La mia proposta è quella di esentare dalla tassa rifiuti gli esercizi commerciali come bar, tavola calda, ristoranti che vendono prodotti sfusi e usano stoviglie riutilizzabili.
Oggi un bar di 100 mq. che usa stoviglie in plastica e vende acqua in bottiglie paga la stessa tassa rifiuti di un bar di 100 mq. che usa stoviglie in ceramica e serve acqua del rubinetto.
Attrezzarsi verso i "rifiuti zero" è relativamente semplice per gli esercizi commerciali che somministrano alimenti:
- birre, coca cola, acqua, vino posso essere serviti alla spina;
- le stoviglie riutilizzabili già molti le usano;
- brioches e paste i bar possono essere acquistate dal fornaio del quartiere (invece che surgelate e prodotte a decine di Km. di sistanza) sostenendo allo stesso tempo l'economia locale;
- anche per il latte ci si potrebbe rivolgere direttamente a produttori locali (che forniscono il latte in bottiglie di vetro e ritirano il vuoto il giorno dopo) ...e per il caffè a torrefattori in zona;
- ecc....
Il "controllo" dell'eventuale rispetto della norma potrebbe essere relativamente semplice:
1) il commerciante autodichiara di aderire all'iniziativa e viene subito esentato;
2) il comune, con i Vigili, effettua verifiche "a sorpresa" verificando l'eventuale mancato rispetto.
Questa proposta fa parte della bozza di programma della lista TORINO 5 STELLE www.movimentotorino.it , inserita sul relativo forum http://forum.piemonte5stelle.it/viewtopic.php?f=60&t=696
Raccolta differenziata
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche



Metterei una tassa per qui rifiuti del parlamento....!!!
Davvero un'ottima idea.
Inviterei tanti, a non cominciare a perdersi in dettagli. Si propone l'idea, la si divide in fasi. Si fa' un "test-pilota" in un quartiere, strada o paesino. Poi si tirano dei bilanci dell'espermento, magari si migliora, e si va avanti.
Avanti cosi', ottima "pensata" :)
Sono pienamente d'accordo, e non solo: oltre a incentivare la limitazione ei rifiuti indifferenziati, bisognerebbe dare agli esercenti un compenso (anche basso) per i materiali riciclabili in base alla quantità. Oggi per esempio, a causa di una serie di avvenimenti, ho scoperto che gli esercenti milanesi devono pagare una tassa di 150 euro annui per il ritiro degli oli vegetali esausti. Questi oli sono una risorsa (si, è vero, per essere usati devono essere trattati ma restano comunque una risorsa che dà molto più di quanto prende) e come tali devono essere pagati da chi poi li trasformerà in biodiesel e lubrificanti. Oppure, seguendo le "logiche" attualmente applicate, dobbiamo chiedere ai petrolieri di pagarci per prendere i loro prodotti.
Sono daccordo, magari non per la completa esenzione, ma con un forte sgravio sÃÆÃ¬.
SÃÆÃ¬ potrebbe anche creare un logo comunale che certifichi i locali a rifiuti zero di modo che anche i cittadini possano decidere criticamente in quali locali andare.
(Scusate posto qui, proprio non riesco diversamente)
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Proposta :CALMIERE PREZZI
Per far fronte alla crisi delle classi piÃÆÃ¹ disagiate : pensionati, disoccupati ecc... Valutare ed istituire un elenco di generi di prima necessitÃÆÃ (pane, latte, farina ecc., ma anche cose di uso comune), a prezzi calmierati in tutti gli esercizi commerciali.
Anche se se ne serviranno chi disagiato non ̮̬, pazienza, ma, creando concorrenza, puÃÆÃ² servire a far abbassare i prezzi dei generi alimentari e non, che stanno salendo in modo piratesco, spesso senza motivo, per pura speculazione....
mi sono trovata ad assistere a vari episodi di "ingiusta e procurata miseria", soprattutto con persone anziane, tristissimi, che in un Paese civile NON dovrebbero accadere MAI!
es. uno per tutti : una signora anziana non ha potuto acquistare un spola di filo da cucito, percḫ̬ costava 2 euro!!!, con la lira costava 4/500 Lire, PERCHE' questo AUMENTO??? ..., a Lei la pensione l'hanno convertita pari pari Lira/euro!!!..................
(naturalmente ho offerto alla signora il filo)
CIAO A TUTTI
Il costo della gestione dei rifiuti deve essere pagato misurando i rifiuti che si producono e che producono un costo per lo smaltimento, quindi si dovrebbe pagare solo sulla quantitÃÆÃÂ dell'indifferenziato e organico, contando anche una parte di costi dovuti alla raccolta dei materiali differenziati.
Potrebbe succedere che se si passa a consumo effettivo non ̮̬ detto che si spenda meno anche se si ricicla.
Esempio Un bar paga la tarsu 10 al mq, ma il suo costo effetivo per il comune ̮̬ 30 euro al mq, se si passa al consumo e costo effettivo della gestione dei rifiuti del bar in questione, potrebbe succedere che ricilando bene il bar pag non piÃÆÃ¹ 10 ma 15 euro al mq, e queso sarebbe il costo reale.
In realtÃÆÃ adesso esiste specialmente a Torino un condono per chi non differenzia ceh viene pagato in parte da chi defferenzia bene, insomma se io diefferenzio pago la stessa tassa al mq di chi non differenzia ma io facciÃÆÃ² risparmiare e l'altro mi frega i soldi ...
spero di essere stato chiaro
non posso che mestamente replicare che tali affermazioni di principio cozzano con i bilanci.
beppe ha detto una volta che avendo studiato ragioneria tiene la partita doppia nella testa, lo stesso capita anche a me.
nello specifico, il bilancio necessario per raccogliere rifiuti o differenziata che sia ̮̬ un bilancio a costi fissi, un camion con autista ed operaio costa sempre uguale, sia che torni pieno o che torni vuoto, e fa sempre lo stesso percorso.
pertanto, seppure mestamente e senza alcuna fiducia che ciÃÆÃ² accada vi invito a ragionare tenendo i piedi per terra, o meglio sul bilancio, altrimenti le proposte non saranno prese sul serio dai cittadini.
secondo me ̮̬ un'ottima idea
commento di prova
molti comuni attuano ancora la TARSU invece della Tia... la TARSU ̮̬ una tassa inesistente dal 2010 compreso.....avvertite anche altri
so che sarÃÆÃ una nota inutile, ma i conti dicono che per i residente ̮̬ preferibile la TARSU.
io ve lo dico, poi fate come volete.
Dovete sempre partire dal concetto che pagare i rifiuti ̮̬ come pagare il condominio, se si spende 1.000 bisogna ripartire tale cifra tra gli utenti, quindi conviene la Tarsu che tra l'altro non sconta neanche l'iva.
soprattutto nei comuni con vocazione turistica dove ci sono tantissime seconde case.
Quindi, sconti, agevolazioni e quant'altro per gli uni corrispondono a maggiorazione per gli altri, la tia si calcola sui metri quadri e sui residenti, le abitazioni adibite al turismo quindi si contano per un residente ma i costi sono fissi, non variabili, quindi voi pagherete di piÃÆÃ¹ dell'appartamento sopra o sotto il vostro adibito a seconda casa che perÃÆÃ² incide sui costi per tutto l'anno.
semplice da capire, no?
Mi crederete? ovviamente no ma rifletteci almeno prima di proporre il passaggio alla mitica tia.
Ciao.
Credo che ci siamo arenati in una problematica.
La raccolta differenziata,che non viene fatta tuttora in molti comuni,qui non ci vuole la nostra proposta,ma solo l̫̉applicazione della norma europea.Una volta che la differenziata ẻ̫in uso,ogni esercente potrả̫lui cercare il modo di risparmiare,per poter chiamare ,solo a cassonetti pieni, e pagando a chiamata.Cosi pagando la prestazione a gettone e non mensilmente.
Indi per cui sarả̫ il gestore a diminuire i rifiuti e nello stesso tempo a risparmiare.
mah..
ragazzi, differenziata o no, dovete capire che nei comuni i servizi a domanda individuali sono organizzati in modo che non si puÃÆÃ² risparmiare, sono come le spese condominiali, e la differenziata inoltre produce un bilancio a costi fissi.
per coprire il servizio a mille case servono tot soldi per anno.
quindi si prende la spesa e quella deve essere ripartita tra le case e chi ci abita.
se consegni un kg o dieci kg non cambia niente, anzi se la differenziata funziona bisognerebbe premiare chi consegna 10 kg percḫ̬ sarebbero risorse.
idem per le case seconde e terze delle localitÃÆÃ turistiche, costano come un altro appartamento ma pagano di meno se c'̮̬ la tia quindi i residente pagano di piÃÆÃ¹.
va buÃÆÃ², io ve lo dico, poi voi rifletteteci se volete.
ciao
Partendo dalla differenziata con i relativi contenitori nominali, la tecnologia potrebbe dare una mano.
I sensori dei sensori di peso integrati nei cassonetti, comunicano a corto raggio al momento del confermento con la banca dati dell'azienda di raccolta rifiuti.
A fine anno la somma dei pesi darÃÆÃÂ il quantitativo di rifiuto per sigola attivitÃÆÃÂ .
Sarebbe un sistema economico ( non costa molto realizzarlo) che permetterebbe la giusta ripartizione delle tariffe.
PS adottabile anche per il domestico
Saluti
Livio
scusami, so che ci sono tanti esperimenti cosÃÆÃ¬, ma non servono davvero a niente, se poi volete verificare andiamo a leggere i bilanci dei comuni e delle partecipate che pesano il conferito.
in pratica come detto sopra, la spesa della raccolta differenziata ̮̬ sempre e solo fissa per la localitÃÆÃ data, percḫ̬ comunque il giro i mezzi e le persone devono comunque farle.
andare a pesare il conferito ̮̬ una cosa del tutto inutile, anzi una truffa ai danni del cittadino, magari darÃÆÃ l'illusione di essere utile, ma per la struttura dei costi al massimo produrrÃÆÃ delle perdite di bilancio della partecipata e che il comune dovrÃÆÃ coprire prima o poi con risorse proprie.
se si vuole davvero risparmiare c'̮̬ solo un sistema, controlla a fondo il bilancio della partecipata che fa la raccolta differenziata voce per voce, se invece si agisce sulla tariffa si fa opera inutile anzi, si fa la guerra dei poveri tra cittadini.
rifletteteci.
E una buona idea di partenza...
L'esenzione mi sembra utopia ma un forte sconto dovrebbe essere un buon incentivo al riciclo.
Bisognerebbe avere qualche dato da esaminare e discutere (es.tariffe applicate e possibili sconti per varie categorie).
La proposta la trovo interessante ma migliorabile, un buon punto di partenza insomma.
Parlare di esenzione totale mi sembra eccessivo. Si rischierebbe, come giÃÆÃÂ detto da altri, di avere tutto il carico fiscale su chi non differenzia o non fa "rifiuti zero".
Mi dirai che ̮̬ colpa loro ma, secondo me, una quota parte di tassa rifiuti deve restare, se non fosse per la raccolta dell'umido (qualcuno faceva cenno ai filtri caff̮̬ ma pensiamo anche agli avanzi) che deve essere fatta con regolaritÃÆÃ .
Naturalmente la proposta deve essere calibrata nel tempo. Ad esempio TARIFFA ZERO PER CINQUE ANNI per lanciare il progetto di incentivazione.
Un po' come avviene per il ControEnergia del fotovoltaico: ogni anno il contributo si riduce un po' ...ma il guadagno rimane percḫ̬ il mercato ̮̬ stato lanciato e i pannelli fotovoltaici costano di meno.
Perche non incentivare un sistema che i rifiuti vengono pagati all'esercente?
A Moncalieri (TO) c'̮̬ una socetÃÆÃ che acquista i rifiuti differenziati dai privati per poi venderli alle aziende di trasformazione. Sta creando un sistema in franchising che chiunque con pochi migliaia di euro puÃÆÃ² aprire un negozio che acquista rifiuti.
Certo l'idea ̮̬ da sperimentare in base a varie ipotesi operative. Di certo incentivare la riduzione dei rifiuti premiando chi non li produce ̮̬ vincente. Incentivi agli operatori della distribuzione, grande e piccola, che intendano
perseguire questa strada. La portata di questa operazione ̮̬ enorme. Il vuoto a rendere inoltre non ̮̬ limitato al solo vetro: in Germania, Olanda e Scandinavia per le bibite gassate vengono utilizzate bottiglie lavabili in plastica (PET) e riempibili nuovamente; sempre in Scandinavia, ma anche in Alto Adige il vuoto a rendere ̮̬ usato su bottiglie in policarbonato per il latte.
la proposta ẻ̫interessante,ma applicabile con difficolta in alcuni punti.Giusto,sensibilizare il commerciante a una riduzione dei rifiuti,con l̫̉incetivo del risparmio.Non tutti gli esercizi possono avere un impianto per servire bevande alla spina.
Problema questo,risolvibile con il vuoto a rendere,sistema introdotto gia da tempo in molti paesi europei.
Altro problema,le forniture dei produttori locali,potrebbe essere piu costosa che dalla grande distribuzione.Per esempio,nessuno ha mai pensato,che tutti i filtri di caffẻ̫che i Bar gettano via sono dell̫̉ottimo concime naturale.Noi,comunque,continuiamo a pensarci
Happy Festivus!
Gli esercizi commerciali pagano tasse esagerate sulla spazzatura anche se non ne producono.
Dovremmo studiare un tantino come si compone il costo del servizio di raccolta.
Un servizio di raccolta ha una quota enorme di costi che sono fissi, pertanto una attivitÃÆÃÂ premiale di questo tipo andrebbe a pesare sugli altri utenti.
Io invece della esenzione proporrei il contrario, ovvero una parte dei ricavi delle vendite dei prodotti potrebbero essere stornati agli esercizi piÃÆÃ¹ virtuosi, ovviamente dopo aver coperto tutti i costi del servizio.
Si ottiene lo stesso risultato di incentivare ma si lavora sulla parte dei ricavi del bilancio dopo aver coperto i costi.
Fosse per me si abolirebbero i costi fissi da tutte le tariffe...
scusa e come pensi di poter fare?
E' un'ottima proposta sulla quale perÃÆÃ² bisogna lavorare, piÃÆÃ¹ che altro per questioni di concretezza. Esempio, siamo davvero sicuri che i bar della zona riuscirebbero a sostenersi con gli esercizi commerciali nei dintorni? O che sia fisicamente possibile usare "zero" risorse non-riciclabili? Ad esempio, i protocolli per l'HACCP prevedono l'uso di carta usa e getta per la pulizia dei banconi del bar, e comunque la mania dell'igiene a tutti i costi sta facendo arricchire i produttori di stoviglie e strumenti usa e getta.
Sarebbe bello che uno di noi che magari ha un'attivitÃÆÃ ho ̮̬ molto vicino a una realtÃÆÃ simile si prendesse il tempo di fare due calcoli e mettere su carta due dati che ci facciano capire in che percentuale tutto ciÃÆÃ² ̮̬ realizzabile. Per quanto minima sia ̮̬ comunque tanto di guadagnato.
Si, ci ho pensato anche io.
Si potrebbero differenziare le tariffe:
- ZERO per chi fa nessuno o pochissimi rifiuti
- 50% per chi ne fa pochi
- 100% per chi ne fa molti
mi parli di percentuali, ma dove li calcoli?
ti faccio un esempio, servizio di raccolta in un dato comune.
costo fisso del servizio = 1000 (mille)
utenti = 1000 (mille)
per semplificare diciamo che ciascuno deve pagare 1 euro di tariffa, quindi se tutti pagano si ottime 1000 (mille) di tariffa per pagare il servizio.
come fai quindi a far pagare qualcuno zero e qualcun altro 50 cent?
come fai poi a sostenere i costi dell'intero servizio, cio̮̬ chi pagherÃÆÃ i premi o sconti che dir si voglia?
mi dirai gli altri, quelli che non si adeguano, allora ti faccio la domanda diabolica,
e se si adeguano tutti?
e dopotutto sarebbe interesse della tua proposta che tutti si adeguassero, o no?
non deve essere una gara, ma una proposta applicabile in tutti i casi.
io ho un'attivitÃÆÃ di bar-ristorane e con un pÃÆÃ² di impegno sono riuscita a fare la differenziata.
Non ̮̬ facile, ma vale la pena percḫ̬ si insegna ai clienti a differenziare i materiali
Esenzione totale mi pare perfino eccessivo, ma senza dubbio bisognorebbe stabilire importanti sgravi per incentivare la differenziata sia parziale che totale.
Qui a Capannori le tariffe sono veramente insostenibili (200 mq = circa 3500âââ¬Å¡Ã¬ all'anno) e il servizio non sufficientemente effecente, non c'̮̬ alcun incentivo alla raccolta differenziata e quindi la cosa ̮̬ affidata alla semplice buona volontÃÆÃ dell'esercente.
capannori, altrove dicono che avete un situazione ottima in fatto di differenziata.
ma in quanto a bilancio di chi poi fa la raccolta materialmente si possono ottenere notizie certe? ad esempio come si chiama l'azienda in modo preciso? pubblicano il loro bilancio nel loro sito web? magari lo si puÃÆÃ² prendere alla cciaa per tenerlo e studiarlo come modello di riferimento.
Grazie se mi risponderai.
̮̬ una cosa straordinaria
e' un'ottima proposta: se un utente ha un ritorno ̮̬ molto piÃÆÃ¹ motivato e l'operazione diventa molto piÃÆÃ¹ credibile ai suoi occhi.