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POLIZIOTTI ANTI SOMMOSSA RICONOSCIBILI

I poliziotti antisommossa per il fatto che rimangono anonimi nelle cariche, spesso si lasciano andare in gesti violenti gratuiti. propongo che i poliziotti antisommossa vestano una pettorina con un codice alfanumerico ben visibile anche da molto lontano e in condizioni di scarsa luce in maniera tale che in caso di violenza gratuita siano subito denunciati.Questo sistema sembra punitivo nei confronti dei poliziotti, ma ad uno sguardo più attento tutela i poliziotti onesti che non sono gratuitamente violenti contro la folla. per dovere di par condicio sarebbe bene che anche i partecipanti di una manifestazione portino delle pettorine identificative previa identificazione. con questo sistema le manifestazioni autorizzate sarebbero più sicure non solo per i partecipanti, i quali potrebbero prendere le distanze da eventuali violenti non identificati da pettorina e i poliziotti possono concentrarsi meglio su veri gruppi violenti. I partecipanti a una manifestazione che attuano comportamento violento sarebbero poi eventualmente rintracciati a domicilio. A PRESCINDERE, le manifestazioni non autorizzate possono avvalersi del riconoscimento dei poliziotti, i quali saranno molto meno propensi all'abuso di ufficio e al pestaggio facile. propongo inoltre che i poliziotti che risultino essere violenti siano processati per direttissima, così come i violenti agli stadi che sono ripresi da telecamere e colti in flagranza di reato.

79 commenti

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    Beh io credo che il problema di fondo sia dei cittadini manifestanti, mi spiego meglio,finchè un corteo/manifest. è pacifico, e resta tale, il problema non si crea, ma nel momento in cui s vanno a ledere gli interessi di terzi, allora si creano gli scontri,vedi negozi e automobili danneggiate e bruciate,locali saccheggiati,e via dicendo; disarmiamo i poliziotti, ma carichiamo di responsabilità oggettive gli organizatori; un pò come gli stuart negli stadi, perchè se noi manifestanti denunceremmo il nostro vicino a volto coperto che tira molotov o patate condite alle lamette il problema verrebbe estirpato alla radice;

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    Beh io credo che il problema di fondo sia dei cittadini manifestanti, mi spiego meglio,finchè un corteo/manifest. è pacifico, e resta tale, il problema non si crea, ma nel momento in cui s vanno a ledere gli interessi di terzi, allora si creano gli scontri,vedi negozi e automobili danneggiate e bruciate,locali saccheggiati,e via dicendo; disarmiamo i poliziotti, ma carichiamo di responsabilità oggettive gli organizatori; un pò come gli stuart negli stadi, perchè se noi manifestanti denunceremmo il nostro vicino a volto coperto che tira molotov o patate condite alle lamette il problema verrebbe estirpato alla radice;

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    Beh io credo che il problema di fondo sia dei cittadini manifestanti, mi spiego meglio,finchè un corteo/manifest. è pacifico, e resta tale, il problema non si crea, ma nel momento in cui s vanno a ledere gli interessi di terzi, allora si creano gli scontri,vedi negozi e automobili danneggiate e bruciate,locali saccheggiati,e via dicendo; disarmiamo i poliziotti, ma carichiamo di responsabilità oggettive gli organizatori; un pò come gli stuart negli stadi, perchè se noi manifestanti denunceremmo il nostro vicino a volto coperto che tira molotov o patate condite alle lamette il problema verrebbe estirpato alla radice;

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    Beh io credo che il problema di fondo sia dei cittadini manifestanti, mi spiego meglio,finchè un corteo/manifest. è pacifico, e resta tale, il problema non si crea, ma nel momento in cui s vanno a ledere gli interessi di terzi, allora si creano gli scontri,vedi negozi e automobili danneggiate e bruciate,locali saccheggiati,e via dicendo; disarmiamo i poliziotti, ma carichiamo di responsabilità oggettive gli organizatori; un pò come gli stuart negli stadi, perchè se noi manifestanti denunceremmo il nostro vicino a volto coperto che tira molotov o patate condite alle lamette il problema verrebbe estirpato alla radice;

  • salve a tutti.
    sono assolutamente in disaccordo con quanto state dicendo sui poliziotti antisommossa riconoscibili.
    - Innanzitutto non c'è alcun paese democratico che fa una cosa scandalosa come quella che state proponendo.
    - non è necessario fare ciò semplicemente perchè a differenza dei manifestanti che hanno distrutto Genova e altre città che in passato hanno ospitato il G8, i poliziotti che sono impiegati in servizio di ordine pubblico sono conosciuti dal Ministero con i famosi ordine di servizio, quindi il problema non si pone.
    - Lo Stato deve tutelare i tutori dell'ordine e deve bastonare chi esegera con i manganelli.
    Invece di scrivere questo genere di proposte vi chiedo per un istante di immedesimarvi in quel lavoro che voi state condannando, mettendovi nei panni dei poliziotti che per 12 ore e più sono costretti a stare a subire di tutto e di più per ore( sputi, insulti, lancio di oggetti di ogni genere etc. - vedi il caso Raciti) per poi forse intervenire a volte con eccesso. non voglio giustificarli ma avendo partecipato a decine di manifesazioni di ogni genere, e avendo sempre rispettato lo scopo del corteo " pacifico " e nel rispetto del codice penale, NON HO MAI AVUTO PROBLEMI DI NESSUN GENERE CON LE FORZE DELL'ORDINE, E HO POTUTO MANIFESTARE IL MIO DISSENSO SENZA DISTRUGGERE I BENI DEI MIEI CONCITTADINI CHE SONO ANNI E ANNI DI SACRIFICI "!!!!!!!!!!!!
    Aggiungo e concludo che non ho mai indossato un casco o mi sono mai bendato perchè secondo me non è segno di civiltà ma di delinquenza!
    Credo sia arrivato il momento di fare autocritica perchè a mio parere troppi giovani non sanno cosa vuol dire il rispetto delle regole e della divisa e questo è una VERGOGNA PER IL NOSTRO PAESE!
    Prima autocritica e poi giudicare gli altri!!!!

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    Polizziotti antisommossa riconoscibili, giusto ma come in inghilterra carcere duro per chi fa azioni violente nei loro confronti.
    Perchè le regole le devono rispettare tutti quanti

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    LEGGETE TUTTI COME HANNO TRATTATO GENCHI. CACCIANO SEMPRE I MIGLIORI.

    “Processo” a Genchi: la Polizia pronta a cacciarlo Il superconsulente "colpevole" per le critiche al governoGioacchino Genchi potrebbe essere rimosso dalla Polizia tra pochi giorni. Il consiglio di disciplina della Polizia ieri lo ha ascoltato per otto ore. Il verdetto, che sarà ufficiale tra 15 giorni, secondo quanto risulta a Il Fatto Quotidiano è già scritto: destituzione. Il capo della Polizia Antonio Manganelli potrebbe sovvertirlo ma, da quanto si apprende, non è intenzionato a farlo. Genchi è un consulente privato delle Procure ma resta un poliziotto in aspettativa non retribuita.

    I suoi capi di incolpazione disciplinare sono due discorsi. Il 6 dicembre del 2009 sul palco dei Grillini di Cervignano del Friuli, si è permesso di ridicolizzare l’enfasi data dal governo all’arresto del mafioso Giovanni Nicchi, definito “numero due della mafia” da Berlusconi. Quell’arresto provvidenziale, giunto il giorno dopo il “No Berlusconi day” del 5 dicembre, secondo Genchi fu gonfiato come un’arma di distrazione di massa. Per dimostrarlo Genchi ha depositato il certificato penale incensurato – fino all’arresto – del mafioso. A Genchi è stato contestato anche il discorso al congresso dell’Italia dei Valori del 6 febbraio 2010 in cui aveva usato la parola (senza dubbio infelice) di “pantomima” per la ricostruzione pubblica dell’attentato a Berlusconi in piazza del Duomo. Il funzionario si è difeso sostenendo che si riferiva solo all’eccesso della prognosi inizialmente certificata di 90 giorni (e poi drasticamente ridimensionati) al premier. Il vicequestore con la passione per l’informatica si è difeso mostrando l’ottimo ottenuto in valutazione a maggio scorso, così motivato “eccellenti requisiti intellettuali, professionali e morali”.

    E i colleghi del G8? Genchi ha sottolineato anche la disparità di trattamento con i colleghi coinvolti nei fatti del G8 e nell’omicidio Aldrovandi. Il vicequestore viene cacciato con ignominia per avere espresso le sue idee mentre non è stata disposta nemmeno una sospensione per i dirigenti massimi e i funzionari di più alto grado come “Francesco Gratteri, Giovanni Luperi, Gilberto Caldarozzi, Filippo Ferri, Massimiliano Di Bernardini, Fabio Ciccimarra, Nando Dominici, Spartaco Mortola , Carlo Di Sarro, Massimo Mazzoni”, e tanti altri, “tutti coinvolti nelle indagini della Procura della Repubblica di Genova per i noti fatti del G8 del 2001, oggetto della sentenza di condanna della Corte d’Appello di Genova del 18 maggio 2009”. E un’altra disparità inspiegabile per Genchi è il trattamento a lui riservato rispetto all’assenza di provvedimento contro “Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollasti”, condannati in primo grado dal Tribunale di Ferrara per l’omicidio preterintenzionale del giovane Federico Aldovrandi, consumato a Ferrara il 25 settembre 2005. Queste, secondo la Polizia e il suo capo, Antonio Manganelli, non sono condotte che “rendono incompatibile l’ulteriore permanenza in servizio”. Mentre Genchi va cacciato perché ha usato la parola pantomima anche in una seconda circostanza quando ha espresso “commenti pesanti su di un altro episodio riguardante il presidente del Consiglio: la microspia rinvenuta nello studio dell’onorevole Berlusconi nel 1996”. Genchi ha chiamato a testimoniare in sua difesa Roberto Maroni. Nel 1996 aveva detto all’Ansa: “La microspia se l’è messa Berlusconi da solo per fare la vittima”. Ovviamente la testimonianza è stata esclusa. Altrimenti i solerti funzionari avrebbero dovuto cacciare anche il loro ministro.

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    Premesso che , in sintesi , questi malfattori esistono perche' ci facciamo governare invece di governarci , e quindi quelli che arrivano al potere togliendoci qualcosa , hanno bisogno di ingabbiarci anche con le cattive ,
    secondo me l'altra domanda da porsi e' questa :
    perche' il nostro sistema-paese produce gente che se gli dai un uniforme e' lieta di multare , picchiare , favorire l'ingiustizia ad altri componenti della societa' ?
    Che educazione hanno avuto , sia i politici che si reggono sulla coercizione che i poliziotti che gli prestano il braccio ?
    Che educazione hanno avuto i cittadini che incassano la prepotenza ?
    A questa domanda e' indispensabile dare una risposta e prendere le contromisure .

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    Questo è un vecchio problema che ci portiamo dietro da anni penso che nessuno vuole metterci mano sul serio, come questa proposta, per radio un responsabile sindacale dice che non si puo' avere il casco diciamo personalizzato per motivi pratici, poi vediamo le tante promozioni avuto dai vertici della polizia dopo il G8 di Genova, vediamo che se tu sbagli paghi subito e violentemente e loro continuano a restare al loro posto con lo stipendio pagato da quelli che hanno picchiato, quindi ritorniamo all'inizio fuori questa classe politica e portiamo avanti le nostre battaglie di più non si può fare.
    un affettuoso saluti a tutti

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    Altra proposta: cosa ne dite di depenalizzare l'oltraggio a pubblico ufficiale e la resistenza a pubblico ufficiale?
    non pensate che la polizia ci stia marciando un pò troppo su questa tematica?
    Bisogna fissare dei nuovi paletti a mio parere.
    AVANTI CON I SUGGERIMENTI!!

    • user-pic

      Sono d'accordo.
      Se lo psiconano ha depenalizzato il falso in bilancio, può esserlo anche (almeno) l'oltraggio a pubblico ufficiale.
      Cos'è più dannoso alla società? Un imprenditore che altera il bilancio aziendale x le proprie tasche, magari per chiudere un'azienda, o mandare a quel paese un vigile imbecille?

    • user-pic

      Sono prepotenze sfacciate . Ma non e' questione di proporre , e' questione di far arrivare al governo una forza morale .
      Poi si cestinano in cinque minuti .

  • sono completamente daccordo con te Stefano , e proprio oggi prima di leggere questo forum stavo riflettendo su questa cosa.

    la soluzione dei codici stampati su di pettorine caschi e scudi è senza dubbio la migliore. Permette di identificare i poliziotti ma senza rivelarne il nome , cosa fondamentele per evitare ritorsioni. bisogna fare una legge , e personalmente , non penso che l'argomento sia particolarmente complesso poichè la soluzione indicata è perfetta e non lede i diritti dei tutori dell' ordine.

    I manifestanti a volto coperto invece sono un tema a parte , di cui si dovrebbero occupare i servizi d'ordine delle manifestazioni. anche se pare che da diversi anni non esistano neanche piu....

    • user-pic

      Gentile Mirco,si stava ragionando sull'obbligazione di mantenere il volto scoperto dei manifestanti, pena il riconoscimento forzato.La polizia può avvalersi anche di telecamere a infrarossi per riprendere i manifestanti.
      Ma anche i manifestanti riprenderanno le forze dell'ordine..
      Grazie per la solidarietà.

  • identificare oggi è un diritto e un dovere.
    identificare un poliziotto antisommossa è un diritto , identificare chi aggredisce un poliziotto antisommossa è un optional.
    sono andate a poche manifestazioni , ma gli "agitatori" si vedono e si sentono. sono a viso coperto, inneggiano ai fatti loro( anarchia, fascisti , ect) spesso nulla a che fare con la manifestazione. in conclusione chiunque non sia identificabile ( viso coperto) poliziotti o NON devono essere arrestati .
    i codici di ricoscimento possono essere applicati sui caschi , sugli scudi, nelle pettorine ect.
    e i manifestanti solo a viso scoperto.
    per il resto ci pensano le telecamere.

    • user-pic

      Gentile Eliana, io credo che la sua critica sia assolutamente costruttiva. Credo che i manifestanti che abbiano il volto coperto debbano assolutamente essere riconoscibili.
      credo che la polizia debba prendere le generalità di chi ha il volto coperto anche se questo non ha commesso alcun tipo di reato.
      non si può pretendere la riconoscibilità dei poliziotti se per primi i manifestanti celano il loro volto.

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    Gentile Marco, la proposta che ho fatto riguardava una identificazione con delle pettorine.
    In questa discussione è emerso:
    1)che era utile scrivere i codici identificativi anche sul casco
    2)che non bisogna lasciare i codici "rimovibili a strappo" con il velcro
    3) che la divulgazione dei nomi dei poliziotti devono avere alcuni paletti al fine di evitare ritorsioni
    4) è stato suggerito che era possibile un traffico di codici identificativi falsi.
    Non mi sembra che questa discussione non sia propositiva.
    Non mi sembra una banale proposta contro le forze di polizia.
    Se guarda questo video capisce la motivazione che mi spinge a portare avanti questa proposta.
    http://www.youtube.com/watch?v=x0vZGc4kBtQ
    Desumo che lei sia un appartenente alle forze dell'ordine.
    La prego di commentare il video.
    Cortesi saluti.

    • user-pic

      Gentile Stefano,
      non era mia intenzione "svalutare" l'intento ed il buon esito di questa discussione. Anzi, mi fa molto piacere vedere che alla fine sono stati affrontati punti importanti per una giusta tutela del manifestante e del poliziotto. Mi fa altrettanto piacere aver trovato commenti che dimostrano una visione superpartes e obiettiva. E credo che questa sia la strada giusta di cui parlavo.
      Però inizialmente avevo trovato una grande maggioranza di commenti contro le forze dell'ordine, che non rendono giustizia alla relatà dei fatti. Tutt'ora vi sono commenti tipo:"sicuramente il termine sbirro è assolutamente adeguato x qualificare individui come quelli del video in questione"; purtroppo sono la maggioranza". Ma come si fa a dire che sono la maggioranza? sulla base di quale statistica? Forse solo sulle esperienze personali? Mi sembra un pò poco...Il video non ho potuto vederlo, purtroppo non è più disponibile su youtube, ma non importa, io ne ho viste molte di persona, e sebbene condanni a pieno certi atteggiamenti, mi sento di dire che per fortuna ancora non rappresentano la maggioranza dei casi. Con ciò non voglio ne' giustificarli, ne' negare che certe cose avvengano. Anzi, facciamo di tutto per combattere gli abusi e le violenze gratuite, ma per farlo bene dobbiamo essere superpartes ed evitare dichiarazioni che si basano solo su supposizioni. Il mio intervento era semplicemente volto ad aiutare tutti, me compreso, a seguire questa semplice regola di buonsenso.
      Grazie

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        Gentile Marco.
        SPERO CHE LEI LEGGA QUESTO INTERVENTO.
        Questa discussione è il frutto di uno scontento popolare derivato dalla mancata AUTO VIGILANZA delle forze dell'ordine.
        Andiamo dritti alla questione.
        Pur nell'evidenza di un pestaggio gratuito di poliziotti(es. una violenza filmata, con testimoni fuori e dentro le forze dell'ordine) , COME MAI I POLIZIOTTI INDISCIPLINATI SONO SEMPRE AL LORO POSTO?
        Lei stesso ha ammesso di aver assistito ad abusi di ufficio..
        E MI VIENE IN MENTE UNA DOMANDA....
        Come mai non scatta DALL'INTERNO delle forze dell'ordine una denuncia di ABUSO DI UFFICIO o LESIONI AGGRAVATE?
        MA SOPRATTUTTO..
        Se un poliziotto onesto volesse denunciare la violenza dei propri colleghi..COSA PUO' FARE?

        Cosa può fare un poliziotto onesto, se poi si ritrova a lavorare gomito a gomito con i poliziotti che VORREBBE denunciare?

        Quindi Marco, senza che lei consideri coloro che hanno antipatia per la polizia per motivi personali...
        CHE SOLUZIONI PROPONE per allontanare i poliziotti violenti DALL'INTERNO?

        AL MOMENTO CI SIAMO LIMITATI A UNA AZIONE ESTERNA ALLE FORZE DELL'ORDINE.. MA COME FARE DALL'INTERNO?

        Cerchiamo in primis di far prendere le distanze ai poliziotti che vorrebbero prendere le distanze dai colleghi...

        AVANTI CON LE PROPOSTE

        GRADITI I SUGGERIMENTI DI CHI LAVORA ALL'INTERNO DELLE FORZE DELL'ORDINE!!


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          infatti negli USA ci sono i famosi e tanto temuti AFFARI INTERNI. Sono inflessibili e spietati contro gli abusi dei colleghi.
          Invece in Italia hanno il loro sindacato a difenderli ad oltranza....ed è l'unico sindacato italiano ke fa il suo dovere.

  • Mi risulta, così ho visto in Val di Susa, che le divise abbiano un velcro sul quale si attacca il nome, questo poi si può staccare se serve. Credo che i nomi ben visibili con tanto di numero,vadano "ricamati" sulla divisa così che non sia possibile rimuoverli a piacimento.
    Si tutelerebbe così anche l'immagine di quei polizziotti che nella legalità credono e con onore indossano la divisa tutti i giorni. vivi rosso

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    http://www.youtube.com/watch?v=x0vZGc4kBtQ

    GUARDATE TUTTI QUESTO VIDEO

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    Ho letto con molta attenzione tutti i commenti e debbo dire, come al solito al 50% c’è chi è contro la polizia e il rimanente 50% è a favore.
    Il punto è invece, quando ci si mette d’accordo tutti insieme per migliorare le cose che accadono giornalmente e, che spesso invece, ci dividono.
    Siamo tutti figli/e di una stessa nazione e ci identifichiamo nello stesso simbolo costituzionale o viceversa ci sentiamo figli/e di simboli che nulla hanno a che vedere con la nostra storia e la storia dei nostri “padri”, oppure di chi è morto per rendere questo paese più giusto e civile?
    La proposta di stefano Cadeddu e cioè dotare i poliziotti antisommosa di codice identificativo, non solo è giusta ma rende più civile anche la polizia.
    Per oltre 30 anni ho fatto il poliziotto ed il sindacalista, nel pieno della bufera terroristica, i poliziotti e non solo loro morivano, cadevano sotto il fuoco delle brigate rosse o di prima linea, come mosche. Erano anche loro figli di questa nazione, eppure l’indignazione della popolazione per i tanti episodi di violenza, fu alquanto scarsa.
    Mi sono battuto insieme a tanti altri, di dotare i poliziotti anche di una coscienza civile, di rispetto tanto verso chi delinqueva come verso i cd. civili, perché ritenevo allora come oggi, che solo educando si ottengono i risultati. Educare i cd. civili ad avere rispetto verso chi fa il poliziotto, che spesso in determinate situazioni si trova in conflitto con la propria coscienza se eseguire un ordine oppure disobbedire. Se esegue l’ordine si trova allora i civili contro, se viceversa disobbedisce si trova incriminato ed espulso.
    In poche parole il poliziotto si trova tra l’incudine ed il martello!
    Allora che fare…?
    Certamente non’è giustificabile la violenza, da qualunque parte arrivi, tanto chi protesta per un leggittimo diritto o al contrario chi difende le regole.
    Mai come oggi ci siamo trovati alla deriva politica, una politica senza etica morale, fatta di principii di coscienza, di rispetto verso i deboli e di chi non ha un lavoro, di chi non arriva a fine mese con lo “stipendio” che riceve. Questo mondo e la nostra nazione girano solo in virtù dei soldi, dei furbi e dei tanti parassiti attaccati nei posti di potere.
    C’è tanto bisogno di cambiare certe regole e norme, tutti insieme a questo movimento a 5 stelle c’è la possiamo fare.

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      Gentile Franceso, volevo chiedere una cosa: se in una manifestazione un poliziotto attua un abuso di ufficio e di violenza in una manifestazione o in caserma..le tutele di un altro poliziotto che voglia denunciare un proprio collega violento esistono? in altre parole:
      se io fossi poliziotto e vedo un collega che pesta a oltranza persone in un una manifestazione o in caserma..come faccio a denunciarlo senza avere ritorsioni in ambito lavorativo?
      Le tutele sono sufficienti?
      Questo ragionamento è validissimo anche per la polizia penitenziaria.
      Si sono rivelate delle morti misteriose in questi anni nelle nostre carceri..
      La ringrazio cortesemente..

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      Gentile Francesco, sono molto felice di avere la sua solidarietà nella proposta che ho fatto.
      Se i poliziotti che abbiamo nelle strade fossero tanti Francesco Comandatore vivremmo un contesto con poche tensioni sociali.
      I miei complimenti per il senso civico e l'autocritica.
      Mi ha colpito la frase che poneva il poliziotto tra incudine e martello.
      Io credo che lei abbia perfettamente ragione riguardo la posizione del poliziotto.
      Sono convinto però che se i poliziotti onesti fossero aiutati a prendere realmente le distanze dai poliziotti violenti( con un metodo di riconoscimento) assisteremmo a un ricambio del personale di polizia virtuoso.
      In effetti era da anni che volevo esprimere questa proposta ma non ne avevo avuto la possibilità.
      Io credo che le forze dell'ordine, che sono un organismo di GARANZIA nei confronti dei cittadini, devono dare un segnale di TRASPARENZA che in questo momento non c'è.
      Altrimenti va a finire che molti perdono fiducia nelle forze dell'ordine, o si generalizza declassando la polizia come spietati picchiatori.
      Grazie per aver testimoniato la sua esperienza Francesco.
      Cordiali saluti.

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        Caro Stefano,
        sicuramente il termine SBIRRO non rende onore a quei (pochi) membri delle Forze dell'Ordine che hanno scelto quel lavoro xkè vi credevano a differenza di coloro che non avendo né arte né parte nella vita (eccetto la raccomandazione di qualche paesano o parente che già vegetava con le nostre tasse nelle Forze d'Ordine) ne ha approfittato. Sicuramente il termine sbirro non rende onore a quei membri d Fd'O(ecc ecc) che sono caduti vittime di vili agguati mafiosi.....ma sicuramente il termine sbirro è assolutamente adeguato x qualificare individui come quelli del video in questione; purtroppo sono la maggioranza, sono l'esempio delle cattive abitidini tutte italiane di cui accennavo sopra (nepotismo, qualunquismo, pressappochismo)e che portano anke ad altri tipi di abusi, sempre riconducibili alla scarsissima serietà delle Istituzioni Italiane.
        E non vurria mai andare fuori tema.
        Comunque, li ho chiamati "sbirri" anke x un motivo pratico: in una parola si racchiudono i sottoinsiemi delle varie divise...abbreviando la scrittura e gli spazi.
        Ciao

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        Carissimo Stefano Cadeddu, grazie a lei per avermi dato la possibilità di spiegare, se pur in modo conciso, il pensiero di molti miei ex colleghi. Oggi sono in pensione e, come diciamo in gergo noi poliziotti o ex, "mi sono ripreso la mia vita". Ho virgolettato il significato, perchè così è per chi lascia dopo anni di duro servizio. Potrebbe non sembrare ma le generazioni di nuovi di poliziotti, ritengo, siano all'oscuro delle cose che succedevano negli passati. Oggi grazie anche a me ed a tanti altri, fruiscono di diritti sindacali che anni addietro erano impensabili avere. Mi fermo quì, perchè la storia sarebbe troppo lunga da raccontare.
        Se poi desidera approfondire l'argomento, colgo il suo suggerimento di parlarne anche in un'altra sede.
        Con cordialità.

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          Gentile Francesco, quando le dicevo che era sperabile avere tanti Francesco Comandatore in polizia non scherzavo.
          Guardi per curiosità questo ennesimo video.
          http://www.youtube.com/watch?v=x0vZGc4kBtQ
          si tratta di un video recentissimo filmato a Brescia.
          Il video è disponibile anche sul sito di Beppe Grillo in data odierna 15/11/2010.
          Con poliziotti come lei non sarebbero mai successe le cose di questo video.
          Bisogna davvero fare una riforma.
          Io credo che anche se lei è in pensione può ugualmente insegnare qualcosa ai suoi colleghi che attualmente lavorano.
          Cortesi saluti.

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            Ho visto il video e ciò mi indigna come persona e come ex. Questa a mio avviso è violenza gratuita, che mette i poliziotti e l'intera istituzione in cattiva luce e subbendo una vergogna nazionale. NON E' QUESTA LA POLIZIA CHE CONOSCO! Queste cose accadevano, guarda caso, prima che venisse attuata la riforma nel 1981 dal Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza (militare) a Polizia di Stato (smilitarizzata) e con i governi di centro destra.
            Vige ancora oggi all'interno dell'istituzione da parte di taluni dirigenti, la "simpatia" verso la classe politica di destra. Ed il pensiero che possa ritornare quel periodo storico del ventennio fascista, fa gongolare quella parte di dirigenti, simpatizzanti per l'attuale governo. Nonostante l'impegno sindacale sviluppatosi dal 1981 ad oggi, di educare sia i poliziotti operativi sia quelli che dirigono, resta ancora una sacca di persone depresse che cercano con la violenza di superare tutta la loro mediocrità nell'affrontare un servizio verso la comunità. E spesso questi poliziotti si comportano così anche con i loro stessi familiari.
            Nei miei tanti anni di servizio, mai ho preso una nota di demerito, come mai ho ricevuto querele per aver commesso qualcosa di male nei riguardi di chichessia, anzi mi sono guadagnato, rischiando la vita, la medaglia d'oro per meriti di servizio e ritengo, oggi più che mai, che per sentirsi puliti non basta farsi una doccia o cambiarsi d'abito ma sentirsi puliti nella coscenza, per non aver mai causato un torto o un danno verso un proprio simile!

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    Come i poliziotti in Inghilterra e in altri paesi europei deve esserci il numero identificativo sia sul casco che sulla divisa!
    In modo che essi non possano fare i furbi e approfittarsi del loro potere per bastonare la gente solo per piacere!!

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    Gentile Francesco, mi fa piacere che tu sia solidale con la mia proposta, tuttavia non mi piace l'uso della parola "sbirro".. è offensivo a prescindere e non va bene.. ma ognuno si esprime come vuole...
    detto questo, il fatto che le forze dell'ordine compiano altri abusi di ufficio e rivelazioni di segreti d'ufficio.. diciamo che questa discussione non è proprio adatta, perchè se no temo che si vada fuori tema. sei daccordo?
    però puoi fare sicuramente una proposta da votare anche tu! sappiamo bene che l'onestà deve partire proprio dai rappresentanti dello Stato.
    Grazie del tuo intervento, mi ha fatto piacere che tu sia d'accordo con me.
    cortesi saluti.

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    Va benissimo introdurre un metodo per identificare eventuali poliziotti che abusano della forza, e concordo sul fatto che ciò possa tutelare sia i manifestanti sia i poliziotti onesti e professionali che con violenze varie nulla hanno a che vedere. Vorrei però sensibilizzare alcuni di voi, soprattutto i più "estremi" (almeno da ciò che lasciano trapelare alcuni commenti), a tener presenti alcuni punti:
    1- evitare di generalizzare: quando si generalizza, arrivando a dire che la Polizia è marcia, al serivizo del potere ecc., si è già fuori strada. Le forze dell'ordine sono composte da persone: ci sono buoni, cattivi, stupidi e intelligenti. Credo che questo sia un concetto semplice e fondamentale.
    2- pensare di poter risolvere il problema "disarmando" la polizia o vietando le cariche mi sembra una follia, anche perchè, se è vero che a volte di forza si abusa, altre volte la forza è indispensabile (vedi Italia-Serbia: che avrebero fatto i poliziotti disarmati??)
    3- Evitare luoghi comuni secondo cui la Polizia è mantenuta dalle tasse della gente ecc...le tasse le pagano anche i Poliziotti, e di sicuro non godono (almeno non tutti come molti sostengono) nel manganellare chi li "paga".
    Incominciamo a lavorare su un concetto di "FORMAZIONE PROFESSIONALE DEL POLIZIOTTO": istruzione, sensibilizzazione all'importanza del ruolo svolto, formazione professionale, studio dei diritti umani, comparazione con i metodi europei,e molto altro che, ve lo assicuro, manca nelle scuole di Polizia. Partendo da questa base sarà molto più facile isolare gli esaltati, punirli ed evitare che abusino della prorpia forza...dai commenti che ho letto, salvo qualche caso, siamo ancora molto lontani da idee nuove e di impronta europea e ancora troppo legati a luoghi comuni vecchi, retrogradi e banali. Possiamo fare di meglio e guardare un pò più avanti...grazie a tutti

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      volevo ribadire che nella mia proposta non c'era mica la proposta di disarmare i poliziotti....per quanto riguarda la sensibilizzazione della forza dell'ordine.. concordo.per quanto riguarda le generalizzazioni io le considero come un termometro che indica i malumori della gente..ma non condivido le generalizzazioni, anzi! con un sistema identificativo dei poliziotti si spera di allontanare, scremare poliziotti violenti proprio per non generalizzare!

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        Gentile Stefano,
        non mi riferivo alla tua proposta, con cui mi trovo sostanzialmente d'accordo, ma ai molti commenti presenti in questa discussione: il problema è che qui si continua a parlare di polizia che picchia per piacere, di "sbirri bastardi" e di "servi dello stato". Si parla molto di non discriminare e poi si finisce per discriminire la polizia. Sono il primo ad ammattere la presenza di atteggiamenti, a volte gravi, degli appartenenti alle forze di polizia, ma non mi pare di vedere critiche costruttive che portino ad una risoluzione del problema. Ed è un peccato, come ha commentato qualche altro utente, che nel Movimento 5 stelle si parli tanto di "idee nuove" e poi ci si ritrovi ad una raffica di critiche banali e riduttive sulle forze dell'ordine, che non risolvono niente e ci allontanano dal problema.

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          Gentile Marco.volevo aggiungere una cosa: se lei non si trova d'accordo con qualche cittadino che utilizza la parola "sbirri"
          o altre esternazioni, scriva ai diretti interessati che hanno utilizzato termini che lei non condivide.
          Proprio l'altro giorno ho risposto a un gentile utente di nome francesco, spiegandogli che non condividevo l'uso della parola sbirri o altre terminologie poco consone.
          può verificare questa lamentela nell'elenco delle risposte che ho dato ai commentatori della proposta.
          Mi scusi di nuovo..buona serata..

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    Il numero identificativo andrebbe messo anche sul casco che indossano i poliziotti antisommossa...in modo da essere visibili anche dall'alto....

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      hai ragione le telecamere di sorveglianza ad esempio sono posizionate verso l'alto. nella folla i numeri identificativi possono essere poco visibili

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    non credo che l'identificazione eviterebbe a qualche signore anziano ultrasessantenne di prendere manganellate. I poliziotti o carabinieri tra di loro si conoscono bene e sanno perfettamente chi mena di più, ma sono certo che il suo superiore ha dato l'ordine al quale è stato a sua volta ordinato. Quindi basta una circolare del ministero degli interni in cui si annuncia che non si potranno manganellare, donne ,bambini e uomini con il viso scoperto.

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    sono d'accordo.
    stavo pensando ad una riforma delle forze armate, che comprenderebbe anche questa proposta.
    una riforma che imponga regole civili e pena certa per gli agenti con colpe, contro gli abusi sui cittadini nelle manifestazioni

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    ci risiamo la solita guerra dei poveri capisco
    le varie paure giustissime dei polizziotti,ma
    santo dio non li capico più difronte al pericolo
    di chi alza le mani senza armi e a guardare i tanti eventi
    nessuno a mai contestato gli interventi agli
    stadi,ma alle persone normali be ce ne da vedere
    non ultimo brescia.
    e se avete visto il filmato delle contestazioni in
    inghilterra cerano solo tre polizziotti e stavano tranqulli.

  • non si tratta di appartenenza politica o di parte...ogni lavoro ha degli aspetti delicati...io sono stato denunciato penalmente perchè ... lasciamo perdere faccio solo il commerciante barista!! e non ho picchiato nessuno.per non trovarsi in certe situazioni basta non fare quel lavoro!!!

  • i poliziotti NON DOVREBBERO picchiare gratuitamente. ma se avete visto gli abusi dei giorni scorsi a Brescia vi rendete conto che e' cosi', e peggio ancora i loro dirigenti hanno l'arbitrio assoluto sulle persone . In quel filmato si vedeva gente pacifica, che non urlava nemmeno, ma parlava pacatamente, e il questore che ad un certo punto diceva "prendete questo" . La situazione si e' ripetuta molte volte , tutte le volte che un cittadin o osava dire qualcosa di scomodo. che vergogna , e che fascisti !

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    ...perchè un poliziotto dovrebbe portare un segno di riconoscimento quando ci sono facinorosi che si coprono il viso? E se lo stesso viene perseguitato dopo tanto tempo dal tifoso\manifestante perchè è facilmente distinguibile dal resto dei colleghi? A mio avviso bastano i gradi sulla divisa e qualche cellulare se proprio si vuole denunciare il poliziotto troppo violento.

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      mi dispiace davide..ma i gradi le persone comuni non li sanno distinguere..e poi le telecamere non possono distinguere bene i gradi e i volti...per la rivelazione del nome del poliziotto ci potrebbero essere alcuni paletti per migliorare la proposta...tuttavia essa non deve essere stravolta. I poliziotti devono essere riconoscibili da codice e poi denunciabili.

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    Mi pare si stia perdendo il senso della proposta.
    Avere un codice identificativo sul casco personale dovrebbe essere utile anche per gli stessi responsabili delle forze dell'ordine!
    Se poi la discussione parte dal presupposto che i poliziotti son tutti "delinquenti di Stato", bhe', allora non ci trovo nulla di costruttivo.
    Se sei sicuro di anonimato e impunita', probabilmente, sara' anche piu' facile delinquere, ma ricostruire un'affinita' tra istituzioni e cittadini parte anche da queste piccole proposte!

  • I pestaggi gratuiti avvengono perchè i poliziotti hanno paura a loro volta di cosa gli può accadere.
    "La miglior difesa è l'attacco" (cit.)
    Gli appartenenti alle forze dell'ordine sono categorie poco tutelate.
    Provate voi ad andare a lavorare come poliziotti per un paio di anni ad esempio negli stadi in assetto antisommossa.
    Poi mi fate sapere cosa si prova.
    Prima di criticare l'operato delle forze dll'ordine, bisogna prima immedesimarsi in esse.
    I poliziotti non si divertono a picchiare la gente...

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      mi dispiace..dalle sue parole desumo che lei sia un poliziotto. Non metto in dubbio che lei sia un poliziotto onesto...ma alcuni suoi colleghi non lo sono..si sentono sicuri dietro l'anonimato assoluto...la gente è stanca.E' una sensazione comune e un dato di fatto che si sono accumulati troppi abusi d'ufficio senza punizione in questi anni. Poichè la politica è degradata e deludente.. purtroppo l'unico rappresentante istituzionale è proprio il poliziotto, e il poliziotto rappresenta sempre più spesso il braccio armato di una politica illegittima, irresponsabile. io sono per il riconoscimento del poliziotto antisommossa se commette reato, ma sono anche a favore per un enorme potenziamento delle attività di intercettazione telefonica a vantaggio delle forze dell'ordine ad esempio.
      In sintesi credo che oggi la polizia sia sempre più spietata con la gente comune, i manifestanti, i disoccupati e che allo stesso tempo abbia le mani legate nelle attività di indagine che servono a smascherare gravi reati finanziari, politici,malavitosi. In questo contesto di crisi desidero che le persone incensurate che si trovano nelle condizioni di dover manifestare, non subiscano odiosi pestaggi facili e abusi d'ufficio. Io credo che la questione che ho sollevato sia di grande attualità e credo inoltre che sia una proposta legittima oltre che rispettabile.Avrei voluto ringraziarla per nome per aver sollevato una voce critica, ma lei ha celato la sua identità..ad ogni modo mi ha fatto piacere confrontarmi con lei.
      Cordiali saluti.

  • I pestaggi gratuiti avvengono perchè i poliziotti hanno paura a loro volta di cosa gli può accadere.
    "La miglior difesa è l'attacco" (cit.)
    Gli appartenenti alle forze dell'ordine sono categorie poco tutelate.
    Provate voi ad andare a lavorare come poliziotti per un paio di anni ad esempio negli stadi in assetto antisommossa.
    Poi mi fate sapere cosa si prova.
    Prima di criticare l'operato delle forze dll'ordine, bisogna prima immedesimarsi in esse.
    I poliziotti non si divertono a picchiare la gente...

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      ciao Alberto. condivido in pieno. penso che le forze dell' ordine sapaino benissimo che ,picchiare o respingere un facinorosoo o una persona che nuoce, qualora la situazione lo richiedesse, é un gesto di tutela verso la liberta' e la sicurezza di tutti. devono spiegarmi pero' chi protteggono quando prendono a manganellate mamme nonni e papa' (vedi le manifestazioni dei pastori) che pacificamente protestano e manifestano per la loro disperata situazione.

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        fai bene a sollevare questa questione Alessandro, infatti la polizia non considera che se infortunano un pastore a manganellate in una manifestazione, poi chi prende il suo posto in azienda agricola?. Un pastore non è un dipendente e se smette di lavorare non guadagna reddito!
        C'è da considerare anche che per protestare nelle manifestazioni,i pastori non seguono e pascolano a dovere i propri animali e questi produrranno di meno.
        Un pastore di nome Fresi(un onesto cittadino incensurato) ha perso un occhio a Cagliari a causa di un lacrimogeno lanciato ad altezza d'uomo durante le cariche delle forze dell'ordine.
        Quest'uomo è rovinato.
        Quando dico rovinato, voglio dire rovinato.
        Mesi di degenza in ospedale, una famiglia e una azienda agricola da seguire...un occhio perduto per sempre..
        Amici delle forze dell'ordine, vi prego di dedicarvi maggiormente alle indagini su reati finanziari e politici.

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    io invece sono per metterne i nomi generici con anche un numero identificativo!!!

    cmq DEVE CAMBIARE IL GOVERNO!!
    DEVE ESSERE A 5 STELLE!!
    ALTRIMENTI I BOSS LEGALIZZATI LI COPRIRANNO SEMPRE!!!

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    ottima proposta
    tanto più che sta scritto nelle sentenze dei tribunali che c'è stato un reato ma è impossibile determinarne l'autore.

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    vorrei rispondere a Cosimo riguardo un eventuale traffico di pettorine truccate. vi pare che qualcuno faccia volentieri scambio di pettorina con un proprio collega? al poliziotto che scambia pettorina chi garantisce che non venga utilizzato il proprio codice identificativo come copertura per la violenza? in ogni caso se si scoprisse una cosa del genere ne pagherebbero subito i vertici..e i nomi dei poliziotti violenti saltano subito fuori...non è conveniente cambiare codice identificativo...passerebbero a prescindere dei guai..in ogni caso l'importante è che i poliziotti non abbiano più la sicurezza del rimanere assolutamente anonimi e quindi impuniti.

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      E se vengono fuori delle pettorine contraffatte ? L'argomento è iniziato pensando a pettorine per gendarmi e per manifestanti, ho solo detto che il sistema è facilmente eludibile da entrambe le parti e comunque non risolve il problema, poi sarebbe un altro tipo di schedatura (la pettorina n. x è andata a Tizio, etc. etc., il guaio quando si oltrepassa il limite è già stato fatto, l'errore già commesso, la violenza non deve essere applicata, è una sconfitta a priori, dopo non c'è più rimedio, chi le ha date le ha date e chi le ha prese le ha prese, nei casi eclatanti pettorine o no le indagini sono proseguite ugualmente e si è punito chi si è voluto punire. Spero di essere chiaro, l'idea di controllare chi delinque anche a mezzo di sistemi vari di identificazione non mi dispiace, ma ho seri dubbi sulla sua efficacia e sulla sua non manovrabilità per fini perversi.

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    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2010/06/poliziotti-incensurati-e-con-il-numero-sulla-divisa-videoregistr.html

    su questo forum (e in passato anche altrove) ho postato una proposta simile.
    Consiglio a tutti di dare una lettura al libro di Bonini (di Repubblica) che si intitola ACAB e riporta varie testimonianze dirette dei poliziotti e di come vivono il loro ruolo..... c'è da farsi una cultura ! :-)

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    Basterebbe un numero di identificazione su casco, i pestaggi gratuiti ci sono stati e ci saranno sempre. Cosimo e Nicola si vede lontano un miglio che non avete mai partecipato ad una manifestazione pacifica, "tirare uova hai politici" OK tu in prima fila. Ma dove vivete? La polizia carica donne e anziani dalla Val di Susa a Vesuvuio, gratuitamente e indistintamente, non si va li per rompere i coglioni si va per protestare, ecco perchè, e spesso si fanno i blocchi che vengono caricati dalla polizia a colpi di manganello e spesso, sempre più spesso, ci sono quelli si accaniscono, più di quanto sia lecito.

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      Ok, allora va alla manifestazione e prenditela con la polizia che è lì pagata a posta per manganellare.
      Nessun politico darà mai contro alla polizia, i cittadini sì. E non ci saranno nè vincitori, nè vinti.

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        Io vado a manifestare e non a prendermela con i poliziotti, per esempio mi straio per terra: dove sta scritto che il poliziotto debba prendermi a manganellate per farmi spostare, o è previsto che mi prendano di peso, io non oppongo nessuna resistenza, e spostarmi. Hai perso il senso del discorso.

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        Io sono sceso e continuero a scendere in piazza, sempre pacificamente, tu continua a restare seduto nella tua comoda postazione. Avete poco da dire, spiegami se la discarica la facessero, anzi la seconda discarica, vicino a casa tua tu che faresti? Scenderesti in strada a gridare o staresti a casa a guardare? E se al posto della discarica volessere costruire una centrale nucleare o un termovalorizzatore? Andresti al supermercato a comprare delle uova?
        Il problema non è manifestare pacificamente ma il fatto che dietro quelle divise, tra i tanti che svolgono il loro lavoro seriamente, ci sono dei defficenti che, consapevoli del fatto di non essere riconosciuti, infieriscono ciecamente e indistintamente su uomini, donne, ragazzi e anziani. Sparano lacrimogeni ad altezza d' uomo, dico ma non vedete le immagini che circolano in rete? Tutto questo per voi è normale? Una proposta come questa dovrebbe essere approvata e non commentata perchè tra un po', il clima è questo, potrebbe toccare a noi scendere per strada per diffendere il nostro territorio.

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      Ciao Marco,
      forse non mi hai capito,
      non sono contro l'iniziativa, ma penso che sia inutile cercare di mettere un freno alle nefandezze con delle regole che rispetteranno solo quelli che già sempre rispettano quelle del vivere civile. Per quelli che se ne fregano le regole continueranno a venire aggirate.

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        Ogni divisa, ogni casco dovrebbe avere una matricola riconducibile al militare che la veste. Non è una cosa cosi difficile; trovami qualcuno disposto a pagare per i danni che fà un' altro e fatta questa considerazione chi scambierebbe il suo casco con un' altro?

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        le manifestazioni vengono riprese dalle telecamere e dai telefoni, questo potrebbe essere un deterrente per ogni cellerino e poi perchè non farlo che cosa hai da perdere. se nei paesi civili lo hanno fatto un motivo ci sarà...saluti

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      P.S.
      Riccardo perdi tempo in questo forum, qui le idee non vengono prese neanche in considerazione e se la discussione riguarda la gestione del forum cancellati senza spiegazioni.
      Non è da qui che partirà il cambiamento.

  • E' una proposta già postata più di una volta.
    I poliziotti non sono dei vincitori, sono degli sconfitti del sistema come tanti cittadini onesti.
    Renderli riconoscibili vorrebbe dire lasciarli alla mercè dei violenti facinorosi. Raciti non era un delinquente, Placanica non era un pazzo omicida.
    Ma diamine.....sono armati, si va a rompere i coglioni a gente con la pistola? Allora dovremmo toglier loro le armi....mah.
    Invece che cercare scontri con la polizia, andiamo a tirare uova ai politici che è meglio.

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      Il problema è che se tiri le uova ai politici la polizia ti carica! questa è la contraddizione... e poi, conosco un poliziotto che una volta raccontava di come si divertiva tirar manganellate a dei tifosi, di fianco un altro poliziotto gli ha menato una schiaffo sulla nuca da farlo rimanere ancora più deficiente!!! la questione è che tutti dovremmo essere riconoscibili, soprattutto se armati!!!

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        Io la vedo in modo diverso: il poliziotto è un ESSERE UMANO che come tutti può essere onesto o disonesto. Quello che manganella a piacimento è disonesto e bastardo, quello che si fa ammazzare prima di reagire è un eroe.
        Prima di fare la guerra civile tra noi poveri cittadini pensiamo che per formazione un poliziotto è IRRECUPERABILE e quindi è addestrato per fare del male se serve.
        Renderli riconoscibili in mezzo alla folla vuole dire renderli raggiungibili da qualsiasi esagitato che cerca giustizia personale e soddisfazione sanguinaria.
        Quando si arriva allo scontro tra cittadini e poliziotti E' GIA' TROPPO TARDI!!!
        Bisognava eliminare il problema dei mandanti molto tempo fa.

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          Nicola, tranquillo che un poliziotto che picchia ma per giusta causa non ha nulla da temere. Il poliziotto ha da temere se esagera o agita la folla alla rissa.

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            La tua proposta non è sbagliata, è pericoloso per me vedere che la posizione dominante all'interno del m5s (Grillo compreso) è una certa ostilità nei riguardi della polizia. Da quello che si legge nel forum e dalle dichiarazioni di alcuni sta emergendo una posizione anarchica che non condivido. La polizia serve. Non bisogna assolutamente generalizzare con il rischio di creare un sentimento eversivo nel riguardo delle forze dell'ordine. Ci sono anche poliziotti in gamba che fanno bene il loro lavoro, perchè di un lavoro si tratta.
            Ripeto, ci sono quelli buoni e quelli cattivi come dappertutto.
            Ma se ad una manifestazione ci si presenta con la faccia coperta da un passamontagna ricordiamci che i poliziotti sono addestrati a fare male.
            Se invece pestano gratuitamente gente inerme allora senz'altro la tua proposta è buona.
            Resta il problema che in caso di soprusi dall'alto tendono ad insabbiare tutto anche se vengono riconosciuti.

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              gentile Nicola.
              Io non voglio passare assolutamente per eversivo. vorrei piuttosto potenziare le attività di intercettazione delle forze dell'ordine ad esempio. La mia proposta è stata ben ponderata.. se guardi l'ultima manifestazione avvenuta e filmata a Brescia capirai meglio per quale motivo è un bene poter denunciare poliziotti e funzionari di polizia.
              La cosa triste, è che per alcuni potrei sembrare un estremista, ma a ben vedere lo sono davvero? quello che è certo è che la polizia è diventato il braccio armato di una politica davvero inetta..
              credo di aver fatto questa proposta a causa della profonda delusione che mi suscitano le forze dell'ordine con il passare del tempo..
              e poi la polizia ha un senso di autodifesa dei propri uomini che non consente alla polizia stessa di allontanare membri violenti...bisogna intervenire.
              sono fermamente convinto che se la polizia non vigila su se stessa, deve essere il cittadino a farlo.mi raccomando!! leggi bene anche gli altri commenti che ho lasciato.. mi farebbe piacere.
              Sono consapevole del fatto che per le forze dell'ordine la mia proposta non sia condivisibile, ma (per usare un paragone) "anche le difese immunitarie del nostro organismo possono essere lesive nei confronti dello stesso".
              grazie del tuo intervento Nicola.
              Mi fa piacere che tu scriva il tuo pensiero.
              Cortesi saluti, alla prossima.

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                Ciao Stefano,
                sono assolutamente d'accordo con quanto scrivi nel tuo commento: quando dici che le forze del (dis)Ordine sono diventate il braccio armato di una politica assolutamente inetta, dici una sacrosanta verità.
                Lo dimostra il fatto che pochissimi TG e altrettanti giornali prestino la dovuta attenzione ai fatti di questi giorni diffondendone immagini, video e storie.
                Comunque è risaputo che uno sbirro può picchiare come e quanto vuole che tanto rimarrà sempre impunito. Anzi, c'è il loro sindacato che li difende sempre ad oltranza.
                Vogliamo parlare dei funzionari delle forze dell'Ordine che informano l'imprenditore "amico" quando sta per arrivargli un controllo fiscale o dell'ispettorato del lavoro?

  • E poi verrebbe fuori il traffico delle pettorine taroccate, è inutile che continuiamo a normare tutto istericamente, non se ne può più di leggi, leggine, decreti, emendamenti, interpretazioni. Le norme di comportamento dobbiamo averle scritte nella testa e nel cuore.

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