Di fronte alle tragedie di questi giorni è evidente quanto sia insufficiente la valutazione dei rischi ambientali a carico degli insediamenti abitativi e produttivi nel nostro paese.
Non sono un'esperta in materia, ma ho tentato comunque di studiare la legislazione in proposito attualmente in vigore, cercando i riferimenti alla tutela ambientale.
Ho scoperto che esiste la "Valutazione di impatto ambientale" (VIA) per i progetti di opere di competenza statale o regionale e mi preme di evidenziare almeno due criticità:
1) C'è una valutazione danni benefici, che può portare, ad esempio, a dare maggior peso ai vantaggi per l'occupazione rispetto ai rischi per la salute o di dissesto idrogeologico;
2) La commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale è nominata dal Ministro dell'ambiente, che ne stabilisce anche funzioni ed organizzazione.
Quest'ultimo aspetto mi sembra particolarmente grave: come può una commissione nominata dal governo dare parere sfavorevole su opere che il governo vuole fare? Si pensi al famoso ponte sullo stretto, sbandierato come slogan: figuriamoci se una commissione del genere può stoppare opere di questo tipo contrastando chi l'ha nominata!
Aspetto commenti, approfondimenti, proposte e idee su un argomento tecnico che ha ripercussioni drammatiche sulla vita di tutti.
Stefania Sartini
Territorio
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