MoVimento 5 Stelle
Parliamo di costi della politica
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche
Scrivi una proposta
user-pic

Parliamo di costi della politica

Stasera voglio affrontare il tema dei costi della politica, perché questo è un tema che è di sicuro interesse per tutti quelli che si sentono partecipi al MoVimento 5 Stelle. Il problema è questo. Gli eletti del MoVimento 5 Stelle se nel loro ambito lavorativo, lavorano come imprenditori, o come dipendenti della ditta di famiglia, è corretto che la loro azienda percepisca i rimborsi per la loro attività nella carica per cui sono stati eletti ? Ovvero se io, Maurizio Penna, lavoro come dipendente nella ditta di mio padre, o come imprenditore in un'azienda tutta mia, e decido di impegnarmi attivamente nella vita politica del paese come appartenente al MoVimento 5 Stelle, posso poi chiedere i rimborsi per le ore che dedico alla mia attività politica ? E' giusto ? Dal punto di vista legale sicuramente si, ma dal punto di vista del mio appartenere al MoVimento 5 Stelle è corretto che ne usufruisca ? Il problema su cui voglio porre l'attenzione deriva dal fatto che tutti gli eletti del MoVimento si sono diminuiti lo stipendio ed hanno, non so se tutti, ma quelli piemontesi sicuramente si, firmato un impegno in cui confermano che lo stipendio da loro percepito in caso di elezione, è di 2500 euro (questa è la cifra che ci siamo imposti in Piemonte). Grillo stesso, aggiunge che quelli che verranno eletti in parlamento percepiranno non più di 3000 euro. Mi chiederete perché mi pongo questo problema. Me lo pongo perché da un lato Grillo afferma che chi decide di fare il politico lo fa senza pretendere nulla in cambio, ma io qua dissento un po' perché bisogna pur mangiare e non puoi vivere solo d'aria, quindi uno stipendio è comunque necessario e dall'alltra Grillo ed il MoVimento tutto vede nella politica solo costi che non portano nessun benificio ai cittadini che li devono sopportare. Qui in Piemonte abbiamo fatto una forte battaglia contro i costi della politica, come potete leggere qua: www.fuoriisoldidallapolitica.it Tanto che siamo arrivati adidrittura a chiedere conto ai nostri consiglieri comunali dei rimborsi da loro chiesti per attività che non erano legate al normale svolgimento dell loro carica istituzionale. Quindi i costi della politica sono un tema di sicuro interesse. Torniamo così, al problema che voglio porre alla vostra attenzione, miei paziente lettori, ed al compenso che gli eletti prendono per svolgere il loro incarico. In prima battuta, questo, potrebbe sembrare un problema capzioso, ma se ci pensate attentmente vederete che non lo è. Se l'eletto s'impegna a non percepire più di un tot come stipendio il rimborso preso dalla sua azienda è da leggersi come un modo per percepire delle somme che vanno ad accrescre il suo compenso eludendo l'impegno che hanno preso davanti agli elettori ? Io ritengo che si, questa forma di sostegno all'impresa, giusta nei confronti di un lavoratore qualsiasi, è sicuramente una forma di elusione se quel lavoratore è anche proprietario dell'azienda per cui lavora o ci lavora perché è imparentato con il proprietario. E' giusto nei confronti di un normale lavoratore perché altrimenti si limiterebbe il diritto ad impegnarsi per il bene del proprio paese a chi può permetterselo e non a chi ha bisogno di lavorare per poter mantenere la famiglia. A questo si aggiunge che il MoVimento vede l'attività politica come un servizio ai cittadini e non come una professione a cui legarsi vita natural durante, ovvero ti fai due mandati al massimo e poi torni a fare il lavoro che facevi prima. Questa forma di possibile elusione va mantenuta ? I nostri consiglieri regionali hanno rinunciato ad una grossa parte del loro stipendio, il MmoVimeto 5 Stelle ha rinunciato ai rimborsi elettorali, sarebbe, così, auspicabile che tutti gli eletti rinuncino ai rimborsi presi dalla loro azienda se ne sono proprietari o ci lavorano perché parenti del proprietario.

4 commenti

| Commenta
  • FIRMIAMO LA PETIZIONE AFFINCHE' IL PROF. MONTI CONSIDERI I SUGGERIMENTI DI STELLA E RIZZO, DA LUI STESSO RICHIESTI.

    E' una iniziativa APARTITICA, di LIBERI CITTADINI STANCHI DI ASSISTERE AL PROGRESSIVO DISTACCO IN EQUITA' E GIUSTIZIA FRA LA POLITICA E I CITTADINI. Dedichiamoci meno di 1 MINUTO, per il nostro bene!

    http://www.change.org/petitions/tagliate-i-costi-esorbitanti-della-politica

  • giusto per stuzzicare la gastrite
    qualche dato ...


    http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http%3A%2F%2Fitaliaresisti.blogspot.com%2F2011%2F07%2Fdichiarazioni-shock-di-un-ministro.html

    http://1.bp.blogspot.com/-ifN_cOyDFtM/TgXVCMSp9LI/AAAAAAAANfQ/O_00YPAivF0/s320/Stipendio%2Bl%2527Italia%2Bvince.PNG

  • Qui vengono i nodi al pettine tra la vita reale e quella ideale. E' facile gridare ridurre gli stipendi per tutti i politici e poi ti accorgi che quando lo sei un politico non riesci a vivere piu'. Per cui diventi politico solo se sei gia' ricco o se sei un coglione.

    Maurizio,

    no, io non credo che per chi ha un'attivita' questa persona dovrebbe percepire un rimborso sull'attivita' stessa. Se decidi di fare il politico e' perche' quello deve essere un onore e dovrebbe essere visto dal resto della collettivita' come una persona da indicare come rispettabile e da imitare. Uno per cui un genitore dice al proprio figlio che quella e' la massima aspirazione a cui mirare. Del resto questo e' il significato latino di onorevole. Bene detto cio' non credo che il tetto di 3000 euro e' commisurato alle responsabilita' e alla visibilita' di un parlamentare che al contrario dovrebbe guadagnare di piu'. Se il posto e' riverabile allora deve esserlo anche lo stipendio. Detto cio' io sono per i tagli di tutte le spese inutile e di tutti i privilegi non democratici. Ce ne sono troppi oggi e quelli vanno tagliati. Non facciamo diventare il mal di pancia che abbiamo oggi come un cancro per cui va tagliato con l'accetta tutto l'intestino.

  • Secondo me uno deve percepire al massimo i 3.000 € netti al mese (più i rimborsi spese ...sennò chi vive a Roma percepirà 3000 ma chi vive a Torino percepirà 1000 perchè gli altri duemila li spenderà per viaggiare...!!!), senza sommargli altri redditi (se ha tempo di fare altri redditi si licenzi e dedichi le sue 14 ore al giorno a fare il politico per cui lo abbiamo eletto).

    Se uno percepisce meno di 3.000, allora è giusto (secondo me) che faccia altri lavori part-time per integrare fino a 3.000 netti (o quanto ha "promessi/indicato" in campagna elettorale).

Commenta

Categorie



Le Liste Civiche a Cinque Stelle

La Carta di Firenze

   © 2010 Beppegrillo.it - I contenuti di questo sito sono rilasciati sotto licenza Creative Commons  Creative Commons