MoVimento 5 Stelle
Per i giovani
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche
Scrivi una proposta
user-pic

Una proposta per il settore Università e Ricerca

Cari tutti, sono da poco iscritto a M5S, condividendone i cardini del programma, e intendo fornire il mio contributo per dettagliarne alcuni punti sui quali ho maturato "sul campo" un minimo di esperienza. Sono ingegnere civile, dottore di ricerca in ingegneria strutturale, per più di 10 anni ho praticamente dedicato tutto il mio tempo come ricercatore precario, agli studenti dell'Università di Salerno. Ho potuto verificare il sistema di potere che c'è dentro l'accademia italiana, tale da fare in modo che le Università siano simili a delle scatole chiuse in cui niente e nessuno può mettere il naso... al contrario come accade in questi giorni sono i Rettori e gli Ordinari che vanno alla conquista della politica. Ho visto studenti attendere per ore il professore di turno davanti al suo studio, professore che si presenta in facoltà per poche ore a settimana, solamente per farsi vedere a lezione (e talvolta nemmeno lì), ho visto il rito di "celebrazione" di decine di concorsi di cui mesi prima già tutti conoscevano il nome del vincitore, ho visto giovani ragazzi brillantissimi costretti ad emigrare oltre Oceano per far valere il proprio talento e non essere costretti al ruolo di segretario a tempo (e pagato con i soldi di una misera borsa finanziata con denaro pubblico) del Barone di turno. Tutta questa esperienza ha formato in me l'idea che l'Università abbia bisogno di una cura radicale, di una modifica perentoria e drastica delle regole. Leggo nel "nostro" programma che si propone la valutazione dei docenti da parte degli studenti.... perfetto, ma non basta.... bisogna essere più drastici. Vi riporto in sintesi la mia proposta, sperando nei vostri contributi per migliorarla ed integrarla: 1 - Evitare ai docenti inquadrati di aprire partita IVA e di intraprendere attività professionali private (L'università si sceglie per spirito di servizio e passione, non per tornaconto). 2 - Obbligo della presenza negli orari di ricevimento, alle lezioni frontali e negli esami per tutti i docenti inquadrati. Riduzione dello stipendio nel caso di reiterate assenze (come già detto conosco docenti che si vedono 1 volta al mese in facoltà, io non sono disposto da contribuente a pagarli). 3 - Stilatura di una classifica di merito in base alla ricerca prodotta per tutti i docenti (divisi tra ordinari, associati e ricercatori) di un certo settore disciplinare. Scatto stipendiale extra solo ai docenti che si trovano nel quarto alto di tale graduatoria, blocco dello stipendio per coloro i quali si trovino nell'ultimo quarto della graduatoria (è inutile come fa l'ANVUR valutare l'Ateneo... gli inglesi che sono anni luce avanti hanno il RAE che guarda caso si valuta per Dipartimento). Finanziamenti assegnati in base alla posizione in tale graduatoria. Tale graduatoria è gestita, almeno per le facoltà scientifiche, in via informatica direttamente dal Ministero con aggiornamenti semestrali (posso garantire che basta un motore di ricerca tipo Goggle Scholar per il calcolo immediato dell'H-index - http://it.wikipedia.org/wiki/Indice_H - di tutti i docenti italiani, non ci vuole niente a scrivere un codice che interroga la rete e automaticamente gestisce la classifica). 4 - Pubblicazione sul sito internet di Ateneo e massima pubblicità dei risultati dei questionari di valutazione dei corsi da parte degli studenti. Individuazione all'interno della retribuzione di una quota/ora per la didattica il cui prezzo dipende in larga parte da tali valutazioni. 5 - Ripristino della figura del ricercatore a tempo indeterminato (eliminata nella Riforma Gelmini). Concorsi per tutte le figure a livello nazionale, gestiti direttamente dal Ministero. Valutazione solo per titoli per la figura del ricercatore, valutazione per titoli e per didattica (in base alle valutazioni degli studenti) per le figure di professore. Non c'è bisogno di Commissioni, le graduatorie sono quelle di cui al punto 3). Le facoltà bandiscono i singoli posti ogni anno entro una certa data, tali posti sono messi a concorso. Si stabilisce una graduatoria di merito tra i concorrenti, i quali in ordine di posizione scelgono la sede in cui lavorare. Niente idoneità, niente vincitori oltre il numero di posti banditi (questo sistema eviterebbe anche inutile spreco di soldi legati alla celebrazione di concorsi farsa). Questo è quanto.... sarei felice di poter integrare, modificare, cancellare la mia proposta in base ai vostri contributi. P.S.: Noto che non c'è una Categoria dedicata ad "Istruzione e Formazione" forse sarebbe il caso di aggiungerla. Posto il mio contributo in "Servizi ai cittadini: per i giovani", ritenendo l'Università pubblica un servizio a tutto gli effetti.

2 commenti

| Commenta
  • user-pic

    Grazie Leonida per il tuo commento, che arricchisce la "nostra" proposta. Sono perfettamente d'accordo con te su tutto.
    Aggiungerei anche che in tutto il mondo i docenti accademici vanno in pensione (con una cifra onorevole ma non lussuosa) a 65 anni, solo in Italia a 70. Bisogna immediatamente allinearci a questa soglia, anche perché dal 2009 praticamente si fanno sempre meno concorsi per ingressi di forze giovani assunti in pianta stabile nei Dipartimenti.

    Come è possibile vedere in questo articolo:

    http://www.roars.it/online/?p=3377

    per come è strutturata la riforma Gelmini non si prevede di rimpiazzare i docenti pensionati con nuovi ingressi, il risultato è un invecchiamento del corpo docente, e la migrazione dei nostri migliori prospetti all'estero. Questo trend va assolutamente arrestato per il bene del Paese (considerando che la ricerca italiana è praticamente solo quella accademica). Dunque pensionamento di tutti i docenti oltre i 65 anni, reintroduzione della figura del ricercatore a tempo indeterminato, mobilità, eliminazione della becera pratica della cooptazione, concorsi con indicatori misurabili e trasparenti.

  • user-pic

    Bellissimo programma aggiungiamo i marcatempo per un maggior controllo. La valutazione degli studenti ai docenti esiste già ma purtroppo gli studenti non sono protetti dalla privacy.
    Quindi non ha senso il sistema di valutazione attuale.
    La valutazione la fanno sul sito del ministero della pubblica istruzione visto che ogni studente ha una sua matricola.Onde evitare possibili ritorsioni da parte dei docenti.
    Cioè il docente chiede allo studente perché mi hai valutato in quel modo. MA il docente come lo sapeva ?
    Le graduatorie degli atenei devo essere basate sulla qualità dei laureati e non sulla quantità. Abolire il sistema dei crediti che non ha senso.Abolire esami a crocette e altre pagliacciate del genere gli esami si fanno solo orali o scritti E orali.I 4000 euro al mese se li guadagnino stipendio di un prof.Ordinario anche se insegna la storia del ballo in Italia.

Commenta

Categorie



Le Liste Civiche a Cinque Stelle

La Carta di Firenze

   © 2010 Beppegrillo.it - I contenuti di questo sito sono rilasciati sotto licenza Creative Commons  Creative Commons