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biomasse in Emilia Romagna

Salve sono un neo iscritto a questa lista e vorrei evidenziare un'"anomalia", che si sta verificando nella mia regione, in merito alla produzione di energia da biomasse. Attualmente non sembra ci sia una normativa chiara, che regolamenti il problema, quindi chiunque può produrre energia da biomassa, senza che regione o provincia possa impedirlo. La regione E.R. dovrebbe emettere delle linee guida sull'argomento ma attualmente nessuno sa nulla e quindi l'"anomalia" delle centrali a biomassa si sta diffondendo nella mia regione come un "cancro" senza cura. Le amministrazioni pubbliche con cui ho avuto a che fare, hanno "coperto" in ogni modo gli iter autorizzativi, cercando di non informare la popolazione sui rischi di questo tipo di impianti, quindi mi sorge il dubbio che sotto ci sia qualcosa di troppo grosso, che non deve essere "disturbato". Quello che realmente sta succedendo, è che in ogni paese di pianura, in cui esistono almeno 300 ettari di terreno, si costituiscono società agricole dal nulla, per la costruzione di centrali a biomassa di potenza inferiore ad 1 MW (0,99 MW). Il target di potenza non è casuale, infatti con questa taglia è possibile avere incentivi superiori per la produzione, nonchè si evita "casualmente" la procedura di VIA presso la regione. La produzione, viene garantita per la maggior parte da insilati di mais (la pianta intera di mais compresa la pannocchia) e non da scarti di produzione. Questa è la prima "anomalia", che evidentemente disattende le finalità delle leggi emesse, che si prponevano di aiutare i contadini nell'eliminazione degli scarti della produzione agricola. In realtà tali centrali utilizzano prodotti agricoli primari, normalmente per uso alimentare. La seconda "anomalia", è che i proponenti (guardando al solo tornaconto economico), non dimensionano la potenza della centrale, in funzione dei prodotti che è possibile conferirle tramite la propria azienda agricola, ma in base alla ponza elettrica (0,99 MW) da produrre. Per reparire il materaile mancante normalmente, affittando altri terreni entro i 70 km con conseguente incremento del traffico veicolare. La terza "anomalia", è che tali centrali in costruzione o in funzione, non recuperano minimamente il calore prodotto nella combustione. Seppur dichiarato in fase di progettazione, per ottenere l'autorizzazione, il recupero del calore non viene realizzato, in quanto molto oneroso. Tali centrali lavorano quindi con un rendimento al max del 40%, quando potrebbero (con il recupero del calore), benissimo lavorare al doppio di tale rendimento (alla faccia del risparmio energetico). Il calore non viene recuperato, in quanto sarebbe costoso economicamente costruire linee di teleriscaldamento o altro, soprattutto per il fatto che tali centrali sono ovviamente costruite lontano da utilizzatori di tale calore. Ora non voglio dilungarmi oltre, entrando nel merito dell'inquinamento ambientale (che esiste), dell'aumento sconsiderato del traffico sulle strade (circa 2800 autocarri all'anno per 1 MW) e dei problemi dei cattivi odori (sempre presenti), per chiedere qualora possibile, l'intervento di questo movimento o dei suoi membri. Chiedo quindi, se possibile, a questo movimento, di farsi portavoce presso la regione Emilia Romagna di questo problema e di richiedere una sospensione delle autorizzazioni in essere, fino all'emissione di regole chiare e che tutelino l'ambiente e le persone che ci vivono.

16 commenti

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  • Buongiorno,
    se avete voglia di vedere cosa stanno combinando a Mezzolara potete visionare i filmati che abbimo messo su youtube come gruppo "Amici Movimento 5 Stelle Budrio". Devo dire che questo progetto , cresciuto come un fungo di settembre, ci sta insegnando mmolto su come non va amministrato il territorio.
    http://www.youtube.com/my_videos?feature=mhee

  • 1) Azienda Agricola Antonio S.S. Localita' Marmorta, comune di Molinella

    2) Sorgenia Bio Energy, via Canale, Molinella

    Gentilmente, cosa sapete dirmi sulla possibile costruzione di queste 2 centrali nel mio comune? Un saluto e un ringraziamento.

  • Buongiorno,
    mi scuso per l'intromissione ma giusto ieri sera ho saputo di un progetto di costruzione di alcune centrali a biomassa a Mezzolara di Budrio. Il progetto verrà presentato ai cittadini lunedì 5 settembre, per ora solo indiscrezioni.
    Sono molto allarmata e vorrei avere un pò di documentazione e capire come posso muovermi.
    Grazie anticipo,
    silvia

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      Ciao,
      ieri sera a Mezzolara se ne sono viste delle belle. Ho ripreso tutto con videocamera. Appena posso metto in rete. Certo è che la popolazione è allarmata e l'impostazione data all'incontro non ha aiutato a chiarire e a dissipare i dubbi della popolazione.

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      Ciao,
      ieri sera a Mezzolara se ne sono viste delle belle. Ho ripreso tutto con videocamera. Appena posso metto in rete. Certo è che la popolazione è allarmata e l'impostazione data all'incontro non ha aiutato a chiarire e a dissipare i dubbi della popolazione.

  • Le linee guida che ha emesso la Regione Emilia-Romagna sono quanto di più insignificante potesse essere deliberato, a parte alcune zone prevelentememente collinari e le province del Parmigiano-Reggiano che sono tutelate... Il resto è delirio, non sono stati messi limiti a questi impianti!!!
    In pratica se i Comitati non si attivano potremmo arrivare nel giro di un decennio ad avere la prevalenza delle coltivazioni dedicate esclusivamente alle biomasse!!!
    Delirio puro..................

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    San Dalmazio è la mia seconda casa, mi rifugio qui appena posso per scappare con la mia famiglia dall'inquinamento di Modena.... Ed ora!?! Gli esperti dicono che questo super impianto porterá circa 8 tir al giorno, puzzerà, andrá giorno e notte facendo baccano, potrá bruciare anche gomma e plastica (che ci respireremo sotto forma di polveri sottili)... Qui ora si preparano le barricate! Il paese é unito e compatto come nessuna sagra paesana aveva mai saputo fare!

    • Scusatemi, mi sono collegato solo oggi e riguardo a San Dalmazio ho visto molto velocemente le prime slide... Insomma il vostro a quanto pare è un inceneritore, in parole molto povere, poi se ve lo hanno già presentato qualcosa vi avranno dovuto raccontare... State compatti, dovrete seguire tutto l'iter procedurale...
      Probabilmente avrete bisogno dell'assistenza di uno studio legale, possibilmente interno al Comitato...
      Se noi siamo ancora in discussione per il ns. impianto è grazie allo Studio legale che ci segue, oggi la buona volontà e l'onestà premiano fino ad un certo punto!!!
      Vi auguro di ottenere buoni risultati!!!

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    Anche io sono un abitante di San Dalmazio e consigliere comunale di minoranza all'opposizione e voglio dire che dell'impianto che verrà fatto nessun cittadino è stato informato e che neanche è stato presentato il progetto in consiglio comunale!Tutto è stato fatto in sordina e all'insaputa di tutti!Ma la cosa più importante è che questi tipi di impianti non si devono fare principalmente x la salute dei cittadini, ci sono altri impianti x produrre energie alternative!!!Non si può scendere a compromessi con nessuno!Io mi meraviglio solo ed esclusivamente delle amministrazioni locali che permettano questi tipi di interventi!Ora i cittadini di San Dalmazio hanno cominciato a raccogliere firme e presto costituiranno un comitato apolitico x cercare di fare qualcosa!

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    sono una abitante di s.dalmazio in provincia di MODENA e scrivo riguardo alla costruzione dell.impianto a biomassa nel mio paese!abbiamo bisogno di persone che sappiano chiarirci le idee su:clostridi,scarti emessi e da smaltire ecc...
    è possibile con una mobilitazione dei cittadini impedire la costruzione di biomasse sostituendola con impianti di produzione piu puliti e con una gestione meno complessa????
    le parti politiche si vogliono appropriare di questa situazione ma noi vogliamo che il nostro comitato sia avulso da questi giochi opportunisti!!!!grazie a tutti coloro che ci daranno un aiuto!

  • Concordo con voi.

    Aggiungo che sono iniziati i lavori di construzione di un imppianto a biomasse a San Dalmazio di Serramazzoni senza che nessuno sapesse nulla. Al momento è stata data l'autorizzazione alla costruzione del capannone. il sito del costruttore con i dati e la presentazione dell'impianto è questo: http://www.uccellari.it/ e qui c'è la presentazione dell'impianto: http://www.uccellari.it/file/Dissociatore/PiroGasogeno.pdf

    Ora, sembra tutto oro e dalla presentazione viene venduto come l'innovazione delle innovazioni. Qualcuno potrebbe dare un parere tecnico a questo progetto?

    Per il resto giovedi 4 agosto presso le scuole elementari a San Dalmazio l'amministrazione farà un incontro per presentare il progetto visto che i cittadini si sono accorti che qualcosa non gli è stato detto...

  • Ti trasmetto ennesima news per le biomasse in Provincia di Bologna...
    Oggi mi è stato detto, tramite un giornalista che sta preparando un articolo, che un'importante oasi è stata tolta dalle gestione del WWF perchè vogliono fare l'ennesima Biomassa!!! Ma cosa sta succedendo???
    Questa non è più politica!!!!!
    Perchè qualcuno che ho votato vuole farmi vergognare di essere Bolognese???
    L'ambiente è l'ultima cosa che ci resta, Giovanni Favia deve fare l'impossibile... Il possibile non basta...!

  • A proposito delle linee guida della Regione Emilia Romagna sulle energie rinnovabili, ho verificato il capitolo 3 quello sulle biomasse, direi che siamo alla disperazione...
    Non vi sono riferimenti alle distanze da abitazioni..... Suggeriscono invece a pag. 29 nella "Dispersione insediativa" di mettere questi impianti nelle adiacenze di borghi rurali già esistenti o all'interno per evitare nuovi insediamenti isolati ?
    Non si legge nulla sulle distanze dai parchi (ZPS, S.I.C., etc...), noi avevamo chiesto almeno 5 km in previsione di espansioni future per le aree ambientali protette, siti della rete Natura 2000, etc...
    Non si menziona alcuna valutazione d'incidenza per impianti prossimi ai siti Natura 2000, cosa richiesta dalla direttiva UE e fatta presente al Responsabile in Regione
    Non ci è chiaro se i territori dei prodotti D.O.P. I.G.P. etc... sono esenti da questi impianti, a questo punto supponiamo di no!
    Lo studio sui clostridi mi pare significativo perchè questi batteri sporigeni aumentano 17 volte la loro concentrazione nel digestato, possibile che facciano danni solo ai formaggi???
    Bovini, umani, nessun danno ??? Penso che sia da richiedere approfondimento su questo punto, sconvolgere gli equilibri naturali non porta mai cose buone...... Uno studio sulle possibili conseguenze per la salute per gli esseri viventi crediamo sia obbligatorio da richiedere... Mi spiace per la forma che si sforma con i clostridi, ma la salute è più preziosa di un pezzo di buon parmigiano!
    Questa delibera, che pare non abbia introdotto nulla di nuovo, non vale per le domande relative agli impianti già presentati.
    Insisto, non sono queste le energie rinnovabili!

  • Tanto per essere precisi, nella sola Provincia di BOLOGNA (tra biomasse attive, autorizzate ed in autorizzazione) siamo già a 23 impianti, un dato di inizio Giugno 2011... Sicuramente nel frattempo altre richieste saranno giunte all'Ufficio preposto della Provincia di Bologna! Ventitre biomasse richiedono quasi 100 km. quadrati di terreno agricolo! Un quadrato avente lato di 10km.!!!
    Il problema alimentare potrebbe diventare un disastro preannunciato,sarò noioso ma portare in biomassa anche la parte nobile dei prodotti agricoli è pura follia!!!
    Le biomasse si devono fare con i soli scarti, come possiamo fare per far capire ciò alla classe politica?
    Possibile che solo Giovanni Favia abbia compreso la gravità del problema??? Grazie a tutti voi...

  • Per favore documentatevi bene sulle biomasse, stà per succedere qualcosa di cui pagheremo conseguenze disastrose nel giro di pochi anni... Le biomasse devono utilizzare gli scarti dell'agricoltura, non possiamo coltivare i terreni agricoli per lasciare marcire il raccolto a produrre biogas! Una normale biomassa a fermentazione da 1 MW utilizza circa 350-400 ettari di terreno! Un quadrato avente il lato di 2km!
    Nella sola Provincia di Bologna (tra biomasse attive, autorizzate ed in autorizzazione) siamo già a 23 impianti...
    Equivalgono ad un quadrato avente lato di circa 10km., questo terreno agricolo non produrrà più nulla per la nostra alimentazione e noi cosa mangeremo in futuro??? Prodotti agricoli,magari di pessima qualità, che verranno da paesi lontani a prezzi elevati!!! Aprite gli occhi per favore, le biomasse che utilizzano la parte nobile del prodotto agricolo non hanno nulla a che fare con le energie rinnovabili... Per favore documentatevi e diffondete, è in gioco il futuro! Nelle Biomasse devono andare gli scarti dell'agricoltura, la parte buona deve restare per l'alimentazione degli esseri viventi... Grazie!

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    Grande Giovanni Bertocchi, hai evidenziato in un post la preoccupazione delle persone che hanno una coscienza! Persone che vogliono difendere, oltre ai prodotti agricoli destinati alla tavola, l'ambiente rurale in cui vivono... E' pura follia distruggere i prodotti destinati all'alimentazione per avere del biogas che servirà ad ottenere qualche kw! Un processo costoso che viene compensato dagli incentivi statali, soldi che vengono prelevati dalle tasche dei cittadini per finire agli speculatori... E pensare che ci avevano raccontato che le biomasse dovevano contribuire a migliorare il modesto reddito degli imprenditori agricoli! L'intervento di Favia a Galliera è stato veramente prezioso, è stato un vero Signore a rispondere con sollecitudine al tuo invito per la pubblica assemblea... Ad oggi l'unico politico che ha un ruolo importante e che ha dimostrato sensibilità a questo problema è stato Giovanni Favia... Gli altri politici al momento non hanno convinto nessuno, mi duole dirlo ma questa è la situazione ad oggi! Un ringraziamento a Giovanni Favia!

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