Non so se qualcuno ci ha gia pensato. Il sistema di incentivazione del fotovoltaico, e in genere delle fonti rinnovabili ( quelle vere non CIP6), si è dimostrato uno strumento efficace. Si tratta di un caso di soldi spesi bene, che generano innovazione, lavoro, benefici ambientali. Stiamo parlando quindi di un meccanismo di spesa e non di risparmio di denari. Ma come molti studi dimostrano, alla lunga si tratta anche di benefici per lo stato in termini di tasse versate ( gli incentivi sono un utilie aziendale e quindi come tali soggetti alla tassazione ), in termini di creazioni di imprese quindi di aumento delle tasse versate allo stato come nuove imprese e nuovi posti di lavoro ( spessissimo a tempo ideterminato), in termini di IVA versata allo stato, in termini di riduzione del carico di punta nel periodo estivo e quindi del relativo costo del kWh in quelle fasce orarie e piu in generale in minore inquinamento e quindi minor impatto sulla salute e di conseguenza sulla spesa sanitaria.
Pertanto è un modo intelliggente di fare spesa ( nel caso specifico nn di spesa pubblica ma di costo in bolletta ). Da queste considerazioni, deriva la proposta di istituire un sistema incentivante per le case a basso consumo di energia, sul modello del conto energia per il fotovoltaico. Parallelamente alla proposta si dovrebbe avviare uno studio ( magari affidato a delle univerisità e/o degli esperti che si vogliono cimentare in questo compito ) che ha come obiettivo quello di dimostrare con i numeri come un meccanismo del genere possa introdurre un circuito virtuoso di innovazione, lavoro e benefici ambientali e pertanto una forma di spesa produttiva per lo stato. Una cosa che si potrebbe invece proporre da subito ( all'interno della proposta generale ) è quello di unificare il sistema di certificazione energetica degli edifici, ad oggi affidata alle singole regioni....con relativa proliferazione di sistemi di certificazione. Non ha senso che ogni regione abbia dei propi sistemi di certificazione, l'edificio dovrebbe essere afficiente indipendentemente se viene costruito in lombardia piuttosto che il Calabria ( tenuto conto delle diverse condizioni climatiche di partenza ).
Saluti
ing. Massimo Lupoi
lupmass@yahoo.it
Risparmio energetico
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche



di certo non posso che concordare sulle vostre opinioni, ma a mio avviso non condivido il sistema degli incentivi per il solo fatto che attualmente sul mercato si muovono diverse societa che non sono molto serie e preparate nella materia il cui solo scopo e spillarti dei bei soldoni e lasciarti senza certificazioni collaudi e avvio degli impianti con conseguente mancata convalida della documentazione per gli incentivi. Il sistema poi e alquanto farruginoso, macchinoso e logorante. Quando basterebbe semmai uniformarsi allo standard europeo e affidare le pratiche che vanno dalla progettazione alla realizzazione, collaudo a un organo ufficiale statale come il GSE in modo tale l'organo di vigilanza possa al meglio valutare e approvare l'intero iter
ciao a tutti ditemi cosa ne pensate sull'ingegnere andrea rossi
che a inventato le'cat.
http://www.youtube.com/results?search_query=e+cat+rossi&aq=1&oq=e+cat
ciao a tutti ditemi cosa ne pensate sull'ingegnere andrea rossi
che a inventato le'cat.
http://www.youtube.com/results?search_query=e+cat+rossi&aq=1&oq=e+cat
Sul discorso aperto credo di avere qualcosa da dire. Mi sono occupato insieme agli attori principali dell'impianto di Rovigo da 72 MW su area di 450.000 mq. Il più grosso d'europa. Non vi dico il perchè abbiamo impiegato 4 anni, perchè dovrei rendere note le solite procedure all'italiana e passare obbiettivamente anche attraverso le perplessità degli stessi "verdi" che quando si tratta di chiedere un loro parere diventano altezzosi e sollevano delle obbiezioni che ti creano diverse perplessità.
Gli stessi signori dell'ambiente sono spesso un grosso ostacolo quindi vi esorto a fare memoria di questo! Si atteggiano a paesaggisti e sollevano obbiezioni stupide pur di dire qualcosa!
Ad ogni modo oggi mi occupo di case passive d'alta qualità (per la cronaca la definizione "passive" intende senza impianto di riscaldamento)con le caratteristiche statiche e di consumo che verranno richieste nel 2018 e sebbene conoscano il prodotto non ho ancora trovato un solo comune che preveda degli incentivi per chi sceglie di servirsi di tale edilizia. Per fortuna costano quanto una casa normale, ma se pensassimo di incentivarle avremmo molto meno bisogno di consumare schifezze.
Bisogna concentrare l'attenzione su queste cose ragazzi perchè ignoranza fa perdere del gran tempo e denaro.
So che la tecnologia dei pannelli solari potrebbe essere migliore dell'attuale e che quella attuale è prevalente per sfruttare gli incentivi. Credo che questo valga per molte altre tecnologia (vedi il petrolio ad es...) ma pultroppo non abbiamo ne i soldi ne il potere per farle entrare sul mercato. Ad ogni modo il costo dei pannelli è un terzo di quello di circa 3 anni fa.Non mi è chiaro se concorda o meno sull'estensione del modello di incentivo verso gli edifici ad alta efficienza. Anche in questo campo vale il discorso delle tecnologia attuali e di quelle future, ma ripeto vale per tutti i campi
Gwntile ingegnere, ho sempre ritenuto che ogni innovazione che porti benessere dovrebbe essere alla portata di tutti e forse servirebbe una legge che facessere calare i costi di fabbricazione e impianto. Ho lavorato nel settore circa 35 anni fa e posso dirle quante battaglie furono collegate sia ai pannelli solari che fotovoltaici, perché ENEL non voleva che fossero pubblicizzati. Io stesso subii vere minacce, ma anche di fronte a quelle non mi fermai. Poco dopo la ditta con cui avevo contatto chiuse per furto di progetti... roba italiana finita in mani estere!
Condivido l'idea di imporre una certificazione unica e sarebbe meglio se fosse addirittura europea. Farla nazionale sarebbe poi negativo per molti altri fattori...ad esempio per quella sorta di monopolio che scaturirebbe da quelle multinazionali già conosciute.
Una domanda: lei sa, vero, che gli attuali pannelli fotovolatici sono ancora "giocattoli"? Si potrebbe avere di più ma chi regge il contagocce non vuole si sappia...altrimenti che ricavo avrebbe?