Ho tra le mani il giornalino del M5S dell'Emilia Romagna, dove in un articolo si critica ancora una volta il finanziamento pubblico ai partiti, proponendone l'abolizione.
Sinceramente, mi sembra una proposta tanto demagogica quanto assurda:
Dove non esistono finanziamenti pubblici succede che tutti i principali candidati alle elezioni devono ingraziarsi lobby e aziende per ottenere i fondi per le campagne elettorali.
Una lista del 6% come il M5S, in certe condizioni, può anche contare sui soli contributi dei simpatizzanti:
Internet costa poco, raccogliere il voto di protesta pure (basta che la gente sappia che sei "anti-sistema") e il lavoro dei volontari non manca.
Ma quando si tratta di partiti del 20-30-40%, o anche di altre liste di dimensioni più piccole, il ricorso al finanziamento "lobbistico" diventerà d'obbligo.
Le sedi, i grandi eventi, mandare materiale a casa della gente, ecc... sono tutte cose che costano parecchio.
Allora è questo che vogliamo?
Sarebbe questa la democrazia?
Negli USA succede proprio così, e infatti il mondo politico deve sempre rispondere ai gruppi di potere che lo hanno finanziato.
Ma metti anche che un grosso partito riesca ad andare avanti solo coi contributi degli iscritti e dei simpatizzanti (mettiamo che sia il caso del PD, ipotesi remota):
Poi succede che il suo diretto concorrente (il PDL o chi per lui in futuro) oltre ai contributi dei simpatizzanti raccoglierà anche quelli di aziende, lobby e via dicendo, procurandosi un notevole vantaggio in termini di risorse da spendere in campagna elettorale e per radicarsi sul territorio.
A questo punto, anche il PD per stare al passo sarebbe costretto ad adeguarsi e a cercare finanziamenti lobbistici.
Allora le risposte sentimentali a queste obiezioni, del tipo "non è vero che la politica la faranno i più ricchi, ma solo chi ha più passione" lasciano il tempo che trovano:
L'affitto delle sedi lo paghi con la passione?
Gli impianti, le sale per le iniziative e il materiale da mandare per posta alla gente lo paghi con la passione?
Le iniziative e le associazioni per radicarsi nel territorio le finanzi con la passione?
Ma c'è anche un altro punto da chiarire:
Sempre in quel giornalino si ricalca la cifra dei 15 milioni di euro che vengono dati ai partiti nell'arco di 5 anni, ovvero 3 milioni di euro all'anno circa.
Ebbene, su una spesa regionale di quasi 18 miliardi di euro all'anno, quei 3 milioni solo lo 0,017% circa!
Lo 0,017%!!!
Sono cifre enormi per un comune mortale, ma ridicole per una regione.
Per fare una proporzione con le stesse percentuali, è come dare 21 centesimi al mese in più ad un normale impiegato che prende 1.250 euro.
Intendiamoci, non sto dicendo che per questo dobbiamo lasciare le cose come stanno, perché anche lo spreco e l'ingiustizia più piccoli vanno denunciati e risolti.
Dico solo che non si risollevano le finanze pubbliche abolendo i finanziamenti ai partiti:
E' uno strumento che va riformato e contingentato principalmente per ragioni etiche, non certo per gli introiti che ne possono derivare.
E poi l'abolizione sarebbe in contraddizione con altre idee e battaglie di Grillo e del M5S:
Ci lamentiamo tanto del conflitto di interessi di Berlusconi, ma ci immaginiamo come sarebbe un sistema politico finanziato da imprese e gruppi di potere???
Di conflitti di interessi ce ne troveremo a bizzeffe, perchè gli eletti dovranno rispondere agli interessi (appunto) di chi li ha finanziati.
Discutiamo di come riformare e moderare i finanziamenti ai partiti, non di abolirli!
Abolire i rimborsi elettorali? Assurdo e incoerente
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche



Abolire il finanziamento pubblico della politica è un'assurdità che toglie spazio alla partecipazione politica invece di democratizzarla.
Piuttosto vieterei la possibilità di pagare direttamente o indirettamente qualsiasi attività politica con soldi PRIVATI.
E con la gestione esclusiva di soldi pubblici, metterei un bel tetto de facto alle spese che è possibile sostenere per presidiare il mercato politico; cosa molto differente dal dire "si spende troppo, è immorale, basta soldi pubblici!" che invece è la consueta soluzione all'italiana (come dire: il pubblico non funziona? privatizziamo!).
Certo, per rendere possibile una cosa del genere bisognerebbe cambiare radicalmente la legge elettorale.
Abolire il finanziamento pubblico della politica è un'assurdità che toglie spazio alla partecipazione politica invece di democratizzarla.
Piuttosto vieterei la possibilità di pagare direttamente o indirettamente qualsiasi attività politica con soldi PRIVATI.
E con la gestione esclusiva di soldi pubblici, metterei un bel tetto de facto alle spese che è possibile sostenere per presidiare il mercato politico; cosa molto differente dal dire "si spende troppo, è immorale, basta soldi pubblici!" che invece è la consueta soluzione all'italiana (come dire: il pubblico non funziona? privatizziamo!).
Certo, per rendere possibile una cosa del genere bisognerebbe cambiare radicalmente la legge elettorale.
vorrei cominciare commentando il 'chi più ha speso,più ha perso':io le cifre spese x le midterm non le conosco,ma a occhio vincono i repubblicani... Il giorno dopo l'insediamento di obama è partita una campagna infangante nei confronti del neo-pres da una parte enorme di stampa (sappiamo di cosa sono capaci negli states)e anche di tv con palinsesti pilotati (vedi FOX).per non parlare della propaganda derivante,tea party (incredibile!)... Il discorso portato avanti su questo forum dovrebbe essre incentrato sul cambio di mentalità politica,quindi finanziamenti pubblici spesi e controllati in maniera LIMPIDA. il cambiamento secondo me non dovrebbe essere,non vi diamo più nulla,i soldi cercateveli,ma noi vi paghiamo il giusto per lavorare bene e quindi quei soldi dovete spenderli come è giusto.onestà ,rispetto,ne avremmo tanto bisogno.
La proposta dei rimborsi direttamente dalle lobbies,mi sembra sia la stessa cosa dell'autofinanziamento. Tra l'altro si rischierebbe un teatrino ancora più pietoso,con cambio di carro in corsa da parte dei finanziatori (come diceva Paolo) in caso di sconfitta.
loro sono nostri dipendenti proprio perchè noi paghiamo le tasse.sennò dipenderebbero solo dalle lobbies e noi continueremo ad essere i burattini a cui rifilare cazzate al tg.
sulle 3 prposte del signor Cecchi sono d'accordo. il tetto massimo mi sembra basilare e non mi dispiacerebbe se non fosse proporzionale ai voti.Vogliamo la democrazia?!TU mi devi fare vedere quanto vali senza avere più aiuti degli altri,si parte tutti allo stesso livello. Sono perplesso dal discorso 'rimborso con rpesentazione fattura'. siamo italiani, va bene la trasparenza ma non serviamola su un piatto d'argento. Grazie x l'ooportunitÃ
Basta co sti soldi di MMERDA!!! L'errore di base sta proprio nel fatto che chi fa una campagna elettorale più " bella " prende più voti. E' SBAGLIATO IL SISTEMA!!! (secondo me). Lo stato non deve dare soldi o rimborsi ai partiti ma i MEZZI. Si deve occupare lui stesso delle campagne elettorali, fornendo un canale televisivo, uno radio e un sito internet, (tutto gratis) con spazio uguale per tutti i partiti o movimenti candidati alle elezioni, lo scopo finale è che ogni cittadino abbia la consapevolezza del proprio voto, deve conoscere il programma e le persone che si candidano e non voti più per ideologie di destra o di sinistra che hanno creato questa schifezza di politica!
Scusami tanto, ma se lo Stato crea un canale radio/tv/web A PROPRIE SPESE e dove le liste fanno camapgna elettorale, è uguale a dare i finanziamenti pubblici!
Cambia il modo e la forma, ma comunque è sempre lo Stato che ci mette dei soldi per farti fare propaganda!
E poi questo riguarda solo la radio, la tv ed internet...
E per i volantinaggi?
E per mandare il materiale a casa della gente?
E per fare le iniziative pubbliche e le manifestazioni?
E per le sedi dove riunirsi e dove incontrare i cittadini?
Lì come fai?
E' comodo fare l'anima bella, a gridare "basta soldi di merda" quando poi c'è uno ricco sfondato (Grillo) e un'azienda (la Casaleggio) che ci mettono un sacco di soldi e di lavoro.
Di cosa stiamo parlando, allora?
Ma che ne sai tu che hanno pagato la campagna elettorale di tasca loro? E' una tua supposizione senza alcuna base concreta.
Detto questo in Campania la campagna elettorale l'abbiamo fatta con pochissimi euro. Ti invito ad andare sul sito del MoV Campania, c'è scritto da chi sono arrivati le donazioni e anche come sono stati spesi quei soldi ;)
Sì, in Campania avete speso poco... ma avete anche preso l'1,3%!
E' facile spendere poco con dei numeri del genere...
Penso che tv,radio e internet siano mezzi più che sufficienti per farsi conoscere, il resto sono cose in più che chi vuole se le paga, per la sede metto casa mia!!...
Un partito di medie e piccole dimensioni può anche basarsi solo sui media, ma un partito più grande deve anche stare sul territorio, farsi vedere, fare i banchetti, mandare materiale di propaganda a casa della gente...
Non è così semplice come la fai tu e tanti altri:
Un grosso partito deve anche raccogliere i voti degli elettori più distratti, quelli che il canale TV che proponi te lo guarderebbero solo per pochi secondi mentre fanno zapping.
Però magari potresti beccarli dandogli un volantino davanti ad un supermercato, o convincerli mandando del materiale azzeccato a casa loro...
Ma poi il problema è a monte:
Quello che proponi tu, cioè il canale televisivo da dare ai partiti per fare propaganda, in parte esiste già e sono gli spazi auto-gestiti in campagna elettorale:
Solo che non se li fila nessuno, e anche gli elettori più attenti si formano la loro opinione sulla base di altre cose!
E poi non hai risposto alla mia obiezione:
Non ti rendi conto che fare tutto questo sarebbe comunque un finanziamento pubblico ai partiti?
Stessi problemi per la sede:
Finchè sei in quattro gatti va bene ogni posto, ma quando sei in tanti che fai?
Tutti a casa tua?
E quando fai le iniziative pubbliche, anche lì a casa tua???
Sfortunatamente, non ho avuto modo di leggere tutti i commenti.
Diciamo che, in linea di massima, trovo la proposta di Pier Paolo inadeguata. Sia ben chiaro, lo dico senza il minimo accenno di polemica.
Voglio dire, la rinuncia a qualsiasi forma di sovvenzionamento pubblico è, sin dagli albori, una bandiera del movimento, che va esibita con orgoglio. Trovo quindi assolutamente impraticabile venire meno a una delle condizioni che davvero contribusce a differenziare questo movimento dal restante marciume.
Detto questo, c'è da dire che Pier Paolo, con la sua proposta, vuole focalizzare l'attenzione su un punto che non va assolutamente preso alla leggera.
Un soggetto che elargisce cospicue somme di denaro in favore del movimento va innegabilmente a toccare o alterare dei meccanismi che, alla fine, potrebbero avere ripercussioni decisamente negative. L'America è afflitta proprio da problematiche di questo tipo.
Certo, la soluzione non è banale.
La proposta di Marco Fiscato, onestamente, regge poco.
Il tetto lo si può eludere, ad esempio, con 100 assegni da 5000 euro e il privato potrebbe tranquillamente essere un prestanome.
Non è così facile, ragazzi, non è così facile...
Non mi è molto chiaro cosa intendi a proposito della “mia propostaâ€, però se ho capito bene ti riferisci alla rinuncia o meno ai rimborsi elettorali da parte del M5S.
Ma in realtà nessuno ha chiesto al M5S di iniziare a percepire i finanziamenti pubblici:
Io ho criticato la proposta di abolire i rimborsi elettorali PER TUTTI i partiti e le liste, perchè questo avrebbe le conseguenze deleterie di cui abbiamo parlato.
Poi, se il M5S può farcela senza finanziamenti pubblici e decide di non avvalersene, benissimo!
Io su quello non ho nulla in contrario.
Un conto è abolire i rimborsi pubblici per tutti, altra cosa è una lista o un partito che decidono liberamente di non prenderli!
Detto questo, in tutta sincerità non ci vedrei nulla di così schifoso se anche il M5S percepisse questi finanziamenti pubblici:
Se sei davvero democratico al tuo interno, se non ti vendi per la poltrona e se non elargisci privilegi ai tuoi dirigenti, già hai fatto un ottimo lavoro e ti distingui nettamente dagli altri partiti, anche se prendi i rimborsi elettorali.
I finanziamenti pubblici, belli o brutti che siano, sono uno strumento a tutela della democrazia, quindi non li vedrei come una cosa così aberrante.
E' vero che l'abolizione dei rimborsi pubblici è stato un cavallo di battaglia del M5S, però secondo me sarebbe un grande atto di intelligenza, onestà intellettuale e diversità dalla solita politica se il M5S, dopo una discussione approfondita, prendesse atto dei limiti della sua proposta e la cambiasse.
Quello che scrivi è una tua opinione non basata su fatti. Tra l'altro basterebbe andare un pò indietro nel tempo e analizzare la storia italiana per accorgersi di quanto sia falso quello che scrivi.
Un esempio? Il partico comunista italiano è andato avanti per decenni con feste piene di volontari (le famose feste dell'unità ) che gli costavano poco e rendevano molto.
E sai quando sono iniziati i veri problemi?
Quando è finito il volontariato e sono iniziati a girare i soldi calati dall'alto, dal partito, presi dai finanziamenti pubblici.
Per cui l'unico commento che mi viene dal cuore leggendo quello che hai scritto è: Balle! Balle! Balle!
Fuori i soldi dalla politica. Il paese è povero e lo sarà sempre di più per almeno i prossimi tre anni per cui anche la politica deve tornare a essere povera, priva di soldi e fatta di sudore e sacrificio personale e volontario.
Non ci credi? E' demagogia? Guarda, fuori da questo MoVimento troverai una quantità di persone pronta a darti ragione, a darti pacche sulla spalla dicendoti bravo e magari a fine serata ti convinceranno pure che in fondo in fondo il porta a porta non serve e che gli inceneritori non fanno poi così male.
A te la scelta, pillola blu o pillola rossa?
Di esempi e fatti concreti ne ho portati a bizzeffe, basta leggersi il resto della discussione.
O sei in grado di smentirli, o te ne stai zitto.
Ti rispondo a tono con la tua stessa arroganza, perchè le balle le stai dicendo te:
Il PCI faceva sì le feste dell'Unità , ma come tutti gli altri partiti prendeva anche considerevoli finanziamenti pubblici!
Nè te nè altri siete riusciti a smontare in modo razionale le cose che ho detto, ma vi limitate a ripetere allo sfinimento i soliti slogan utopistici.
"Fuori i soldi dalla politica..." "la politica povera..."
Belle parole, e come si fa tutto questo?
Se gli togli i finanziamenti pubblici, vanno a prendersi i soldi delle lobby, con buona pace della politica povera!
Allora come ci arrivi a questi obiettivi? Con quali strumenti, visto che l'abolizione dei rimborsi elettorali peggiora solo la situazione?
Parlare di belle cose e begli slogan che non si possono realizzare non serve a niente!
Anche questa tattica di dipingere chi la pensa diversamente come se fosse "al soldo del nemico", o il pensare la politica come un "o con noi, o coi cattivi" tradisce un'arroganza e un'intolleranza gigantesche.
E' evidente a tutti che quello che dico non c'entra niente nè con gli inceneritori, nè con la difesa dell'attuale sistema (ho fatto delle proposte proprio per dire che va cambiato).
Ma i soldi non ti danno la certezze di vittoria...basta pensare a ciò che è successo nel Connecticut nelle elezioni di Midterm.
Già parecchie risposte addietro ho detto che i soldi sono importanti, ma non danno affatto la certezza di vincere.
Comunque, il caso del Connecticut va preso con le pinze come tanti altri:
Stiamo infatti parlando di uno Stato tradizionalmente democratico, e quindi un candidato repubblicano partiva comunque sfavorito (anche mettendoci tanti soldi).
E visto che citate sempre l'esempio degli Stati Uniti, vi invito a leggere questo articolo apparso sul Fatto Quotidiano dal titolo:"Più spendi e più perdi. Il paradosso del Midterm Usa"
Ecco il link:http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/04/piu-spendi-e-piu-perdi-il-paradosso-del-midterm-usa/75244/
Basta volerlo.
Hai pure citato l'articolo sbagliato:
Nel pezzo del Fatto si parla dei candidati che hanno speso tanti soldi DI TASCA PROPRIA, non di quelli che hanno preso tanti soldi dalle lobby (che è invece l'argomento di cui stiamo parlando).
Se iniziamo a parlare di quest'ultima categoria, forse le percentuali di chi ha avuto successo e di chi è stato trombato cambiano parecchio.
Ma non perchè i soldi propri portano sfiga e quelli delle lobby sono più fortunati:
Perchè quelli che mettono tanti soldi di tasca loro sono spesso imprenditori che si candidano ma con scarse esperienze politiche, e la gente non sempre si fida o li trova inadeguati.
Oppure è gente che viene candidata in posti difficili da conquistare, nella speranza (spesso vana) che coi loro soldi possano risollevare la situazione facendo molta propaganda, che è proprio quello che è successo in diverse situazioni:
Quelli candidati per i repubblicani in Califonia (sia a Governatore che a Senatore) correvano in uno stato tradizionalmente democratico e quindi erano sfavoriti.
Stesso discorso per il seggio da senatore del Connecticut (e comunque, la McMahon ha iniziato a fare politica seriamente solo da un anno!).
Fa eccezione il caso del West Virginia, ma lì il candidato democratico ha vinto perchè era abbastanza destrorso e anti-Obama, quindi ha preso parecchi voti dei conservatori (là c'è molta meno disciplina di partito).
I problemi li hai nelle situazioni incerte, dove le varie fazioni sono storicamente a poca distanza l'una dall'altra:
In quei casi, avere tanti soldi per fare tanta propaganda è molto utile, perchè ti serve a conquistare quei pochi elettori indecisi o poco interessati alla politica che però fanno la differenza.
Ci sono tanti esempi, come i citati Bloomberg e Schwarzenegger, o interi movimenti di successo come il Tea Party (che di parlamentari ne ha eletti parecchi) dove i soldi e i finanziamenti delle lobby sono stati importanti.
Il caso di Perot, candidato alle elezioni del 1992, viene citato come un fallimento ma non lo è affatto:
Questo prese uno storico 19% come candidato indipendente in un contesto estremamente bipartitico.
I candidati indipendenti degli ultimi decenni delle percentuali del genere se le sognavano.
E' fuori di dubbio che riuscì ad ottenere tanti voti proprio grazie alla campagna che fece coi suoi soldi di imprenditore miliardario.
Ancora una volta ti sei dato al semplicismo ideologico.
Ma tanto basta volerlo, no?
MMm Discussione interessante ma difficile,
stò pensando ancora se votare questa proposta o meno, sono proprio indeciso.
Interessante e importante l'idea di non ritrovarci con la politica finanziata dall'aziende, fondamentale cambiare il concetto di politica in Italia. Come nel tuo esempio, è' inaccettabile avere candidati che vincono solo xkè fanno la miglior pubblicità su manifesti-radio-tv-media.
Credo che l'idea di potenziare i finanziamenti alle comunali possa essere a "pelle" buona, va sviscerata e analizzata per vedere eventualmente quali ricadute ed effetti negativi può avere.
La soluzione più semplice come già proposto è di tagliare i fondi al politico e dargli uno stipendio giusto, un rimborso moderato e le agevolazioni minime e necessarie,questo sicuramente aiuterebbe a dare una bella scremata iniziale e solo chi lo ha veramente come indole intraprenderebbe questo tipo di carriera.
Ricordiamoci il concetto che dice sempre grillo "loro sono nostri dipendenti", io ai miei dipendenti non gli lascio i finanziamenti in mano, li decido e glieli distribuisco con moderazione in base alle loro esigenze.
NE abbiamo tanti di soldi sprecati e dobbiamo fare tanto,ma questo non deve essere un incentivo a sprecarne ancora.
Sono d'accordo con te sulla necessità di contrastare gli sprechi, anche solo per ragioni etiche.
Rimborsando solo le spese comprovate e diminuendo i finanziamenti si possono limitare gli abusi, perchè così i partiti dovranno ridurre le spese all'essenziale, con meno possibilità di ricavarci prebende.
Poi sulle altre proposte è giusto discutere e indagare bene, anche perchè non voglio cadere anch'io nel semplicismo.
Al di là delle modifiche e dei dettagli, quello che mi sta a cuore è l'idea di fondo, cioè che oltre a ridurre i finanziamenti ai partiti, li si usi anche come strumento di promozione di una politica migliore rispetto ad oggi.
L'importante è opporsi alla proposta di abolire i rimborsi elettorali.
Se questa idea passasse, si aprirebbero le porte alle peggiori forme politiche dell'occidente.
Dopo la triste esperienza berlusconiana, non possiamo rischiare di trovarci un Tea Party in salsa italiana (l'ultra-destra finanziata dalle corporations che è venuta fuori alle ultime elezioni americane), i movimenti fondamentalisti cristiani finanziati da certe chiese (o da branche delle stesse) e neppure i gruppi anti-ambientalisti foraggiati dagli industriali che inquinano e dagli speculatori.
Quest'ultimo aspetto forse merita attenzione:
Quali sarebbero le conseguenze su certe battaglie, come quelle contro gli inceneritori e certe "grandi opere"?
I potentati che vogliono rifilarci queste schifezze potrebbero dispiegare risorse enormi per fare propaganda tra la popolazione, mentre le altre forze, non potendo contare sui finanziamenti pubblici, avrebbero solo le donazioni dei cittadini e dei militanti (che ovviamente sono molto, molto più piccole).
Fino ad oggi l'indottrinamento su queste cose è avvenuto principalmente a livello televisivo e di giornali nazionali (quindi fuori dalla portata del M5S e di altre forze, in ogni caso), ma se la battaglia in futuro dovesse spostarsi al casa per casa, buchetta delle lettere per buchetta delle lettere?
E' una scenario probabile e che all'estero è già successo spesso, ma allora che confronto potrà esserci tra gruppi di semplici cittadini(senza nessun finanziamento pubblico) e grandi comitati d'affari?
Come faranno i primi a raggiungere la gente, inclusi i tanti che non navigano in internet, allo stesso modo in cui ci riusciranno i secondi?
Chi lo pagherà tutto il materiale necessario?
Precisazione:
Riguardo all'ultimo discorso, quando parlo delle "altre forze" che si scontrano coi potentati, mi riferisco a chi si oppone a inceneritori, TAV e via dicendo...
Per passare ad un ambito più propositivo, mi piacerebbe discutere di qualche idea su come riformare i rimborsi elettorali.
Ci potrebbero essere tre proposte:
-Della prima hanno già parlato altri, e si tratta di basare i rimborsi sulle effettive spese sostenute in campagna elettorale (presentando fatture, ricevute e quant'altro), naturalmente ponendo un tetto massimo.
-Poi si dovrebbero finanziare solo i partiti e le liste veramente democratici e trasparenti.
Si dovrebbe prevedere per legge l'inserimento di certi punti dello statuto che garantiscono democrazia interna e trasparenza (nel senso che sono già scritti nella legge, e vanno solo copiati nello statuto).
Altrimenti, niente rimborsi elettorali.
-Perchè i rimborsi ci sono solo per tornate elettorali nazionali e regionali?
Storniamo una parte degli attuali finanziamenti ai partiti, e usiamola come rimborso elettorale per le elezioni comunali!
Forse queste possono essere davvero delle riforme in grado di scardinare (o perlomeno di limitare) la voracità e lo strapotere di alcune caste politiche.
Non certo il populismo semplicione di chi grida solo "aboliamo i finanziamenti ai partiti!".
Il fatto di dare i rimborsi elettorali anche per le comunali (togliendo risorse ai finanziamenti per le altre elezioni) potrebbe essere uno strumento di rinnovamento della politica:
Se nasce un nuovo soggetto politico dal basso, questo si presenterà prima di tutto alle comunali con delle liste civiche.
Ora, se queste liste civiche ricevessero i finanziamenti pubblici, avrebbero molti più strumenti per fare propaganda e quindi per scalzare i vecchi partiti, imponendosi come nuova forza politica.
Adesso invece i finanziamenti arrivano solo ai partiti nazionali o regionali, che sono quasi tutti gruppi politici esistenti già da tempo o comunque di una certa dimensione.
Anche il fatto di finanziare solo i partiti effettivamente democratici e trasparenti potrebbe essere un importante incentivo per riformare la politica in modo più etico.
la tua proposta è veramente ottima, molto meglio che l'abolizione sempliciona dei finanziamenti pubblici alla politica che spianerebbero la strada soltanto al sistema americano
Però qua non siamo negli USA dove le lobbies versano sempre i contributi ai soliti partiti (ad es. la petrol lobby versa sempre per i repubblicani come le insurance e financian lobbies, mentre le chemical and pharmaceutical lobbies per i democratici e così via).
In Italia le lobbies correrebbero sempre in aiuto dei vincitori poichè le crisi di governo sono frequenti (a dire il vero questo con B. non è successo), cambiando spesso bandiera e partito.
Se non fosse per questo troverei più giusto ricorrere ai rimborsi delle lobbies che a quelli degli elettori.
Concordo con Pier Paolo nell'evitare di proporre slogan utopistici tanto per dire qualcosa e di stare ben con i piedi per terra.
Che ci crediate o no i soldi saranno il motivo delle spaccature anche all'interno del m5s.
Prevedi il futuro?
No, imparo dal passato.
Il passato non ci tocca, noi siamo il futuro.
Un futuro senza basi solide e idee ben chiare diventa casuale.
Quando si parla di denaro bisogna essere concreti altrimenti fioccano le occasioni per i furbi (che sono presenti anche nel m5s).
E' quello che Pier Paolo sta ordinatamente e giustamente cercando di esporre.
A mio avviso è uno dei post più intelligenti apparsi su questo forum
Il resto sono solo spot pubblicitari, populismo e demagogia.
Parli di occasioni per i furbi presenti anche nel MoV...prove? fatti? nomi?
Se hai le prove falle vedere, denuncia fa' qualcosa!
Se non le hai...alimenti soltanto fango e illazioni insensate parlando del NULLA.
Non capisco perchè mi hai preso di mira per polemizzare; continuando così è certo che stiamo tutti e due parlando del NULLA. I problemi seri, i nomi, ecc. vanno fatti in sedi appropriate e non su questo forum, cosa che per altro ho già fatto. Perchè invece di insistere a pungolarmi non replichi a quello che ho scritto a monte? Ti piace la polemica ad ogni costo? Non accusarmi di quello che stai facendo anche tu.
Io ho scritto che preferisco che i rimborsi della campagna elettorale vengano fatti direttamente dalle lobbies, ma che questo in Italia risulta difficile se non impossibile. Mi piacerebbe che venisse evitato il rimborso da parte dei contribuenti.
Come dice Pier Paolo se il m5s diventerà più grosso avrà bisogno di finanziamenti perchè i contributi volontari non basteranno più. A quel punto bisgna essere trasparenti al massimo per evitare brutte figure. Come? Perchè se non vengono stabilite queste cose a priori dopo diventa un disastro.
Le risposte date finora sono state solo frasi di circostanza.
Intendiamoci: va tutto bene finchè il m5s è quello che è adesso, me se cresce (sperando che ciò accada)?
Pier Paolo ha affrontato in modo concreto un problema che necessita di una soluzione; io ho provato a dire umilmente la mia che sicuramente per molti è sbagliata e non condivisibile, ma criticatemi su questo altrimenti è solo un'aggressione verbale.
@Andrea Capuzzo: stiamo parlando di rimborsi elettorali, non finanziamenti pubblici ai partiti.
Mha..
se si desidera diventare come gli altri, allora la domanda più semplice diventa:
E perchè dovrei votare voi? siete più belli forse? perchè le chiacchiere quanto è il momento di chiedere il voto te le raccontano tutti esattamente come le vuoi sentire tu.
E poi, ma quale rimborso e quale finanziamento?
Rimborso di chi? a chi?
Finanziamento, ma de che?
Mai visto una lira o un euro arrivare da chi li aveva incassati, al massimo qualche manifesto che poi da volontari abbiamo appiccicato.
Con questa situazione abolire tutto è la cosa più sensata da fare, in seguito semmai se ne riparla...
Scusate, io non voglio essere offensivo, però se uno non sa cosa dire è meglio che non scriva niente, invece di sparare delle cose che non hanno il verso!
Ma come "finanziamenti de che"????
Sono giorni che parliamo di cosa sono, a cosa servono e perchè ci devono essere!!!
E abbiamo anche detto (come afferma anche il M5S, tra l'altro) che i rimborsi elettorali e i finanziamenti pubblici sono quasi la stessa cosa.
IO NON STO CHIEDENDO AL M5S DI PRENDERE FINANZIAMENTI PUBBLICI!
STO DICENDO CHE LA PROPOSTA DI ABOLIRE PER LEGGE I RIMBORSI ELETTORALI PER TUTTI I PARTITI (E NON SOLO IL M5S) E' SBAGLIATISSIMA.
E lasciatemi dire che comunque, anche se si prendono i rimborsi elettorali, non si diventa certo come gli altri partiti:
Se mantieni una vera democrazia interna, se ti auto-riduci i privilegi dei tuoi eletti e se non rinunci alle tue battaglie per avere delle poltrone in giro, già così sei molto diverso dai partiti attuali.
Sono una cosa sbagliatissima...PER TE.
Ognuno esprime la sua opinione, non puoi essere tu a giudicare se dare i rimborsi elettorali è cosa giusta o sbagliata.
Senti, io non ho intenzione di prestarmi a dei battibecchi ridicoli.
Io dico solo quello che penso, al pari di te.
L'unica differenza che voglio rimarcare è che nei miei interventi ho sempre cercato di supportare le mie posizioni con informazioni, esperienze e ragionamenti.
Al di là del fatto che si possa essere d'accordo o meno.
Tu ad altri, invece, vi siete limitati solo a ripetere all'infinito slogan ideologici e demagogici, senza curarvi di giustificarli e prendendoli come dogmi.
Nessun battibecco, è solo una precisazione. Scrivere "STO DICENDO CHE LA PROPOSTA DI ABOLIRE PER LEGGE I RIMBORSI ELETTORALI PER TUTTI I PARTITI (E NON SOLO IL M5S) E' SBAGLIATISSIMA." è ridicolo, ti ho ricordato solo che è sbagliatissimo...PER TE. Punto.
Se è stato capace di farlo il MoV possono riuscirci tutti, basta volerlo.
O non leggi, o non capisci, o lo fai apposta.
Pagine e pagine per dire l'esatto contrario di quello che affermi tu, perchè non è vero che se ce la può fare un partito del 6% massimo, ce la possono fare anche gli altri e quelli più grandi!
E tu continui a ripetere sempre la stessa cosa, come un disco rotto!
Il problema è che io ed altri abbiamo sostenuto la nostra tesi basandoci su fatti e ragionamenti reali, mentre te continui a lanciare motti infantili solo per partito preso.
"Basta volerlo..."
Certo, allora una può fare tutto:
"Basta volerlo!"
Ma ti rendi conto delle sciocchezze che scrivi???
Sono sciocchezze...PER TE.
Tu hai la tua idea, io la mia. Al contrario di te, però, non ritengo le tue idee sciocchezze perchè...hai semplicemente un idea diversa dalla mia.
Inoltre, hai parlato per 200 risposte di un esempio errato proprio come un disco rotto sì! Visto che alle elezioni di Midterm chi ha più speso...più ha perso (fonte:Center for Responsive Politics). :D
sono d'accordo con il signor Cecchi:il finanziamento pubblico ai partiti è uno strumento della democrazia. Fu abrogato con una schiacciante maggioranza,ma era il periodo 'mani pulite',quindi l'emotività di noi italiani era al massimo. Probabilmente giusto nel momento,ma ora bisogna riparlarne. L'autofinanziamento è una cosa fantastica,ed è fantastico quello che è successo col movimento,ma anche lì bisogna calcolare il momento,l'onda,la voglia di rialzare la testa portata dal nano. Magari tra un pò di tempo,quando l'entusiasmo sarà diminuito perchè non più una novità ,diminuiranno anche i soldi e magari una cosa positiva come m5s,o altri ch eavranno preso il posto,rischieranno di scomparire. Tra l'altro il discorso dei finanziamenti da parte delle lobby non penso assolutamente sia una cavolata,è un discorso da prendere molto seriamente e a me fa molta paura. piuttosto pensiamo ad una maniera per rendere il finanziamento pubblico una cosa limpida ed equa (altra cosa molto importante se parliamo di democrazia). Io voglio che chi si prende la briga di governare il paese abbia la possibilità di farlo con gli strumenti necessari,ad esempio uno staff adeguato e professionale,che non sia quindi vittima di maggiori o minori entrate date dall'autofinanziamento(i chiari di luna penso esistano x tutti,di questo periodo ad esempio ho delle difficoltà ),tanto più nei periodi di crisi in cui immagino che le forze e le idee debbano raddoppiare. E qui si arriva al discorso del 'dover entrare nelle istituzioni'.Quando si parla di attivismo io penso che la buona politica parta dalla base;noi dobbiamo essere propositivi,attivi,ma è il 'politico' a dover fare quel mestiere. Va bene la 'nuova concezione della politica' ma io la intendo come chiarezza ,limpidezza,onestà verso il cittadino sovrano,cose che fino adesso sono mancate. Io sono elettricista e mi gusta informarmi,partecipare alla cosa pubblica,ma non vedo perchè lo debbano fare tutti. Allora rischiamo che un'altro psiconano o mafioso o massone si intrometta nella gestione del nostro paese. Sono la serietà ,l'onestà e la professionalità le cose di cui abbiamo bisogno. E i soldi pubblici possono servire anche ad informare i cittadini che hanno meno voglia di partecipare,magari perchè capiscono di più di fisica nucleare o di arte o di pallone. grazie per avermi dato questa possibilità ,spero di essere stato chiaro,alla prossima.
In Veneto ci siamo autofinanziati con circa 10.000 euro.
SI PUO' FARE.
Se andiamo verso il futuro guardando all'indietro non basterà l'elmetto...
Ma ancora con 'sta storia???
"E noi ci siamo pagati la campagna elettorale da soli.... e noi ce la facciamo.... e il M5S si auto-finanzia..."
Abbiamo capito che vi siete finanziati da soli!
Lo sapevo già prima di iniziare la discussione!
Il problema, che ho ripetuto 1.000 volte senza una risposta competente, è che il M5S ce la può anche fare, un qualsiasi partito più grande no!
E allora, senza finanziamenti pubblici, si rendono necessari i contributi delle lobby!
Basta ripetere sempre le stesse cose!!!
allora cominciate a pagare anche Grillo per la propaganda che vi fa al prezzo di mercato di un comunicatore di massa come lui, credo siano 50mila euro a giornata.
altrimenti è come se accettaste favori e fondi per un totale di 50.000 euro ogni volta che vi fate fare la propaganda da lui nelle vostre piazze.
é solo coerenza, cominciate a pagare Grillo come sarebbe giusto che fosse, perchè non tutti hanno una star alle spalle, e come la dovrebbero pagare gli altri dovreste cominciare a pagare anche voi, per rendersi conto di quanto costa la comunicazione.
e capirete che avete dietro una vera e propria industra-grillo, privata.
E che agendo come agite state indirettamente affermando che ogni movimento che sorgerà in guturo dovrà avere un magnate o una star dietro.
facile dire "i soldi sporcano la politica" o "fuori i soldi dalla politica"£ col miliardario alle spalle.
Ma è proprio questa la differenza tra il Movimento 5 Stelle e gli altri partiti. La volontà di creare una nuova concezione della politica.
Io, meridionale, perchè dovrei finanziare LA LEGA NORD?
Ma perchè bisogna fare sempre questa demagogia?
Credi che a me faccia piacere che un parte dei miei soldi vada alla Lega Nord?
Ne farei volentieri a meno, ma mi rendo conto che i finanziamenti ai partiti sono uno strumento a difesa della democrazia, e ovviamente per assolvere alla loro funzione devono essere dati a tutti.
Che vadano riformati siamo d'accordo, ma non aboliti.
Poi è inutile continuare a favoleggiare e a parlare di belle intenzioni, "vogliamo, faremo..."
Quando la politica diventerà meno costosa e più accessibile (magari anche per merito del M5S), allora sarà giusto abolire i finanziamenti pubblici.
Ma siccome adesso non è così, i finanziamenti pubblici ce li dobbiamo tenere, simpatici o antipatici che siano.
P.S.
Non capisco a cosa servano questi commenti doppi ed identici...
Alla fine non si fa altro che complicare la discussione, costringendo anche gli altri a fare copia e incolla delle risposte.
Nel 1993 il 90,3% degli italiani ha votato a favore dell'abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti.
E' questo il punto: RISTABILIRE LA VOLONTA' POPOLARE.
Mi sembra davvero banale e anche offensivo, pensare che le persone votano in base al numero di manifesti, di volantini o di bigliettini con il viso del candidato.
Non possiamo permetterci più di essere parte PASSIVA, subendo tutto ciò che ci viene proposto dalle tv, dai giornali...o anche semplicemente dal numero di volantini che riceviamo per strada o a casa. L'elettore deve diventare parte ATTIVA, cercando personalmente le idee che propone un determinato candidato, un determinato movimento o un determinato partito.
...e per fare tutto questo non servono soldi a iosa!
Inoltre, ricordo, che gli italiani si sono espressi su questo argomento già con un referendum nel 1993. La volontà popolare, non quella dei partiti, è ciò che conta!
Referendum:
E' vero, c'è stato un referendum che ha abrogato i finanziamenti ai partiti.
Però un conto è dire "non siamo d'accordo, ma dobbiamo per forza abrogare i finanziamenti", ben altra cosa è dire "cancelliamo i rimborsi perchè per noi è giusto".
Il M5S ha adottato la seconda linea, e io non sono d'accordo.
Poi va detta anche una cosa:
Gli esiti dei referendum sono importanti e vanno rispettati, ma non sono eterni.
Gli orientamenti dei cittadini possono cambiare nel tempo, quindi dopo un tot di anni secondo me è giusto ricominciare a discuterne.
Sulle altre cose:
Non ho mai detto che il voto della gente dipende solo dai manifesti e dai volantini, però certamente sono molto importanti.
E poi non è solo questione di materiale di propaganda spiccia:
C'è la presenza sul territorio, le iniziative che fai, ecc...
Cose che vanno ben oltre il gazebo e che costano parecchio, quindi servono i finanziamenti pubblici.
Guarda, mi è venuto in mente un esempio eclatante:
Io vivo in Romagna, e per le ultime elezioni europee tutta la circoscrizione nord-est è stata tappezzata di manifesti con scritto "VOTA MOTTI".
Questo tal Tiziano Motti è un imprenditore di Reggio Emilia, non aveva alcuna esperienza politica, non aveva alcun merito particolare se non quello di essersi arricchito, e soprattutto non aveva una mezza idea concreta da spendere!
Ha iniziato a fare una propaganda senza quartiere:
Manifesti dappertuto, gente che faceva volantinaggio in tutti i posti più frequentati (quasi sicuramente pagati), pullman e macchine promozionali, inserzioni sui giornali, feste in discoteca in tutto il Veneto e l'Emilia Romagna per settimane.
Addirittura faceva tutto questo senza neppure sapere in quale partito lo candidavano!!!
All'inizio chiedeva di essere votato a prescindere dalla lista in cui si sarebbe trovato!!!
Poi l'hanno imbarcato nell'UDC, e indovina un po'?
E' riuscito a farsi eleggere parlamentare europeo, prendendo un sacco di preferenze!
(ricordo che alle europee ci sono le preferenze, non le liste bloccate come alle politiche)
Questo per far capire che la propaganda tradizionale e costosa conta ancora molto, internet è una buona alternativa ma ad oggi può raggiungere solo una parte dell'elettorato.
Poi se vogliamo fare come altri prima di te, raccontandoci le solite favole ideologiche su internet e sui cittadini che "devono essere attivi" (e se non lo sono cosa fai? li costringi?), facciamo pure...
Ma è proprio questa la differenza tra il Movimento 5 Stelle e gli altri partiti. La volontà di creare una nuova concezione della politica.
Io, meridionale, perchè dovrei finanziare LA LEGA NORD?
Ma perchè bisogna fare sempre questa demagogia?
Credi che a me faccia piacere che un parte dei miei soldi vada alla Lega Nord?
Ne farei volentieri a meno, ma mi rendo conto che i finanziamenti ai partiti sono uno strumento a difesa della democrazia, e ovviamente per assolvere alla loro funzione devono essere dati a tutti.
Che vadano riformati siamo d'accordo, ma non aboliti.
Poi è inutile continuare a favoleggiare e a parlare di belle intenzioni, "vogliamo, faremo..."
Quando la politica diventerà meno costosa e più accessibile (magari anche per merito del M5S), allora sarà giusto abolire i finanziamenti pubblici.
Ma siccome adesso non è così, i finanziamenti pubblici ce li dobbiamo tenere, simpatici o antipatici che siano.
P.S.
Tra l'altro, sul fatto dei "cittadini attivi", anche lì avevo già risposto in precedenza.
Se ancora non è chiaro come funzionano le cose negli USA, dove i finanziamenti pubblici ai partiti non esistono o sono molto bassi:
http://stille.blogautore.repubblica.it/2010/10/30/movimenti-di-massa-anzi-no/
Riguardo al discorso del "mettere un limite massimo ai finanziamenti privati", questo articolo mi ha fatto venire in mente un altro stratagemma per eluderlo, che potrebbe essere chiamato "metodo Tea Party":
In pratica, invece di finanziare direttamente i partiti e le liste, le lobby possono foraggiare fondazioni, associazioni e movimenti che non si presentano alle elezioni, ma che col loro lavoro portano voti ad una certa parte politica e coi loro militanti ne influenzano le scelte e i candidati.
Esempio:
Un gruppo di industriali potrebbe finanziare delle associazioni sul territorio che fanno propaganda continua su tasse, immigrazione e criminalità .
In questo modo, è chiaro che portano acqua al mulino delle destre.
In più, se queste associazioni diventano forti, facendo entrare i propri aderenti nei partiti o piazzandoci qualcuno nei posti chiave, possono ottenerne il controllo e deciderne i candidati (come sta facendo il Tea Party coi repubblicani negli USA).
In questo modo, dato che si finanziano semplici associazioni e non liste che si presentano alle elezioni, uno può dargli tutti i soldi che vuole.
Guardate che questo è un rischio gravissimo:
I "think thank" neo-conservatori finanziati da aziende, chiese ed altri gruppi di interesse sono quelli che hanno formulato le disastrose politiche di Bush.
Adesso, sono tornati alla carica col Tea Party, che spesso e volentieri ha toni e proposte anche peggiori della Lega Nord e senza dubbio è ancora più potente.
E' questo che vogliamo in Italia?
ho letto un po i tuoi commenti.tu fai un ragionamento basato sulla realtà ed è proprio questo il tuo errore.i grandi partiti sono destinati a prendere soldi dallo stato e dalle lobby....ma dove sta scritto!quando la rete prenderà il posto della tv le lobby e gli stessi partiti tradizionali perderanno il controllo dell'informazione e si potra fare politica e magari vincere le elezioni con pochi soldi e tante idee.forse non ti sei reso conto dell'enorme potenzialità di internet(almeno fino a quando rimarrà libera)che permette davvero di rovesciare la piramide del potere.se le idee sono buone la gente ti segue e non importa se il tuo avversario ha una montagna di soldi.tutto questo non è facile da realizzare e non è imminente ma questa e la vera sfida che dovrebbe impegnare tutti quelli che credono ancora nella democrazia.
per vincere contro questo sistema faso e corrotto non bisogna scimmiottarlo ma cambiarlo radicalmente.la soluzione dunque a tutto questo e la rete la quale garantisce informazione libera.
piu la rete sarà libera e diffusa e piu questo sarà possibile.
ho letto un po i tuoi commenti.tu fai un ragionamento basato sulla realtà ed è proprio questo il tuo errore.i grandi partiti sono destinati a prendere soldi dallo stato e dalle lobby....ma dove sta scritto!quando la rete prenderà il posto della tv le lobby e gli stessi partiti tradizionali perderanno il controllo dell'informazione e si potra fare politica e magari vincere le elezioni con pochi soldi e tante idee.forse non ti sei reso conto dell'enorme potenzialità di internet(almeno fino a quando rimarrà libera)che permette davvero di rovesciare la piramide del potere.se le idee sono buone la gente ti segue e non importa se il tuo avversario ha una montagna di soldi.tutto questo non è facile da realizzare e non è imminente ma questa e la vera sfida che dovrebbe impegnare tutti quelli che credono ancora nella democrazia.
per vincere contro questo sistema faso e corrotto non bisogna scimmiottarlo ma cambiarlo radicalmente.la soluzione dunque a tutto questo e la rete la quale garantisce informazione libera.
piu la rete sarà libera e diffusa e piu questo sarà possibile.
scusami ma credo che sia un po' ingenua e demagogica cme posizione,
Tutti sanno che i siti di massa hanno costi proibitivi visto il costo dei server che necessitano per un bacino di utenza nazionale.
Dal basso possono solo sorgere piccoli blog che se raggiungo 10 visite al giorno si possono baciare i gomiti.
Ma quando le visite al giorno in un sito sono di 100 visite uniche ad esempio il costo comincia a salire di svariate migliaia di euro, e quando andiamo ad utenze di decine di migliaia di visite il costo dei server schizza a centinaia di migliia di euro.
Il costo annuale del blog di Grillo, SOLO DI SERVER ammonta a piu di 100.000 , senza contare poi il costo di uno staff professionale dedicato...e li andiamo a diverse centinaia di migliaia di euro all'anno.
se i costi di un sito come quello di beppe grillo sono quelli che dici tu comunque sono molto piu bassi di un finanziamento pubblico che dovrebbe spettare a una forza politica che ha il 4%.sono costi che si possono facilmente coprire con finanziamenti volontari dei cittadini o dei simpatizzanti.
ho letto un po i tuoi commenti.tu fai un ragionamento basato sulla realtà ed è proprio questo il tuo errore.i grandi partiti sono destinati a prendere soldi dallo stato e dalle lobby....ma dove sta scritto!quando la rete prenderà il posto della tv le lobby e gli stessi partiti tradizionali perderanno il controllo dell'informazione e si potra fare politica e magari vincere le elezioni con pochi soldi e tante idee.forse non ti sei reso conto dell'enorme potenzialità di internet(almeno fino a quando rimarrà libera)che permette davvero di rovesciare la piramide del potere.se le idee sono buone la gente ti segue e non importa se il tuo avversario ha una montagna di soldi.tutto questo non è facile da realizzare e non è imminente ma questa e la vera sfida che dovrebbe impegnare tutti quelli che credono ancora nella democrazia.
per vincere contro questo sistema faso e corrotto non bisogna scimmiottarlo ma cambiarlo radicalmente.la soluzione dunque a tutto questo e la rete la quale garantisce informazione libera.
piu la rete sarà libera e diffusa e piu questo sarà possibile.
Ah, adesso fare riferimento alla realtà è sbagliato???
Se nei posti dove non esistono finanziamenti pubblici ai partiti la politica è finanziata dalle lobby, vorrà pur dire qualcosa!!!
Mi chiedi dove sta scritto che i partiti, se non sono finanziati dallo Stato, devono prendere soldi dai gruppi di potere...
Ma la risposta è molto semplice:
Un grande partito non può farcela solo coi soldi dei semplici cittadini, e senza sovvenzioni dello Stato, sarà costretto a farsi aiutare dalle lobby.
Che alternative avrebbe?
I motivi di questa posizione (che poi è un dato di fatto) e i meccanismi che gli stanno dietro li ho già detti un sacco di volte, e sono stufo di ripetere sempre le stesse cose.
Basta rileggersi i commenti precedenti.
Poi dici che i finanziamenti non servono perchè IN FUTURO la politica costerà molto meno.
Benissimo:
SE in futuro la politica costerà di meno, allora e solo allora si potrà pensare di abolire i finanziamenti pubblici.
Ma visto che viviamo nel presente, oggi fare politica non costa poco (soprattutto per i grandi partiti/liste) e quindi i finanziamenti pubblici servono, per tutti i motivi che abbiamo detto finora.
Anche il discorso del "fare tutta la politica nella rete" è già stato affrontato e, mi permetto di dire, smontato.
O si risponde sui ragionamenti e sui dati reali, oppure non ha senso andare avanti coi dogmi e con gli slogan ideologici.
Il problema, Pier Paolo, è che bisogna cambiare mentalità dalla radice, e mi spiego meglio: un privato può decidere di finanziare un certo partito dopo aver letto il suo programma elettorale e non scriverlo assieme.
Questo è un problema etico, morale.
Ok, d'accordo.
E come fai?
Come si fa a cambiare mentalità a certa gente?
Come puoi fare in modo che un imprenditore finanzi un partito solo dopo averne letto il programma e non dopo averglielo dettato?
Io non lo so, e forse non è neppure possibile farlo da parte nostra (nel senso che quello che frulla in testa alla gente è dipendente da altri fattori).
Di sicuro, la strada maestra non è abrogare i finanziamenti pubblici ai partiti.
Anzi, fammi dire un cosa:
Anche se fosse come hai detto tu, non sarebbe comunque giusto:
I partiti che favoriscono i più ricchi e le aziende verrebbero comunque premiati, perchè ovviamente riceverebbero donazioni più consistenti.
Semplicemente, invece di portare un partito sulle posizioni che vogliono loro, si scelgono direttamente quello che tutela di più i loro interessi, gli danno un sacco di soldi e così è favorito nella campagna elettorale.
Forse non mi sono spiegato bene, Il lavoro principale viene fatto dai meet up locali che informano tutte quelle persone che non vanno su internet tramite banchetti gazebi occasioni ed eventi, per esempio a Mira Venezia hanno organizzato un incontro informativo sulla raccolta differenziata, a Venezia Mestre molte iniziative dalla festa dell'informazione a proprio il 23 ottobre scorso Critical Mass una manifestazione in bicicletta, tutto con stampo di volantini informativa ai cittadini grande grande lavoro attivo, (e sono solo 2 esempi) quindi tutte quelle persone che non usano internet non sono lasciate allo sbando ma vengono informate dagli iscritti ai mett up locali che come ho gia detto lavorano attivamente TRA LA GENTE.
Poi non c'è bisogno di convencion di partito perchè il programma del movimento è come wikipedia sempre in grado di mutare\migliorare grazie alle idee di tutti mantenendo però quelle basi che hanno iniziato il tutto quindi non può stravolgersi, qui non esiste la discussione di partito, 1 vale 1 quindi TUTTI possono dire la loro opinione, ogni giorno, la piramide è rovesciata, lo so che non è e non sarà semplicissimo ma è proprio questa la sfida i dibattiti sono sempre aperti.
La coordinazione avviene gia adesso i meet up comunali si ritrovano e discutono dei problemi locali di conseguenza ci si confronta con i comuni limitrofi per vedere se anche loro hanno gli stessi problemi e si coordinano insieme azioni ed aiuti reciproci, poi circa una volta al mese ci si trova fisicamente a livello provinciale e si discute insieme di quello che si è fatto e di quello che si potrà fare, ogni tanto anche a livello regionale tutto questo però senza pagare sedi\segretarie e comapagnia anche perchè il grosso del lavoro viene fatto sempre tramite la rete (passaggio documenti, comunicazioni etc.) e non si lascia fuori nessuno perche comunque al cittadino medio quello al quale non interessa tutta la discussione dietro ad una decisione viene informato poi dal meet up locale su quello che si vuole fare, quindi ripeto l'organizzazzione non necessita di grosse spese, ma solo di buona volontà . La gestione delle campagne elettorali? la miglior campagna elettorale è quella fatta tra i cittadini con un programma comune condiviso e fatto di idee valide. Il lavoro dei parlamentari eletti è facilmente controllabile proprio grazie alla rete come fanno i consiglieri regionali del M5S già eletti e poi sarà compito dei mett up locali informare i cittadini non in rete di quello che si sta facendo, ricordati non c'è miglior pubblicità di una buona amministrazione, I media per come sono fatti adesso comunque non ti darebbero spazio, non vale la pena neanche discuterne.
Tu dici che questo sistema funziona per il 6% ma non per il 30\40% sarò demagogo come dici tu ma a me mi pare na str....ta
Ripeto il segreto non sono i soldi ma la voglia di darsi da fare.
Questo movimento in pochissimo tempo senza soldi e senza visibilità mediatica ha gia ottenuto dei grandissimi risultati (consiglieri comunali - regionali, siamo entrati nei sondaggi, non siamo più sotto ALTRI, etc.) non vedo perchè dovremmo cambiare in peggio proprio ora.
Tu la fai troppo sempliciona!
-Dici che chi non va in internet viene informato coi gazebo...
E pensi che questo basti? Pensi che sia così facile?
C'è quello che non ti caga perchè è di fretta, c'è quello che è poco interessato e ti guarda il volantino di sfuggita, c'è quello che esce poco o non frequenta i posti dove vai col gazebo, o magari ci va ma non quando ci sei tu a dare i volantini....
Io queste cose le ho fatte e le sto facendo, e mi sono reso conto di quanto sia difficile farsi conoscere e ricordare da una vasta platea di gente.
Per raggiungere questo obiettivo bisogna essere presenti sui media, fare tanti volantinaggi, i manifesti, mandare tanto materiale a casa della gente (così sei sicuro che becchi tutti).
E queste cose, ovviamente, costano parecchio!
Un piccolo partito può farne a meno, un partito grande invece no.
-Dici che non servono convention di partito...
A parte il fatto che un partito non dovrebbe riunirsi solo per scrivere programmi o per le grandi occasioni, ma anche per discutere dell'azione politica contingente.
Ma comunque, ti ribadisco l'obiezione precedente e a cui tu non hai risposto:
Ti rendi conto di che casino sarebbe far discutere decine di persone contemporaneamente sui Meet Up per ogni cosa che va decisa?
Si andrebbe avanti per settimane prima di raggiungere una sintesi e una decisione.
Parlandosi di persona in una riunione, invece, si riesce a fare molto prima e molto meglio (perchè c'è anche da dire che le discussioni in internet, quando si protraggono troppo, spesso trascendono in bisticci personali, mettendo da parte le questioni importanti).
Del resto, quello che dici è smentito dalla pratica dello stesso M5S:
Anche i "grillini" si trovano spesso per fare delle riunioni tra loro!
Quindi la necessità di trovarsi dal vivo non è eliminabile.
Solo che quando si è relativamente pochi, può andare bene un bar o la casa di uno.
Ma quando si è in tanti, dove ti trovi?
Avrai pur bisogno di una qualche sede!
E quando devi fare delle iniziative pubbliche rivolte alla cittadinanza?
Dovrai pur trovare una sala o un luogo adatto!
E le sale, le sedi e via dicendo costano parecchio!
-Al di là dei meccanismi che descrivi sulla "coordinazione", hai comunque bisogno di una struttura nazionale:
Nella campagna elettorale devi fare una sacco di cose:
La strategia comunicativa, i temi da evidenziare di più, i rapporti con gli avversari, le alleanze, ecc..
Fino alle cose più piccole, come la scelta dei manifesti o decidere cosa scrivere nei volantini.
Ci vorrà pure qualcuno a gestire tutte queste cose!!!
Altrimenti chi le fa???
Ognuno va per i cavoli suoi?
Le grandi scelte puoi anche farle fare alla base, ma non puoi girare comune per comune, sezione per sezione per decidere il colore dei manifesti e ogni singola quisquiglia!
Altrimenti si arriva alle elezioni che stai ancora discutendo...
Ci vorrà pure qualcuno che fa le cose più pratiche ed esecutive!
E gli eventi nazionali, chi li organizza?
E in televisione chi ci va?
E a confrontarsi con gli avversari chi ci va?
Ti ricordo che non sto parlando solo del M5S, che in certi casi può fare a meno di alcune cose, ma di tutti i partiti!
Anche sul discorse della comunicazione nazionale:
Forse il M5S ne sarà escluso (ma fino ad un certo punto), ma ci sono altri partiti che invece sui media nazionali ci vanno.
Allora come faranno questi a gestire tutte l'ambaradan senza una struttura nazionale?
Riguardo alla gestione dei parlamentari, non si tratta solo di "controllarli":
C'è tutto un lavoro tecnico da fare per valutare le proposte di legge da votare e per aiutargli a scrivere le loro o a fare emendamenti.
A volte certi disegni di legge vanno molto nello specifico e ovviamente un parlamentare non può essere così competente su tutti gli argomenti (sempre parlando da un punto di vista tecnico-amministrativo, non politico).
Se non c'è una struttura nazionale che raccoglie (e paga) degli esperti, chi lo fa?
Poi concludi dicendo che le mia tesi sulla differenza tra grandi e piccoli partiti (che è fondamentale nel mio ragionamento) è una stronzata.
A parte il solito modo rabbioso e volgare che non hai solo te e su cui sorvolo, il problema è che stai andando avanti a suon di dogmi e slogan.
La tua posizione non ha nessuna motivazione razionale e sembri portarla avanti per partito preso, mentre i discorsi che hai fatto in quest'ultimo intervento sono di un'ingenuità disarmante.
Poi è inutile indorare la pillola con le frasi da libro cuore, tipo "si sta tra la gente", "bastano le buone idee", "il segreto non sono i soldi ma la buona volontà ", ecc...
I problemi qui sono molto più materiali.
In definitiva, IL M5S FORSE PUO' FARCELA SENZA FINANZIAMENTI PUBBLICI, UN GRANDE PARTITO INVECE NO.
IO HO DETTO IL PERCHE' DI QUESTA AFFERMAZIONE E L'HO MOTIVATA.
O TU SEI IN GRADO DI DIMOSTRARE IL CONTRARIO, O E' INUTILE DISCUTERE COI DOGMI E PER PARTITO PRESO.
MA ANCHE NELL'IPOTESI MIRACOLOSA IN CUI UN GRANDE PARTITO RIESCA AD ANDARE AVANTI SOLO CON LE DONAZIONI DEI NORMALI CITTADINI, C'E' SEMPRE IL PROBLEMA DELLA CONCORRENZA:
A QUEL PUNTO I SUOI AVVERSARI, OLTRE AI SOLDI DEI CITTADINI, USERANNO ANCHE QUELLI DELLE LOBBY, GUADAGNANDO UN FORTE VANTAGGIO.
A QUEL PUNTO, PER NON PERDERE TERRENO, ANCHE I GRANDI PARTITI "VIRTUOSI" DOVRANNO ACCETTARE I SOLDI DEI GRUPPI DI POTERE.
E NON TIRARMI FUORI LA STORIA DEL LIMITE MASSIMO ALLE DONAZIONI PRIVATE, PERCHE' SI E' GIA' VISTO CHE PUO' ESSERE FACILMENTE AGGIRATO.
Entriamo nel merito. Hai indicato delle possibili spese per cui servono tutti questi soldi.
*Le sedi*
I meetup funzionano da anni senza soldi extra, tramite internet si organizzano e gli spazi si auto finanziano per le riunioni di volta in volta.
*I grandi eventi*
Woodstock 5 stelle ti basta come contro-esempio? Ti risulta abbia avuto bisogno di soldi extra? Ci siamo autofinanziati.
*Mandare materiale a casa della gente.*
Non ne abbiamo finora avuto bisogno. Di massima possiamo confrontare con "la settimana" di beppe grillo, in cui si autostampano un pò di copie e le si distribuiscono.
Ma nel caso si fa una raccolta fondi. Stesso metodo del woodstock.
*ecc... *
Magari puoi fare altri esempi, ma il discorso è che se le persone che partecipano ad un movimento sono attive, fanno raccolta fondi caso per caso. Pre o post.
Altre cosa: senza segreterie, sedi, ecc. comincia a diventare diversa anche la ragione di meccanismi per cui servono soldi.
Cioè non capisco per cos'altro servano i soldi. E in generale il superfluo dovrebbe essere assolutamente tagliato. E potrei fare nomi e cognomi di gente di partiti che usano i soldi per pagare viaggi all'estero all-inclusive a persone appena conosciute (per la serie amico di amico).
Oppure di segretari di sezione a tempo pieno stipendiati. Ma in partiti che raramente arrivano al 10%.
A questo servono i soldi? E perchè noi arriviamo al 6% senza soldi?
Credo sia importante invece creare una rete di persone attive e connesse. E se non ci sono soldi ma solo idee le idee saranno l'unico valore che avrà il nostro movimento.
E' per questo che dobbiamo esser scelti.
Altrimenti sarà un contenitore di soldi e di "manovratori di soldi", che attualmente è l'unica cosa che interessa una grandissima parte di politicanti e segretarucci vari di cui, penso, faremo moooolto volentieri a meno.
Senza soldi si respira tutt'altra aria. E questo è un grandissimo valore.
In ultimo:
Obama è in controtendenza a quanto pare (hai citato l'America). Ebbene Obama ha preso la maggior parte dei finanziamenti tramite internet dai suoi diretti elettori.
Ma in maniera spontanea.
Non in maniera diretta e "nascosta", tramite tasse.
Quindi approvo l'idea di finanziamenti privati con tetto e lo abbasserei anche di un bel pò (es. massimo 1000 euro).
baiz
E dagli con 'sta storia!
Ma io non parlo del M5S!!!!
Lo so benissimo che ha raggiunto il 6% (ma solo in Emilia Romagna, però) senza finanziamenti pubblici!
Il problema riguarda i partiti più grandi!
Anche il M5S, se crescerà di molto, si dovrà misurare con gli stessi problemi!
QUESTE COSE LE HO GIA' DETTE NELLA REPLICA A MATTEO, E' INUTILE CHE LE RIPETA ANCORA!
Ed è ancora più inutile mettere in discussione quelle che sono sentenze della storia:
Negli USA, senza finanziamenti pubblici ai partiti, a finanziare e comandare la politica sono le lobby.
Punto.
Poi sono d'accordo con te quando dici che ci sono sprechi e abusi (anche se i segretari di sezione stipendiati a tempo pieno non sono certo così tanti, anzi...).
Però questo significa che lo strumento va riformato e ridotto, non certo abrogato!
La domanda è:
se un partito che arriva al 10% (quando gli va bene) fa uso-abuso di questi soldi, e uno che arriva al 6% no?
Perchè non possiamo continuare a non usare i soldi?
Mi fai un esempio più concreto?
E perchè non possiamo gestire i fondi SOLO con delle donazioni SPONTANEE, visto che come dicevi in America funziona così, e non usano le tasse?
Inoltre continuo a pensare che tagliando le donazioni a massimo 1000 euro si ottiene un effetto benefico. Le lobby difficilmente potranno creare flussi di influenza e varrà di più il cittadino.
P.S.
Si, l'impaginazione del sito non è il top (fa schifo). Mi ero perso il tuo commento sotto.
Scusa ma non ho capito bene cosa mi chiedi.
Se è quello che penso, la risposta te l'ho già data:
Un partito del 6% come il M5S può benissimo andare avanti senza contributi pubblici e nessuno gli chiede di riceverli se non li vuole.
Quello che critico è la proposta di abolire i finanziamenti pubblici per tutte le liste, perchè questo avrebbe effetti perversi sui partiti più grandi.
E i partiti più grandi non sono quelli del 10%, ma quelli del 20-30-40%.
I motivi li ho già detti, e se non ci sono obiezioni li darei per assodati.
Che esempi vuoi sapere?
Io posso dire che il PD senza finanziamenti pubblici e coi limiti che proponi tu per i finanziamenti privati non ce la farebbe:
E non solo perchè è il PD, ma perchè qualunque partito di quelle dimensioni si troverebbe in quella situazione.
Poi ritorni col discorso di mettere una soglia di 1.000 euro ai finanziamenti privati, e non ti accorgi che:
-Nessun grande partito potrà starci dentro con un limite così basso, dovendo quindi ricorrere a finanziamenti in vario modo occulti (in America questo non succede perchè non ci sono limiti del genere).
-Il primo modo per aggirare la normativa è di fare donazioni in natura:
Non soldi, ma dargli direttamente il materiale che gli serve (volantini, manifesti, giornalini, locali per riunirsi o fare iniziative, impianti sonori, gadget, ecc...), che può superare anche di molto il valore di 1.000 euro.
Dopo come fai a risalire a chi gli ha dato il tutto?
E anche se ci riesci, come fai a quantificare il valore di quello che gli ha dato?
Diventa un'operazione molto, molto difficile.
-Altro modo per aggirare la norma e amplificare gli effetti dell'ultimo stratagemma sono i prestanome:
Se uno vuol dare un grosso finanziamento, lo suddivide fra tanti prestanome che formalmente figureranno come donatori (ma in realtà i soldi sono sempre di uno), così se ogni singolo finanziamento che ne risulta va sotto i 1.000 euro, sei in linea con la legge, mentre se usi la tattica dei finanziamenti in natura, comunque dai meno nel'occhio.
E allora, soprattutto a livello locale, ci sarà una bella differenza tra chi ti da 50 euro e chi te ne fa avere 10.000 usando i vari stratagemmi.
Per non parlare dei gruppi di potere nazionali, che potranno fare molto di più.
P.S.
Obama ha raccolto molti fondi dai simpatizzanti, è vero, ma comunque ci sono state anche lì donazioni di "grossa taglia".
Comunque, il suo è palesemente un caso del tutto particolare, dovuto al suo enorme carisma personale.
La storia dei presidenti USA, anche quelli democratici, è ben diversa.
Ma anche se guardiamo al presente troviamo conferma dell'enorme potere delle lobby e della particolarità del caso di Obama:
Il finanziamento privato che c'è per l'elezione del presidente, infatti, lo troviamo anche per i rappresentanti del Congresso e per i senatori.
Lo stiamo vedendo in questa campagna per le elezioni di mid term, dove le fondazioni e i gruppi politici finanziati dalle grandi corporations (tea party, ma non solo) sono stati determinanti per l'ascesa dei repubblicani.
Ma lo si è visto anche prima, quando c'era da votare la riforma della sanità , coi deputati democratici moderati che avevano preso soldi dalle assicurazioni private che sono riusciti a smorzarne molto i contenuti e a farsi dare pesanti concessioni.
Riguardo ai limiti per i finanziamenti privati che proponi tu in Italia (e vedo con piacere che ad ogni intervento la soglia diminuisce... la prossima volta arriverà a 10 euro...) avevo già dato una risposta negli interventi precedenti.
Personalmente non sono daccordo, se di base ci sono Ottime idee e buona volontà penso che tutti i problemi che poni siano più che risolvibili, non è scritto da nessuna parte che ci debba essere una sede, molti dei meet up locali non c'è l'hanno eppure lavorano localmente in combinazione con altre realtà locali, si confronato con i cittadini autofinanziandosi e senza spendere una fortuna, in occasione delle ultime regionali sono stati stampati volantini, note informative organizzati eventi etc. e sono state spese poche migliaia se non centinaia di euro, a dimostrazione che non è vero che per fare una campagna elettorale sia necessario spendere TANTI soldi (visti i risultati) è certo che se persone come te continuano a pensare con la stessa mentalità dei partiti politici che vanno avanti a slogan i fondi non sarebbero mai abbastanza (lo dico senza assolutamente volerti offendere è solo un pensiero personale) ed a livello nazionale non ci deve essere una struttura superiore a quelle territoriali (che aumenterebbe le spese) per cui il lavoro per le politiche verrà effettuato sempre un pò da tutti sul proprio territorio , come dice Beppe questo è un movimento di Idee, potrà essere lento ma inarrestabile, senza contare che l'idea che ognuno vale uno, il concetto di riappropriarsi della politica comporta che ogni cittadino DEVE informarsi DEVE entrare nelle istituzioni, è finita l'idea della politica da salotto (io aspetto a casa in divano di ricevere il programma, poi disatteso, di questo o quel partito politico e poi decidere, questo nel migliore dei casi perche di solito il voto si è deciso a priori a prescindere da tutto) ma i cittadini si devono informare personalmete sulle attività idee programmi e internet è sicuramente il mezzo più veloce ed economico in questo senso, senza cominque dimenticare assolutamente il compito fondamentale dei meet up locali che lavorano sul territorio.
Se veramente vogliamo fare la differenza, se veramente vogliamo scardinare questo sistema uno dei primi nodi da sciogliere è quello della commistione tra soldi e politica, VIA I SOLDI DALLA POLITICA!! perche ora come ora fare il politico è un mestiere desiderato da tutti solo per il potere ed i soldi che ne derivano, ma se non ci saranno più soldi nella politica solo chi veramente vuole far del bene per il paese solo chi sente la chiamata vorrà ricoprire cariche istituzionali.
Il problema sta proprio nel ragionamento che fai:
Prendi ad esempio il M5S che è riuscito a fare campagna elettorale senza finanziamenti pubblici, e allora pensi che anche gli altri possano fare lo stesso.
Ma il M5S è un partito del 6%!!!
Le liste che raccolgono percentuali più alte hanno bisogno di molti, molti più soldi!
Dici che non servono le sedi, che bastano i Meet Up...
E una grande partito/movimento dove si riunisce allora?
Dove le fa le iniziative e i dibattiti?
Ma hai idea di che casino sarebbe fare una discussione che coinvolge decine di persone su un meetup, per ogni cosa che va decisa in ogni circolo/sezione di un grande partito???
Già quando si è in molti meno, succede che questioni che si possono risolvere in un'ora parlandosi a tu per tu, sui Meet Up vanno avanti per giorni o settimane!
E poi non si può puntare tutto su internet, perchè la metà degli italiani non usa il computer!
Dici che le campagne si possono fare nel web, che non costa niente...
E le milioni di persone che su internet non ci vanno?
Li lasci agli altri partiti?
Li escludi dalla militanza?
"Non serve avere una struttura nazionale".
Ma come non serve?
Cosa stai dicendo?
E quando ti presenti alle elezioni politiche, chi la coordina la campagna elettorale?
Ognuno va per i cavoli suoi?
E per gestire tutto il lavoro dei parlamentari che eleggi?
E per gestire le presenze sui media?
Ma ti rendi conto di quanto lavoro ci sarebbe, invece???
Anche quest'altra cosa "il cittadino DEVE informarsi per conto suo".
E se invece è uno che si interessa solo saltuariamente?
Cosa fai, vai a casa sua, lo fai connettere a internet e lo obblighi a guardarsi i siti di tutte le liste?
Ma dai!
Allora, se ci sono tanti cittadini che si informano poco, bisogna che siano le varie liste a raggiungerli col proprio materiale e col proprio messaggio.
Ma per fare questo ti servono soldi!
E se i soldi non te li da lo Stato, devi prenderteli dalle aziende e dai gruppi di potere.
Lo ripeto per l'ennesima volta:
E' possibile raggiungere il 6% con internet, il voto di protesta, una lista di giovani e qualche idea chiara, tutte cose che costano pochissimo.
Ma quando si tratta del 30-40%, la musica cambia parecchio.
Non mi convincono le belle frasi generiche del tipo "se ci sono le buone idee e la buona volontà tutto si risolve".
Bisogna finirla col semplicismo e la demagogia.
Pierpaolo...i rimborsi elettorali servono per finanziare le campagne elettorali. Stop.
E tu parli di STRUTTURE NAZIONALI, DI SEDI...O.O
Dimenticavo la cosa più importante:
Ok, ammettiamo che un grande partito possa andare avanti solo coi contributi dei simpatizzanti e degli iscritti.
Siccome un grande partito punta a vincere, dovrà anche superare i suoi diretti concorrenti e non accontentarsi solo di eleggere qualche rappresentante.
Ma se questi partiti concorrenti, oltre alle donazioni dei semplici cittadini, usano anche i soldi delle lobby, avranno molte più risorse per fare campagna elettorale e per radicarsi, quindi acquisiranno un notevole vantaggio.
A questo punto, anche il grande partito "auto-finanziato", per stare al passo ed essere competitivo, dovrà fare ricorso anche lui ai soldi dei gruppi di potere.
E addio politica dei cittadini...
Mannaggia all'impaginazione di 'sto sito!
Ovviamente, i miei due commenti seguenti sono in risposta a quello di Marco Fiscato, che è subito dopo!
Aggiungo una cosa:
Soprattutto a livello locale, ci sarà comunque una bella differenza tra il plebeo che ti da solo 50 euro e l'imprenditore che te ne da 5.000!
Anche perchè il meccanismo si può ulteriormente aggirare coi prestanomi:
Di fatto i soldi ce li mette sempre la stessa persona, ma formalmente figura che è un'altro a fare la donazione (un familiare, un socio o anche un prestanome trovato ad hoc).
Se uno vuol dare 20.000 euro, li dividerà tra 4 prestanomi che ne daranno ognuno 5.000.
Rafforzo la mia conclusione: non è così semplice intervenire su queste cose.
Molti la stanno facendo troppo facile.
Eh, fuori i soldi dalla politica...
E tutte le cose necessarie e normali che ho elencato prima, con cosa le paghi?
Con un tetto così basso ai finanziamenti privati (i 5.000 euro che propone Marco) e nessun finanziamento pubblico sarà difficilissimo starci dentro...
Le sedi, le iniziative, le campagne elettorali e via dicendo costano!!!
Questo tetto massimo ai finanziamenti privati, poi, può essere facilmente aggirato:
Io non potrei dare 10.000 euro ad un partito, ma potrei benissimo stampargli manifesti, volantini, giornalini o altre cose per lo stesso valore e poi darglieli!
A quel punto fare controlli diventerebbe molto complicato.
Ma dirò di più:
Un tetto così basso ai finanziamenti privati rischia di peggiorare ancora di più le cose!
Perchè se ti limiti ad abolire il finanziamento pubblico, avrai sì i condizionamenti delle lobby, ma comunque è tutto trasparente e minimamente controllabile (come in America).
Se oltre a questo metti anche dei grossi limiti al finanziamento privato, i partiti saranno spinti ad andarsi a cercare finanziamenti nascosti ed in nero (quindi dubbi e non controllabili), molto di più rispetto ad oggi.
Le cose non sono così semplici, le soluzioni non stanno in due righe e gli slogan demagogici lasciano il tempo che trovano.
Soluzione: possibilita' di finanziamento ai movimenti politici solo da parte di privati con tetto di 5000 euro all'anno per ogni donatore.
Fuori i soldi dalla politica!