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THOR - Un passo oltre la raccolta differenziata e il semplice incenerimento

http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews?IDn=1758 Mi sono imbattuto nel commento di un tecnico che citava questo articolo. Se é possibile spero che si faccia al piú presto qualcosa perché quello che sta succedenzo a Terzigno (Campania) é la premessa di una guerra civile fortissima. I TG si limitano a dare la colpa ai cittadini mentre invece vengono sversate tonnellate di rifiuti tossici non documentati e mischiati a tutto il resto. La situazione é davvero grave e le forza dell'ordine sono le pedine di questo potere.

6 commenti

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  • ancora con questo thor... e odino poveraccio?
    vediamo di chiarire un po' le cose.
    il thor non e' altro che un sistema complicato per produrre CDR (combustibile da rifiuti che poi va BRUCIATO). Il principio su cui si basa e' quello di sminuzzare il piu' possibile e mescolare tutto insieme. Non mi pare un esempio di sostenibilita'. L'alternativa esiste: vi invito a leggere i seguenti testi di legge:
    DM 5/2/1993 (o 1995 non ricordo, scusate) norme tecniche per il trattamento dei materiali post consumo.
    DLGS 205/2010 modifiche alla legge 152/2006, e segnatamente "cessazione della qualifica di rifiuto" e "responsabilita' estesa del produttore"
    DLGS 36/2003 disciplina sulle discariche
    direttiva 2008/98/ce
    direttiva 2010/75/ce

    Insomma prima di celebrare con tanta faciloneria questo o quell'impianto sarebbe il caso di informarsi bene. Un conto e' dire che bruciare e' sbagliato perche' lo dice Beppe, un conto e' dirlo con cognizione di causa.

    Saluti

    • Se a Napoli avessero usato un pretrattamento con questo sistema anziche riempire enormi spazi di ecoballe forse non ci sarebbe stata un'emergenza rifiuti così acuta. Avrebbero avuto qualche tonnellata di materiale inerte utilizzabile per la produzione di semilavorati o ridotti in pellets. Quindi o li utilizzi o li bruci. Nel processo di trasformazione la combustione non c'è se non per la produzione di energia prodotta per soddisfare le esigenze di funzionamento. Tra il trattare il rifiuto e ridurlo in materiale inerte o permettere allo stesso di giacere in una discarica con tutte le conseguenze note (vedi percolato, spazio, maleodore ecc) preferisco la prima. Nel merito della questione macchinario aggiungo come informazione che l'azienda che ne deteneva i diritti ha preferito vendere alla Buzziunicem che ne ha in un certo senso bloccato lo sviluppo. La Buzzi utilizza questa tecnologia per ricavarne energia elettrica (autoconsumo)e materiali da utilizzare nella fabbricazione di laterizi. (Chiamali fessi).Sarebbe interessante capire se la Buzzi prende incentivi per la materia prima da trattare.
      Quindi sul THOR mettiamoci una pietra sopra perchè la Buzzi non ha interesse a diffondere la tecnologia.
      C'è comunque sul mercato un'evoluzione della stessa e se cambia qualcosa in questo paese forse si riesce a vederla in funzione in qualche comune.

  • Ci siete cascati come polli... Il THOR non e' altro che un sistema piu' sofisticato per produrre CDR!
    Bisogna smetterla di considerare ogni apparente novita' come la panacea di tutti i mali, e INFORMARSI DAVVERO, non superficialmente come evidentemente avete fatto voi.

  • Sì, ecco un altro paio di links (d'obbligo, direi):

    http://it.wikipedia.org/wiki/Thor_%28impianto%29
    http://tg.la7.it/cronaca/video-18634

    Non è la soluzione, ma per l'emergenza può essere comunque una valida alternativa alla discarica (in Campania ci potrebbero smaltire tutto il pregresso, se non addirittura bonificare l'abusivo...)

  • Sono pienamente d'accordo , tempo fa (luglio 2009) in questo forum postavo una proposta simile alla tua , non parlando in modo esplicito di THOR , perchè non conoscevo la terminologia precisa , e le ho chiamate fabbriche di divisione del rifiuto.
    in particolare in quell'intervento scrivevo :
    "Queste fabbliche hanno la proprietà di avere un elevato rendimento e di poter così dividere secco - umido e materiali riciclabili. Attenzione che non si stà parlando di termovalorizzatori ma semplicemente di divisione della spazzatura.
    Una buona raccolta differenziata ha degli enormi vantaggi economici per il comune.
    Il tutto funziona solo se i cittadini imparano a buttare la spazzatura nel posto corretto e sanno differenziare.
    Attualmente un comune può considerarsi virtuoso se la raccolta differenziata di aggira intorno al 70%.
    Questo significa che rimane comunque un 30% di rifiuto secco che viene oggi o bruciato negli inceneritori o messo sempre nelle vecchie discariche.
    Voglio ricordare che almeno 3 quarti di questo 30% è costituito da rifiuti riciclabili buttati per errore o negligenza nel contenitore sbagliato.
    Pertanto il mio concetto di fabbriche di divisione dei rifiuti andrebbe applicato in questi casi e si pagherebbe da solo."
    inoltre si formerebbero anche nuovi posti di lavoro.

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