Credo ve ne rendiate conto tutti i giorni: soprattutto nei piccoli paesi prospera l'abusivismo edilizio. La repressione è di competenza del Comune che a volte fa finta di non vedere (ma qui basterebbe denunciare il sindaco per inadempienza) e più spesso non ha i mezzi e le competenze (la repressione dell'abusivismo richiede tempi lunghi e collaborazione tra Tecnici comunali + Polizia municipale + Procura della Repubblica).
Propongo pertanto che ogni Regione istituisca (almeno) un "pool vigilanza edilizia" composto da due tecnici, due vigili, quattro amministrativi, al quale ogni comune (sprovvisto di Ufficio Vigilanza) possa delegare la repressione degli abusi edilizi che potrebbero verificarsi sul suo territorio.
In questo modo si eviterebbe la connivenza che c'è spesso tra sindaco e cittadini disonesti (tipo : "Non ti denuncio e in cambio mi porti voti") perchè i cittadini potranno inviare gli esposti al "pool regionale" e si eviterebbero problemi ai piccoli comuni (considerata la particolarità dell'intervento).
Questo "pool" si autofinanziarebbe con le sanzioni previste dalla legge (ora le incasserebbe il comune ...ma si potrebbe decidere di fare a metà) pertanto il suo "costo" non graverebbe sul bilancio regionale o cumunale.
Urbanistica
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche



Se le connivenze sono il 50% del problema proprio la mancanza di mezzi per i comuni sono l'altro 50%. Bella l'idea di un pool regionale a cui rivolgersi per le denunce e il coordinamento dell'azione repressiva.