Credo che sia salutare che i farmaci non abbiano nomi che mirino solo a facilitarne la memorizzazione o che indirizzino la scelta del consumatore ad un acquisto emozionale, come possono essere ***DOL per farmaci contro il dolore, parole che alludano al relax o alla tranquillità per antidepressivi e via dicendo. E' a mio avviso prioritario che nella sfera della salute non si adottino tecniche spicciole di vendita, i farmacisti sono lì apposta con le loro professionalità per mediare con cognizione di causa fra la medicina e il paziente. Trovo la proposta più attuabile rispetto ad una richiesta (pur ancor più salutare) di vietare ogni forma di pubblicità ai farmaci ed al contempo di notevole efficacia, in quanto la forza evocativa del nome ha effetto attrattivo anche sui clienti delle farmacie che non abbiano conosciuto il farmaco tramite altri canali
Commercio
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