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La richiesta della diffusione capillare di defibrillatori automatici in ogni città.

La richiesta della diffusione capillare di defibrillatori automatici in ogni città, per salvare tante vite umane. Ciao a tutti, sono Paola, organizer del Sanremo Beppe Grillo Meetup, ho messo questa proposta qui perchè non sapevo dove metterla, non esiste una sezione apposita, ovviamente è un argomento che dovrebbe riguardare tutti, almeno spero. :) Non tutti sanno che: La causa più frequente dell'arresto cardiocircolatorio è una aritmia ventricolare (fibrillazione ventricolare) che interrompe istantaneamente la funzione di pompa del cuore e determina l'arresto della circolazione, LESIONI CEREBRALI E LA MORTE NEL GIRO DI POCHISSIMI MINUTI. Ecco perchè diventa fondamentale l'utilizzo dei defibrillatori sul territorio e aggredire l'aritmia nel più breve tempo possibile. Occorre intervenire 'sul posto' in pochi minuti e il più delle volte l'autoambulanza non riesce ad arrivare in tempo utile e quindi occorrerebbe posizionare i defibrillatori in luoghi facilmente individuabili, sistemati in postazioni visibili, trafficate e in numero sufficiente. Alcune città hanno già attuato questo progetto, perchè non estenderle anche ad altre? Perchè non metterlo nel programma del MoVimento? I nuovi defibrillatori sono dispositivi intelligenti che possono essere utilizzati anche da personale non medico ( ma appositamente addestrato) per praticare una defibrillazione precoce aumentando le possibilità di salvare una persona colpita da arresto cardio-circolatorio e limitando il danneggiamento dell'organo più importante, il cervello. I nuovi defibrillatori procedono automaticamente all' analisi del ritmo cardiaco e alla diagnosi e sono loro che decidono (e non il soccorritore) se emettere la scarica, evitando qualsiasi tipo di errore. Noi come Meetup il progetto l'abbiamo chiamato: "Nuovo ritmo nel cuore di Sanremo" , al link potete trovare degli spunti: http://www.meetup.com/sanremobeppegrillomeetup/messages/boards/thread/8463011/0 A Sanremo, come al solito, abbiamo problemi, come dire? Una città che funziona. :-) Abbiamo scoperto che l'Asl aveva donato dei defibrillatori al Comune, ma nessuno ne sapeva niente e alcuni defibrillatori sono stoccati anche nei bar. Ora abbiamo scritto al Direttore Generale ASL Imperiese chiedendo: http://www.meetup.com/sanremobeppegrillomeetup/messages/boards/thread/8463011/60#37039362 1) ricollocare i defibrillatori in luoghi strategicamente utili, facilmente individuabili con segnalazioni, accessibili 24 ore su 24 2) che l'azienda organizzi corsi di formazione e di addestramento programmati per il personale laico all'utilizzo dei defibrillatori 3) una capillare informazione per il cittadino locale e turista, oltre a coinvolgere volontariato, associazioni, stampa, enti pubblici, Comune, Provincia. 4) raccolta dei dati e controllo dei risultati 5) verificare la possibilità di progetti di collaborazione transfrontalieri al fine di promuovere la diffusione e l'utilizzo di defibrillatori in maniera coordinata su tutto il territorio. Sfortunatamente chiunque può essere colpito da arresto cardiaco improvviso. L'arresto cardiaco improvviso è imprevedibile e può colpire chiunque, anche gli adolescenti; in qualsiasi momento e ovunque. La salute di un ambiente dipende anche dai sistemi di sicurezza di cui è dotato. Ecco perchè ci siamo rivolti a Lei, essendo Responsabile di una ASL e quindi della salute dell'ambiente e dei suoi cittadini, Le chiediamo di intervenire al fine di evitare che delle vite, anche giovani, possano essere stroncate." Spero che questa proposta possa diventare argomento di discussione. Un grande grazie a tutti. Paola

31 commenti

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    Ciao a tutti,
    abbiamo aperto un nuovo sito dal titolo del ns. progetto:
    "Nuovo ritmo nel cuore di Sanremo"
    per la diffusione capillare dei defibrillatori sul territorio.

    Il sito è a disposizione di tutti:

    http://www.defibrillatorisanremo.it/

    Ciao

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    Ciao a tutti,
    continuiamo nella ns. battaglia per la diffusione capillare di defibrillatori nella ns. città.

    Ecco l’ultimo video con l’intervista al dottor Cecchini che spiega chiaramente cos’è e come si usa un defibrillatore.

    Ciao a tutti
    Paola

    video
    http://www.youtube.com/watch?v=8-RHb8DbOPM

    tutte le info sul Meetup:

    http://www.meetup.com/sanremobeppegrillomeetup/pages/NUOVO_RITMO_NEL_CUORE_DI_SANREMO/

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    Ciao a tutti,
    continuiamo nella ns. battaglia per la diffusione capillare di defibrillatori nella ns. città.

    Ecco l’ultimo video con l’intervista al dottor Cecchini che spiega chiaramente cos’è e come si usa un defibrillatore.

    Ciao a tutti
    Paola

    video
    http://www.youtube.com/watch?v=8-RHb8DbOPM


    tutte le info sul Meetup:

    http://www.meetup.com/sanremobeppegrillomeetup/pages/NUOVO_RITMO_NEL_CUORE_DI_SANREMO/

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    Nuovo video sull'arresto cardiaco:
    "Una battaglia per la vita"

    http://www.youtube.com/watch?v=-iK09rNmJRg&list=UUzGkPDX-aMmoLD0Ft5MC5mw&index=1&feature=plcp

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    Foto del backstage del video per i defibrillatori girato oggi a Sanremo:
    http://www.meetup.com/sanremobeppegrillomeetup/photos/5539252/87632422/#87633762

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    Al link troverete tutto il riassunto:

    http://www.meetup.com/sanremobeppegrillomeetup/pages/NUOVO_RITMO_NEL_CUORE_DI_SANREMO/

    Video:
    http://www.youtube.com/watch?v=EPpYm1khdFU&list=UUzGkPDX-aMmoLD0Ft5MC5mw&index=2&feature=plcp

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    Al link troverete tutto il riassunto:

    http://www.meetup.com/sanremobeppegrillomeetup/pages/NUOVO_RITMO_NEL_CUORE_DI_SANREMO/ù

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    Ultime novità:
    IL DR.COTELLESSA HA DETTO SI'!

    Il dr. Cotellessa è il direttore generale Asl che ha dato l’ok al progetto defibrillatori sul territorio!

    E’ una notizia semplicemente fantastica! Ciò significa che i medici: Miccoli, Ferlito e Mureddu i dirigenti a cui avevamo presentato il progetto ora hanno il via libera per richiedere i fondi Europei per il progetto transfrontaliero Alcotra.

    Il dr. Miccoli, intervistato dal Direttore de La Riviera Andrea Moggio ha confermato che entro fine anno saranno in grado di chiedere il finanziamento europeo.
    I medici stanno lavorando a questo progetto e i risultati non tardano ad arrivare, ne siamo più che felici. Pensate sarebbe un progetto pilota a livello nazionale.
    Siamo consapevoli che è solo l’inizio di un grande e duro lavoro che dovrà coinvolgere tutti ma per il momento godiamoci questo bellissimo momento!!!!
    Stay tuned
    Paola

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    http://photos4.meetupstatic.com/photos/event/a/4/b/c/highres_73422172.jpeg

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    http://photos4.meetupstatic.com/photos/event/a/4/b/c/highres_73422172.jpeg

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    Ecco il video:
    Presentato progetto "Defibrillatori sul territorio". Utopia o prossima realtà?

    http://www.youtube.com/watch?v=EPpYm1khdFU&feature=channel_video_title

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    Ciao a tutti,

    il 18 ottobre 2011 (come Sanremo Beppe Grillo Meetup) abbiamo presentato un progetto per i defibrillatori sul territorio (sull’esempio di alcune città italiane e di Monaco) ai medici:

    - Dr. Ferlito Direttore del Dipartimento di Emergenza - Area delle emergenze e del 118

    - dr. Miccoli Direttore del Dipartimento area delle Cardiologie

    
- dr. Mureddu Responsabile S.S. di Aritmologia clinica e interventistica.

    “Era tempo che studiavamo tutte le fasi e l'abbiamo fatto con passione, entusiasmo e grande dedizione.
    Per rimanere in tema: l'abbiamo fatto con il cuore!
    Ora la domanda sorge spontanea: ci volevano "i grillini"? Forse si, perché con la sanità che ormai ha carenza di personale, non ha fondi e vive sull'emergenza è difficile che si possa 'immobilizzare' personale per studiare un progetto sui defibrillatori da mettere sul territorio.
    Ci abbiamo provato noi perché reputiamo che la collaborazione tra cittadini ed istituzioni sia fondamentale. Abbiamo studiato la legislazione italiana e la possibilità di accedere a un bando trasfrontaliero e abbiamo lavorato su questo.

    L'incontro è andato oltre ogni aspettativa, sono state due ore splendide e ringraziamo ancora i medici che ora hanno una grande responsabilità: ovvero decidere se credere ed avviare un progetto (modificabile come meglio credono) che potrà salvare numerose vite umane.

    Ecco l’appello che abbiamo fatto a voce ai medici....

    Dr. Ferlito, dr. Miccoli e dr. Mureddu, voi potete essere artefici di una nuova avventura che è una battaglia di civiltà da condividere con tutta la cittadinanza.

    Sanremo e la provincia di Imperia possono diventare città “cardioprotette” grazie alla “defibrillazione precoce sul territorio” e divenire l’eccellenza nella prevenzione sanitaria e un modello da imitare se l’Asl1 Imperiese decidesse di credere in un progetto per prevenire o quanto meno ridurre le morti evitabili e rendere l’attività di pronto intervento una pratica consueta e diffusa.

    Dr. Ferlito, dr. Miccoli e dr. Mureddu tocca a voi decidere che
    "I defibrillatori sul territorio non restino un'utopia ma un sogno che si realizza per il rispetto e la tutela della vita umana”.

    Noi, come Sanremo Beppe Grillo Meetup seguiremo da vicino tutti gli sviluppi e ...... non molleremo mai!!!!!

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    Ciao a tutti,
    grandissime novità sul fronte defibrillatori: dopo la petizione online, ora c'è anche un altro video ed è l'intervista che ci ha concesso il Direttore del Dipartimento di Cardiologia di Sanremo dott. Miccoli che ha risposto esaurientemente a tutte le nostre domande.

    Il dott. Miccoli si è detto favorevole alla diffusione di defibrillatori sul territorio, e ci ha anticipato che nella prossima riunione del Dipartimento d’Emergenza che si terrà ad aprile, i defibrillatori saranno all’o.d.g.
    .
    Nell'intervista il dott. Miccoli conferma tutto quello che da gennaio dell'anno scorso continuiamo a dire: alcuni defibrillatori posizionati nei bar, l'importanza di averli sul territorio in luoghi strategicamente utili ed accessibili 24 su 24, l'intervento che deve avvenire entro cinque minuti altrimenti c'è la morte cerebrale.....

    Guardatevi l'intervista ne vale la pena, perché il Direttore della Cardiologia fornisce importanti delucidazioni sulla differenza tra infarto ed arresto cardiaco e non solo.

    Dopo il Direttore dell'ASL Imperiese che non aveva mai risposto alle nostre lettere finalmente un medico che ha accettato di incontrarci e di aiutarci. Non possiamo che esserne felici.
    Ecco l'intervista:

    http://www.youtube.com/watch?v=VPIjMN6gl2o&feature=mfu_in_order&list=UL

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    Nella speranza che possa diventare una battaglia comune per tutto il Movimento, noi cerchiamo di sensibilizzare le persone e a tal proposito, abbiamo messo anche una petizione online, dal titolo:

    Questione di vita o di morte, se hai cuore....firma!

    http://www.firmiamo.it/questione-di-vita-o-di-morte-se-hai-cuore-firma

    Ecco il testo:

    In caso di arresto cardiaco improvviso ogni secondo diventa vitale!

    La causa più frequente dell’arresto cardiocircolatorio è una aritmia ventricolare che interrompe istantaneamente la funzione di pompa del cuore e determina l’arresto della circolazione, lesioni cerebrali e la morte nel giro di pochissimi minuti.

    Non serve fare gli scongiuri ma diventa fondamentale l’utilizzo dei defibrillatori automatici sul territorio per aggredire l’aritmia nel più breve tempo possibile.

    Il più delle volte l’autoambulanza non riesce ad arrivare in tempo utile e quindi occorrerebbe posizionare i defibrillatori automatici in luoghi facilmente individuabili, sistemati in postazioni visibili, trafficate e in numero sufficiente .
    L’ arresto cardiaco colpisce 1 persona su 1000 per anno (circa 55.000 eventi soltanto in Italia) attualmente la percentuale di sopravvivenza è solo il 2/3%. Il numero di decessi è rilevante e superiore alle morti per carcinoma, aids o incidenti stradali.
    I nuovi defibrillatori sono dispositivi intelligenti che possono essere utilizzati anche da personale non medico (ma appositamente addestrato) per praticare una defibrillazione precoce aumentando le possibilità di salvare una persona colpita da arresto cardio-circolatorio e limitando il danneggiamento dell’organo più importante, il cervello.
    I nuovi defibrillatori procedono automaticamente all’ analisi del ritmo cardiaco e alla diagnosi e sono loro che decidono (e non il soccorritore) se emettere la scarica, evitando qualsiasi tipo di errore.
    Il Sanremo Beppe Grillo Meetup è più di un anno che con la battaglia: “Nuovo ritmo nel cuore di Sanremo” chiede al Sindaco, al Direttore della Asl Imperiese di:
    1) ricollocare i defibrillatori (quelli già in dotazione) in luoghi strategicamente utili, facilmente individuabili con segnalazioni, accessibili 24 ore su 24 . Dotarsi di ulteriori defibrillatori automatici e posizionarli su tutto il territorio.
    2) che l’azienda organizzi corsi di formazione e di addestramento programmati per il personale laico all’utilizzo dei defibrillatori
    3) una capillare informazione per il cittadino locale e turista, oltre a coinvolgere volontariato, associazioni, stampa, enti pubblici, Comune, Provincia.
    4) raccolta dei dati e controllo dei risultati
    5) verificare la possibilità di progetti di collaborazione transfrontalieri al fine di promuovere la diffusione e l’utilizzo di defibrillatori in maniera coordinata su tutto il territorio.
    Nessuno ci ha mai risposto! Noi non ci arrendiamo ed ecco il perché di questa petizione.
    Firma anche tu, se pensi che dotare la nostra città di defibrillatori sul territorio e studiare un progetto con le realtà limitrofe sia una battaglia di civiltà.
    I defibrillatori sul territorio possono fare la differenza tra la vita e la morte.
    Non possiamo restare inermi di fronte al susseguirsi di tragici (e soprattutto evitabili) eventi di cronaca!
    Abbiamo tutti una responsabilità: se possiamo salvare delle vite umane, perchè non farlo?!
    se hai cuore....firma anche tu.
    Sanremo Beppe Grillo Meetup

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    Ciao a tutti,
    abbiamo preparato un video semplice ed esplicativo sui defibrillatori, speriamo possa servire, lo potete trovare a questo link:
    http://www.youtube.com/watch?v=ugVOREfnyaM&feature=channel_video_title

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    Ciao a tutti,
    abbiamo preparato un video semplice ed esplicativo sui defibrillatori, speriamo possa servire, lo potete trovare a questo link:
    http://www.youtube.com/watch?v=ugVOREfnyaM&feature=channel_video_title

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    Ciao a tutti,
    abbiamo preparato un video semplice ed esplicativo sui defibrillatori, speriamo possa servire, lo potete trovare a questo link:
    http://www.youtube.com/watch?v=ugVOREfnyaM&feature=channel_video_title

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    Tutte le vostre idee mi sembrano ottime. Ritengo che se venissero formati dalle ASL di competenza tutti i soggetti che operano a contatto con il pubblico, in particolare: appartenenti alle Forze di polizia, militari, appartenenti alla protezione civile, pubblici dipendenti e dipendenti di societò che private che gestiscono servizi pubblici, già avremmo un numero significativo di persone idonee ad operare. Conseguentemente dovrebbe esserci un defribillatore in ogni struttura in cui operano i soggetti suddetti, per esempio se già ci fossero in ogni macchina nonchè presso ogni struttura delle Forze di polizia e forze armate, in ogni ufficio pubblico, ufficio postale o banca, farmacie, autobus di linea e così via, avremmo a disposizione uno dei più numerosi "eserciti della salvezza" d'occidente. Tutti luoghi in cui siamo sicuri di poter scongiurare un uso improprio e pericoloso del defribillatore. Per fare questo è necessario un importante e massiccio finanziamento pubblico a cui si potrebbero aggiungere anche finanziamenti/sponsorizzazioni private. Ma mi chiedo come è possibile tutto ciò in un paese in cui il Ministro della salute, continua a minimizzare sulle morti pediatriche dovute a carenze ed incapacità del personale sanitario e non autorizza pratiche chirurgiche innovative e salvavita come quella scoperta da un medico-chirurgo di Milano che prevede lo sblocco di alcune vene del collo come rimedio ad un notevole numero di casi di sclerosi multipla o dove si scopre che gran parte dei medici di famiglia sono usi prescirvere farmaci inutili e dannosi che oltre a provocare decessi, fanno crescere a dismisura la spesa pubblica?!? Ecco la vera necessità è far capire che i cittadini vogliono sia tutelato il loro diritto alla salute e alla vita. Si può utilizzare la rete per inviare email di protesta organizzate ai siti del Ministero. Si può fare volantinaggio fuori agli studi medici per spiegare alla gente la necessità di una cultura del benessere condivisa e non basata sulla "prescizione del farmaco di moda" o peggio "sull'automedicazione basata sull'amico che...", si potrebbero organizzare corsi di formazione rivolte ai maggiori di 16 anni presso tutte le strutture sanitarie o anche responsabilizzando le migliaia di medici di base sparsi per il paese e ancora si potrebbe rendere obbligatorio l'insegnamento delle pratiche di pronto soccorso nelle scuole medie superiori. Insomma tante e molteplici le vie da seguire ma occorre che la spinta dal basso sia forte e concreta.

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    Tutte le vostre idee mi sembrano ottime. Ritengo che se venissero formati dalle ASL di competenza tutti i soggetti che operano a contatto con il pubblico, in particolare: appartenenti alle Forze di polizia, militari, appartenenti alla protezione civile, pubblici dipendenti e dipendenti di societò che private che gestiscono servizi pubblici, già avremmo un numero significativo di persone idonee ad operare. Conseguentemente dovrebbe esserci un defribillatore in ogni struttura in cui operano i soggetti suddetti, per esempio se già ci fossero in ogni macchina nonchè presso ogni struttura delle Forze di polizia e forze armate, in ogni ufficio pubblico, ufficio postale o banca, farmacie, autobus di linea e così via, avremmo a disposizione uno dei più numerosi "eserciti della salvezza" d'occidente. Tutti luoghi in cui siamo sicuri di poter scongiurare un uso improprio e pericoloso del defribillatore. Per fare questo è necessario un importante e massiccio finanziamento pubblico a cui si potrebbero aggiungere anche finanziamenti/sponsorizzazioni private. Ma mi chiedo come è possibile tutto ciò in un paese in cui il Ministro della salute, continua a minimizzare sulle morti pediatriche dovute a carenze ed incapacità del personale sanitario e non autorizza pratiche chirurgiche innovative e salvavita come quella scoperta da un medico-chirurgo di Milano che prevede lo sblocco di alcune vene del collo come rimedio ad un notevole numero di casi di sclerosi multipla o dove si scopre che gran parte dei medici di famiglia sono usi prescirvere farmaci inutili e dannosi che oltre a provocare decessi, fanno crescere a dismisura la spesa pubblica?!? Ecco la vera necessità è far capire che i cittadini vogliono sia tutelato il loro diritto alla salute e alla vita. Si può utilizzare la rete per inviare email di protesta organizzate ai siti del Ministero. Si può fare volantinaggio fuori agli studi medici per spiegare alla gente la necessità di una cultura del benessere condivisa e non basata sulla "prescizione del farmaco di moda" o peggio "sull'automedicazione basata sull'amico che...", si potrebbero organizzare corsi di formazione rivolte ai maggiori di 16 anni presso tutte le strutture sanitarie o anche responsabilizzando le migliaia di medici di base sparsi per il paese e ancora si potrebbe rendere obbligatorio l'insegnamento delle pratiche di pronto soccorso nelle scuole medie superiori. Insomma tante e molteplici le vie da seguire ma occorre che la spinta dal basso sia forte e concreta.

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    Tutte le vostre idee mi sembrano ottime. Ritengo che se venissero formati dalle ASL di competenza tutti i soggetti che operano a contatto con il pubblico, in particolare: appartenenti alle Forze di polizia, militari, appartenenti alla protezione civile, pubblici dipendenti e dipendenti di societò che private che gestiscono servizi pubblici, già avremmo un numero significativo di persone idonee ad operare. Conseguentemente dovrebbe esserci un defribillatore in ogni struttura in cui operano i soggetti suddetti, per esempio se già ci fossero in ogni macchina nonchè presso ogni struttura delle Forze di polizia e forze armate, in ogni ufficio pubblico, ufficio postale o banca, farmacie, autobus di linea e così via, avremmo a disposizione uno dei più numerosi "eserciti della salvezza" d'occidente. Tutti luoghi in cui siamo sicuri di poter scongiurare un uso improprio e pericoloso del defribillatore. Per fare questo è necessario un importante e massiccio finanziamento pubblico a cui si potrebbero aggiungere anche finanziamenti/sponsorizzazioni private. Ma mi chiedo come è possibile tutto ciò in un paese in cui il Ministro della salute, continua a minimizzare sulle morti pediatriche dovute a carenze ed incapacità del personale sanitario e non autorizza pratiche chirurgiche innovative e salvavita come quella scoperta da un medico-chirurgo di Milano che prevede lo sblocco di alcune vene del collo come rimedio ad un notevole numero di casi di sclerosi multipla o dove si scopre che gran parte dei medici di famiglia sono usi prescirvere farmaci inutili e dannosi che oltre a provocare decessi, fanno crescere a dismisura la spesa pubblica?!? Ecco la vera necessità è far capire che i cittadini vogliono sia tutelato il loro diritto alla salute e alla vita. Si può utilizzare la rete per inviare email di protesta organizzate ai siti del Ministero. Si può fare volantinaggio fuori agli studi medici per spiegare alla gente la necessità di una cultura del benessere condivisa e non basata sulla "prescizione del farmaco di moda" o peggio "sull'automedicazione basata sull'amico che...", si potrebbero organizzare corsi di formazione rivolte ai maggiori di 16 anni presso tutte le strutture sanitarie o anche responsabilizzando le migliaia di medici di base sparsi per il paese e ancora si potrebbe rendere obbligatorio l'insegnamento delle pratiche di pronto soccorso nelle scuole medie superiori. Insomma tante e molteplici le vie da seguire ma occorre che la spinta dal basso sia forte e concreta.

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    In ogni quartiere bisognerebbe individuare 2/5 famiglie in grado di utilizzare il defibrillatore, il quale, nel caso in cui la famiglia x non dovesse esserci, dovrà consegnarlo alla famiglia y, la quale dovrà passarlo alla famiglia z etc etc... In questo modo si risolvono 2 problematiche, la prima del punto di riferimento, del dove posizionare il defibrillatore, il secondo è quello di compattare il quartiere e rendere le famiglie più coese tra loro. Ed in più ogni mese bisognerebbe fare un briefing sul suo utilizzo.

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    Ottima idea ma prima di disseminare sul territorio i defibrillatori è fondamentale formare la cittadinanza, la sola disponibilità dell'apparecchio senza adeguata conoscienza delle tecniche di rianimazione cardiopolmonare, non ha molto senso. Sono un istruttore certificato di queste tecniche quindi so di che parlo. Nella mia provincia sono molto impegnato nel formare le forze dell'ordine, i lavoratori di centri commerciali ed anche personale sanitario (non avete idea di quanti in caso di arresto cardiaco non hanno idea di cosa fare). Detto ciò si dovrebbe partire proprio dalla formazione rendendo questi corsi (durano una giornata) obbligatori ed annuali:
    - nelle scuole superiori a partire dal 3 anno
    - a tutto il personale sanitario
    - a tutte le forze dell'ordine, vigili del fuoco, protezione civile
    - personale di centri commerciali, stadi,impianti sporti, etc e comunque di strutture che vedono la presenza di numerose persone.
    Vi sono paesi (vedi Danimarca) dove tutto ciò e realtà da diversi anni e i defibrillatori sono disseminati sul territorio come da noi vi sono gli estintori.

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      Sono perfettamente d'accordo con Paolo e quanto scrive dovrebbe essere sicuramente uno dei punti del programma.

      Studiare la normativa vigente e le linee guida adottate anche da alcune città all'estero (come suggerisce Paolo) per poi stilare un progetto 'nazionale' da presentare come MoVimento.

      Fortunatamente gli esempi positivi di attuazione di defibrillatori automatici sul territorio esistono, prendiamo spunto per lavorarci su, che ne dite?

      Si tratterebbe di evitare grossolani e gravi errori come sono stati fatti da noi a Sanremo, dove abbiamo i defibrillatori, nessuno (la cittadinanza) ne sapeva nulla, sono situati in posti sbagliati, non viene fatta adeguata manutenzione, ecc.

      In questo modo una grande risorsa viene sprecata e tutto è inutile. :-(

      Buona giornata a tutti.
      Paola

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    Diffusione capillare dei defibrillatori automatici nelle città:

    questo per evitare le cosiddette morti improvvise:

    "un evento drammatico che ha importanti ripercussioni sociali ed economiche e che costituisce una modalità frequente di decesso nei Paesi industrializzati: 1 ogni 1.000 abitanti.

    Un numero molto alto. Le statistiche indicano che, negli Stati Uniti, si verificano 500 mila casi all’anno (1 ogni 8 secondi) di morte improvvisa;

    in Italia, 57 mila casi all’anno (1 ogni 9 minuti), con un’incidenza diversa da regione a regione: 1 caso ogni 57 minuti in Lombardia, 1 ogni 26 ore in Molise.

    Tradotto in percentuale questa modalità rappresenta, secondo i dati ISTAT, l’11% di tutte le morti che si verificano annualmente nel nostro paese (circa mezzo milione) *".


    Esiste anche una normativa:
    Legge 3 aprile 2001, n. 120
    "Utilizzo dei defibrillatori semiautomatici in ambiente extraospedaliero"
    pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2001


    Art. 1.
    1. È consentito l'uso del defibrillatore semiautomatico in sede extraospedaliera anche al personale sanitario non medico, nonché al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardio-polmonare.

    2. Le regioni e le province autonome disciplinano il rilascio da parte delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere dell'autorizzazione all'utilizzo extraospedaliero dei defibrillatori da parte del personale di cui al comma 1, nell'ambito del sistema di emergenza 118 competente per territorio o, laddove non ancora attivato, sotto la responsabilità dell'azienda unità sanitaria locale o dell'azienda ospedaliera di competenza, sulla base dei criteri indicati dalle linee guida adottate dal Ministro della sanità, con proprio decreto, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

    Guardando un pò su internet, i passi per attuare questo progetto a grandi linee sarebbero:

    - applicare la legge, coinvolgere le istituzioni, coordinamento con il 118 e anche col primario dell'ospedale di Cardiologia, anche per la loro disponibilità ad addestrare le persone all’utilizzo del defibrillatore, reperimento dei fondi da parte delle istituzioni, dislocazione logistica, informazione alla popolazione, raccolta dei dati e verifica dei risultati.

    Chi deve essere coinvolto nel progetto:

    - Enti pubblici, Asl, Ospedale, Comune, Provincia ecc.

    - Volontariato e le associazioni

    - la stampa

    - la cittadinanza

    - il personale professionista per la formazione delle persone all’utilizzo del defibrillatore automatico.

    Mi sembra una grande battaglia di civiltà, a voi no?

    Un caro saluto a tutti.
    Paola

    (*dott. Maurizio Gasparini, cardiologo e responsabile dell’Unità Operativa)

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    ASSOLUTAMENTE NO!!

    Capisco tutte le buone intenzioni, ma avere a portata di mano un defibrillatore mi terrorizza. Li mettiamo sotto chiave? alla rottura di un vetro? come facciamo che non vengano rubati, rotti o utilizzati senza motivazione, oddio!! e se solo per gioco!!!

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      Perchè scrivi: ASSOLUTAMENTE NO? Per te salvare delle vite non è importante?

      Forse è meglio informarsi un pochino prima, non pensi?

      E svincolarsi da assurdi pregiudizi. purtroppo può capitare a tutti di avere bisogno di un defibrillatore. Sembra assurdo ma è così. Non serve 'fare le corna' o pensare che tanto a noi non potrà mai succedere, occorre fare prevenzione e con una rete capillare di defibrillatori, magari posizionati in totem o in luoghi accessibili 24 ore su 24, le vite si salvano.

      I nuovi defibrillatori sono dispositivi intelligenti che possono essere utilizzati anche da personale non medico ( ma appositamente addestrato) per praticare una defibrillazione precoce aumentando le possibilità di salvare una persona colpita da arresto cardio-circolatorio e limitando il danneggiamento dell’organo più importante, il cervello.

      I nuovi defibrillatori procedono automaticamente all’ analisi del ritmo cardiaco e alla diagnosi e sono loro che decidono (e non il soccorritore) se emettere la scarica, evitando qualsiasi tipo di errore.


      Un anno fa a Savona è morto un bambino che poteva essere salvato se ci fosse stato il defibrillatore.

      Ora la a famiglia ha creato una fondazione che si prefigge lo scopo di portare defibrillatori in tutti gli istituti scolastici e di istituire corsi per la formazione di personale atto all'utilizzo dei macchinari.

      Ti senti ancora di scrivere: ASSOLUTAMENTE NO?

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      Basterebbe ad esempio dotare ogni farmacia di defibrillatore.

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    Inoltre:

    - I defibrillatori devono essere posizionati in luoghi strategicamente utili, facilmente individuabili con segnalazioni, accessibili 24 ore su 24

    - che l’Asl, il 118, organizzino corsi di formazione e di addestramento programmati per il personale laico all’utilizzo dei defibrillatori

    - occorre una capillare informazione per il cittadino locale e turista, oltre a coinvolgere volontariato, associazioni, stampa, enti pubblici, Comune, Provincia.

    - raccolta dei dati e controllo dei risultati

    - verificare la possibilità di progetti di collaborazione transfrontalieri al fine di promuovere la diffusione e l’utilizzo di defibrillatori in maniera coordinata su tutto il territorio.


    Tutto questo si può e si deve fare se si vogliono salvare tante vite umane.

    Ci proviamo a proporlo come progetto nel nostro MoVimento?

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    "La causa più frequente dell’arresto cardiocircolatorio è una aritmia ventricolare (fibrillazione ventricolare) che interrompe istantaneamente la funzione di pompa del cuore e determina l’arresto della circolazione, lesioni cerebrali e la morte nel giro di pochissimi minuti.

    Ecco perchè diventa fondamentale l’utilizzo dei defibrillatori sul territorio per aggredire l’aritmia nel più breve tempo possibile.

    I nuovi defibrillatori sono dispositivi intelligenti che possono essere utilizzati anche da personale non medico ( ma appositamente addestrato) per praticare una defibrillazione precoce aumentando le possibilità di salvare una persona colpita da arresto cardio-circolatorio e limitando il danneggiamento dell’organo più importante, il cervello."

    Ma questo non basta....

    I nuovi defibrillatori procedono automaticamente all’ analisi del ritmo cardiaco e alla diagnosi e sono loro che decidono (e non il soccorritore) se emettere la scarica, evitando qualsiasi tipo di errore."

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    http://www.meetup.com/sanremobeppegrillomeetup/boards/thread/8463011/0/

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