LA DOMANDA SORGE SPONTANEA.....MAH!!!!
- TUTTI QUESTI SOLDI INVIATI ALL'ESTERO (TRANNE LA MINIMA PARTE CHE SERVIRA' AD AIUTARE LE FAMIGLIE NEI PAESI D'ORIGINE), NON RENDONO L'ECONOMIA DELL'ITALIA PIU' POVERA?
- NON SAREBBE MEGLIO EVITARE L' ESODO DI QUESTE BANCONOTE VERSO ALTRI PAESI E FARE SI CHE, QUESTO DANARO VENGA REINVESTITO DAGLI STRANIERI IN ITALIA?
- PERCHE', CARO SIG. MINISTRO DELL'ECONOMIA, OLTRE LA "RIMESSA" DELLE BANCHE, NON TASSA PESANTEMENTE IL SURPLUS DI QUESTE SOMME INVIATE DAGLI STRANIERI NEL LORO PAESE?
- PERCHE' SI TENDE SEMPRE AD AGEVOLARE GLI STRANIERI, CHE PRIMA O POI TORNERANNO NEI LORO PAESI, PER CONTINUARE A TARTASSARE GLI ITALIANI FIGLI DI QUESTO PAESE?
PER FARE CAPIRE DI CHE SOMME PARLIAMO ALLEGO ARTICOLO TROVATO SU INTERNET.
FONTE:"MIXA" articolo di Francesco Bianco
Si lavora per abbassare i costi dell'invio dei soldi che gli stranieri mandano a casa
Rimesse: nel 2015 varranno 17 miliardi
L'Italia è al quinto posto al mondo per quantità di rimesse inviate
Otto immigrati su dieci mandano soldi nei loro Paesi di origine. Nel 2010 gli stranieri residenti in Italia hanno inviato all'estero circa 6,3 miliardi di euro e in un decennio le rimesse sono cresciute di 10 volte. E' denaro fondamentale per lo sviluppo di molte nazioni. Per alcuni Paesi infatti le rimesse costituiscono il 35% del Pil, come in Tonga, oltre il 20% in Libano, Leshoto e Moldova. Più del 10% nelle Filippine e circa il 10% in Senegal. Più del 54% delle rimesse sono inviate da Stati del G20 e oltre il 46% degli stessi Paesi le ricevono (tra i principali, Cina, India, Messico).
L'Italia è al quinto posto al mondo per quantità di rimesse inviate e il flusso sarà sempre più importante, visto che si stima che nel 2015 il valore totale sarà pari a 17 miliardi di euro. Ad agevolare gli immigrati, l'iniziativa italiana per la riduzione del costo per l'invio delle rimesse dall'attuale 10% al 5% entro il 2014. La decisione, voluta dal ministro degli Esteri Franco Frattini, è stata presa proprio al G8 dell'Aquila.
Sono tre le componenti che determinano il costo totale dell'invio del denaro secondo la Banca Mondiale: la commissione pagata al momento dell'invio della rimessa, quella pagata al momento della ricezione e il margine sul tasso di cambio applicato dall'operatore nel momento in cui il denaro ricevuto dall'estero è cambiato in valuta locale.
Il costo totale di un invio di 150 euro dall'Italia si è ridotto di quasi un punto e mezzo percentuale: dal 9% al 7,7% dell'ammontare inviato. I dati sono stati raccolti dal sito www.mandasoldiacasa.it, gestito dal CeSpi (Centro Studi di Politica Internazionale) e certificato dalla Banca Mondiale, che ha lo scopo di monitorare l'andamento del costo di invio delle rimesse dall'Italia verso i Paesi di origine dei migranti.
L'analisi dimostra che per valori maggiori il costo totale della rimessa si riduce, passando dal 7,7% per l'invio di 150 euro al 2,1% per 1.000 euro. Ovviamente se si accettano tempi di consegna più lunghi, il prezzo diminuisce. Continuando l'esempio dell'invio di 150 euro, se questo arriva a destinazione lo stesso giorno, si pagherà oltre il 7% dell'importo, mentre se il denaro è ricevuto dopo 4 giorni il costo totale si riduce al 3% dell'importo.
I costi più alti sono relativi agli invii verso Paesi europei ed asiatici (11% per l'Europa e 10,7% per l'Asia), rispetto a quelli verso l'America Latina e l'Africa (rispettivamente 7% e 6,9%). I costi degli invii verso due tra i Paesi più rilevanti, Cina e Albania, sono quelli che hanno subito la maggiore contrazione: i costi del corridoio Italia-Cina si sono ridotti di 2,9 punti percentuali (passando dal 12,7% dell'ottobre 2009 al 9,8% del febbraio 2011), mentre quelli relativi al corridoio Italia-Albania si sono ridotti di 1,6 punti percentuali nello stesso periodo.
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Bisognerebbe fare in modo che l'invio di soldi venga incrociato con il reddito dichiarato e vedere se è congruo.
Perchè moltissimo di questo lavoro è nero.Se poi uno ha lavorato e pagato le sue tasse coi suoi soldi ci fa quello che vuole, li manda dove gli pare, se pero' c'è invio di soldi
senza lavoro in regola allora bisogna prelevare. Almeno io la vedo così.
PS non so come si fa a votare un post
Bisognerebbe fare in modo che l'invio di soldi venga incrociato con il reddito dichiarato e vedere se è congruo.
Perchè moltissimo di questo lavoro è nero.Se poi uno ha lavorato e pagato le sue tasse coi suoi soldi ci fa quello che vuole, li manda dove gli pare, se pero' c'è invio di soldi
senza lavoro in regola allora bisogna prelevare. Almeno io la vedo così.
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Bisognerebbe fare in modo che l'invio di soldi venga incrociato con il reddito dichiarato e vedere se è congruo.
Perchè moltissimo di questo lavoro è nero.Se poi uno ha lavorato e pagato le sue tasse coi suoi soldi ci fa quello che vuole, li manda dove gli pare, se pero' c'è invio di soldi
senza lavoro in regola allora bisogna prelevare. Almeno io la vedo così.
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secondo me bisogna mettere un tetto massimo annuale alle somme da inviare, avere un centro elettronico di raccolta informazioni aggiornabili in tempo reale riguardo stato occupazionale, stato di famiglia, stato "penale" dell'individuo che deve effettuare l'operazione d'invio.poi alberto serrato ci sono tanti stranieri che ritornano al loro paese dopo tanti anni di lavoro brutto e duro e ne conosco tanti lasciando tutti i contributi che hanno versato al sistema previdenziale senza prenderne un 1euro,bisogna rivedere anche questo punto perché non è vero che lo straniero è sempre privilegiato, come ha detto beppe questi politici ci mettono uno-quello sbagliato- contro l'altro e ha ragione. bisogna fare qualcosa ma contro quelli che lo meritano.ciao
secondo me bisogna mettere un tetto massimo annuale alle somme da inviare, avere un centro elettronico di raccolta informazioni aggiornabili in tempo reale riguardo stato occupazionale, stato di famiglia, stato "penale" dell'individuo che deve effettuare l'operazione d'invio.poi alberto serrato ci sono tanti stranieri che ritornano al loro paese dopo tanti anni di lavoro brutto e duro e ne conosco tanti lasciando tutti i contributi che hanno versato al sistema previdenziale senza prenderne un 1euro,bisogna rivedere anche questo punto perché non è vero che lo straniero è sempre privilegiato, come ha detto beppe questi politici ci mettono uno-quello sbagliato- contro l'altro e ha ragione. bisogna fare qualcosa ma contro quelli che lo meritano.ciao
purtroppo è una grave piaga, un senegalese che lavora nell'azienda di un mio amico lo scorso anno ha preso rimmborsi familiari per 3000 euro ,considerate che ha 6 figli,di questi solo 2 vivono in italia...un mio vicino marocchino ogni volta che deve far nascere un figlio porta la moglie in italia,fa nascere il bambino e poi li fa tornare in marocco...a me sta bene l'integrazione,ma chi si approffita del paese no.