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Durata lauree di primo livello

Ciao a tutti!Secondo me bisognerebbe portare la durata dei corsi di laurea di primo livello da 3 a 4 anni, come già lo sono alcuni corsi nel resto d'europa, dato che molto spesso gli insegnamenti sono molto spremuti e di alcune materie si impara poco o niente, costringendo lo studente poi a pagare corsi dopo la laurea; e dato che già si pagano migliaia di euro in rette universitarie penso che una cosa del genere sia pazzesca!

10 commenti

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    non amo mettermi in mostra e fare politica però una raddrizzatina al sistema (MIUR) la darei volentieri :)))

  • user-pic

    La divisione tra triennale e specialistica nasce per poter avere una preparazione "personalizzata": in molti campi, soprattutto scientifici, è necessario specializzarsi perchè non si possono padroneggiare tutti i campi d'applicazione di una data materia (per esempio, Fisica o Biologia), nè tantomeno puoi formarti in campo lavorativo.
    Per la durata dei corsi già c'è la possibilità dei "contratti", per poter dilazionare i corsi in 4,5 o 6 anni. Se termini in 3 o 4 anni, anche senza contratto, hai dei bonus al punteggio di laurea che vanno a decrescere con l'allungamento del periodo di studio.

    I corsi di 4 anni di cui parli credo siano i Bachelor "d'onore", in cui fai più corsi e più approfonditi. Puoi poi scegliere se fare solo un anno di specialistica o due anni per una specializzazione particolare.
    I Bachelor di 3 anni sono l'equivalente delle nostre triennali, che non sono "mini-lauree", ma solo lauree generiche.
    Io, personalmente, utilizzerei una denominazione più internazionale per i titoli di studio o almeno una corrispondenza formalmente definita dei vari titoli di studio nei vari Paesi.

    • user-pic

      il fatto è che le lauree triennali in italia dovevano essere di "indirizzo" (questo è il termine coniato dal legislatore) mentre le LS giustappunto "specialistiche".

      La realtà è che queste due parole, indirizzo e specializzazione, sono state usate nella confusione/conflittualità più assoluta perché il potenziale futuro studente vorrebbe specializzarsi il nel minor tempo possibile (tutto e subito) mentre il legislatore vuule che alla specializzazione scritta sul pezzo di carta corrisponda una effettiva specializzazione di almeno 300 crediti.

      Nel mezzo tra l'incudine e il martello ( legislatore e studente ) c'è l'istituzione universitaria che, da una parte ha tutto l'interesse a "spacciare" l'indirizzo per specializzazone altrimenti non si iscrive nessuno (legge della domanda e dell'offerta) e dall'altra ha bisogno di attirare iscritti anche sui Bienni Specialistici ed ecco che all'atto pratico molte facoltà cercando di "confondere le acque" mistificando le differenze sostanziali che ci sono tra indirizzo e specializzaione pur di far apparire le cose uguali o contrarie secondo le convenienze del momento.

      Che schifo!

      meglio la ciclo unico con la specializzazione e il valore legale dichiarato inqeuivocabilmente al momento dell'iscrizionee...... tutto il resto è "truffa legalizzata".

    • user-pic

      il fatto è che le lauree triennali in italia dovevano essere di "indirizzo" (questo è il termine coniato dal legislatore) mentre le LS giustappunto "specialistiche".

      La realtà è che queste due parole, indirizzo e specializzazione, sono state usate nella confusione/conflittualità più assoluta perché il potenziale futuro studente vorrebbe specializzarsi il nel minor tempo possibile tutto e subito mentre il legislatore vuuole che alla specializzazione scritta sul pezzo di carta corrisponda una effettiva specializzazione di 300 crediti.

      Nel mezzo tra l'incudine e il martello ( legislatore e studente ) c'è l'istituzione universitaria che, da una parte ha tutto l'interesse a "spacciare" l'indirizzo per specializzazone altrimenti non si iscrive nessuno (legge della domanda e dell'offerta) e dall'altra ha bisogno di attirare iscritti anche sui Bienni Specialistici ed ecco che all'atto pratico molte facoltà cercando di "confondere le acque" mistificando le differenze sostanziali che ci sono tra indirizzo e specializzaione pur di far apparire le cose uguali o contrarie secondo le convenienze del momento.

      Che schifo!

      meglio la ciclo unico con la specializzazione e il valore legale dichiarato inqeuivocabilmente al momento dell'iscrizionee...... tutto il resto è "truffa legalizzata".

  • user-pic

    Io eliminerei questa cavolata della laurea triennale..
    Serve solo a farti perdere tempo per preparare una tesi in più. C'è il serio rischio che gli studenti non riescano ad iscriversi regolarmente alla laurea specialistica perchè non sono riusciti a laurearsi nell'estate dopo il terzo anno.
    Bisognerebbe tornare alle vecchie lauree di cinque anni..
    E lo dico da studente del terzo anno di ingegneria dell'informazione. la paura di non riuscirsi a iscrivere a ottobe al primo anno della specialistica (e quindi perdere l'anno) è alta, pur essendo, per ora, al passo con tutti gli esami previsti

  • Ho conseguito la laurea triennale in economia aziendale nei tre anni previsti. Ho dato l'ultimo esame della laurea specialistica alla fine del secondo anno (come previsto) ho impiegato un anno per completare il mio lavoro di tesi (sperimentale). Ho conseguito la laurea triennale e specialistica all'unical (cosenza) e devo dire che è uno dei corsi di laurea meglio organizzati nella mia univarsità. devo dire che si può, almeno per la laurea triennale in economia aziendale, completare per tempo gli studi (seguendo i corsi, studiando ed impegnandosi), tutta via devo riconoscere che, per come sono stati strutturati corsi ed esami, non vi è il tempo di far "sedimentare i concetti". Appena apprendi devi accantonare tutto e passare all'esame successivo... non so se un ulteriore anno sia la soluzione, piuttosto, io sono una sostenitrice del ciclo unico corsi ed esami con cadenze trimestrali o semestrali, in modo da avere modo di apprendere e di realizzare di aver appreso, non so se riesco a spiegarmi. Certo la mole di studio è più ampia ma si ha il tempo di studiare e di avere corsi più approfonditi. per quanto riguarda il diploma di laurea concordo appieno con Bruno Bassi

  • user-pic

    molte lauree un tempo erano quadriennali che poi era un valore nominale e non reale.

    Il problema delle lauree brevi e ancor peggio dei DU (poveracci chi li ha presi) andrebbe risolto al piu presto facendo pulizia dei veri nomi e nomiglioli e chiamando tutto con un unico nome "LAUREA" con accanto la "DURATA" tanto per eliminare la confusione che comportano tutti i nomiglioli più o meno equivalenti.

    Andrebbe risolto eliminando denominazioni strane come diploma universitario, diploma accademico, baccelierato (vaticano), diploma di belle arti, diploma di conservatorio, diploma di istituto superiore navale militare, Istituto superiore Educazione fisica, opificio delle pietre dure, ecc.

    Ma non si può neppure pensare di cancellare gli errori passati a discapito di che è già laureato o a favore.

    la laurea quadriennale era già magistrale perché in italia le superiori sono di 5 anni mentre in altri paesi di 4 e perciò quell'anno in più già garantiva quella anomalia solo che i nostri politici non l'hanno fatto presente con l'accordo di Bologna.

    per esempio si potrebbe fare:

    LAUREA TRIENNALE IN
    LAUREA QUADRIENNALE IN
    LAUREA QUINQUENNALE IN
    LAUREA ESENNALE IN ........
    LAUREA .........

    e poi aggiungere innanzitutto se si tratta di una laurea umanistica o artistica o scientifica o tecnologica

    per esempio

    LAUREA QUADRIENNALE UMANISTICA IN LETTERE
    LAUREA TRIENNALE ARTISTICA IN PITTURA
    LAUREA QUINQUENNALE TECNOLOGICA IN INGEGNERIA MECCANICA
    LAUREA ESENNALE SCIENTIFICA IN MEDICINA E CHRURGIA

    ( ci sarebbe qualche problema classificare gli architetti e le nuove arti tecnologiche su ARTISTICA o su TECNOLOGICA e allora si potrebbe creare una 5 classe ARTISTICA-TECNOLOGICA però a ciò dovrebbe corrispondere un impatto di studio superiore cioè un anno in più delle altre con effettivamente 50% di arte e 50% di tecnologia cioè non come ora che è tutto a caso.

    poi si potrebbero aggiungere gli anni (non i crediti CFU o CFA chenon si sa se sono ugali o diversi e anche li anderbbero divisi in CFA,CFU,CFT,CFS per il tipo, artistico umnistico ecc, e non per dove hai studiato, per evitare che a filosofia storia dell'arte sia CFU e in ISIA l stessa storia sia CFA) contandoli non dalla laurea ma dalla 1 elementare cioè

    LAUREA QUADRIENNALE UMANISTICA IN LETTERE DI 17°ANNO (per chi ha la mautirità quinquennale)

    oppure

    LAUREA QUADRIENNALE ARTISTICA IN PITTURA DI 16° ANNO (se per esempio si parla di un vecchia maturià artistica quadriennale ormai soppressa con un vecchio diploma di belle arti quadriennale ormai defunto).

    Queste nuove denominzioni potrebbero essere attaccate con dei bollini così come si fa con i libretti di circolazione anche ai vecchi diplomi già emessi per favorire gli enti pubblici e le ditte private a capire cosa significa questo o quel titolo di studio più o meno stravagante frutto delle follie del passato.

    Perciò lascerei stare quelle demenze tipo specialistica o magistrale o junior ecc ma affiderei tutto al numero degli anni.

    Poi c'è il problema della validità legale del titolo di studio che è enorme perché o si toglie del tutto a tutti o si lascia uguale per tutti,cioè si deve evitare di dare valori legali diversi a seconda se uno a fatto un corso l'anno prima o l'anno dopo oppure di qua anziché di la; valore che sia direttamente ed esattamente proporizionale agli anni di studio.

    Validità che per l'insegnamento cambia anche in funzione del diploma di maturità di provenienza nel senso che se si ha una matuità che ha il giusto preoseguimento in una laurea dello stesso campo della maturità vale di più per l'insegmanento.

    Purtroppo hanno fatto un sacco di nomi di maturità stravagantissimi che non si capisce piu nulla.

    Si potrebbe sul bolino aggiungere anche la denominazione internazionale per esempio Bachelor per la triennale oppure Bachelor onoris per la quadriennale, master pe la quinquennale e PHD per la esennale o più

    si potrebbe risolvere la pazzia del master di 1° e 2° livello anche perché "MAESTRO" in italia si prendeva con 4 anni di maturità umanistica o con 3 anni di istituto profesionale d'arte e invece all'estero significa ben più che PHD e si dice così per Fellini o per Arturo Benedetti Michelangeli cioè per un artista che ha raggiunto il massimo livello di maestria cioè fanno una distinzione tra "master" come denominazione del tiolo di studio e "master" come attribuzione di titolo.

    Nome di "Maestro" che forse sarebbe il piu giusto per i laureati in arte in alternativa a quello di "dottore" ma che non è più usabile per colpa di quell'errore di averlo usato per la 3 professionale superiore e allora si dovrebbe coniare un altro titolo che potrebbe essere "dottore in arte" oppure semplicemente genericamente dottore per tutti sia magitrali che non o artistici e non.

    UN ESEMPIO CONCRETO di BOLLINO:

    ANNO DI EMISSIONE (un bollino piu nuovo integrerebbe quello vecchio in caso di una maturità successiva alla laurea più performante e dovrebbe essere ciò che fa fede ai fini legali e non più il diploma direttamente così dovà essere cura del titolare del diploma assicurarsi che sia aggiornato e cura del ministero che sia giusto fermo restando che se è sbagliato potrà essere invalidato dalla magistratura)

    DENOMINAZINE: LAUREA QUINQUENNALE ARTISTICA e TECNOLOGICA in ARCHITETTURA DI 18° ANNO CON MATURITA' DI PROVENIENZA AFFINE (o generica se non è affine)

    DENOMINAZIONE INTERNAZIONALE: MASTER (con eventuale codice europeo)

    VALORE PER INSEGNAMENTO: 300+60(maturità affine)+60(mastrer 2 livello) CREDITI

    ( al quale compensdare +60 per maturità affine e -60 per maturità quadriennale e = per arcaica maturirtà quadriennale affine e +30 cerediti per eventuale master di livello inferiore alla laurea e +60 crediti per eventuale master di livello uguale alla laurea)

    (i diplomi per linsegnamento SISS 120 crediti in più e 2 laurea di pari livello 60 crediti e di ilvello inferiore 30 crediti)

    DISTRIBUZINE DEI CREDITI: 100CFA(artistici)+50CFU(umanistici)+130CFT(tecnologici)+20CFS(scientifici)

    VALORE PER ACCEDERE ALBI: ARHITETTI, INGENGERI EDILI, CAMERA ARTIGIANI ELETTRICISTI......( ed altri se esistono)


    e poi e poi e poi.........ma non c'è volontà politica di fare chiarezza ma solo il proposito di fare la massima confusione possibile.


    Nei concorsi pubbliciinvece di indicare la denominazione sipotrebbe dire:

    per questo concorso sidevono avere almeno

    100 CFU
    50 CFS
    25 CFA
    50 CFT

    e poi per evitare distorsioni si potrebbero fare sottoclassi ai CFU ( CFU tipo A o CFU tipo X) ma evitare di mettere la denominazione che è di per se riduttivo per questo o quel nome di diploma vecchio o nuovo.

    E' un punto di partenza non di arrivo ma buona lettura e vediamo se si può arrivare da qualche parte meglio dello schifo di ora!

    buona lettura

    • user-pic

      riguardo a ....(30 cerediti per eventuale master di livello inferiore alla laurea e +60 crediti per eventuale master di livello uguale alla laurea)

      chiaro che andrebe tenuto di conto che una LM a ciclo unico è la somma di una l+ls perciò se il master o la L di livello interiore è già stata conteggiata in tutto o in parte per l'ottenimento della LS non va considerata 2 volte perché altrimenti si farebbe un ingiustizia!

      riguardo alle sottoclassi di crediti CFU tipo A o CFU tipo X) è chiaro che non se ne dovrebbe abusare perciò se cisono 20 tipi di facoltà umanistiche non si può fare una classificazione di 20 tipi di CFUmanistici perché una classificazione ha il compito di trovare delle similitudini senza fare di tutta l'erba un fascio ma neppure di tutti i fili d'erba un filo diverso!

      Perciò eviterei di creare piu di 2 o 3 sottoclassi e solo se strettamente necessario per non mettere magari un biologo a fare un concorso per chirurgo!

      • user-pic

        riguardo alle materie metterei un massimo di 3 materie a semestre e 6 materie annuali e tutte da 10 crediti eliminando la follia di 6 o 4 o 2 o 7 o 8 crediti nelle accademie e di 5 o 10 nelle università.


        riguardo ai master istituirei dei minimaster componibili per poter seguire una sola materia che potrebbe servire per integrare qualche credito che manca per l'acesso ai concorsi pubblici definiti con il metdo descritto qui!

        Nei concorsi pubbliciinvece di indicare la denominazione del titolo di studio (o equivalenza legale) sipotrebbe dire:

        per questo concorso sidevono avere almeno (per esempio)

        100 CFU
        50 CFS
        25 CFA
        50 CFT

        però magari mi mancano 4 CFT e magari degli altri ne ho anche troppi perchè ho fatto un corso frutto delle follie del pasato e allora mi iscrivo ad un minimaster monomateria per prendre quei 10 CFT che mi servono per coprire i 4 cft che mi mancano per accedere a quel tipo di concorsi.

  • user-pic

    Sono uno studente di Ingegnria meccanica, e la penso esattamente come te, gente che dopo i regolari tre anni riescono a prendere la laurea breve si conta sulle dita di una mano, facendo 4 anni i corsi sarebbero spalmati in più tempo e gli studenti oltre a seguire con più tranquillità si ritroverebbero a preparare gli esami con più disinvoltura.

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