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Un centro per le persone

I centri delle grandi città sono soffocati dalle auto, specialmente nel periodo dello shopping natalizio; eppure spesso le amministrazioni comunali si rifiutano di applicare limitazioni al traffico, su pressione dei commercianti che ritengono che i clienti debbano arrivare in auto fin sulla porta del negozio. In realtà, là dove le vie commerciali vengono pedonalizzate il commercio alla fine ne guadagna, perché i clienti preferiscono passeggiare in un ambiente tranquillo e sicuro che muoversi in mezzo a una massa di auto bloccate che sgasano. Dunque la nostra proposta è di PEDONALIZZARE LE VIE COMMERCIALI NEI CENTRI CITTADINI e inoltre di CHIUDERE L'INTERO CENTRO CITTA' ALLE AUTO NEI FINE SETTIMANA DELLO SHOPPING NATALIZIO, facilitando invece l'accesso con navette elettriche e con un potenziamento dei mezzi pubblici. A Torino, il provvedimento riguarderebbe la pedonalizzazione definitiva di via Roma e via Carlo Alberto e la chiusura natalizia dell'area tra piazza Solferino, Porta Palazzo, piazza Carlina e Porta Nuova. Siete d'accordo? ===== QUESTA E' UNA PROPOSTA DI "IN MOVIMENTO PER TORINO A CINQUE STELLE" - aspirante lista civica del Movimento 5 Stelle di Torino - www.movimentotorino.it - Discutine anche sul nostro blog!

24 commenti

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  • Oltre a queste proposte io proporrei anche un severo controllo da parte della polizia e dei carabinieri sul rispetto delle regole stradali che molto spesso vengono purtroppo ignorate dagli automobilisti e dai centauri, oltre che da chi guida la bici...

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    PERCHè HANNO AUMENTATO I BIGLIETTI DEGLI AUTOBUS???!!!!...ADESSO FINIRà COME A MILANO...AUMENTERà IL TRAFFICO E INQUINAMENTO PERCHè NON CONVIENE PIù ANDARE IN AUTOBUS!!!..

  • Credo questa proposta sia un buon punto di partenza per iniziare ad usare meno l'automobile.
    Personalmente non vado spesso in centro a Torino perchè non facilmente raggiungibile coi mezzi pubblici; e poi credo che comprare in centro quello che posso comprare comodamente a piedi a casa mia non sia una gran cosa. Penso inoltre che non debbano essere i commercianti del centro a dettare legge, ma piuttosto che i cittadini che abitano sul posto abbiano diritto di respirare un aria migliore.

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    so che nn e' inerente ma volevo chiedervi un 'opinione ...

    che ne pensate di inserire l'abolizone della tessera del tifoso tra le battaglia del movimento...

    sarebbe na bella battaglia di liberta' e frutterebbe na marea di voti!

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    Segnalo in proposito un articolo interessante:

    Cause e soluzioni dei problemi generati dal traffico: colloquio con Valeria Di Blasio

    Il nostro stile di vita è strettamente legato, fra le altre cose, alle modalità di spostamento a cui facciamo ricorso per effettuare le nostre attività (lavoro, studio, svago, ecc.). Sappiamo bene che facciamo largo uso dell’automobile, magari anche quando non c’è un effettivo bisogno. L’auto ci piace molto, ha in effetti alcuni lati positivi (l’autonomia in primis), che però, soprattutto negli spostamenti urbani, sono spesso superati da altri ed importanti elementi negativi subiti in prima persona da chi guida (tempo perso in coda, difficoltà e costi di parcheggio, ecc.).

    Esistono però anche numerosi effetti negativi subiti dal resto dei cittadini, che magari si muovono senza usare l’auto, o non si spostano del tutto. Essi risentono dei problemi generati dal traffico (causati da chi usa l’auto) pur senza avere il beneficio di effettuare alcuno spostamento in auto. Queste persone risentono dei cosiddetti “costi esterni”, effetti negativi generati da chi usa il sistema di trasporto automobilistico ma subiti da tutti gli altri cittadini (anche da chi non possiede neppure l’automobile). L’esigenza di contemperare il diritto alla mobilità di ognuno di noi ed il diritto ad avere una qualità della vita non influenzata negativamente dagli impatti del traffico (specie se non si contribuisce a generarlo) comporta quindi la ricerca di un difficile equilibrio, che spesso si scontra con vincoli che appaiono insuperabili ma dalle cause ben conosciute. Parliamo di questi problemi e delle possibili soluzioni con Valeria Di Blasio, appartenente all’associazione NoAuto, urbanista ed esperta dell’argomento.

    L'articolo continua al link

    http://www.marcodemitri.it/impatti-traffico-urbano-valeria-di-blasio/

  • Pedonalizziamo ad anello... quadrato.
    Nel periodo natalizio a Torino, la ZTL è stata sospesa e le auto possono nuovamente entrare in centro, senza controllo.

    Assistiamo così a code interminabili, parcheggi strapieni , persone stremate dalla ricerca del parcheggio fosse pure in divieto e giungiamo nuovamente alla conclusione che il centro si può girare agevolmente solo in bicicletta o a piedi.

    Personalmente mi sono trasferita in centro proprio per non dover usare l'auto. Bisogna ricordare che Torino non è una città nata con le automobili, ce ne accorgiamo subito dalle dimensioni delle strade in agosto quando le auto diminuiscono considerevolmente, si nota l'originaria grandezza delle vie.

    Le navette elettriche ci sono, Star 1 e 2, ma girano vuote... magari fossero gratuite? Certo non inciderebbe sul disastroso bilancio GTT.

    Rilancio la pedonalizzazione ad anello , parte bene, nonostante la miope contestazione dei commercianti,( successe già con via Garibaldi) la pedonalizzazione di via Lagrange ma bisogna assolutamente proseguire, e portare ad un percorso, e visto che siamo a Torino, la cui pianta originale è un castrum romano, il circuito lo facciamo diventare quadrato!

  • 1 mq pedonale per ogni Torinese
    Nel secolo scorso, 30 dicembre 1980, trent’anni fa, Roma approvava la prima isola pedonale urbana italiana.
    E nel capoluogo piemontese? Discreta la disponibilità di aree pedonali, scarsa l’estenzione della zona a traffico limitato.
    La sfida della Torino di domani sarà per divenire l’avanguardia nelle politiche di promozione della mobilità sostenibile sviluppando nelle aree di riqualificazione urbanistica le migliori progettualità CARFREE.
    A livello internazionale si moltiplicano gli esperimenti che interessano quartieri residenziali progressivamente trasformati in aree a basso tasso di motorizzazione dove si propongono nuovi modi di abitare e di vivere carfree, prevenendo la domanda di mobilità motorizzata e riducendo anche il possesso di autovetture per famiglia.
    Dal 1998 a Friburgo è nata un’ampia rete di piste di ciclabili, è stato reso efficiente il sistema regionale di trasporto pubblico (che integra una ferrovia leggera con il servizio degli autobus), ed è stato ridotto lo spazio per il parcheggio libero delle auto.
    Nella “bicittà” Nordmanngasse, un’area residenziale a 8 km dal centro di Vienna, composta da 250 unità abitative e ben servita dai mezzi pubblici. I 600 abitanti circa di questo insediamento al momento della firma del contratto si impegnano a non possedere un’auto propria. Per i loro spostamenti quotidiani prediligono la bici, i piedi, i mezzi pubblici.
    Il quartiere senz’auto GWL Terrein nasce ad Amsterdam negli anni Novanta in un’area di 6 ettari precedentemente occupata da uno dei più grandi siti di trattamento dell’acqua della città. GWL è un quartiere residenziale nato per iniziativa pubblica, ad alta densità, che ospita 1000 persone. Tra un edificio e l ’altro invece di strade carrabili e parcheggi ci sono sentieri, piste ciclabili e prati.
    Ma torniamo da noi. Recente la notizia dell’accordo fra associazioni di ciclisti e Comune per la creazione di una zona30 (zona con limite 30km/h di velocità per il traffico motorizzato) in tre vie storiche d’attraversamento della ZTL torinese in area universitaria come soluzione di ripiego rispetto alla proposta di itinerari ciclabili.
    Ancora una volta si fa l’interesse degli automobilisti che perderebbero troppi parcheggi (e forse l’amministrazione perderebbe gli incassi di zona blu) e la solita lobby dei commercianti terrorizzati dalla riduzione di passaggi.
    Ma il provvedimento è inutile: si è mai vista una macchina sfrecciare in centro? È già tanto se si riesce ad andare avanti in auto: anche gli incidenti, per fortuna, sono pochissimi!
    Ma così non basta! L’unica vera proposta per il futuro è di portare Torino dall’attuale discreto risultato per disponibilità di aree pedonali (52 mq/100 abitanti secondo un recente studio e raggiungere la media delle migliori città italiane (100 mq/100 abitanti).
    In tutta la ZTL dovranno esistere solo vie riservate ai mezzi pubblici e Zone30 (meglio ancora Zone20) residuali, per servire artigiani come restauratori e vetrai per cui la pedonalizzazione completa significherebbe chiudere bottega. Un rete di “vie verdi” pedonalizzate con corsie ciclabili attraversate intelligentemente da zone 30.
    A piedi ed in bici, a partire dal centro. Ne va della salute degli abitanti della città più inquinata d'Europa, ne va della vivibilità da turista dei visitatori di questa bellissima città, l'unica vera industria del futuro di Torino sarà infatti il turismo. E cosa di non poco conto, un incremento del valore immobiliare. Si calcola che il 70% dei tedeschi e l'80% degli Olandesi vivano in zone 30; la condivisione pacifica degli spazi è il miglior compromesso possibile per ridisegnare lo spazio urbano a favore di una maggiore vivibilità.
    Ed il sistema urbano torinese fuori dal centro? Una zona 30 nel cuore di ogni circoscrizione, con una pianificazione di percorsi ciclabili ad anello, parcheggi di interscambio, accessori urbani per la ciclabilità. Percorsi studiati in funzione dei flussi di traffico, soluzioni di alta fruibilità, continuità e ben identificabili con apposite segnaletiche.

  • Il ruolo del trasporto pubblico nelle città è di fatto il cardine della mobilità, quest'ultimo risulta più o meno efficace a seconda delle scelte imposte dalle varie giunte. Bisogna avere il coraggio di restituire alle persone la vivibilità pedonale delle città ma purtroppo al giorno d'oggi l'uomo vive la condizione dell'auto come una vera e propria protesi, non riesce a farne a meno, non un passo senza l'auto. Rendendo impossibile la viabilità privata e agevolando i vari trasporti collettivi si migliorerebbe sicuramente la qualità dell'aria e della vita.

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    Il centro interamente pedonalizzato è un obiettivo ambizioso, auspicabile, ma non facile. Non dimentichiamo che il centro lo raggiunge anche chi non ha la velleità di fare acquisti o passeggiare. Penso agli operatori economici, alle operazioni di carico e scarico.. Si potrebbe istituire ad es. una sorta di "autoporto" con navette comuni per la consegna delle merci, (sono numerosi i furgoni che gravitano nella zona). Per il trasporto delle persone istituire dei taxi collettivi (10-12 persone, contenendo così il prezzo), incrementare le piste ciclabili e relativi posteggi.

  • Auguri a tutti di Buone Feste!

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    @Fabio: Io sono stato a Lerici un paio d'anni fa e ho apprezzato proprio il fatto di lasciare la macchina fuori dal paese ed arrivare dentro con la navetta, perché la passeggiata a mare è stata molto piacevole. Comunque la situazione di un borgo turistico (dove la gente arriva in auto) è diversa da quella di una grande città, dove le persone possono usare il mezzo pubblico dalla porta di casa fino al centro.
    Per il resto, da buon ingegnere, ritengo che ogni proposta debba venire sperimentata e introdotta per gradi per verificare che funzioni davvero...

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      Infatti portavo ad esempio la nostra situazione per sottolineare che si deve sperimentare e sapersi adattare da zona a zona e da situazione a situazione.
      Noi qui a Lerici cercheremo di portare avanti una proposta di modifica della ztl esistente il che non significa portare il traffico nel centro di Lerici ma riaprire Lerici ai turisti quello si.
      Da noi la situazione è diversa anche per morfologia del terreno, non siamo in pianura e non abbiamo spazio per un grande city port.
      Dovremo lavorare molto sulla sensibilizzazione di chi usa l'auto dato che anche qui troppo spesso una auto = una persona e spingere per migliorare i servizi pubblici, dato che dopo il primo incontro con i cittadini uno dei problemi più segnalati è proprio che non ci sono abbastanza bus navetta per sopperire ai trasporti.

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    Da noi a Lerici in questo modo le amministrazioni di sinistra hanno chiuso tutto il pese in unaa ztl e il paese è morto. Non ci viene più nessuno, i negozi hanno chiuso o stanno chiudendo a raffica. A Livorno dove abita la famiglia della mia compagna idem. L'unico effetto ottenuto è che il centro è morto e le ipercoop rosse che hanno ottenuto in periferia spazi enormi per parcheggi gratuiti prosperano.
    Dato poi che molti in centro (a Livorno) comunque ci vivono e non trovano più i negozi in centro ora l'esod di auto c'è lo stesso, ma verso le coop in periferia.
    Secondo me PRIMA si deve fronire il mezzo alternativo di trasporto (bus navetta gratuiti e frequenti, metropolitana, minimetro a cielo aperto ecc) e poi SOLO DOPO spingere per le pedonalizzazioni, le ztl e quant'altro, altrimenti si fa solo che un favore alla grande distribuzione e non si ottiene nulla se non la morte dei centri urbani

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    Proporrei che ogni quartiere (non solo il "Centro") abbia diritto a una zona pedonale permanente ...anche piccola ...una piazza e qualche via adiacente.

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    La presenza di parcheggi abbondanti e a costo zero, oltre all'orario esteso e alla facile accessibilità, hanno contribuito al successo dei grandi centri commerciali rispetto al centro cittadino. La pedonalizzazione del centro ed il rafforzamento dei trasporti sono un'ottima proposta per colmare il gap, ma la poca disponibilità e il costo elevato dei parcheggi possono continuare a fare da deterrente. Inoltre é difficilmente risolvibile il problema dell'accessibilità al centro cittadino (anche alle sole aree limitrofe dove sono ubicati i parcheggi), rispetto alla comodità dei centri periferici. Comunque sia, una proposta condivisibile.

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    Chidiamo ai commercianti di Via Garibaldi se vogliono tornare indietro e riporare le macchine? secondo me sarebbe un plebiscito per il no! chi cammina ha più tempo per guardare e acquistare e consumare, quindi commercianti fatevi 2 conti....

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    secondo me, facendo i giusti conti e progettando un riassetto dell'azienda torinese per i trasporti, si potrebbe arrivare ad ottenere mezzi pubblici gratuiti per tutti....i bilanci ci dicono che è possibile, se solo si provvedesse a una ristrutturazione aziendale VERA, e dico VERA, non come quelle della FIAT o della TELECOM.
    Pensiamoci

    • Concordo con Laura, credo che fin quando gli amministratori delle aziende utilizzino la calcolatrice come metodo di pensiero i risultati non possono che essere catastrofici.
      Credo che un'azienda come quella torinese non debba necessariamente avere un A.D. da ...mila euro al vertice se non altro quest'ultima figura serve a giustificare tutte le costosissime outsourcing o viceversa.

  • La Gtt (trasporti torinesi)dovrebbe ridurre di molto le tariffe dei parcheggi sotterranei almeno per chi lavora nel centro, la rete pubblica è ancora insufficiente sopratutto la sera, per non parlare delle tariffe dei tassinari

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    A Torino la pedonalizzazione di "via Lagrange" parallela della centrale via Roma ha portato ai negozianti molte soddisfazioni(tanti nuovi clienti). Ripensare una città e viverla in modo "nuovo" dev'essere l'obbiettivo del Movimento!

  • Anche io penso che bisogna dare un po' di tempo ai cittadini per abituarsi sicuramente iniziando a introdurre questo cambiamento in periodi meno 'caldi'.
    Più che i commercianti, che sicuramente avranno visto l'esperienza di via Lagrange, mi preoccupa chi percorre quelle strade quotidianamente.
    In molte città europee hanno chiuso il centro alle auto, vedi Vienna,Praga ecc, incentivando l'uso dei mezzi pubblici, aumentandone la frequenza, e del bike sharing.L'uso dell'auto non giova neanche dal punto di vista del turismo, che in questi anni sta aumentando a Torino, molti turisti, soprattutto stranieri, non capiscono come mai trattiamo cosi la nostra città...anche i monumenti ne risentono.

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    Sì hai ragione...

    (tra l'altro questo forum non permette di impaginare le proposte in maniera leggibile e dunque bisogna essere sintetici... dovremmo chiedere allo staff di Grillo di lavorarci un po')

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    oserei dire che avresti dovuto evidenziare la parte della proposta che riguarda l'accesso facilitato con navette e altri mezzi pubblici.
    attenzione alla comunicazione, i commercianti vedono il fatturato in picchiata e in tale situazione qualsiasi novità viene scartata a priori per paura, non solo dai commercianti ma pure dai commessi.
    Direi che la proposta dovrebbe essere diluita nel tempo, con periodi di prova in tempi non cruciali, mi rendo conto che non è facile, ma è indispensabile provarci, altrimenti si ottiene l'effetto inverso, invece di essere approvati da chi ha interessa a che la proposta venga approvata si viene odiati e detestati.
    ec anche questa è buona amministrazione, capire quando le novità fanno paura e agire di conseguenza.
    In bocca al lupo e auguri di buone festività.

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