In un momento di forte crisi economica per il nostro Paese, dove il debito pubblico ormai tocca livelli inauditi ogni giorno che passa, credo che sia giusto che in uno Stato laico come il nostro , in cui tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, entrambi principi fondanti della nostra Costituzione, la Chiesa cattolica paghi ,come tutte le altre istituzioni religiose e non, il soprascritto tributo.Così anche in occasione in questi giorni dell'interessamento del tema da parte dell'Unione Europea , che attraverso i suoi rappresentanti aveva già espresso parecchia perplessità negli anni precedenti riguardo questa procedura tutta italiana.Considerando poi l'elevato numero di immobili che la Chiesa possiede sul nostro territorio, circa il 40 per cento di tutti gli immobili, nelle casse dell'Erario potrebbero entrare parecchie risorse economiche che sicuramente farebbero comodo.
Urbanistica
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche



Credo che i Patti tra Stato italiano e Chiesa vadano rivisti e aggiornati perchè tra poco saranno per alcuni aspetti anacronistici. Tuttavia, è un dato di fatto che la Chiesa ha ed ha avuto ancor più in passato un'influenza enorme sulla cultura del nostro Paese. Ed è ovvio che la cultura (e non la religione) è la base dell'impostazione di uno Stato laico.
Non credo quindi nella demonizzazione della Chiesa, essendo essa stessa parte fondante della nostra cultura; credo però nella valutazione su ciò che di buono o cattivo la Chiesa fa' per la collettività: accanto a cose vergognose ed ingiustificabili come preti pedofili, lo sfarzo esagerato del Vaticano, ai troppi interessi economico-politici e tante altro ancora, ci sono cose notevolmente positive come il volontariato, le Missioni, l'assistenza ai malati ed ai disabili così come il mantenimento di tantissimi siti di interesse artistico e culturale
E' troppo riduttivo parlare della Chiesa come un bene o un male in assoluto per lo Stato Italiano. E visto che l'obiettivo è il bene comune, usiamo anche qui il criterio e il giudizio, non l'ideologia: no all'esenzione dell'ICI sui palazzi ed i possedimenti fini a sè stessi della Chiesa o per fini esclusivamente religiosi, no ad ogni tipo di influenza ed ingerenza politica/economica della Chiesa ad ogni livello; sì a sgravi e riduzioni quando si parla di assistenza sociale (ANZIANI, MALATI E DISABILI!!!) e di mantenimento di beni artistici e culturali. E lo stesso discorso deve valere per qualsiasi altra religione, favorendo di ognuna gli aspetti socialmente e culturalmente validi e disincentivando quelli ideologici e fini a sè stessi.
Credo che i Patti tra Stato italiano e Chiesa vadano rivisti e aggiornati perchè tra poco saranno per alcuni aspetti anacronistici. Tuttavia, è un dato di fatto che la Chiesa ha ed ha avuto ancor più in passato un'influenza enorme sulla cultura del nostro Paese. Ed è ovvio che la cultura (e non la religione) è la base dell'impostazione di uno Stato laico.
Non credo quindi nella demonizzazione della Chiesa, essendo essa stessa parte fondante della nostra cultura; credo però nella valutazione su ciò che di buono o cattivo la Chiesa fa' per la collettività: accanto a cose vergognose ed ingiustificabili come preti pedofili, lo sfarzo esagerato del Vaticano, ai troppi interessi economico-politici e tante altro ancora, ci sono cose notevolmente positive come il volontariato, le Missioni, l'assistenza ai malati ed ai disabili così come il mantenimento di tantissimi siti di interesse artistico e culturale
E' troppo riduttivo parlare della Chiesa come un bene o un male in assoluto per lo Stato Italiano. E visto che l'obiettivo è il bene comune, usiamo anche qui il criterio e il giudizio, non l'ideologia: no all'esenzione dell'ICI sui palazzi ed i possedimenti fini a sè stessi della Chiesa o per fini esclusivamente religiosi, no ad ogni tipo di influenza ed ingerenza politica/economica della Chiesa ad ogni livello; sì a sgravi e riduzioni quando si parla di assistenza sociale (ANZIANI, MALATI E DISABILI!!!) e di mantenimento di beni artistici e culturali. E lo stesso discorso deve valere per qualsiasi altra religione, favorendo di ognuna gli aspetti socialmente e culturalmente validi e disincentivando quelli ideologici e fini a sè stessi.
Concordo sul fatto che i Patti tra Stato italiano e Chiesa vadano rivisti e aggiornati perchè tra poco saranno per alcuni aspetti anacronistici. Tuttavia, è un dato di fatto che la Chiesa ha ed ha avuto ancor più in passato un'influenza enorme sulla cultura del nostro Paese. Ed è ovvio che la cultura (e non la religione) è la base dell'impostazione di uno Stato laico.
Non credo quindi nella demonizzazione della Chiesa, essendo essa stessa parte fondante della nostra cultura; credo però nella valutazione su ciò che di buono o cattivo la Chiesa fa' per la collettività: accanto a cose vergognose ed ingiustificabili come preti pedofili, lo sfarzo esagerato del Vaticano, ai troppi interessi economico-politici e tante altro ancora, ci sono cose notevolmente positive come il volontariato, le Missioni, l'assistenza ai malati ed ai disabili così come il mantenimento di tantissimi siti di interesse artistico e culturale
E' troppo riduttivo parlare della Chiesa come un bene o un male in assoluto per lo Stato Italiano. E visto che l'obiettivo è il bene comune, usiamo anche qui il criterio e il giudizio, non l'ideologia: no all'esenzione dell'ICI sui palazzi ed i possedimenti fini a sè stessi della Chiesa o per fini esclusivamente religiosi, no ad ogni tipo di influenza ed ingerenza politica/economica della Chiesa ad ogni livello; sì a sgravi e riduzioni quando si parla di assistenza sociale (ANZIANI, MALATI E DISABILI!!!) e di mantenimento di beni artistici e culturali. E lo stesso discorso deve valere per qualsiasi altra religione, favorendo di ognuna gli aspetti socialmente e culturalmente validi e disincentivando quelli ideologici e assolutistici.
Dovrebbe essere proprio la chiesa per prima, in questo momento di difficoltà, a rinunciare a tutti i suoi privilegi. Predicano bene ma razzolano male. Che vergogna! Speriamo che rapidamente si provveda ad eliminare questa indecenza e anche la chiesa, come tutti noi, sia chiamata a pagare su tutte le sue proprietà (che sono di gran lusso!) e non solo sulle attività di lucro.
Dovrebbe essere proprio la chiesa per prima, in questo momento di difficoltà, a rinunciare a tutti i suoi privilegi. Predicano bene ma razzolano male. Che vergogna! Speriamo che rapidamente si provveda ad eliminare questa indecenza e anche la chiesa, come tutti noi, sia chiamata a pagare su tutte le sue proprietà (che sono di gran lusso!) e non solo sulle attività di lucro.
Ugorlando se parli ancora di destra e sinistra non andremo mai da nessuna parte...l'unica direzione possibile e' il futuro.
Se posso dire la mia, a me non sembra che il punto stia tanto nel raggrumellare soldi quanto nel rapporto religione-stato.
Innazitutto il fatto che esiste un concordato non significa che non lo si possa cambiare.
Secondo, anche se la chiesa non lo vuole accettare, ci sono altre religioni. Per uguaglianza di diritti O tutte O nessuna costruzione a scopo religioso dovrebbe essere esentata dalle tasse.
Oppure togliamo dalla costituzione quell'articolo sullo stato laico etc.
Non credo davvero che lo stato ci guadagni da questo accordo (vd primo commento). Loro non pagano l'ici e si pagano i restauri. Poverini. Chiunque ha un'immobile paga l'ici e pure i lavori necessari.
Certo, direte voi, ma la chiesa ha tutt'altro ruolo del privato. Forse. Il suo ruolo, se mai l'ha avuto, di coscienza sociale, di educatore dei figli, di intrattenitore sano (gli oratori degli anni 60, etc..), oggi è assai venuto meno.
Certo coi bambini ci sa fare (citazione necessaria) però vorrei esprimere molto brevemente due pensieri personali:
- l'educazione di base non dovrebbe essere affidata ad organismi religiosi, ma a persone competenti e indipendenti in un certo senso
- molte costruzioni fisiche sono parte della nostra storia e dell'arte e come tale anche dei laici. Ti sentiresti di dire a un non credente che non può leggere la bibbia? Se la chiesa (istituzione) un giorno non dovesse farcela a mantenere o ristrutturare il duomo di Milano (ne prendo una per esmpio) che lo venda, come un'azienda che vende un ufficio perché sta fallendo. Essendo patrimonio artistico, lo stato dovrebbe rilevarlo.
Non volevo andare troppo fuori tema, solo dire che mi spingerei oltre: riscrivere il concordato svincolandolo dal destinatario (la chiesa cattolica), facendone una specie di protocollo con cui tutte le istituzioni religiose possano dialogare con lo stato.
Cosa ne pensate?
Certo, puÃÆÃ² sembrare ingiusto che la chiesa non paghi l'ICI, bisogna tuttavia ricordare che in passato ̮̬ stato fatto un accordo tra Stato e Chiesa. L'accordo permetteva l'astensione della suddetta tassa alla Chiesa in cambio della completa autonomia di qualsiasi lavoro di restauro o manutenzione su un qualunque monumento di origine religiosa, sul territorio statale. Secondo voi, al comune di Milano quanto ̮̬ convenuto non ricevere l'ICI piuttosto che pagare tutti i lavori tuttora in atto al Duomo? (ed ̮̬ solo un esempio, basti pensare a quante chiese e monumenti ci siano nello Stato Italiano)Io credo che il comune di Milano ci abbia risparmiato parecchi soldi grazie a questo accordo. Probabilmente se questi monumenti fossero sotto la giurisdizione dello Stato, sarebbero giÃÆÃ crollati!
Probabilmente se questi monumenti fossero sotto la giurisdizione dello Stato, sarebbero giÃÆÃ crollati! -> Ma il fatto ̮̬ proprio questo. Una chiesa (monumento o no) dovrebbe appartenere alla Chiesa, non allo Stato. E' un luogo di culto che 'appartiene al privato' -suona male ma ̮̬ cosÃÆÃ¬-, percḫ̩ lo Stato Italiano dovrebbe pagare per ristrutturarlo? Questa roba ̮̬ da cambiare. E' proprio sbagliata concettualmente.
Il problema ̮̬ che tramite referendum non si puÃÆÃ² cambiare un accordo internazionale, quindi si dovrÃÆÃ legiferare in materia = utopia.
ma percḫ̬ non viene inserita nel programma questa proposta??
Giustamente!
Bisogna abolire tutti i privilegi della chiesa, lo stato deve essere laico e le religioni tutte sullo stesso piano, potrebbe essere utile una collaborazione con quest'altro movimento: DEMOCRAZIA ATEA http://www.democrazia-atea.it/
GRANDISSIMO LUCA.... E' esattamente quello che sostengo io da anni... La Chiesa ̮̬ tra gli stati piÃÆÃ¹ ricchi del mondo e DEVE pagare le tasse sugli immobili (tranne quello della prima casa...eheheheh) come tutti gli altri!!! APPROVO E VOTO!
Sono assolutamente d'accordo. La chiesa ha molti beni immobiliari, tra l'altro sparsi in varie parti del mondo. Non so all'estero come la cosa sia regolamentata, ma dato che in Italia, a parte sulla prima casa, l'ICI si paga, non vedo percḫ̬ la Chiesa debba esserne esente. Dal momento che il nostro paese ̮̬ in forte difficoltÃÆÃ economica e non si riesce a risolvere i problemi che da questo derivano, forse ̮̬ il momento giusto per dare un colpo di spugna ai Patti Lateranensi e tassare questi immobili che porterebbero respiro alle casse statali. Ho sempre pensato che questi mancati introiti fossero una sorta di evasione legalizzata, come del resto in Italia ve ne sia giÃÆÃ molta ed in varie forme. Quindi percḫ̬ non cominciare a richiedere ciÃÆÃ² che la chiesa dovrebbe giustamente pagare se questo poi serve ad aiutare il nostro paese? In fondo c'̮̬ chi vorrebbe modificare la costituzione, c'̮̬ chi vorrebbe che gli immigrati ripsettassero le nostre regole in maniera impeccabile...quindi buttiamoci alle spalle i Patti Lateranensi e che gli immobili della chiesa su suolo italiano paghino come tutti gli altri .
L chiesa , e' parte integrale della cricca .
Non sta a lei aumentar loro le tasse .
Semmai il contrario .
Se per motivi politici dovedssero aumentar loro le tasse , come alla regina d'Inghilterra ...., ci metterebbero un attimo a riprenderseli da un altra parte !
un ottima proposta percḫ̬ a pagare la crisi devo essere sempre i soliti noti? credo che in uno stato LAICO certe agevolazioni siano quantomeno inadeguate
un ottima proposta percḫ̬ a pagare la crisi devo essere sempre i soliti noti? non credo che in uno stato LAICO certe agevolazioni sia quantomeno adeguate hai il mio voto.
d'accordo per il programma di laicitÃÆÃÂ .
In realtÃÆÃ bisognerebbe saperne di piÃÆÃ¹ percḫ̩ oltre che per l'ici, l'8 per mille ci sono moltissime altre agevolazioni che tolgono introiti allo stato o meglio gli aggiungono ai cittadini per non farli pagare alla chiesa.
a questo link qualche informazione in piÃÆÃ¹
http://it.wikipedia.org/wiki/Patti_Lateranensi
Credo che cosÃÆÃ¬ come la chiesa spesso si interessa degli affari laici dello stato imputando questioni etiche o religiose, allo stesso modo lo stato dovrebbe "richiamare" la chiesa al principio della caritÃÆÃ cristiana.
Che la chiesa si occupi degli aspetti spirituali e molli la presa da quelli materiali di competenza esclusiva dello Stato.
Ad ogni modo perÃÆÃ² credo che bisogna essere cauti nel colpire la chiesa che purtroppo influenza una larga fascia della popolazione.
Magari incominciando con l'ici sugli immobili ma procedendo lentamente... altro che espropriazioni.
Dovremmo fare un'intera sezione del programma dedicata alla laicitÃÆÃÂ
1. abolizione ici
2. rimozione crocifisso
3. eliminazione 8 per mille (e relativa diminuzione delle tasse)
4. rimozione ora di religione cattolica
5. trasparenza negli istituti religiosi (in particolare lo ior)
Percḫ̬ per una volta non si fa una cosa di vera destra storica sequestriamo alla chiesa tutti gli immobili accumulati in dal dopoguerra in poi e poi vendiamoli o leghiamoli al debito pubblico se lo stato non riesce a pagare i bot il creditore si prende un pezzo di bene della chiesa. Ci sarebbero da controllare tutte le attivitÃÆÃ di volontariato cosi per curiositÃÆÃ per sapere dove vanno a finire i soldi della beneficienza.