Secondo il Rapporto Annuale dell'Istat nel biennio 2008 2010 il Tasso di Attività Femminile è calato del 2% passando al 46% contro un aumento della Germania che è al 66%. Il lavoro familiare è inoltre a carico delle donne per il 76%. Le nostre istituzioni per aiutare la famiglia prevedono degli sgravi fiscali per i coniugi a carico. Ahimè come succede spesso in Italia una legge fatta per aiutare le famiglie di fatto penalizza ancora di più i più deboli. Lo sgravio fiscale incentiva la discriminazione femminile. Infatti poiché le donne hanno una situazione salariate circa il 26% inferiore a quella maschile, si rende più conveniente per una famiglia avere la donna a casa invece che lavorare.
Propongo di abolire gli incentivi fiscali che discriminano le donne e invece favorire un vero aiuto alle famiglie. Ovvero permettere alle donne di avere un lavoro con stipendio equiparabile a quello maschile. A tal fine si devono migliorare tutti i servizi che di fatto aiutano le famiglie ad avere una vita dignitosa quali baby sitter , asili nido, centri per l'infanzia.
Le famiglie non vogliono la carità ma vogliono avere il diritto ad una vita dignitosa e di pari opportunità. Non vogliono una legislazione passiva ma proattiva.
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nn credo ke abolire gli sgravi fiscali vigenti possa invertire la tendenza discriminatoria esistente, bisognerebbe cambiare la testa degli italiani e la strada è ancora lunga e accidentata; piuttosto auspicherei un'attenzione maggiore al ruolo delle donne in famiglia consentendo semmai un allargamento degli sgravi investendo maggiormente sulla vigilanza che è necessaria per evitare abusi e falsi, sempre presenti quando si tratta di contributi economici a discapito delle vere situazioni di bisogno.
nn credo ke abolire gli sgravi fiscali vigenti possa invertire la tendenza discriminatoria esistente, bisognerebbe cambiare la testa degli italiani e la strada è ancora lunga e accidentata; piuttosto auspicherei un'attenzione maggiore al ruolo delle donne in famiglia consentendo semmai un allargamento degli sgravi investendo maggiormente sulla vigilanza che è necessaria per evitare abusi e falsi, sempre presenti quando si tratta di contributi economici a discapito delle vere situazioni di bisogno.