Il problema è che tutti noi mangiamo ogni giorno cibo ogm e le cose funzionano al contrario di come dovrebbero essere.
Troviamo merce con la scritta "cibo biologico" e non troviamo mai la scritta "contiene ogm".
Se fosse obbligatorio indicare quali cobi contengono ogm , vogliamo vedere quanto durano in commercio ? perchè secondo me nessuno li comprerebbe.
In Italia non è possibile coltivare ogm , ma è possibile venderlo , e non sappiamo neppure quali cibi lo contengono.
Per i giovani
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche



Domanda:
non si potrebbe vietare oltre la coltivazione la commercializzazione dell'OGM?
Certo che si potrebbe.
Sugli OGM , io personalmente non ho una posizione "radicalissima" , percḫ̬ penso che gli ogm potrebbero essere utilizzati per produrre energia , ma non per essere mangiati , ne dagli uomini , ne dagli animali.
La mia proposta serve soprattutto per far si che si sappia ciÃÆÃ² che si mangia , l'informazione che deve servire sia per chi ̮̬ favorevole agli OGM(che continuerÃÆÃ a comprare tali prodotti) sia per chi ̮̬ contrario( e sceglierÃÆÃ altri prodotti).
Salve,
le coltivazioni non si possono vietare in assoluto.
Ad esempio 1 su 1000 coltivazioni sono molto positive.
Si possono integrare sullo stesso cibo altre cose come vitamine,
...
Pero' hai ragione che dato che e' il mercato a comandare la maggior parte
delle coltivazione sono solo per fare soldi e far ammalare le persone.
Le cose chiare sono le piÃÆÃ¹ semplici.Se uno vuole usare anche solo l'1% di ogm,basta che lo scriva.
Le cose chiare sono le piu' semplici... ma non rendono l'idea.
Bisogna sapere cio' che si mangia senza demandare il controllo totale ad altri.
E' come quando vedi il cartello generico di PERICOLO...
sai che un pericolo c'e' ma di cosa??? E quando lo capisci... tardi
Faccio un esempio piu' chiaro.
I seguenti prodotti tossici sono uguali, quale dei due ti lascia una
informazione migliore per comprenderlo?
Prodotto 1) 99g di MORE non OGM
+ 1g estratto tossine mais geneticamente modificato
= 1% non OGM
Quindi sull'etichetta scrivo 1% OGM
Prodotto 2) Seguendo le prescrizioni del post che avevo scritto
(anche se era un poco difficile capirlo lo riconosco), posso dire che
1 g di estratto di mais genetiamente modificato viene considerato
tossico 4 in una data scala di valori da 1 a 10.
Quindi nella etichetta SEMPLICEMENTE scrivo TOSSINE OGM: livello 4 (1-10)
Ora con il secondo alimento hai una informazione MOLTO PRECISA E SINTETICA.
E forse anche relativamente semplice. Dipende da come definisci la scala. Per
questo servono studi scientifici estesi a vari prodotti e tollerabilita' sul corpo
umano.
Se mi permettete,
vorrei aggiungere alcuni dettagli alla proposta di Giampaolo Sponga e arricchiare il commento di Massimiliano Schiaretti.
E' necessario aggiungere una una etichetta informativa che
permetta l'identificazione degli alimenti GMO/OGM contenuti nei cibi.
E' chiaro che cio' NON risulta semplice e pratico in assoluto. Per esempio,
se io commercializzassi del pane fatto da una miscela di due diverse farine:
(in un caso molto semplice) 99% farina NON-OGM e 1% farina OGM.
Come classificherei il mio pane? OGM or not?
Il mio primo pensiero potrebbe essere quello di seguire le percentuali:
in questo "semplice" caso posso dire che quel pane ha un 1% di OGM.
Ma siamo veramente sicuri che quel 1% non sia tossico piu' del 99% NON_OGM???
E cosa succederebbe se gli alimenti usati avessero pesi differenti per cui la farina
OGM pesi meno dell'altra e quindi ne utilizzerei di piu' per fare l'1% in peso?
Cosa dovrebbe riportare l'etichetta?
Il discorso e' che abbiamo bisogno di:
1) Un metodo di classificazione assoluta PER TOSSICITA' !!
2) Un metodo di tracciabilita' diretta degli alimenti per sapere/controllare
da la provenienza, nel nostro caso, di quelle farine.
3) Un database nazionale potrebbe essere la risposta giusta ma bisogna
fare delle analisi sugli alimenti altrimenti uno importa OGM e li rietichetta
come NON-OGM. Necessario organi di controllo e formazione di tecnici,
cosa ne pensate?
3) Uno studio scientifico chiaro che studi l'impatto degli OGM a lungo
periodo e che evidenzi le tossicita' degli alimenti.
Poi c'e' il punto 4... legale
4) Nel trattato di Lisbona (che noi coglionamente non abbiamo neanche
potuto NON-FIRMARE) si fa deciso richiamo al "DIRITTO" di libera concorrenza
e al mercato. Chiaramente cio' comporta che la salute dei cittadini
che non e' nei diritti fondamentali della carta ma in una postilla, passi
in secondo piano e non sia quindi SUFFICIENTE per decidere di creare
SQUILIBRI NELLA LIBERA CONCORRENZA tra OGM e NON-OGM.
TRADOTTO: se introduciamo l'etichetta ce la fanno togliere in nome
della carta di Lisbona.
In sintesi serve una scappatoia legale a questo per poter applicare una
etichetta come quella che vogliamo noi. Se c'e' qualche avvocato qui per favore
contribuisca sul punto.
Grazie
E' una delle proposte piÃÆÃ¹ intelligenti apparse sul forum.
CosÃÆÃ¬ ovvia e cosÃÆÃ¬ necessaria.
Non poteva che provenire da Giampaolo, concreto, sintetico ed efficace.
Per cronaca ho notato che alcuni prodotti riportano giÃÆÃ la scritta "no ogm" che, secondo me, ̮̬ una buona pubblicitÃÆÃ se veritiera.
pienamente daccordo;scritte grandi ben leggibili non codici identificativi che non rispondono mai alle domande dei consumatori
Sono d'accordo con la proposta. Le informazioni di tracciabilitÃÆÃ , provenienza e qualitÃÆÃ degli alimenti e dei prodotti che acquistiamo devono essere complete e chiare. Sta alla persona che compra decidere quale prodotto preferire: ̮̬ inutile che le aziende si trincerino dietro muri di confezionamento pubblicitario ingannevoli o fuorvianti.
infatti.