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LIBERALIZZARE I TETTI CONDOMINIALI PER PRODURRE ENERGIA RINNOVABILE

RICHIESTA DELLA MODIFICA DEGLI ARTICOLI 1120 E 1136 DEL CODICE CIVILE RIMUOVENDO L'OSTACOLO DELL'APPROVAZIONE ASSEMBLEARE IN CASO DI RICHIESTA ANCHE DI UN SINGOLO CONDOMINO DI REALIZZARE PER PROPRIO USO ESCLUSIVO IMPIANTI SOLARI TERMICI O FOTOVOLTAICI SULLE PROPRIETA' COMUNI ALTRIMENTI INUTILIZZATE ----------------------------------------------------------------------------- COME SI POTREBBE DEROGARE AI SOPRACITATI ARTICOLI Il singolo condomino dovrebbe avere il solo obbligo di inoltrare una comunicazione all'amministratore che indica il desiderio di installare un'impianto solare termico e/o fotovoltaico per suo uso esclusivo nelle proprietà comuni non utilizzate già per altri scopi. L'amministratore dovrebbe avere l'obbligo entro 30 giorni di indire un'assemblea per verificare che il condominio non sia interessato alla realizzazione di impianto solare condominiale. In caso di esito negativo dell'assemblea o nel caso rimanesse comunque superficie disponibile, il singolo condomino senza alcuna autorizzazione assembleare potrebbe inoltrare richiesta di autorizzazione al comune di appartenenza ed avviare le pratiche previste per ottenere gli incentivi previsti dal conto energia. Le superfici massime suggerite occupabili per singolo appartamento potrebbero essere di: - 4 metri quadri in caso di installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria; - 26 metri quadri in caso di installazione di impianti solari fotovoltaici per prduzione di energia elettrica o termici adibiti alla produzione di acqua calda ad uso riscaldamento. Tali superfici sarebbero cumulabili in caso di impianti di tipo misto solare-termico. In caso di richiesta contemporanea di più condòmini e di conseguente possibile esaurimento della superficie utile disponibile, il diritto di precedenza verrebbe stabilito dalla data e dal numero di protocollo della richiesta al comune e valido per sei mesi. ----------------------------------------------------------------------------- Si allegano per completezza di informazione gli articoli del codice civile indicati nel testo Art. 1117 (Parti comuni dell'edificio) Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: 1)il suolo su cui sorge l'edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d'ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e in genere tutte le parti dell'edificio necessarie all'uso comune [...omissis...] Art.1120 Innovazioni I condomini, con la maggioranza indicata dal quinto comma dell'articolo 1136, possono disporre tutte le innovazioni dirette al miglioramento o all'uso più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni. Sono vietate le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell'edificio inservibili all'uso o al godimento anche di un solo condomino. Art.1136 (Costituzione dell'assemblea e validità delle deliberazioni) - V comma Le deliberazioni che hanno per oggetto le innovazioni previste dal primo comma dell'articolo 1120 devono essere sempre approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e i due terzi del valore dell'edificio.

19 commenti

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    Ma, scusate, così come fatto x la costruzione delle nuove abitazioni l'obbligo x legge di farle antisismiche, perchè per legge non si prevede che le nuove costruzioni debbano avere IMPIANTI SOLARI TERMICI O FOTOVOLTAICI?
    Possiamo poi discutere di incentivi e chi debba poi gestirli.
    Io penso che al posto della creazione di altre centrali l'enel e lo stato dovrebbero, in prima persona provvedere.

  • sono d'accordo nella modifica agli articoli citati,stabilendo una procedura con la quale in caso di incapacità dell'assemblea a decidere nell'utilizzo del tetto per la collocazione dei pannelli, può darsi il diritto al singolo condomino di poter superare l'empasse e decidere con diritto potestativo nell'utilizzo del tetto previo avviso agli altri condomini dell'inizio dei lavori e della possibilità di inserirsi nell'iniziativa.

  • Di scandaloso cè il 20% delle bollette dei disoccupati e pensionati che succhia la lobby dei pannelli solari e centrali a biomassa(granoturco!),pari a 10 milardi all'anno, per garantire un GUADAGNO NETTO del 10 % a chi con i soldi delle banche ha impestato l'italia di inutili pannelli cinesi, costringendo Terna a caricarci anche 5\10 MILIARDI di € SOLO per adattare rete e centrali, mentre non 1 EURO hanno investito nella FUSIONE ...., viva la MAFIA e chi la sostiene, BRAVI !

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    ma ho un dubbio:se un privato cittadino installa abbastanza pannelli mettiamo per 10kw e la rivende,se per accidente gli si rompono chi la riceve rimane senza energia ed essendo il distributore un privato cittadino che puo decidere se riparare i pannelli tra un mese quando ha tempo o soldi il ricettore rimane senza corrente?

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      NO, per un solo pannello che immette energia, perché è come se avessi 2 batterie in parallelo una che è la rete elettrica e l'altra sono i tuoi pochi pannelli sul tetto.

      E' diverso è il discorso (e la domanda NON è assolutamente banale) se a disconnettersi dalla rete sono parecchi MW (Megawatt) di pannelli, pale, ecc. contemporaneamente, in tal caso c'è rischio di blackout se non modulato.

      Per immettere energia in rete un pannello è necessario convertire l'energia continua (usualmente intorno ai 300-500V) in alternata (i classici 220Vac a 50 Hz) con un "inverter".

      Se per caso la rete ha fluttuazioni ("sbalzi" o buchi di tensione ad esempio un guasto in una centrale convenzionale) possono sganciarsi i pannelli e quindi può accadere che la rete entri in crisi.

      In tal caso l'inverter stacca i pannelli e il guasto alla centrale si amplifica, come accaduto di recente in Sicilia.

      NON a caso si provvederà d'ora in poi a installare inverter che sono meno sensibili alle fluttuazioni, ma di problemi su quella scala, ce ne sono svariati senza una particolare attenzione sulla cosa.

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    ma ho un dubbio:se un privato cittadino installa abbastanza pannelli mettiamo per 10kw e la rivende,se per accidente gli si rompono chi la riceve rimane senza energia ed essendo il distributore un privato cittadino che puo decidere se riparare i pannelli tra un mese quando ha tempo o soldi il ricettore rimane senza corrente?

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    Approvo in pieno questa idea! bravo.... energia gratuita per tutti!!!!

  • user-pic

    Salve a tutti, sempre grazie a questo forum e a tutti voi si trovano le risposte e le proposte più interessanti.
    Io vivo in una palazzina popolare di proprietà dell'ATER, una costruzione ormai antica e costruita sugli scarti e le macerie del dopo guerra, per anni abbiamo dovuto combattere per far sistemare il tetto ormai marcio dal tempo, che causava delle infiltrazioni molto abbondanti; se ce ne fosse stata la possibilità si sarebbe potuto ristrutturare completamente il tetto, magari in modo da rafforzare tutto l'edificio istallandoci impianti solari fotovoltaici per prduzione di energia elettrica o termici adibiti alla produzione di acqua calda ad uso riscaldamento, avendo un doppio risultato, il primo sul risparmio e sulla maggior efficienza del condominio, ed il secondo anche sul valore degli immobili stessi.
    Spero che questa proposta diventi realtà.
    Ciao a tutti

  • E' un'utopia far capire a certa gente che non tutte le spese sono solo delle uscite di denaro.
    Spesso però mi fanno rabbia ragionamenti del tipo "La spesa si ammortizza in 10 anni... io ne ho 80, fra 10 non ci sarò più quindi i soldi me li tengo ora".. e quel poro cristo di tuo figlio dovrà pagare spese inutili per causa tua :D

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    Montecristo:

    SPERANZA O REALTA'? IL TEMPO CE LO DIRA'

    Oggi vediamo un susseguirsi di nuove scoperte energetiche,vedi motori magnetici,fusione,foglia artificiale che replica il processo della fotosintesi,pensate che con una sola di queste foglie si potrebbe alimentare una piccola abitazione, ma è solo l'inizio e a detta degli scienziati che l'hanno creata è una specie di S.groul dell'energia pulita e rinnovabile.Ultimamente si sente anche parlare del Torio,un elemento che in natura è quasi inesauribile e a differenza dell'uranio le scorie sono di gran lunga meno radiottive e la sua combustione non permette l'esplosione in caso di disastro,naturalmente questo sarebbe solo come passaggio alle nuove scoperte.
    Si sente oggi riesumare il grande N.Tesla e le sue teorie sull'energia gratuita e pulita per tutti ricavata dalla ionosfera e dai fulmini ,in poche parole si avrebbe energia via etere in modo illimitato e gratuito per tutti e che dire sulla ricerca dell'antimateria e del suo utilizzo in futuro?
    Dunque la situazione è in grande fermento e sono sicuro che un giorno o l'altro qualcosa uscirà di buono da tutte queste ricerche .In un futuro prossimo il mondo per una questione di sostenibilità avrà bisogno di queste scoperte come l'acqua e l'umanità potrà finalmente godere di questi vantaggi.
    Le nanotecnologie faranno da padrone in futuro ,molte malattie saranno praticamente sconfitte grazie a queste nuove tecnologie e la nostra vita media si all'ungherà di molto e sarà più sana.

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    Anche io vorrei poter mettere un impianto sul tetto condominiale, ma penso che tutti dovrebbero avere la possibilita' di farlo, non mi sembra giusto che il primo che arriva si possa sistemare e gli altri poi no, quando la superficie e' finita. Magari, soprattutto oggi in tempo di crisi, non tutti hanno soldi da investire nel progetto pur avendo interesse a farlo, e attendono tempi migliori piu' avanti. Io abito in un condominio relativamente piccolo e non abbiamo ascensori ne' riscaldamento centralizzato o altri grossi consumi, quindi un impianto solare condominiale non servirebbe a nulla. Io proporrei che si potesse installare sul tetto del condominio un unico impianto solare pagato dai soli condomini al momento disponibili, massimizzando in tal modo la superficie coperta e minimizzando in tal modo anche i costi (occorre tenere presente che tanti piccoli impianti hanno ognuno un inverter che incide sul costo dell'impianto dal 15% in su). Il conto energia dovrebbe prevedere che l'energia prodotta da un singolo impianto (il condominiale) possa essere detratta in parti proporzionali dai singoli contatori dei condomini (che hanno aderito alla costruzione). In questo modo, se un condomino successivamente volesse partecipare all'impianto, basterebbe che pagasse la sua quota, eventualmente rivalutata, ai condomini che hanno partecipato alla costruzione e da quel momento, con semplice comunicazione al gestore, si aggiornerebbe la lista dei contatori che devono essere beneficiari della corrente prodotta e le relative quote. Per il termico il discorso sarebbe piu' complesso, ma in caso di riscaldamento centralizzato, si potrebbe suddividere il risparmio di consumi che ne deriverebbe, tra i soli condomini che hanno partecipato all'impianto.

    • user-pic

      condivido le tue osservazioni e sono estremamente umane. Ma in un condominio sorgono problematiche legate ad invidia ed insofferenza per cui la tua proposta rimane valida e coerente non solo al principio che qualche condomino non ha i soldi ma anche nell'ipotesi diverse e malevole. Infatti avevo proposto che il singolo(e quindi un gruppo di condomini) nell'ipotesi di discordanza nell'investimento può iniziare i lavori con diritto potestativo dandone avviso agli altri che potranno accodarsi e, come tu proponi, possono riservarsi di unirsi in un secondo momento con le modalità da te evidenziate, in modo, quindi, da non ostacolare la possibilità di installare i pannelli senza chiudere la porta agli altri. E' bello confrontarsi, la dialettica è crescita, lo scontro è involuzione.

    • Hai perfettamente ragione Enrico. Infatti quello che tu dici è parte di una seconda proposta che pensavo di scrivere a breve, oppure scrivila tu ed io te la voto volentieri!!!

  • user-pic

    credo lo stesso principio valga anche perchè l'assemblea condominiale non possa così decidere di piazzare antenne a tempesta. tanto continuano a menarla con l'effetto ad ombrello (quindi l'inquinamento elettromagnetico se lo beccano gli altri) ed i soldi che le compagnie pagano fanno il resto. non credete?

  • user-pic

    ottima soluzione in questo modo si potrebbero sfruttare tutte quelle superfici ,senza ricoprire ettari ed ettari di suolo agricolo.

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    Assolutamente favorevole!!!

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    La ritengo una proposta importante, semplice e di grande efficacia.

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    E' una proposta tanto semplice quanto indispensabile per portare il nostro Pese sempre più verso le energie alternative. Inoltre i condomini ne beneficerebbero anche solo per il fatto di avere un continuo controllo sui propri tetti e quindi manutenzione gratuita, senza contare all'energia prodotta che usufruirebbero sempre gratuitamente. La semplicità è data dal fatto che la signora "Maria" del pianerottolo non dovrà più pagare la luce delle scale, dell'ascensore, del cancello dei garage, eccetera. Almeno questo dovrebbe far capire ai più scettici l'importanza di tale operazione. Purtroppo, spesso, quando non si possono far capire i vantaggi delle rinnovabili per il nostro futuro e quello dell'ambiente, bisogno passare ai vantaggi più "semplici" e banali, collegati ad un fattore puramente economico. Bravo Dario, mi piace e dev'essere portata avanti

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