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I costi della politica

Parto da una nota di Serene Imbesi, consigliere dela cCircoscrizione 2 di Torino, sulla prosposta (vedi: http://www.facebook.com/groups/183054118396954?view=doc&id=211939705508395), da parte del Consiglio di Circoscrizione della 2, sulla possibilità di riprendere le sedute e di metterle online.


Di tutto quello che è stato detto durante il consiglio solo alcune cose sono interessanti:

  1. Il Presidente può decidere in piena autonomia. La discussione in consiglio era finalizzata a comprendere cosa ne pensavano i consiglieri.

  2. Ha espresso un parere negativo.

  3. Si riserva di consultare l'organo istituzionale che si occupa attualmente delle riprese per farsi fare un preventivo.


Da un lato bisogna dire che la forma è sostanza, quindi, il fatto che il presidente esprima il suo parere, significa solo quello, esprime un parere e non una decisione, infatti si riserva la decisione dopo aver consultato gli organi (e quindi, alla fine, un'azienda privata) per farsi dire il costo di questa operazione: "da parere negativo per le registrazioni ma chiederà ad alcuni organi, che già collaborano con la Circoscrizione per attività di questo tipo, l'eventuale costo di questa ulteriore collaborazione ".


Quindi non è detto che alla fine le registrazioni non vengano effettuate, ma la seduta ha evidenziato che l'unico consigliere che la vuole è quello del MoVimento, e quindi, la responsabilità dei maggiori costi dovuti alla trasmissione online delle sedute e la loro archiviazione e gestione.


Ma andiamo a fare un'ipotesi di lavoro, per permetterci di andare al nocciolo del problema. Ipotizziamo che l'operazione di registrazione e messa online, su canali ufficiali della Circoscrizione o del Comune, sia di 3.000 euro, cerco di tenermi basso, questo significa che il MoVimento ha fatto una richiesta di spesa per l'ammontare dell'operazione che andrà a pesare sul bilancio. Adesso, allarghiamo il discorso a tutte le circoscrizioni. Se tutte loro decidessero di trasmettere e registrare le sedute, così come richiesto dal MoVimento, dovremmo moltiplicare quell'importo per 10, e quindi si arriva a 30.000 euro di spese da registrare al MoVimento 5 Stelle, a cui andrebbe aggiunto il costo per il Consiglio Comunale.


Ricapitolando, alla fine della fiera se tutte le circoscrizioni ed il comune, adottassero il provvedimento, questa decisione verrebbe a costare ai contribuenti, ovvero a noi cittadini, almeno 30.000 euro. Con questo non voglio entrare nel merito se sia giusto o sbagliato il trasmettere e registrare le sedute dei diversi consigli, ma mi preme che il MoVimento valuti prima di fare delle proposte in consiglio, il costo che queste proposte comportano e valutare se e quando dare seguito alla proposta. Va da sé che una volta che questa raggiunge l'aula, la sua gestione non verrà affidata alla forza politica che la propone, anche se in buonissima fede, ma verrà data in gestione ad un ente terzo, che sia pubblico o privato. Quindi è fondamentale per il MoVimento, che ogni proposta venga fatta solo ed unicamente dopo che sia stata valutata la copertura economica della stessa, perché alla fine sono i cittadini che andranno a sostenere il suo costo, che abbiano votato MoVimento oppure no, ma, soprattutto, si dovrà capire cosa non verrà fatto, tipo copertura dei buchi delle strade, ristrutturazioni di scuole, assistenza a famiglie disagiate, etc. per aver destinato una parte dei fondi a disposizione della circoscrizione ad altro.

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