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PER LA DEMOCRAZIA: MINISTERI AUTOGESTITI DAI LAVORATORI MINISTERIALI

Specialmente in questo periodo c'è un gran dibattito sulle varie leggi elettorali, ma è pacifico che l'unica legge elettorale veramente democratica è quella PROPORZIONALE SENZA CORREZIONI, in cui OGNUNO VALE UNO, e con la quale gli elettori possano esprimere SEGRETAMENTE anche il voto di preferenza per il candidato che ritengono migliore ! Purtroppo l'inconveniente maggiore provocato dalle leggi elettorali proporzionali è quello di creare INSTABILITA' GOVERNATIVA, sia perché, garantendo i partiti minori, consegna loro in verità la possibilità di condizionare i governi in misura ben maggiore del proprio reale peso elettorale, sia perché, a causa dell'alta frammentazione, le maggioranze sono spesso assai risicate ed esposte a continue imboscate da parte dell'opposizione. Ma grazie alla nostra bellissima Costituzione della Repubblica italiana, il Governo puo' fare solo ordinaria amministrazione e Decreti VERAMENTE urgenti e indispensabili. Per questo (e per la mia ventennale esperienza di lavoratore ministeriale) se io fossi un parlamentare proporrei una correzione della Costituzione della Repubblica italiana che imponesse al Governo (ed a tutte le aziende che è necessario siano statali) di AUTOGESTIRSI in maniera simile alla Magistratura, ed in cui i Ministri e le più alte cariche ministeriali siano ELETTE DEMOCRATICAMENTE DAI LAVORATORI MINISTERIALI, i quali NON dovrebbero essere iscritti a partiti politici (anche se non mi illudo che, come nella Magistratura, si potrebbero poi formare delle "correnti" politicizzate) La garanzia di controllo parlamentare comunque ci sarebbe perché la nostra Costituzione prevede che i decreti vengano promulgati dal Presidente della Repubblica (il quale viene eletto da almeno i 2/3 dei parlamentari) + che la Corte Costituzionale possa eventualmente ritenerli incostituzionali + che essi debbano essere convertiti in legge dal Parlamento entro 60 giorni, altrimenti perderebbero efficacia sin dall'inizio.

6 commenti

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  • Ne ho lette tante su questo forum ma questa è forse la più grande, gigantesta, strepitosa cazzata che abbia visto

    Con rispetto parlando eh? :)

  • A me il proporzionale non piace: dopo lo spoglio troveremo PD 28% - IDV 8% - SEL 6% - UDC 6% - TerzoPolo 10% - Lega 8% - PDL 25% - M5s 5% ...chi governerà? Gli inciuci si faranno dopo lo spoglio? (e quindi poi criticheremo gli inciuci degli altri partiti?). Piuttosto è meglio che la gente sappia prima che la coalizione che vince governerà con il 60% dei seggi (come avviene per il sindaco) anche se ha preso il 30% dei voti ....così se lo sai prima non hai più scuse e ti assumi la responsabilità di averli votati. E suprattutto si obbliga DA SUBITO IDV e altri a dire SUBITO se hanno il coraggio di governare insieme all'UDC (devono dirlo ORA, non dopo lo spoglio delle schede!)

    • Se il Governo e i suoi Ministeri fossero autogestiti dai propri lavoratori, i parlamentari si concentrerebbero nell'approvazione o nell'abrogazione delle leggi.
      Senza più poltrone da spartire, le maggioranze ad ogni votazione di legge sarebbero ogni volta differenti e trasversali, e finalmente verrebbe coinvolto tutto l'arco parlamentare.

  • user-pic

    Nessuna legge elettorale puo' essere Democratica .
    L'elezione in se da un potere non Democratico .
    Il popolo accetta di votare per imbroglioni massomafiosi che non conosce o di cui le gesta sono tristemente note .
    Il fatto di cercare di produrre un duce e'non Democratico -
    Al governo devono stare impiegati senza possibilita' di agire di nascosto o con discrezionalita' .
    Questo implica 2 cose : un programma precostituito....e ben noto alla popolazione che deve averlo scelto liberamente e memorizzato . Perche' dovra' poi esserne il controllore . Si guarda ai fatti . Se il governante fa qualcosaltro...e' un traditore .
    Non e' quindi neanche il caso di farli autogestire (??)
    Il soggetto siamo noi , noi i beneficiari , noi i controllori .

    • Sono d'accordo.
      Io penso che ogni cittadino del mondo abbia il diritto di proporre, emendare, votare TUTTE le leggi tramite internet.
      Dobbiamo lottare fino all'ottenimento di questo diritto.
      Ma ci vorrà tempo...
      Nelle more propongo una legge elettorale proporzionale, senza correzioni, con voto di preferenza per un candidato, e per ovviare al conseguente problema della governabilità propongo (in base alla mia ventennale esperienza di lavoratore ministeriale) una correzione della Costituzione della Repubblica italiana che imponesse al Governo (ed a tutte le aziende che è necessario siano statali) di autogestirsi in maniera simile alla Magistratura, ed in cui i Ministri e le più alte cariche ministeriali siano elette democraticamente dai lavoratori ministeriali, i quali NON dovrebbero essere iscritti a partiti politici
      (anche se non mi illudo che, come nella Magistratura, si potrebbero poi formare delle "correnti" politicizzate)
      La garanzia di controllo parlamentare comunque ci sarebbe perché la nostra Costituzione prevede che i decreti vengano promulgati dal Presidente della Repubblica (il quale viene eletto da almeno i 2/3 dei parlamentari) + che la Corte Costituzionale possa eventualmente ritenerli incostituzionali + che essi debbano essere convertiti in legge dal Parlamento entro 60 giorni, altrimenti perderebbero efficacia sin dall'inizio.

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