Compriamo con le nostre forze di semplici cittadini attraverso una cordata un palazzo da restaurare e attuiamo il recupero trasformandolo nell'edificio della democrazia. Un posto cioè dove dall'autonomia energetica alle attività che vi si svolgono tutto corrisponda alla nostra idea di democrazia plurale libera e pulita. Ho già trovato il posto giusto a Genova.
Edilizia sostenibile
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche



... e dove li mettiamo i CONTRIBUTI che si beccano dallo Stato (cioè da noi) le università "aziendalizzate" dalla riforma Gelmini proprio per creare dormitori o case dello studente?
Ho visitato appartamenti di colleghi studenti a Roma che avrebbero fatto rabbrividire topi grossi come SPLINTER, ho visto gente vivere in case ormai senza valore e pagare affitti - per lo più in nero - proibitivi e senza senso, solo perchè vicini al policlinico o alla sapienza o magari alla metropolitana..
signor Palmarini la sua idea è seria e degna di grande attenzione da parte di tutti, ovviamente in un'ottica di profonda rioganizzazione del sistema universitario in generale.
Vorrei commentare il post di CORRADO che ha scritto appena sopra "ci sarebbero tasse da pagare": beh, se si permettono alla CHIESA sgravi totali sull'ICI per un ammontare di svariati milioni di euro senza che nessuno dica nulla, non vedo perchè un tale trattamento non possa essere riservato ad alloggi che servirebbero ad accogliere la classe dirigente del futuro.. E' GIUNTO IL MOMENTO DI RIPRENDERCI LA NOSTRA VITA DI ITALIANI, E'GIUNTO IL MOMENTO DEL MOVIMENTO!
... e dove li mettiamo i CONTRIBUTI che si beccano dallo Stato (cioè da noi) le università "aziendalizzate" dalla riforma Gelmini proprio per creare dormitori o case dello studente?
Ho visitato appartamenti di colleghi studenti a Roma che avrebbero fatto rabbrividire topi grossi come SPLINTER, ho visto gente vivere in case ormai senza valore e pagare affitti - per lo più in nero - proibitivi e senza senso, solo perchè vicini al policlinico o alla sapienza o magari alla metropolitana..
signor Palmarini la sua idea è seria e degna di grande attenzione da parte di tutti, ovviamente in un'ottica di profonda rioganizzazione del sistema universitario in generale.
Vorrei commentare il post di CORRADO che ha scritto appena sopra "ci sarebbero tasse da pagare": beh, se si permettono alla CHIESA sgravi totali sull'ICI per un ammontare di svariati milioni di euro senza che nessuno dica nulla, non vedo perchè un tale trattamento non possa essere riservato ad alloggi che servirebbero ad accogliere la classe dirigente del futuro.. E' GIUNTO IL MOMENTO DI RIPRENDERCI LA NOSTRA VITA DI ITALIANI, E'GIUNTO IL MOMENTO DEL MOVIMENTO!
A proposito di cooperative e di democrazia, esiste una cooperativa "Retenergie", che, investendo una quota minima di 500 euro, vi permette di condividere con gli altri soci la realizzazione di progetti fotovoltaici, idroelettrico, eolico.
La cooperativa cerca soci e tetti (anche di non soci) su cui installare i pannelli e, in cambio, o paga un affitto o realizza altri porgetti per il titolare del tetto.
I soci ricavano un utile pari alle quote acquistate.
E' un modo per democraticizzare l'energia, per realizzare progetti di piccole-medie dimensioni, e per coinvolgere chi vorrebbe, ma non può per mancanza di denaro o di superficie.
E' un modo per fare della democrazia e partecipazione un gesto concreto.
Se siete interessati contattatemi.
Signor Palmarini Lei parla benissimo, io sono stato studente universitario fuori sede nella Città eterna...Roma, e le posso assicurare che le spese da affrontare per soggiornarvi 3 lunghi anni sono state ingenti, affrontate non senza impegno nè amare rinuncie da parte di una normale famiglia monoreddito italiana, ovvero la mia.
La sciagurata abitudine delle università DI QUESTO PAESE e soprattutto delle città o cittadine che le ospitano nel trascurare spesso le vicissitudini di tanti studenti che cercano di intraprendere, per così dire, il lungo viaggio di formazione, professionale e di vita, è seriamente preoccuopante agli occhi della speranza di chi studia e anche di chi aspetta a casa la laurea, ma è anche irrispettosa nei confronti della collettività tutta, che paga le tasse per l'università e dovrebbe giovare della classe dirigente che ci si formi dentro.
Credo anch'io che , come sostiene lei Signor Palmarini, sia VITALE per il futuro di tutti il fatto che ci si debba UNIRE ED ASSOCIARE: by-passiamo questo sistema corrotto e obsoleto, tanto qua non lo riforma nessuno di questi che stanno lassù.
Jacopo Di Maggio
Lo stiamo facendo .
Per Genova non ho fondi .
ci sarebbero tasse da pagare....
insomma la cosa è bella quanto perniciosa.
ne conosco due si chiamano palazzo madama e palazzo montecitorio che sarebbero da recuperare e spero avvenga presto... bella idea comunque sarebbe bello avere un'identificazione chiara e riconoscibile sul territorio anche come fulgido esempio di edilizia sostenibile che porta avanti il movimento quindi... voto!
E poi che ci si fa con questo palazzo?
Ecco a spiegarvi meglio la mia idea, che mi è venuta vedendo un ex convento in pieno centro a Genova in un via che è patrimonio dell'Unesco. Il Palazzo è tutto da ristrutturare e sorge vicino all'Università di Genova. Consta di 3500 mq e potrebbe essere oltre che un edificio concepito secondo i principi del recupero e la ristrutturazione del già esistente e dell'ecosostenibile con pannelli solari e coibentazioni adeguate (un tempo i muri erano concepiti per coibentare al massimo!) potrebbe essere un posto di formazione democratica. Dovrebbe sosrgere come un Villaggio della Democrazia. Si possono realizzare 40 o 50 mini appartamenti per studenti, sala convegni, teatro, ristorante (bioeco) panoramico con vista sul porto di genova, palestra, un posto dove si respirerebbe cultura e democrazia e dove gli studenti nell'essenzialità degli alloggi non sono trattati come polli da spennare con gli affitti, ma terreno da coltivare per il miglior futuro possibile. Non parlo quindi solo di acquistare e ristrutturare ma di gestire un luogo che identifichi il meglio che possiamo offrire alla società , inventandoci una sorta di cooperativa NON ALLINEATA.