Era inevitabile che succedesse, e sarà inevitabile che succeda di nuovo.
Per questo è necessario affrontare fra di noi la questione come facciamo di solito: senza indicazioni dall'alto, senza pregiudizi, senza paura, senza censura e pubblicamente. Il solo fatto di farlo ci pone al di sopra di tutte le "vergini" della vecchia politica che i loro panni sporchi hanno sempre cercato di nasconderseli nell'armadio. Noi non abbiamo armadi. Quindi cominciamo! Ma, per favore, evitiamo tifo da stadio, atteggiamenti morattiani o controaccuse roboanti: non ci servono. Discussione senza dogmi, serena e positiva. Mi permetto di iniziare io. Ieri, quando sono esplosi i commenti dei puristi della sinistra sulla mia pagina, dichiaratamente inviati per vedere la reazione dei "grilli", ho atteso alcune ore per vedere chi rispondeva. Non rispondeva nessuno. Allora ci ho provato io con questo misero tentativo non di difesa, ma di spiegazione. So già che molti di voi non saranno d'accordo, ma almeno spero che serva come base di discussione.
Inviato al consesso dei marxisti puri:
Riccardo Tonso 24 maggio alle ore 20.59
Il "grillo" qui presente (lo so che è difficile concepirlo, ma da noi ognuno vale uno) non si difende.
E prevedo che avrete molte altre occasioni per scandalizzarvi. In primo luogo quando diciamo che non siamo di destra, di centro o di sinistra, noi lo diciamo sul serio. Sono gli altri che non ci credono e che quindi ci accusano di "tradire" la sinistra (si tradisce un'entità a cui si appartiene). Che poi io personalmente abbia un chiaro retroterra di sinistra (movimento studentesco, gruppi "extraparlamentari",NSU,Rifondazione) non ha niente a che vedere con la colorazione politica del MoVimento (che appunto non esiste).
Personalmente (perché vedete, nessuno, neanche Beppe Grillo, parla "per" il Movimento 5 Stelle, ne quindi tantomeno io) mi da chiaramente fastidio che qualcuno del mio movimento difenda (che cosa?) il diritto a un gruppo di scalzacani con pretese neofasciste di poter parlare. Infastidisce appunto le mie radici a livello "sentimentale"; non tocca il mio razionale. La negazione delle ideologie (anche questo sono convinto Vi sia difficile capirlo) porta a classificare la realtà in termini di azioni, non di filosofie. E poi che cos'è questa santa ideologia? Quella che fa preferire Prodi e Mastella a Turigliatto? Quella che senza i risultati dei "vendoliani" avrebbe portato Bersani a fare l'occhiolino a Fini (ma lo sapete chi è Fini?)? Quella che permette al rappresentante SEL in Regione Piemonte di uscire dall'aula quando ci sono le votazioni sulla TAV ? Quella che permette a Chiamparino di difendere acqua privata e inceneritori ? Ve la lascio la vostra ideologia.
Valeria, mi è piaciuta molto la tua analisi sui grilli; l'unica cosa che non mi trova d'accordo è che sebbene rilevi che noi non vogliamo essere un partito, parli di noi come se fossimo un partito. Anche tu cerchi di "collocarci" ideologicamente. E questo è un errore. A seconda dell'identità dei nostri avversari di turno noi siamo come dice il grande Francesco: "io tutto,io niente, io stronzo,io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista,io ricco, io senza soldi o radicale,io diverso ed io uguale,negro,ebreo o comunista".
Qualunquismo? Se per qualunquismo si intende accettare le idee di qualunque parte politica, se esse si conciliano con i propri progetti, allora si: siamo qualunquisti. Attenzione! Non siamo i soli. Una grossa parte del movimento "Democracia real YA" (finalmente girano in rete traduzioni soddisfacenti del loro programma) va esattamente in quella direzione, ed infatti raccoglie commenti molto simili a quelli scritti qui sopra. Ed ora un'ultima chicca: non pensiate che questa sia la posizione del MoVimento 5 Stelle !
Questa è la posizione di Riccardo Tonso, probabilmente non condivisa dagli altri 25-30 attivisti del MoVimento nel mio paese. Capire come sia possibile una cosa del genere significa avvicinarsi alla concezione del MoVimento.Ciao a tutti.
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