Da tempo ormai esistono numerose aggregazioni di persone che decidono di vivere in un ottica di collaborazione reciproca e a stretto contatto con la natura. Possiamo definirli "eco-villaggi" in quanto è il termine che più si è diffuso riguardo questo tipo di "nuove società".
In Italia non esistono normative che regolino questo tipo di iniziative e spesso la burocrazia limita a tal punto che è impossibile procedere in termini pratici alla realizzazione.
Secondo me è necessario dare spazio a queste sperimentazioni sociali magari dando dei vincoli molto rigorosi in termini di impatto ambientale così da frenare ogni tipo di speculazione che ne possa venir fuori.
Trovo assolutamente privo di senso la legge che vieta di insediarsi in un terreno agricolo privato con una qualsiasi struttura "mobile" (camper, bungalow, o tenda che sia). A mio parere c'è la necessità di fare una netta differenza tra:
- Struttura fissa fatta in cemento (fissa in quanto è necessario effettuare degli scavi per le fondazioni dell'edificio compromettendo in questo modo la fertilità del terreno sottostante)
- Mobile: camper, casetta prefabbricata, tenda di qualsiasi tipo. Queste strutture non danneggiano in nessun modo il suolo sottostante e garantiscono così la fertilità futura del nostro territorio); inoltre offrono la possibilità di cambiare assetto urbanistico a seconda dello sviluppo della città senza creare edifici in disuso.
Ovviamente è bene dare una definizione molto dettagliata di "struttura mobile" e magari dare dei vincoli volumetrici molto più limitati rispetto a una casa "normale".
Insomma... penso che sia necessario (e di priorità assoluta) regolarizzare questo tipo di strutture in modo da poterle inserire su suolo agricolo.
Urbanistica
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche



Ritengo che ciò non sia possibile per diversi motivi:
Occorre però valutare l'impatto ambientale, immagina in una zona di particolare valore paesaggistico e naturalistico un agglomerato disordinato di camper, case mobili e tende, tipo campo profughi, mi sembra improponibile;
Come risolviamo poi le problematiche legate alle opere agli scarichi fognari, l'energia elettrica, la raccolta dei rifiuti, ossia le opere di "urbanizzazione" .....
Ovviamente sarebbe auspicabile individuare aree attrezzate di uso pubblico dove in modo ordinato si possa prevedere lunghi soggiorni con case mobili, camper e caravan, magari a titolo gratuito, con la possibilità per piccole comunità di vedere incrementate le attività commerciali e le possibilità di lavoro con beneficio per tutta la collettività.