà mai a penetrare nelle grandi realtà della pubblica amministrazione dove veramente si buttano una marea di soldi per il software.

    • user-pic

      Sono in parte d'accordo con quello che esprimi e con quello che scrive Marco Marelli qui sotto.

      Tuttavia penso che se noi crediamo di voler abbattere i costi di punto in bianco adottando l'open source, ci sbagliamo di grosso (per i motivi che tu e Marco citavate in precedenza).
      Credo che comunque in ambienti scolastici, proprio come strumento didattico sia utile utilizzare software open source (a partire dal sistema operativo, fino a scendere all'applicativo di videoscrittura) questo per cominciare a creare una base. Appreso il funzionamento, nulla toglie che nel futuro un istituto in toto possa servirsi di un server linux (ovviamente questa mia ultima riflessione è da prendere con le dovute accortezze).
      Come dicevo in un mio precedente intervento, sperare in una PA open source e che questo porti effettivi ed ingenti risparmi, mi sembra molto azzardato.

      Secondo me, prima di tutto, sarebbe ora di informatizzare veramente la PA (e non accontentarsi dei mezzucci tipo PEC).

  • user-pic

    Ciao a tutti, scusate se posto da non iscritto ma non mi hanno ancora convalidato l'iscrizione. Vorrei fare una nota basata su delle ricerche che ha fatto l'azienda nella quale lavoro come consulente. Anche qui da un po' di anni (almeno 2) stanno valutando il passaggio all'opensource (Linux come OS per client e server, Openoffice, MySQL per i DB etc etc etc) c'è un problema di fondo. Hanno calcolato che i costi per la formazione del personale, per la formazione degli utenti, per lo sviluppo delle infrastrutture, per la migrazione da un architettura mista MS \ UNIX e per le figure esterne richieste andrebbero a superare di gran lunga i costi delle licenze software proprietario e delle consulenze ad esso annesse. In pratica loro dicono: "perchè pagare un sistemista senior mentre allo stesso prezzo posso permettermi 4 smanettoni da sottopagare e far lavorare attaccati al technet di MS?". Personalmente io sono per l'opensource però bisogna fare delle riflessioni, un conto è utilizzarlo a casa o in realtà microscopiche, un conto è utilizzarlo in un ambiente di lavoro ampio, purtroppo sul lavoro non si ha il tempo di dire : " ah questo non so come si fa, aspetta che guardo sul sito della comunity" e mettersi a spulciare nmila pagine di post o di perdere mesi per le fasi di sviluppo, test e migrazione, avrai sempre bisogno di una o più figure professionali altamente qualificate che sappiano dove mettere le mani e che formino il tuo team interno, e questi sono costi che già una grande azienda a livello nazionale non vuole affrontare, figuriamoci un ente pubblico alla canna del gas. Qui sta la sfida secondo me, proporsi non solo dicendo : "passiamo all'opensource perchè non si pagano le licenze" ma : "passiamo all'opensource perchè non si pagano le licenze e perchè NOI possiamo fornivi il supporto necessario per affrontare: migrazione, formazione e mantenimento della struttura in modo sostenibile", se si riesce a far questo allora l'opensource sfonda altrimenti non riuscirà mai a penetrare nelle grandi realtà della pubblica amministrazione dove veramente si buttano una marea di soldi per il software.

    • user-pic

      E' lo stesso discorso che si può fare quando si decide di montare i pannelli fotovoltaici... Se si pensa di risparmiare per i primi anni chiaramente l'investimento non è conveniente. Ma in un'ottica di lungo periodo la scelta dell'opensource minimizzerebbe i costi.

  • user-pic

    amici
    bisogna iniziare a lavorare sui territori, a livello locale. Per far sì che le 5 stelle diventino realtà occorre una "rivoluzione" culturale, un movimento civile che per muoversi deve entrare dentro a ciascuno. Iniziate a lavorare e a stringere rapporti con prof d'informatica, professionisti sul vostro territorio che hanno imprenditorialmente interessi con l'open source, aziende che non sanno dove smaltire i loro relitti informatici,con gli amministratori pubblici, ecc.
    Vedrete che col tempo sarà realtà

  • user-pic

    Scusate, una domanda. Ma se si volesse proporre una cosa del genere, bisogna x forza essere un uomo delle istituzioni? oppure un cittadino normale può andare dal preside e dire "oh ragazzo... quando spendi x licenze linux? ti faccio risparmiare quei soldi.. tutto gratis.". Deve per forza essere una legge che impone linux?

  • user-pic

    Era l'ora che qualcuno avanzasse questa proposta. In Portogallo ed in Brasile sono stati fatti enormi investimenti in campagne promozionali con Sistemi operativi Open Source (Kubuntu) e il livello medio degli utenti non differisce. Per definizione i consumatori informatici di tutto il mondo si dividono in zapponi e zapponi-alla-moda. I secondi sfoggiano mele-d'oro o declamano l'ultimo acquisto "piccolesoffici" con bachi.
    I negozianti (tecnici e non) sono saccenti prezzolati, che guadagnano su ogni "errore, virus, lentezza, obsolescenza precoce" del sistema e lucrano avidamente sull'ignoranza degli zapponi.
    I gruppi di supporto locali a linux (LUG) ospitano talvolta geni-incompresi resi scontrosi, che fanno passare la voglia.
    Il panorama è desolante, la disinformazione é totale, eppure mai tanto scibile è stato disponibile nel settore, grazie alla rete ed alle comunitá di supporto al software a sorgente aperta.
    Nel campo dei programmi educativi (es. tuxpaint) il sw open é letteralmente Padrone assoluto, in qualità e potenza.
    Nel campo dei programmi grafici (Gimp) e nei databese (mysql, postgres) anche.
    Potete raccontare tutto ciò che volete sulla bontà dei sistemi attuali MS (ntrd. piccoliemosci), vi ascolterò e vi darò argomenti di ulteriore riflessione.

    Perchè risparmiare sul SW? Primo, perchè le amministrazioni pubbliche non lesinano certo in attrezzature e SW? Secondo, la differenza tra costo di sviluppo + marketing di un SW giustifica pressioni indebite per l'acquisto e la formazione del personale, prorpio nei settori in cui analoghi prodotti opensource sono migliori (es. GIS). Terzo, la cosocenza del software opensource migliora la produttività del personale. Quarto, la conoscenza del sw opensouce valorizza veramente le capacità degli studenti delle scuole ed università, dando loro la possibilità legale di smontare e rimodellare il sistema operativo ed i programmi.
    Chi parla di anni luce pensa ancora come i dinosauri, non in termini di cuvatura astrale.

    • user-pic

      Ah, poi, per la cronaca: open source non significa gratuito ma bensì software aperto cioè con codice sorgente visibile e modificabile. Per poterlo modificare si ha bisogno di licenze d'uso che sono a pagamento (di solito non per i privati ma per uffici pubblici o aziende sì). Credo comunque che la base per esempio di Linux, versione Ubuntu ad esempio sia gratuita anche per le aziende o enti pubblici, cosa non vera per esempio per quanto riguarda Redhat che la distro è a pagamento. Un altro esempio per quanto riguarda i software: L'antivirus AVG Free (la versione gratuita) per esempio è sì gratis per l'utente privato ma non si potrebbe usare come utente aziendale o pubblico. Sicuramente i costi sono minori non c'è dubbio, ma non totalmente cancellati.

    • user-pic

      Ah, poi, per la cronaca: open source non significa gratuito ma bensì software aperto cioè con codice sorgente visibile e modificabile. Per poterlo modificare si ha bisogno di licenze d'uso che sono a pagamento (di solito non per i privati ma per uffici pubblici o aziende sì). Credo comunque che la base per esempio di Linux, versione Ubuntu ad esempio sia gratuita anche per le aziende o enti pubblici, cosa non vera per esempio per quanto riguarda Redhat che la distro è a pagamento. Un altro esempio per quanto riguarda i software: L'antivirus AVG Free (la versione gratuita) per esempio è sì gratis per l'utente privato ma non si potrebbe usare come utente aziendale o pubblico. Sicuramente i costi sono minori non c'è dubbio, ma non totalmente cancellati.

    • user-pic

      Ciao,
      perdonami ma io di lavoro faccio il tecnico informatico sia per privati che per aziende.
      Non mi pare un'eresia farsi pagare se qualcuno sbaglia od utilizza male un prodotto. Idem se richiede configurazioni particolari.
      Se tu compri una lavatrice e non usi l'anticalcare, e se questa ti si blocca penso che sia normale che se chiami un tecnico, questo richieda il pagamento per l'assistenza ed il servizio offerto.
      Sul discorso sw sono assolutamente d'accordo per quanto concerne i DataBase ed altri applicativi.

      Tuttavia mi sfugge l'obiettivo del tuo post. Linux non ti va bene, Windows non ti va bene, OSX neppure, ma poi parli di software. Su che sistema dovrebbero girare?
      Non voglio fare polemica, sia chiaro, solo capire esattamente che soluzione proporresti.

      • L'obiettivo e´ farvi un quadro della situazione (visto da dentro, sotto e sopra) e far capire che c'e´ bisogno di darsi da fare.
        Bisogna rimboccarsi le maniche e incominciare a conoscere quello di cui state parlando.
        1) Alzi la mano chi ha scritto il post da Linux!!!
        Eh... non ho capito! Ah, non avete mai visto quelle riviste di Linux in edicola?! Beh, fate un fischio su skype e ve li mando io i dvd autointallanti...
        2) Il modello di business Open Source premia la Meritocrazia (qualita´, affidabilita´,correttezza) e vive dell'assistenza e della personalizzazione del prodotto. 2a) Il mondo Monopolistico fa soldi sulle scuse, se qualcosa no va e´ colpa di un qualcos'altro da qualche altra parte e TU paghi per metterlo a posto.
        3) I server apache che reggono la RETE sono la maggioranza assoluta, benche´ circolino diagrammi tarocchi. Non perche´ siano gratuiti, come sono, ma perche´ funzionano. I software
        Open Source FUNZIONANO e basta. Fanno una cosa sola ma benissimo.
        4) Le PA acquistano con grandi sconti un S.O. quando potrebbero scegliere tra molte alternative gratuite. RedHat, SUSE e altre hanno distribuzioni gratuite e versioni a pagamento, ma vivono sull'assistenza e la qualita´.
        5) Il costo del Sistema Operativo, come dei Software dedicati (es. MS,RedHat,Oracle), per i SERVER e´ funzione del numero di processori presenti. Le licenze sono a tempo. MS chiede anche un extra per ogni pc che si connette al server aziendale (Client Access Licence).
        6) A scuola, ai miei tempi c'era solo MS-dos, due floppy e un manuale che conosco ancora a memoria, ma per imparare davvero avrei dovuto infrangere diverse clausole della licenza. Usando Linux i ragazzi di oggi possono fare cose incredibili, come scrivere programmi, esplorare e migliorare programmi scritti da geniacci, compilare i programmi senza dover pagare e ridistribuire i programmi a tutti perche´ ogni parter della catena di lavoro, ogni singolo componente, libreria, strumentucolo e´ LIBERO.

        LIBERATE le menti, LIBERATE la fantasia, LIBERATE l'immaginazione, LIBERATECI dal monopolio.

    • user-pic

      Daccordissimo con te su tutto apparte il fatto che non vedo il motivo di fare di tutta un'erba un fascio de "I negozianti (tecnici e non) sono saccenti prezzolati, che guadagnano su ogni "errore, virus, lentezza, obsolescenza precoce" del sistema e lucrano avidamente sull'ignoranza degli zapponi." solo perchè ti sta sulle balle la MS non vedo perchè dovresti offendere chi lavora. Certo come in tutte le categorie ci sono ladri, lucratori etc. ma se permetti visto che è anni che lavoro onestamente riparando computer e facendo assistenza mi sento veramente offesa dalla tua ingenua arroganza e, lasciamelo dire affettuosamente, ignoranza. Sono daccordo con te per il fatto che dovrebbe esserci solo opensource ma, ti ripeto, evita di offendere.

      • Ho riletto il mio testo e non mi sembra offensivo, spala un poco di me#*a su tutti, open communities e closed water sw, ma e´ sempre un testo scritto da un adepto del "grande spiritello con il grillo del Linux". Mi sembra di aver parlato chiaro. Ho dichiarato il mio interesse al progetto pro Open Source e offerto le mie conoscenze sia in Linux che MS. La comunittricea´ Linux e´ giustamente, ma forse troppo, sospettosa. Ma offre tutto lo scibile necessario gratuitamente, con un supporto ineccepibile, in rete e nei canali irc. E´ possibile imparare a fare tutto con il software opensource, basta volere, leggere, sperimentare, chiedere. Non si paragona ad una lavatrice, ma a tutto l'occorrente per costruire un sistema per la gestione del bucato su misura (casalingo, industriale, nazionale), ele istruzioni non sono in parziali e sibilline, perche´ la trasparenza del sistema lo rende impossibile. Se il codice e´ inleggibile, la comunita´ se ne accorge e lo corregge o lo riscrive. Se il progetto e´ importante ed utile, viene sostenuto, altrimenti perisce. Altri progetti migliori giungeranno oltre. Si tratta di MERITOCRAZIA.
        Chiunque abbia conscenze informatiche saggiamente ringrazia MS, perche´ gli da pane, perche´ ha creato i clienti per tantissimi servizi e nessuno dovrebbe sentirsi offeso, se fa bene il proprio lavoro. Ma nelle pubbliche amministrazioni le "lavatrici" sono sempre accese ma fanno ben pochi lavaggi. Le persone scrivono dei testi, leggono dei testi, consultano documenti in internet e . Ma lo fanno con elaboratori potenti che montano sistemi pesanti e suite d'ufficio caruccie (500+ 160+ 250) e antivirus + antispam. Questi elaboratori vanno riparati quando occorre e cambiati ad ogni nuova versione del Sistema a Finestre, o quasi.

        Prima di lasciarTi, gentile Irene, giusto in fondo al post, dove solo tu giungerai a leggere, lascia che ti chieda scusa se ti ho involontariamente toccata. Io sono qui per aiutare e ben disposto anche nei tuoi confronti. Ma se decidi di abitare a casa Portoni e intendi sobillare zizania, dichiaralo, semplicemente, e poi segui per la strada indicata spesso dal saggiogrillo, proprio in direzione di V... oghera.

  • - http://www.lapam.mo.it/lapam/it/notizia.wp;jsessionid=E9036F07955EAE2CE4DFD091F166AE08?contentId=NEWL2779

  • user-pic

    Ogni software a pagamento possiede la sua parte gratuita, conoscerle e saperle usare porta ad un enorme risparmio sono daccordo.

    Adesso non so nei Licei ma da quello che ho visto io la gente e' ignorante totale nell'uso del pc, e l'informatica non mi sembra molto incoraggiata come materia da imparare [1 ora alla settimana almeno ai miei tempi] e quindi l'uso di Linux [che non e' per nulla complesso basilarmente] lo vedo pero' complesso. Esiste in ogni caso una infinita' scelta di open source anche in ambiente Windows che va dalla sicurezza ai programmi più professionali. Ma se devo dire una opinione uno impara il pc nel privato [da solo] più che a scuola, almeno a me e' successo cosi'.

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    Ciao a tutti,
    personalmente sono d'accordo con l'implementazione di linux nelle scuole, tuttavia non lo sono (ancora) per l'amministrazione pubblica.
    Come detto in precedenza l'utente medio, compreso il dipendente pubblico, sa veramente poco del mondo linux. Questo comporterebbe costi notevoli per la formazione e, nel caso la PA utilizzasse già software windows, per esempio, per la gestione tributaria et similia, un eventuale porting richiederebbe costi sicuramente esosi.
    Anche l'idea di virtualizzare per utilizzare l'applicativo, a parte non convincermi come soluzione, richiederebbe una configurazione del sistema, ergo tempo speso in consulenze (e/o tecnici), ergo soldi.
    Detto ciò, ne stiamo facendo un problema di Sistemi Operativi. Il mio consiglio sarebbe di adottare software Open Source su Windows, come può essere OpenOffice per la video scrittura.
    Tale soluzione permette di salvare i documenti in formato proprietario .doc e a livello di GUI è molto simile a quello che si trova sul pacchetto Office.
    Poi la riforma dei sistemi operativi può avvenire dopo, quando si obbligherà chi fornisce software alla PA a fornirli multipiattaforma, ma, ripeto, al momento non la vedo come una via intraprendibile.

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    Una distribuzione come Ubuntu mi sembra una ottima scelta, poi un sito web dedicato su cui vi saranno l'elenco di software dedicati e scelti per la scuola. I software possono essere scaricati in modo automatico (via repository) per le scuole che hanno accesso continuo a internet oppure è possibile scaricare il DVD per installare l'intero sistema operativo / software aggiuntivi su un computer qualsiasi, anche di casa, su cui magari continuare l'attività didattica.

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    Secondo me siamo distanti anni luce dal poter parlare di uso dell'open source nelle scuole. Primo perchè un utente medio usa windows e non si preoccupa degli altri possibili sistemi operativi che esistono gratuitamente. Secondo perchè sarebbe una svolta epocale.

    Vi siete mai chiesti perchè quando andate a comprare un PC vi è sempre dentro windows invece che magari chessò domandarvi se volete un sistema operativo installato oppure un PC senza nulla dentro?

    Ho girato svariati negozi cercando un PC, nessuno e ripeto nessuno ti dice che c'è la possibilità di poter non installare windows (e quindi non pagare la licenza). Ci sono poi quei luoghi all'avanguardi, come per esempio la Provincia di Savona che dal punto di vista informatico è avanti anni luce, ma che usa in contemporanea windows. Proviamo un pò a calcolare lo spreco di soldi pubblici che vi è all'interno di ogni singolo ente, ne verrà fuori una cifra esorbitante.

    • user-pic

      Se vai nei vari MediaWorld o Euronics per forza che trovi tutti i pc con SO Windows xp,vista o seven che sia... Se invece vai in negozi "veri" di computer, dove sicuramente troverai molta più competenza (perchè nella maggior parte dei casi non sono solo commessi messi lì dal giorno prima dal reparto lavatrici a quello dei computer), trovi anche computer Free Dos, io li vendo quotidianamente senza o con linux installato se il cliente me lo chiede.
      Il problema delle persone purtroppo è che pensa che andando ai grandi magazzini risparmia, invece (e non lo dico solo perchè sono di parte ma perchè lo vedo con i miei occhi) di solito le GRANDI offerte dei vari grandi magazzini sono computer di solito "vecchi" di uno o due anni precedenti, sono fondi di magazzino o nel peggiore dei casi sono computer nuovi con delle specifiche da schifo (di solito una persona che non capisce molto di pc guarda solo ram e hd e se va bene la scheda video mentre dovrebbe mettere più attensione anche alla scheda madre, al processore).

    • user-pic

      Ciao claudio
      http://www.linuxsi.com/stores/search_stores
      visita linux si. Al link che ti ho segnalato puoi trovare il negozio che vende Pc senza sistema operativo installato oppure con linux già dentro. Basta che selezioni la provincia.

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    Dico una cosa ovvia, ma nelle scuole si potrebbero introdurre anche software open source per l'elaborazione delle immagini (per esempio Gimp per il fotoritocco, Blender per il 3D e così via) per avvicinare i ragazzi alla post-produzione digitale.

    • user-pic

      Io vorrei evitare proprio questo. Li ho provati è sono poco professionali soprattutto per quanto riguarda la grafica e la gestione del colore. Tu hai esperienze diverse?

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        Dipende cosa intendi per "poco professionali" per la grafica. Per lavoro uso soprattutto PS, perchè è la soluzione adottata dalla maggior parte delle società, ma uso anche Gimp che trovo più che discreto. Inoltre esiste anche Cinepaint (ex Film Gimp) per elaborazioni più complesse e che proprio in questo periodo metterò alla prova sulla post-produzione di un film (e comunque viene accreditato anche come strumento in film di alto budget, mi permetto di segnalare il sito www.cinepaint.org).

        Il mio discorso, comunque, è più generale. Come ho detto nel post, credo che questa sia una soluzione per iniziare innanzitutto ad avvicinarsi a certi ambiti. Le licenze, come sappiamo, costano molto e magari per un ragazzo che vuole iniziare l'apprendimento o per una scuola che vuole fornire strumenti almeno discreti l'os mi sembra ideale. Sul fatto che certi programmi possano avere dei limiti sono d'accordo, ma non è detto che debbano essere utilizzati soltanto in ambito professionale.

  • Un introduzione graduale, partendo dai primi anni di scuola,per chi si avvicina a linux sarebbe del tutto indolore. Se già alle elementari si inizia con una distro perfettamente funzionante e piano piano si insegna ai bambini la filosofia del open source, il passaggio da win a linux sarà completamente in dolore.

  • Ma ragazzi, ma scherziamo? Via il software proprietario non dalle scuole, ma dall'intera pubblica amministrazione salvo eccezioni. A che accidenti serve windows a un impiegato dell'anagrafe??
    Ma abbiamo idea di quanti soldi risparmieremmo?? decine di euro per ogni singolo pc in tutti i comuni di tutta italia, meno spese di manutenzione, i computer sono più veloci, e ci sono distribuzioni -in particolare di linux- che sono a prova di tonto, lo so perchè lo uso anche io ^_^! OpenSuse o Ubuntu o Mint non sono *assolutamente* difficili da utilizzare, e non c'è nulla da imparare. Ma proprio nulla.
    E se proprio proprio, i corsi di aggiornamento invece che per windows li usiamo per dare rudimenti di linux.
    Secondo me per gli istituti tecnici non ci sono molti problemi. Il software scientifico è per la stragrandissima maggioranza opensource, da scilab a root a programmini di geometria simili a cabrì molto didattici. Provare per credere. E potremmo usare i soldi risparmiati per acquistare nuovi pc, implementare internet, portare la fibra ottica nelle città...è come per la politica: ma che cosa stiamo aspettando a dare un calcio nel sedere a windows??

  • user-pic

    ottima idea

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    Per quanto riguarda in particolare le scuole, esistono una serie di LUG (Linux User Group) con persone disponibili ad andare a installare programmi open source laddove ce ne sia necessità e in qualche caso possono anche fornire pc dismessi, ma ancora funzionanti, rigenerati da loro.
    Sarebbe anche utile creare una rete in cui far confluire le liste di materiale hardware (pc, stampanti, ecc.) dismesso gratuitamente da aziende e amministrazioni pubbliche, in modo che questo possa essere acquisito da scuole prive (o carenti) di aule informatiche.

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    D'accordo al 100%. Uso ubuntu anche io, e riesco a fare tutto quello che facevo con Windows senza il minimo sforzo, tranne far partire i videogames...quindi per l'uso scolastico è perfetto!

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    Sono più che favorevole all'introduzione degli strumenti Open Source nelle scuole.
    Consentono un notevole risparmio non solo sulle licenze, ma anche sulla minore quantità di risorse necessarie per consentire la fruibilità delle applicazioni (RAM e CPU), garantendo una maggiore "vita" alla strumentazione.
    Inoltre si possono pensare anche infrstrutture molto elaborate senza investire in software "commerciale" che per questo avrebbe costi elevati (e.g. centralini telefonici).

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    Io studio ingegneria informatica. Ci ho messo un po' prima di avvicinarmi ad ubuntu e all'universo opensource. Ero un po scettico all'inizio in quanto temevo che le mie possibilità sarebbero state limitate non utilizzando Windows. Invece poi ho notato come il software sia come la politica... senza i soldi si fa' meglio!

    Oddio, alcuni programmi sono sicuramente migliori in versione proprietaria. Però nella gran parte dei casi la qualità di un opensource non si discosta molto da quella dei programmi proprietari. Inoltre le larghissime community che si sviluppano intorno ai vari software fanno sì che, in caso di problemi, questi possano essere risolti in modo molto più semplice.

    Per i sistemi operativi, in particolare, il problema è che linux è leggermente più complesso da utilizzare... ma insomma, si impara!

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      Fantastico direi. Facendo delle proposte concrete come organizzereste la cosa?
      Mi spiego meglio:
      Tutte le scuole dovrebbero munirsi di software libero? Secondo me no. Per le scuole con un indirizzo molto specifico (i tecnici in particolare)sarebbe una penalizzazione. Le elementari e le medie invece senza distinzioni.
      Quali potrebbero essere i problemi per gli alunni, le famiglie e le scuole?

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        Allora, ti dico la mia opinione.

        Supponiamo di voler utilizzare linux. Per le scuole tecniche imparare ad utilizzare linux sarebbe un vantaggio enorme.

        1) Nel mondo lavorativo non dovrebbero più preoccuparsi di pagare licenze e spendere soldi che la maggior parte delle volte sono sprecati.

        2) Chi sa' usare linux, sa' automaticamente utilizzare anche windows. Le differenze sono enormi, sia chiaro, ma il fatto è che la filosofia di Gates è sempre stata quella di "un computer in ogni casa"... questo significa che anche un bambino di 6 anni riuscirebbe a utilizzare windows senza problemi.

        Per quanto riguarda le elementari e le medie, francamente bisognerebbe far si che l'informatica non venga ritenuta una materia nella quale si perde tempo e si esce per un po' dall'aula... insomma è fondamentale, è una cosa importantissima. Sarò di parte, ma penso che senza utilizzare internet oggi non sia più possibile essere competitivi in nessun campo. Solo che internet è anche pericoloso, e bisognerebbe segnalare i vari rischi che si corrono. Ora, sinceramente, per quanto riguarda i primi gradi di insegnamento, credo che l'opensource sia l'ultimo problema. Nel senso che la materia "informatica" dovrebbe essere prima di tutto maggiormente considerata (Perché non sostituire all'ora di religione, se uno vuole, un'ora di informatica?).

        Detto questo, io farei provare a un centinaio di istituti tecnici l'utilizzo esclusivo di linux e di sw opensource. Non solo a livello di didattica, ma anche a livello di segreteria ecc, magari chiedendo anche l'aiuto delle persone che linux lo sviluppano, creando un sw (opensource) appositi per gli scopi di una scuola ecc. Se l'esperimento si dimostra poco complicato da applicare (tutto dipende dalla volontà di IMPARARE dei vari operatori), allora si può pensare di estendere il tutto a tutte le scuole.

        Se l'esperimento non funziona, allora applichiamo il progetto a lungo termine.. si insegna ai piccoli a utilizzare l'opensource e quando saranno grandi sapranno già a cosa vanno incontro!

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        Author Profile Page Claudio Parisella | 26.09.10 16:54 | Responder

        Secondo me siamo distanti anni luce dal poter parlare di uso dell'open source nelle scuole. Primo perchè un utente medio usa windows e non si preoccupa degli altri possibili sistemi operativi che esistono gratuitamente. Secondo perchè sarebbe una svolta epocale.

        Vi siete mai chiesti perchè quando andate a comprare un PC vi è sempre dentro windows invece che magari chessò domandarvi se volete un sistema operativo installato oppure un PC senza nulla dentro?

        Ho girato svariati negozi cercando un PC, nessuno e ripeto nessuno ti dice che c'è la possibilità di poter non installare windows (e quindi non pagare la licenza). Ci sono poi quei luoghi all'avanguardi, come per esempio la Provincia di Savona che dal punto di vista informatico è avanti anni luce, ma che usa in contemporanea windows. Proviamo un pò a calcolare lo spreco di soldi pubblici che vi è all'interno di ogni singolo ente, ne verrà fuori una cifra esorbitante.


        Questo perche' nessuno sa nulla di pc [nemmeno di come e' composto].
        Fino a poco tempo fa tu trovavi quando andavi a comperarti un pc l'etichetta che ti diceva la Ram [spesso senza dirti quale ram ddr2 ddr3 quale ram?] La memoria della scheda video [ma quale scheda video?] ti dicono il processore ma non la scheda madre [in futuro fino a quanto potro' potenziare il mio pc? e sopratutto potro' farlo con quella scheda madre?]

        Se uno sapesse come vuole un pc con la componentistica molti negozi di informatica fanno i pc assemblati e puoi dirgli se vuoi o no il sistema operativo

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        In realtà gli istituti tecnici potrebbero essere quelli ad ottenere maggiori benefici dall'utilizzo di software libero e software open source. Un esempio concreto è già stato realizzato nell'ITIS "G. Vallauri" di Reggio Calabria di cui riporto il link per far conoscere il progetto : http://www.vallaurirc.org/?q=node/72.
        Gli alunni dovrebbero imparare un nuovo modo di concepire l'informatica e l'approccio con il proprio pc e sarebbe meno "traumatico" se si cominciasse a farlo già in tenera età.
        L'unico vero problema sarebbe lo scambio di documenti (tesine, presentazioni, etc..) in quanto le alternative open source e software free non garantiscono la compatibilità al 100% con documenti creati da suite proprietarie. Questa semi-incompatibilità è dovuta anche alle limitazioni del software proprietario in uso. Esiste un formato di documenti aperto, l'Open Document (http://it.wikipedia.org/wiki/OpenDocument) che risolverebbe ogni problema.
        "L'Unione europea ha raccomandato OpenDocument come base per formati di file standard e per lo scambio di documenti" (citazione dalla pagina del link di sopra) tuttavia le suite di ufficio a codice chiuso non implementano questo standard in maniera nativa. Superate queste "enormi difficoltà" non ci sarebbe motivo alcuno per non prediligere una soluzione open source e/o free code, anzi, anche i maestri ed i professori imparerebbero molto e sarebbe un'opportunita per crescere e confrontarsi.

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    sono d'accordo con te. ho una figlia che ha iniziato l'anno scolastico è in 1 elementare mi piacerebbe moltissimo se le scuole di Cossato ( BI ) usassero l'open source io stò usando ubunto 10.04 pc fisso con installazione della casa e ti dirò di + o speso decisamente meno che se avessi comprato window.

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