Propongo di raccogliere le firme per un referendum per introdurre una nuova moneta, in doppia circolazione con l'euro, formalmente riconosciuta dallo stato in modo tale da far riprendere vita e speranze al paese.
Ho anche pensato a un nome ITALIA, con taglie del tipo deci-talia, centi-italia, mezz'italia e un italia ecc con valore di conversione 1 euro = 10 italie.
Sicuramente all'inizio i mercati internazionali non l'accetteranno e forse neanche le banche finanziarie, ma le banche del territorio, i commercianti e i liberi cittadini sicuramente si. In questo modo fregandocene del debito ( = euro ) potremmo sopravvivere sino alla completa sostituzione. Viva la moneta sovrana.
Commercio
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche



è un'idea interessante, ma pongo 1 domanda: perchè il cambio deve essere 1€=10IT ? Credo sia più semplice mantenere il cambio 1=1 senza cosi dover riprogrammare tutto (bancomat, distributori vari, parchimetri ecc...).
Abbiamo già vissuto un regime di doppia circolazione monetaria durante la fase d’introduzione dell’euro. Ne primi mesi del 2002, lira ed euro sono ordinatamente circolati insieme. Ora che ci troviamo in una situazione particolarmente eccezionale, potremmo valutare misure altrettanto eccezionali per trovare una via d’uscita il meno possibile dolorosa. Questa via d’uscita può essere costituita da una fase temporanea (anche di qualche anno) di doppia circolazione monetaria. Lo stato italiano dovrebbe stampare e mettere in circolazione banconote in lire, attraverso il pagamento di stipendi, pensioni e forniture. Queste banconote avrebbero corso legale solo in Italia e potrebbero essere utilizzate per i pagamenti alla pubblica amministrazione (imposte, multe, diritti, etc.). Possono anche essere depositate in banca, su conti denominati in lire, distinti però da quelli in euro. Il tasso di cambio lira-euro sarebbe fissato inizialmente a 2000, per poi essere determinato dalla Banca d’Italia, con fluttuazioni il più possibile ridotte.
Immettere massicce dosi di moneta nel paese, consentirebbe di far ripartire i consumi e quindi la domanda interna senza aumentare il debito, che anzi andrebbe ridotto grazie alla quantità di euro recuperata in tal modo dallo stato.
Questo stratagemma, che ci consentirebbe di rimanere almeno formalmente nell’euro, è una realtà in diversi paesi del mondo, dove di fatto esiste una doppia circolazione monetaria. Alla valuta nazionale, utilizzata per le spese minori e quindi dalla maggior parte della popolazione, si affianca una moneta forte, il dollaro, con il quale avvengono le transazioni importanti, come la compravendita d’immobili, attività e imprese. In quei paesi sono ovviamente consentiti conti correnti in dollari.
L’introduzione graduale della lira inoltre permetterebbe di controllare eventuali fiammate d’inflazione, anche se questa, entro certi limiti, va considerata come un effetto collaterale della ripresa economica. E in ogni caso, è sempre meglio avere inflazione e lavoro, che nessuno dei due.
sono completamente d'accordo il ritorno della moneta sovrana , aiuterebbe di molto il turismo e porterebbe sicuramente un aumento degli investimenti in italia, ma anche io che credo che l'ideale sarebbe la cara e vecchia lira ,di cui gia' si conosce il valore al cambio , ed anche i cittadini piu' anziani non avrebbero problemi a tornare ad utilizzarla , avendola appunto utilizzata in passata , il ritorno alla lira per la popolazione non comporterebbe il disagio ed anche le truffe avvenute sopratutto agli anziani come invece successe con l'avvento del maledetto euro.
Si ma come fai ad esportare se non puoi comprare le materie prime? Non produci quindi non esporti.
L'esportazione e' parte di quel giro che e' la falsificazione dell'economia .
Nel momento che si da a qualcosa un valore convenzionale ed una proprieta' che non corrisponde al bisogno , si entra nel dramma .
Si deve produrre cio' che serve a noi ed e' producibile .
Il prodotto e' di chi ne ha personalmente bisogno .
La beffa e' che era tanto semplice....
Sono favorevolissimo , ma non e' questione di referendum , bensi' di legittimita' tra la gente .
E per evitare contraffazioni ?
E' chiaro a tutti che la moneta non deve essere a debito ?
Ma se non lo e'....da cosa deriva il suo valore convenzionale ?
Si puo' anche non evitare le contraffazioni e usarla come placebo .
Come strutturiamo nel breve termine l'indipendenza energetica ?
L'obbiettivo deve essere , comunque , di arrivare al rigetto di ogni tipo fi feticcio sostitutivo della vita , del economia reale .
Alla fine della transizione , una casa deve valere 1 casa .
La nuova moneta puo' essere la nostra lira, il cambio fisso con l'euro gia' lo conosciamo, circolazione solo in Italia. L'euro va bene solo per per pagare i conti con l'estero. la coniazione deve avvenire nella nostra zecca di Stato, nessun diritto di signoraggio.
VANTAGGI:
AUMENTO DELLE ESPORTAZIONI
SI RITORNEREBBE A CONSUMARE PRODOTTI MADE IN ITALY
VANTAGGI DA PARTE DI ALTRI PAESE A INVESTIRE IN ITALIA
AUMENTO DEL TURISMO
AUMENTO DELLE PRODUZIONI LOCALI
+ AGRICOLTURA LOCALE
+ ALLEVAMENTO LOCALE
+ INVESTIMENTI SU ENERGIA LOCALI DA FONTI RINNOVABILI
LE ESPORTAZIONI MADE IN ITALY AUMENTEREBBERO
Non c'è il rischio che poi la moneta venga svalutata a tal punto da non poter comprare ad es. le materie prime?
SPERO CI SIA UNA BEL DIBATTITO SU QUESTO PUNTO