Nella zona della città in cui abito (Torino) effettuiamo da più di due anni la raccolta differenziata porta a porta anche nei condomini.
La proposta che voglio avanzare è quindi figlia di esperienza "sul campo".
Ho toccato con mano quanto sia difficile molte volte capire il materiale di cui è composto il rifiuto, le veline trasparenti delle buste, i pacchetti di caffè, i piatti e i bicchieri usa e getta e di molto altro ancora; il loro materiale varia di volta in volta e spesso non è indicato alcun simbolo che possa aiutare a capirne la composizione. Questa situazione è accentuata sulle confezioni con materiali misti, lì il caos regna
veramente sovrano. In tutto questo non vi dico gli anziani quali difficoltà hanno...vi vorrei far sentire i commenti dei miei genitori e suoceri.
La proposta che ho in mente da molto tempo è quella di obbligare attraverso una legge (meglio ancora a livello europeo) l'indicazione NON attraverso dei simboli
che non sempre sono chiari ma attraverso dei semplici numeri la natura dell'oggetto (su tutte le componenti della confezione, ecc.).
Lo stesso numero poi per semplicità dovrà essere riportato anche sui contenitori della raccolta rifiuti così da semplificare il riconoscimento della destinazione.
Si eliminerebbe così anche un altro elemento di confusione che sono i colori dei cassonetti, visto che in ogni città /comune si è decisa una colorazione differente mettendo così in confusione ad esempio il turista.
Raccolta differenziata
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche



ho fatto la stessa proposta , obbligare le ditte a scrivere come va diviso e buttato ogni parte del prodotto
Ho fatto la stessa proposta secondo me e' la cosa piu ovvia scrivere sul prodotto come dividerlo e come buttarlo
voto la proposta: è un primo passo importante nel processo di "quotidianizzazione" della differenziata
Un simbolo è un simbolo, lo dice la parola stessa.
Tutti sanno a cosa corrisponde una svastica o sanno riconoscere un capo di lana.
Un numero a un significato per te, ma difficilmente potrà avere lo stesso significato per un cinese per esempio.
Inoltre il metodo presuppone una impostazione rigida e non modificabile, se non cambiando tutti i cassonetti ed i contenitori del tipo di raccolta, in altre parole può al limite fotografare e governare il presente, ma non può essere modificata in un futuro.
Esempio oggi pvc e pet vanno nello stesso contenitore, chi mi dice che farò così per sempre e che non sarebbe meglio dividerli in un futuro?
I simboli sono la strada giusta perché riconoscibili da tutti, con tutte le culture, di tutte le età , a tutte le latitudini, tutto sta nell'insegnarne il significato.
Hai ragione.....Il caos regna sovrano, anche con tutta la volontà per salvare l ambiente, c'è molta confusione, e la gente ci rinuncia, ed'è per questo che al più presto bisogna introdurre nel programma scolastico anche "educazione ambientale" dove si impara a riconoscere i rifiuti e a saperli riciclare nel modo giusto,con il compito di insegnare anche a genitori e nonni.I nostri ragazzi devono sapere che la terra è in condizioni pietose;
Altra soluzione; in alcuni paesi sono state introdotte "imposte verdi" tasse aggintive su tutto ciò che danneggia l ambiente, dalla benzina alla plastica.
L idea è di utilizzare questi soldi per riciclare le merci
e porre rimedio ai danni all ambiente.
Pienamente daccordo, anchio a volte ho le stesse difficoltà a capire come differenziare certe cose, l'ideale sarebbe di costringere le aziende a semplificare gli imballaggi dei prodotti utilizzando materiali facilmente riciclabili e di tassare di conseguenza chi inquina troppo.