Tutti coloro che hanno figli, che sono usciti da poco dagli ambienti dell'istruzione accademica, o che vi sono ancora dentro, sanno bene quale piaga sia quella dei libri di testo.
Se nella scuola primaria la questione si risolve in maniera (abbastanza) indolore con l'adozione di un sussidiario e poco più, passando a quella secondaria, sia di primo che di secondo livello, il "tema dei tomi" diventa dolente: sia per i portafogli di mamma e papà che per le schiene degli studenti. Il discorso peggiora andando all'università facendosi insostenibile per tutte le facoltà che necessitano di immagini ad alta definizione (es. medicina) e che quindi hanno la strada delle fotocopie, per quanto legali, completamente sbarrata.
La mia proposta è quella di intraprendere, dapprima in via sperimentale, la strada degli e-book. Con circa 150 euro si può acquistare una macchina che consente una agevole lettura (pari almeno alla attuale carta stampata) e con un sistema wireless di interazione con gli altri utenti. Ad esempio, un singolo e-reader può essere usato anche come quaderno e potrebbe interagire con una lavagna elettronica in dotazione a ogni classe.
La spesa di cui sopra si affronterebbe "una tantum", verosimilmente all'inizio del primo anno di scuola, mentre i files e-book sono già disponibili in diversi formati. Ovviamente si tratta di un'iniziativa come ho detto sperimentale, e che inizialmente andrebbe affiancata ai metodi tradizionali. Tuttavia, al di là dell'indubbio potenziale, sarebbe un bel segnale da dare al resto del Paese, in un'idea di innovazione e di cultura libera. Nonché di ostracismo verso l'attuale strapotere delle case editrici verso le quali si prendono spesso provvedimenti più di facciata che altro; è il caso dell'attuale "deforma" Gelmini.
Per i giovani
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche



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Boa tarde para toda a galera, só para deixar minhas idéias sobre este post não acho relevante já que vemos isso tudo e mais um pouco no nosso dia a dia por aÃ. Firmemente não concordo ao que está errado e a participação das pessoas poderia ser mais ativa, porém quero ouvir outras opiniões dos aqui presentes. http://www.pokerpoker.com.br
Boa tarde turma, realmente disparar um SMS de graça está cada vez mais trabalhoso devido ao bloqueio das operadoras móveis. Há ainda serviços de terceiros (sites) que prometem entregar minha menssagem mas quase nunca chegam ao usuário final. Alguns como o Mundo oi e o Oi Torpedo funcionam mas e para as outras operadoras? E os que prometem que enviam e nada chega. Para onde está indo as meus torpedos? E para a Tim, Vivo? Alguma Idéia? Ou significa ter de desembolsar?. É só um desabafo, realmente está difÃcil achar serviços para enviar torpedos barato.
Bom dia galera, com certeza manter um veÃculo é trabalhoso devido ao da verdadeira pilantragem de algumas empresas como as de leasing. Estas nem dão valor ao contrato feito ou tem embutidas em letras ilegÃveis condições que não beneficiam ao consumidor do veÃculo. O Código do Consumidor muitas vezes não comtempla todas as artimanhas do comprador. Estava lendo umas experiências no http://www.carrousado.org sobre todos os cuidados para a aquisição sem ter dor de cabeça depois. Desculpem, realmente está difÃcil fazer boas compras.
Bom dia turma, realmente ser proprietário um veÃculo é custoso devido ao altos custos de algumas empresas como as de financiamento. Estas nem sempre cumprem ao contrato feito ou tem embutidas em letras miúdas regras que não beneficiam ao comprador do automóvel. O Código do Consumidor muitas vezes não comtempla todas as deveres do comprador. Estava lendo umas dicas no http://www.carrousado.org sobre todos os cuidados para a aquisição sem ter dor de cabeça mais tarde. Desculpem, realmente está difÃcil fazer bons negócios.
Io appoggerei la proposta degli Ebook reader, e sarebbe interessante poter usufruire (sotto pagamenti ben più bassi) di licenze collettive acquistate da scuole superiori o atenei per gli studenti (un po' come si fa per i software utilizzati nelle scuole e nelle università ) invece di costosi testi che vanno solo ad ingrassare le pance delle case editrici e non degli autori.
Tuttavia mi è anche piaciuto l'intervento di Alberto, e lo sostengo. In effetti Internet è per molti casi una fonte veloce e capillare per reperire informazioni di ogni tipo, tuttavia la sua popolazione è di media cultura (a parte siti che contengono archivi di testi che comunque sono scritti), quindi personalmente non consiglierei mai ad amici o parenti di effettuare una ricerca o una tesi basandosi esclusivamente sul materiale ottenuto in Internet. I testi contengono informazioni che le sintesi di Wikipedia non possono avere.
Perciò apprezzo la spinta verso un'educazione più moderna, ma con il timore che possa comportare una cultura generale indotta più sommaria, specialmente in noi ragazzi che a volte ci dimostriamo troppo pigri.
Boa noite turma, verdadeiramente ser proprietário um automóvel é trabalhoso devido ao da verdadeira pilantragem de algumas empresas como as de financiamento. Estas nem sempre cumprem ao contrato feito ou tem escondidas em letras ilegÃveis deveres que dão prejuÃzo ao comprador do automóvel. O Código do Consumidor muitas vezes não comtempla todas as clausúlas do consumidor. Estava lendo umas experiências no http://www.carrousado.org sobre todos os passos para a compra sem ter dor de cabeça no final. Desculpem, realmente está difÃcil fazer uma boa compra.
1) Che piaccia o meno ci troviamo in una situazione dove la scuola è a corto di risorse. Realizzare questa proposta sarebbe un fiore all'occhiello che però non ci possiamo permetterci allo stato attuale delle cose.
2) Attualmente i libri vengono comprati direttamente dagli studenti oppure vengono fotocopiati senza nessun costo per i conti pubblici.
3)Internet, per quanto utilissimo in generale, spesso riporta delle grandi scemenze quindi il buon vecchio libro, magari scritto da un'autore...autorevole e preparato...non può esser sostituito soprattutto per la formazione accademica.
Sarebbe quindi meglio ridurre gli sprechi all'interno della scuola pubblica, combattere le posizioni di privilegio e introdurre la meritocrazia tra i professori.
Ho due nipoti che frequentano medie e liceo e mi rendo conto che oramai qualsiasi approfondimento debbano fare lo digitano su google, benché in casa abbiano a disposizione una nutrita biblioteca. Non usano più i libri (tranne quelli di testo a scuola) e non si pongono quindi il problema della provenienza e della veridicità delle informazioni che usano, non parliamo poi di sapere che cos'è una bibliografia. E' importante che sappiano consultare un libro ma fra un po' (ovviamente a me dispiace però è un dato di fatto) solo nei corsi di filologia romanza all'Università si useranno ancora. Quindi il futuro è sapere usare correttamente un computer o un e-book, ma soprattutto saper gestire le ricerche e le informazioni sul web, in modo consapevole e critico. Per questo secondo me la tua proposta è utile: di fronte alla massiccia digitalizzazione del mondo (non solo dell'informazione) è urgente dare strumenti adeguati agli studenti.
ciao ragazzi.
ottimo ottimo soluzione in linea con il presente!
Ciao Xavier, non solo e-book (soluzione davvero necessaria) ma ogni studente deve avere a disposizione un netbook connesso a Internet. Il vecchio approccio di ascolto passivo deve essere sostituito da un atteggiamento attivo, in cui si è incoraggiati a cercare contenuti sul Web (Wikipedia, ad esempio) durante la lezione, a completamento o approfondimento della spiegazione. Come dicevi, fondamentale che gli studenti possano interagire fra loro e con l'insegnante per scambio di files e chat istantanee. Certo, se ripenso ai miei professori fino all'università , la maggior parte over 50 che a malapena sapevano accendere il PC, mi sembra davvero un'utopia, ma quello è un altro problema...
Hai perfettamente ragione per ciò che riguarda la connessione a internet. Forse la soluzione ideale sarebbe una specie di tablet multiuso.
Sicuramente sarebbe da valutare con molta cura, specie nei primi anni di scuola, la possibilità di accedere ad altri contenuti multimediali in fase di apprendimento. Posto di avere degli insegnanti validi, personalmente se fossi uno di essi non guarderei di buon occhio la consultazione in tempo reale di contenuti web. Non tanto per il fatto che si rivelerebbe una potenziale fonte di distrazione (problema arginabile, ma che pure esiste) quanto per il fatto che la molteplicità e diversità di fonti è utile in fase di "informazione", ma assolutamente deleteria in fase di "formazione", dove invece va privilegiata una coerenza di metodo.
Ora, lungi da me il farne un discorso pedagogico. Appoggio in pieno la tua posizione e spero che davvero un giorno tutte queste considerazioni vengano prese in serio conto da chi deve formare i giovani che oggi come oggi - e lo dico da giovane - sono un tasto dolente di questo Paese.