MoVimento 5 Stelle
Lavoro
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche
Scrivi una proposta
user-pic

Abolizione del valore legale dei titoli di studio

capisco che non è questo il contesto adatto per una domanda, ma non riesco a trovare la via corretta ... comunque, con questa abolizione, come ci si potrà accertare della professionalità degli specialisti che si contattano? ... ho ben presente la situzione ora ( ho anche esercitato un po' di libera professione come ingegnere nel passato ), ma non riesco a vedere il futuro ... se esiste una allocazione più giusta per le domande, me la segnalate? ...

12 commenti

| Commenta
  • condivido quello che dice il signor Roberto Guerrieri,e' credo che la proposta sia riferita ad alcuni posti pubblici, come dirigenti regionali dipendenti pubblici incarichi di un livello superiore io fortunatamente ho l'ottimo esempio di mio padre,non sempre si riesce ad avere il diritto allo studio fino alla laurea. sicuro non si arrivera' che se domani mi sveglio e voglio fa il medico attacco una targhetta alla porta e sono medico hhahahah

  • Scusate, e se io volessi trasferirmi all'estero per svolgere l'attività di ricercatore (in biotecnologie, medicina, ingegneria, etc.) e non ho un titolo di studio legalmente valido, come potrei far riconoscere la mia professionalità o le mie capacità?
    Io credo che invece di abolire i titoli di studio bisognerebbe ANNULLARE i titoli di studio ottenuti tramite fantomatiche scuole nate dal nulla, che ti danno un titolo di studio che richiede anni dopo solo un anno, etc.
    Bisognerebbe investire tutti i soldi dell'istruzione nel pubblico e riconoscere come veritieri solo i titoli di studio ottenuto presso le Università degli Studi Statali delle più grandi città italiane.
    Fare un'attenta selezione dei professori e distruggere quel sistema di cattedre date ai figli dei figli dei figli...

  • la laurea può avere un senso come garanzia in più rispetto al solo concorso pubblico riguardo alle assunzioni del pubblico impiego e riguardo all'iscrizione negli albi professionali di quelle professioni che, se malfatte, possono risultare pericolose per la incolumità degli esseri umani.

    a tal proposito mi trovo in disaccordo sull'abolizione del valore legale del titolo di studio anche se capisco che così come ora la laurea non garantisce professionalità tant'è che si può pure comprare (vedi gelmini, cepu ecc.)

    ovviamente per le attività umane non pericolose e private non vedo il bisogno di obbligo di titolo di studio anche se penso che a te come a me non farebbe piacere portare a riparare un televisore ad un tizio che ha aperto ditta con la 5 elementare come spesso succede.

    forse è questo che intendeva evitare l'articolo 33 mai completamente applicato a tutte le professioni e applicato solo per far piacere ad alcune corporazioni per puro e interessato protezionismo.

    "E` prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale."

    l'abolizione del valore legale è una vera "cavolata" che ridurrebbe ancor più il desiderio di studiare degli italiani.

  • la laurea può avere un senso come garanzia in più rispetto al solo concorso pubblico riguardo alle assunzioni del pubblico impiego e riguardo all'iscrizione negli albi professionali di quelle professioni che, se malfatte, possono risultare pericolose per la incolumità degli esseri umani.

    a tal proposito mi trovo in disaccordo sull'abolizione del valore legale del titolo di studio anche se capisco che così come ora la laurea non garantisce professionalità tant'è che si può pure comprare (vedi gelmini, cepu ecc.)

    ovviamente per le attività umane non pericolose e private non vedo il bisogno di obbligo di titolo di studio anche se penso che a te come a me non farebbe piacere portare a riparare un televisore ad un tizio che ha aperto ditta con la 5 elementare come spesso succede.

    forse è questo che intendeva evitare l'articolo 33 mai completamente applicato a tutte le professioni e applicato solo per far piacere ad alcune corporazioni per puro e interessato protezionismo.

    "E` prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale."

    l'abolizione del valore legale è una vera "cavolata" che ridurrebbe ancor più il desiderio di studiare degli italiani.

  • la laurea può avere un senso come garanzia in più rispetto al solo concorso pubblico riguardo alle assunzioni del pubblico impiego e riguardo all'iscrizione negli albi professionali di quelle professioni che, se malfatte, possono risultare pericolose per la incolumità degli esseri umani.

    a tal proposito mi trovo in disaccordo sull'abolizione del valore legale del titolo di studio anche se capisco che così come ora la laurea non garantisce professionalità tant'è che si può pure comprare (vedi gelmini, cepu ecc.)

    ovviamente per le attività umane non pericolose e private non vedo il bisogno di obbligo di titolo di studio anche se penso che a te come a me non farebbe piacere portare a riparare un televisore ad un tizio che ha aperto ditta con la 5 elementare come spesso succede.

    forse è questo che intendeva evitare l'articolo 33 mai completamente applicato a tutte le professioni e applicato solo per far piacere ad alcune corporazioni per puro e interessato protezionismo.

    "E` prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale."

    l'abolizione del valore legale è una vera "cavolata" che ridurrebbe ancor più il desiderio di studiare degli italiani.

  • Condivido la proposta della abolizione del valore legale del titolo di studio per alcuni motivi.
    Considerate ad esempio una laurea. Oggi esistono troppe differenze di qualità tra differenti istituzioni che danno questo titolo. Da un punto di vista di un concorso pubblico, non esiste invece alcuna differenza tra una laurea data da una università che si classifica tra le migliori in Italia ed una università "telematica" chiacchierata. Uno studente che voglia solo il "titolo" sarà quindi spinto a valutare la scorciatoia come interessante. Se il merito dell'università si riflette invece sul titolo conseguito dallo studente, i più bravi tra questi cercheranno di andare nelle università migliori. Le università, a loro volta, saranno incentivate a attrarre i migliori studenti che sono tra l'altro essenziali per portare avanti un'attività di ricerca di qualità. A sua volta quest'ultima influenzerà (si spera) l'arrivo di fondi che premino le università che forniscono il miglior servizio agli studenti e svolgano la migliore attività di ricerca. Senza voler mitizzare questa "abolizione", credo quindi che l'aspetto positivo che introduce sia una maggiore spinta al miglioramento degli atenei.

  • Probabilmente il motivo è che troppi concorsi in Italia sono preclusi a menti geniali che non sono riusciti, per motivi socio-economici, a iscriversi a una università che non è più quella fucina di esperti che era un tempo...

    Oggi stipendi da svariati mila euro sono accessibili solo ad incompetenti che son riusciti al contrario di altri, invece meritevoli, a prendere (quando non a comperare al CEPU) quel pezzo di carta che a volte viene conseguito proprio con la modalità che Stefano Torre indicava poco sopra...

    La meritocrazia non può essere ottenuta coi certificati, in un paese come il nostro. Penso che la trasparenza e il tamtam resi possibili dalla nuova tecnologia della rete internet possano fornire le giuste garanzie al sistema delle competenze.

  • Probabilmente il motivo è che troppi concorsi in Italia sono preclusi a menti geniali che non hanno conseguito, per motivi socio-economici, iscriversi a una università che non è più quella fucina di esperti che era un tempo...

    Oggi stipendi da svariati mila euro sono accessibili solo ad incompetenti che son riusciti al contrario di altri, invece meritevoli, a prendere (quando non a comperare al CEPU) quel pezzo di carta che a volte viene conseguito proprio con la modalità che Stefano Torre indicava poco sopra...

    La meritocrazia non può essere ottenuta coi certificati, in un paese come il nostro. Penso che la trasparenza e il tamtam resi possibili dalla nuova tecnologia della rete internet possano fornire le giuste garanzie al sistema delle competenze.

  • Probabilmente il motivo è che troppi concorsi in Italia sono preclusi a menti geniali che non hanno conseguito, per motivi socio-economici, iscriversi a una università che non è più quella fucina di esperti che era un tempo...

    Oggi stipendi da svariati mila euro sono accessibili solo ad incompetenti che son riusciti al contrario di altri, invece meritevoli, a prendere (quando non a comperare al CEPU) quel pezzo di carta che a volte viene conseguito proprio con la modalità che Stefano Torre indicava poco sopra...

    La meritocrazia non può essere ottenuta coi certificati, in un paese come il nostro. Penso che la trasparenza e il tamtam resi possibili dalla nuova tecnologia della rete internet possano fornire le giuste garanzie al sistema delle competenze.

  • anche io vorrei delucidazioni su questa cosa

  • Ciao Giampiero,

    anche io ho trovato questo punto nel programma e francamente mi ha un pochino sorpreso.

    Cosa davvero si intende per "abolizione del valore legale dei titoli di studio?" in un paese dove per guadagnare settemila euro basta succhiare il giusto membro togliere validita' legale a lauree, diplomi, dottorati non mi sembra una cosa molto furba, ma probabilmente non capisco la vera intenzione della proposta.

Commenta

Categorie



Le Liste Civiche a Cinque Stelle

La Carta di Firenze

   © 2010 Beppegrillo.it - I contenuti di questo sito sono rilasciati sotto licenza Creative Commons  Creative Commons