Cari amici ed amiche, nella prossima legislatura propongo di presentare, tramite un parlamentare del Movimento 5 Stelle, un progetto di legge di revisione costituzionale che sancisca il diritto di ogni elettore italiano a votare elettronicamente la promulgazione o il rifiuto di ogni nuova legge nazionale, locale, o trattato internazionale.
Quindi, in buona sostanza, i parlamentari (scelti dal popolo, e non nominati dai capi partito) avrebbero il compito di produrre le leggi e di convertire in leggi i decreti governativi,
mentre gli elettori avrebbero poi il diritto di votarle elettronicamente,
per promulgarle oppure rifiutarle (a maggioranza, e SENZA QUORUM).
Ovviamente non sarebbe sottoponibile al voto popolare la legge fiscale necessaria a garantire i servizi minimi essenziali, il cui valore monetario dovrebbe essere stabilito costituzionalmente, in percentuale al Prodotto Interno Lordo
(vedesi il mio recente topic: beni e servizi minimi garantiti) http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2011/12/proponiamo-revisione-costituzionale-per-esplicitare-diritto-a-beni-e-servizi-minimi-garantiti-median.html
L'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi).
Connettività
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche



E' una vita che sogno una cosa del genere!
Ovviamente ribadisco la criticità individuata da alcuni e rappresentata dalla fragilità di un sistema di voto corruttibile/hackerabile, ma come giustamente dice Marino probabilmente sarebbe sufficiente effettuare una buona percentuale di controlli incrociati obbligatori sparsi a macchia di leopardo sul territorio, con l'aiuto dei votanti e lasciare contestualmente al cittadino la possibilità di accedere ad una intranet di sicurezza protetta dai carabinieri per verificare l'assegnazione del proprio voto.
Penso che la tua sia un'ottima proposta Marino.
Io sono più che d'accordo con la firma elettronica...deve sostituire completamente quella cartacea.
Sono decenni che vengono fermate tutte le iniziative tecnologiche più valide: fusione fredda, smaltimento rifiuti con torcia al plasma, le cure alternative (funzionanti e documentate) per il cancro, auto ad acqua...
...forse è arrivata l'ora di utilizzare la teconologia voi che ne dite. O vogliamo restare a dormire? Diventeremo vecchi e nulla nella nostra vita sarà cambiato da quella dei nostri genitori (eccetto l'ipad, la wii e le tv a 4,5 o 6 dimensioni).
Facciamolo. Facciamolo ragazzi.
I pensionati non saprebbero farlo? E allora? Anche ora si possono pagare le bollette online, eppure i pensionati vanno alle poste....
...ma il futuro non sono i pensionati. Il futuro sono i giovani.
Io sono più che d'accordo con la firma elettronica...deve sostituire completamente quella cartacea.
Sono decenni che vengono fermate tutte le iniziative tecnologiche più valide: fusione fredda, smaltimento rifiuti con torcia al plasma, le cure alternative (funzionanti e documentate) per il cancro, auto ad acqua...
...forse è arrivata l'ora di utilizzare la teconologia voi che ne dite. O vogliamo restare a dormire? Diventeremo vecchi e nulla nella nostra vita sarà cambiato da quella dei nostri genitori (eccetto l'ipad, la wii e le tv a 4,5 o 6 dimensioni).
Facciamolo. Facciamolo ragazzi.
I pensionati non saprebbero farlo? E allora? Anche ora si possono pagare le bollette online, eppure i pensionati vanno alle poste....
...ma il futuro non sono i pensionati. Il futuro sono i giovani.
E' in corso proprio in questo periodo la raccolta firme per una legge di iniziativa popolare (costituzionale) per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta ("Quorum Zero e Più Democrazia")... che fra l'altro prevede l'utilizzo di firme elettroniche, referendum propositivi, confermativi, referendum obbligatori, revoca degli eletti e altri strumenti. Il testo completo e altre informazioni su: www.quorumzeropiudemocrazia.it
Anche agorapolitica ha proposto da tempo la DDT la democrazia diretta telematica, il miglior veleno per i corrotti nella classe politica... come potete vedere anche nel nostro blog e soprattutto nel nostro post di qualche mese fa:
Eccovi l'indirizzo:
http://agoradiatene.blogspot.com/2011/08/lagora-telematica-la-democrazia-diretta.html
Quindi assolutamente d'accordo con il nostro amico... è il tempo giusto per lanciare questa idea rivoluzionaria ma anche antica...
Sicuramente un operazione progressista di un paese evoluto.
Sappiamo tutti quante Italie ci sono, quindi si deve prevedere anche una votazione in parallelo per quelli che non hanno mai visto un pc, che sempre Italiani sono....
Sicuramente un operazione progressista di un paese evoluto.
Sappiamo tutti quante Italie ci sono, quidi si deve prevedre anche una votazione in parallelo per quelli che non hanno mai visto un pc, che sempre Italiani sono....
Ciao e salve a tutti,la mia proposta può sembrare da idiota o strampalata ma ad una attenta riflessione si può capire meglio.IO CHIEDO DI FARE UN REFERENDUM POPOLARE PER IL REINSERIMENTO DELLA "SCALA MOBILE"!!!|Datemi pure del pazzo e tutto quello che volete ma se dovessimo riuscirci voglio vedere se gente come moratti aumenterebbe ancora la benzina come gli pare!Voglio vedere se gli industriali vendono i loro prodotti al prezzo che desiderano oppure i banchieri verrebbero subito controllati altrimenti si metterebbero sul lastrico pure loro.Tutti i coltivatori diretti riuscirebbero a vivere del loro lavoro perchè comparato al costo della vita e non in mano a allibratori del mercato,perchè i grandi distributori dovrebbero pagare di più gli operai.
Beh intanto si potrebbero indire le votazioni elettroniche con funzione solamente consultiva e poi vedere che succede, valutare i risultati (come verifica si potrebbero fare sondaggi per confrontare la corrispondenza fra voto elettronico e opinione pubblica o altro)
Bravo Federico.
è necessario passare gradualmente prima dallo strumento del referendum propositivo senza quorum, con procedura tradizionale.
Elettronicamenete non è ancora possibile per le barriere, am anche per le manipolazioni possibili (gli hacker hanno appena messo in crisi il sito della CIA, quindi figurarsi...http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http%3A%2F%2Fwww.lettera43.it%2Ftecnologia%2Fweb%2F39439%2Fgli-hacker-di-anonymous-bloccano-il-sito-della-cia.htm&key=eabea341b691b94de5c9541993f3b47a80a703d8)
Infatti caro Frank,
ripeto che nel topic iniziale io ho apposta scritto che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
Una soluzione potrebbe essere quella di permettere ad ogni elettore di votare, e CONTROLLARE elettronicamente il proprio voto in qualsiasi momento, solo da una POSTAZIONE ALL'INTERNO DI UN EDIFICIO SORVEGLIATO DALLO STATO, a cui potrebbe accedervi esclusivamente da solo.
La rete di trasmissione dei voti dovrebbe essere dedicata e avvenire a circuito chiuso via cavo, con sensori di effrazione lungo il percorso interrato.
Da buon informatico , dico che l'idea del voto elettronico non mi piace per nulla.
Può essere più facilmente e volocemente manipolato con piccole modifiche al software, una cosa del genere è paragonabile ad uccidere la democrazia ancora prima che nasca!
Attendo commenti!
Grazie, Oscar
Infatti caro Oscar,
ripeto che nel topic iniziale io ho apposta scritto che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
Una soluzione potrebbe essere quella di permettere ad ogni elettore di votare, e CONTROLLARE elettronicamente il proprio voto in qualsiasi momento, solo da una POSTAZIONE ALL'INTERNO DI UN EDIFICIO SORVEGLIATO DALLO STATO, a cui potrebbe accedervi esclusivamente da solo.
La rete di trasmissione dei voti dovrebbe essere dedicata, a circuito chiuso via cavo, con sensori di effrazione lungo il percorso interrato.
Buongiorno, penso che l'idea della partecipazione tramite la rete per la promulgazione o rifiuto delle nuove leggi sia potenzialmente ottima ma non adesso. Mi spiego: secondo me, anche superando gli evidenti problemi tecnici e di sicurezza si andrebbe a creare nel futuro prossimo differenze fra le generazioni giovani e le persone più anziane che comunque Internet non lo usano.
Tante persone anziane ma con una aspettativa di vita di altri 20-30 anni non usano internet, non hanno un PC e non lo avranno mai, quindi con questi cosa facciamo? Anche favorendo lo sviluppo della rete, fosse pure gratis, pensiamo che una vecchietta si metta a studiare come funziona un PC? Personalmente non credo che questi presupposti si potranno concretizzare prima di minimo altri 15-20 anni.
Meglio lavorare subito su altro.
Saluti.
Infatti caro Alessio,
ripeto che nel topic iniziale io ho apposta scritto che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico".
Salve Marino, ho letto bene la tua iniziativa, é chiara, però dico solo che i tempi e metodi sarebbero lunghi e credo che dovendo fare una cernita fra tante ottime idee (fra cui questa), e considerando come siamo messi oggigiorno (molto male) forse sarebbe meglio lavorare su iniziative attuabili in tempi relativamente brevi.
Comunque complimenti per la proposta.
Saluti.
Sarebbe già un grande passo avanti, ma, in democrazia, dovrebbe essere il popolo a fare le leggi non i politici....
Bravo Riccardo.
Vari membri del M5S da varie parti d'Italia stanno dando il loro contributo per l'iniziativa "Quorum Zero e Più Democrazia", un disegno di legge di iniziativa popolare (costituzionale), che verrà depositato ufficialmente in Corte di Cassazione lunedì 13 febbraio. I punti che contiene sono:
- quorum zero
- petizione con obbligo di risposta entro 3 mesi
- iniziativa di legge popolare con obbligo di trattazione in parlamento in tempi brevi
- iniziativa popolare con voto popolare (come in Svizzera, passa in parlamento, ma poi viene votata dai cittadini)
- referendum propositivo
- referendum confermativo
- nessun limite di materie referendabili (tutto ciò che può essere discusso dai rappresentanti, può essere messo a referendum)
- cittadini autenticatori
- utilizzo di firme elettroniche
- indennità dei parlamentari stabilita dai cittadini al momento del voto
- revoca
- introduzione strumenti democrazia diretta a livello locale
- possibilità da parte dei cittadini di modificare la costituzione (come in Svizzera)
- referendum obbligatori in alcune tipologie di leggi in cui i rappresentanti hanno un conflitto di interessi (es. finanziamento partiti, leggi elettorali) e sui trattati internazionali
in attesa che venga aperto il blog di presentazione dell'iniziativa, potete trovare maggiori informazioni su:
http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/28/iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-il-testo-finale-e-prossimi-passi/
Bravo Matteo.
In linea di principio sono pienamente d'accordo.. e' un ottima idea.. non mi trovi favorevole quando dici:... "....i parlamentari (scelti dal popolo, e non nominati dai capi partito) avrebbero il compito di produrre le leggi e di convertire in leggi i decreti governativi, mentre gli elettori avrebbero poi il diritto di votarle elettronicamente, per promulgarle oppure rifiutarle"..... Il Metodo per proporre le leggi, per il MoVimento5Stelle e' gia' stabilito.. non sono i parlamentari ovvero (portavoce) a produrre le leggi.. ma i cittadini proponendo e votando soluzioni condivise in maggioranza sul portale.. e poi i vari gruppi comunali,regionali, ecc.. dovranno applicare la scelta di programma, sul proprio territorio cercando di renderlo applicabile. Nella tua proposta, non saranno parlamentari eletti da segretari a legiferare, vero.. ma in questo modo sarebbero sempre dei delegati.. cosa che invece gli eletti del MoVimento non possono essere.. :)
Caro Roberto
è ovvio che nel topic iniziale io mi riferisco ai parlamentari degli altri partiti politici,
perchè nel Movimento 5 Stelle il parlamentare è semplicemente un portavoce degli elettori del Movimento.
Speriamo che in futuro i parlamentari degli altri partiti politici facciano altrettanto !
Ciao Marino, la tua proposta ha l'obiettivo di dare ai cittadini la capacità di esprimersi e non delegare tutto per 5 anni o più e in questo sono d'accordo. Vedo difficoltà nel digital divide, nella possibilità-forse maggiore- di fare imbrogli usando l'informatica come un paravento. Da qui si può partire per individuare e favorire nuove modalità di accesso alla politica da parte dei cittadini.
Infatti cara Mirella,
ripeto che nel topic iniziale io ho apposta scritto che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
Caro Marino, grazie dell' invito a partecipare alla discussione. Purtroppo mi trovi d' accordo con la tua proposta solo in piccola parte. Sono d' accordo per il fatto che l' avanzamento di una proposta del genere significherebbe chiedere una maggiore informatizzazione del territorio, una maggiore partecipazione del popolo alla democrazia e allo sviluppo del paese, e, non ultimo, stimolare la proposta di leggi esclusivamente di interesse pubblico. Tuttavia la considero più una provocazione che una reale proposta di legge. Penso che ora come ora non sia realizzabile per la scarsa copertura di rete sul suolo nazionale e per l' elevata ignoranza della popolazione in materia informatica prima di tutto, poi perchè la consultazione di esperti internazionali oltre all' incognita sull' ammissibilità della proposta a livello costituzionale mi fanno pensare che risulterà una trafila con tempi lunghissimi e dai costi molto elevati. Considerando che perdite di tempo e denaro in questo momento il paese non può proprio permettersele, il mio parere riguardo la presentazione di una legge simile è negativo.
Infatti caro Alberto,
ripeto che nel topic iniziale io ho apposta scritto che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico".
FUORI la politica e le caste dal lavoro, dalle scuole,dagli ospedali, dall'edilizia, dai territori. E' solo così, che potremo dare vita e ragione vera, al popolo, ed alla sua terra, per un vero progresso a disposizione di tutti!!
Brava Cinzia.
sono daccordo!
Bravo Luca.
Carissimo Marino, ti ringrazio per l'invito.
La proposta, per un voto diretto e telematico, potrbbe essere molto interessante, d'altro canto, anche i nostri cari politici votano con questo sistema. Credo però, sia molto difficile da poter diffondere a tutta la popolazione, di così diversi usi e costuni, età, modi di pensare, culture ancora arretrate all'uso di mezzi telematici. La proposta però potrebbe essere presentata intanto, chiedendo di poter modernizzare i seggi, per dare il via a questo tipo di votazione. Una domanda se mi permetto...tu credi nei politici anzi nella politica di oggi?? Pensi serva realmente al paese,ed agli italiani??
Infatti caro Cinzia,
ripeto che nel topic iniziale io ho apposta scritto che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico".
Caro Marino, ti ringrazio dell'invito a partecipare alla discussione. A mio avviso, la democrazia diretta, pur auspicabile,non è e non sarà un terreno praticabile, fintantoché i mezzi di comunicazione di massa (anche se per ora c'è il web libero) saranno asserviti a un potere forte che ne orienterà gli indirizzi coinvolgendo larga parte degli elettori, condizionandone il voto (l'acqua è stata una felice eccezione, ma solo grazie a una certa sottovalutazione della controparte, che ha snobbato quel referendum). Meno mi preoccuperei del discorso tecnico. Ormai l'Italia è al 60% come Internet e di qui a 6 anni dovremmo andare oltre il 90, mentre i margini di errore o di sofisticazione dovrebbero ridursi ancora. Quindi, in attesa della maturazione della cosa, mi dedicherei a battere un tasto, quello della diffusione delle notizie e dei commenti su tutte le questioni, in modo da mettere in grado il (e)lettore di aumentare il suo grado di consapevolezza, fattore indispensabile, a mio avviso, per il corretto uso dell'arma del voto diretto, un grande passo di civiltà, che ha però il suo prezzo partecipativo.
Infatti caro Diego,
ripeto che nel topic iniziale io ho apposta scritto che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico".
Ciao
la proposta va ben definita perche' non credo sia applicabile su tutte le leggi.
Si potrebbe cominciare ad introdurli per i referendum ed ogni volta in cui si rendesse utile una consultazione popolare su grandi temi o per dare un indirizzo politico in situazioni particolari (tipo vogliamo il default ?)
Di certo servirebbe un sistema di identificazione arcisicuro (tessera con chip ?) e delle postazioni protette (tipo Bancomat ?) presso le quali eprimere il proprio voto per coloro che non possono o non vogliono farlo da casa.
Saluti, Stefano
Infatti caro Stefano,
ripeto che nel topic iniziale io ho apposta scritto che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
Ti ringrazio dell'invito, ma anche io, come i precedenti commenti ben descrivono, credo sia prematuro il voto elettronico, per una serie di problematiche strutturali e culturali.
Ma apprezzo l'idea in prospettiva futura.
saluti
Infatti caro Renato,
ripeto che nel topic iniziale io ho apposta scritto che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico".
Grazie per l’invito alla discussione.
Non sono d’accordo sulla proposta perché ritengo che i problemi ora siano altri. Come evidenziato anche da alcuni commentatori, mi trovo d’accordo con Gabriele Di Marco, la gestione del voto elettronico non è ancora fattibile per tutti. Internet non è a portata di tutti ma di pochi. Ritengo più utile che siano messi in campo iniziative per il rispetto e l’applicazione della costituzione così come è per ora, in un futuro si potrà pensare alle modifiche. Quello che deve cambiare è la partecipazione della cittadinanza alla politica attiva e la rottura degli schemi del sistema partiti. In un momento di passaggio dalla democrazia rappresentativa a quella partecipativa quello che deve essere prioritario è l’informazione. I cittadini devo conoscere per potersi esprimere e questo è già un problema. A mio vedere il compito del M5S è quello di creare una nuova “classe politica” basata sui principi enunciati dal NON STATUTO e dal PROGRAMMA facendo rispettare i principi della carta costituzionale, sarebbe già una rivoluzione.
Ciao
Infatti caro Maurizio,
ripeto che nel topic iniziale io ho apposta scritto che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico".
Marino,
non mi trovo d'accordo con la tua proposta e la ritengo non attuabile.
Democrazia non vuol dire per forza partecipazione di massa a qualunque evento e a qualunque momento della vita di uno stato. Con il numero di aventi diritto al voto in Italia chiedere sempre l'approvazione di ogni legge nazionale, locale e internazionale vorrebbe dire un incessante richiesa di voto agli italiani in materie di cui non hanno la benchè minima preparazione con il rischio da essere guidati da scelte di "pancia" più che di testa.
Quello che riconosco è che la tua proposta è figlia della frustrazione prodotta da un parlamento e un senato imbalsamato da anni, sempre con le stesse facce e le stesse idee. In una democrazia reale le persone elette dal popolo (e qui si che vorrei libertà di scelta e non indicazioni di partito) hanno la delega dei loro cittadini a fare delle scelte, nel caso la loro capacità non si riveli quella pensata, le loro promesse si rivelino infondate verranno cambiati con nuove persone e nuovi programmi.
Ma ti nvito ad una riflessione: nella prima repubblica con il proporzionale quanto ci si è messo ad avere una ricambio generazionale? E prima della legge procellum perchè non si è riusciti a mettere al governo persone diverse?
L'elefante che sta nella stanza e di cui nessuno parla è che il 50% delle persone che sono andate a votare ha in un modo o nell'altro dato il voto alla destra e ai suoi biechi rappresentanti (per non parlare della Lega).
Io credo che la nostra costituzione e il nostro sistema democratico siano stati ben scritti (salvo successive modifiche) e funzionino bene, è la CULTURA che va cambiata!
La Democrazia è questo. La democrazia è non arrogarsi il diritto di stabilire se i Cittadini sono adeguati o meno a deliberare. La Nazione È dei Cittadini. Questo se vogliamo Democrazia. Tutto il resto è democrazia a metà.
Concordo e appoggio TOTALMENTE l'iniziativa di Marino.
Infatti caro Gabriele,
ripeto che nel topic iniziale io ho apposta scritto che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico".
Personalmente, sarei d'accordissimo al voto online! Certo, in un Paese come l'Italia c'e' da aspettarsi di tutto... Non vorrei, che sia facile escogitare qualche escamotage, per brogli elettorali!.. Ho sentito anch'io che negli USA, avevano provato con il voto online, ma poi si e' rivelato un fallimento... Io spero cmq che in Italia si possa fare, e nella massima sicurezza! D'atronde sarebbe anche un modo piu' facile e' sbrigativo per votare una proposta di legge, ovunque noi ci trovassimo, anche se ci trovassimo fuori dalla citta' in cui viviamo! Io sarei favorevole!
Infatti caro Luciano,
ripeto che nel topic iniziale io ho apposta scritto che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
Sono favorevole a patto di utilizzare strum emit e modalita' di voto idonee
Infatti caro Brigante,
ripeto che nel topic iniziale io ho apposta scritto che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
bello...ma il digital divide? ad oggi sarebbe come se durante una votazione tradizionale non ci fossero schede per tutti.......non mi sembra molto democratico!
Infatti caro Paolo,
ripeto che nel topic iniziale io ho apposta scritto che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico".
ho provato ieri ad esprimere un mio commento ed il sistema me lo ha rifiutato. ci riprovo oggi.
non sono pienamente d'accordo con la proposta.
ne manterrei la prima parte , quella di pubblicare una legge prima di approvarla, in modo che tutti possano esprimere il proprio giudizio e che i relatori della legge e la loro opposizione possano avere dei punti di riflessione e migliorarla o non approvarla se necessario.
per il fatto di votare da casa non sono d'accordo, c'è un rischio troppo grosso e voglio fare un esempio per spiegarlo.
mettiamo che si parli di una legge contro gli operatori di borsa, non credete che questi, tutta gente pratica di leggi ed internet,riesca a non farla approvare se fosse possibile votare telematicamente. infatti penso che nessuno delle migliaia di italiani favorevoli si interesserebbe o potrebbe farlo, parlo di tante casalinghe ed operai che non sanno ancora cosa sia internet e la sera sono troppo stanchi per andare a visualizzare le proposte di legge fatte in parlamento.
si rischia la tirannia degli utilizzatori della rete.
io credo vivamente nella nostra costituzione e sono per un parlamento sovrano. credo perciò che quello che dobbiamo fare tutti sia eleggere e prodigarci per fare eleggere in parlamento gente di buona volontà e che esprima il proprio voto in buona fede, gente con il buon senso del buon padre di famiglia.
non possono governare tutti da casa, ma dobbiamo governare tramite i nostri eletti.
buona riflessione a tutti
luigi martignoni
Non possiamo governare tutti da casa, ma certamente possiamo scegliere quali di due o tre proposte di legge fatte dai rappresentanti in Parlamento vogliamo. È un grandissimo segno di civiltà. Così come pure istituirei il referendum propositivo come in Svizzera.
Appoggio con la massima energia e convinzione l'idea della Democrazia elettronica.
Caro Luca, non ci sottovalutiamo !
Noi elettori siamo in grado di votare anche tutte le nuove leggi !
Se lo fa anche il "Trota"...figurati noi ;-)
Infatti caro Luigi,
ripeto che nel topic iniziale io ho apposta scritto che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico".
sarebbe stupendo,sono più che favorevole.
Bravo Massimo !
condivido tutto quanto e sosterro il la cosa
Bravo Luca.
Scusa la mia ignoranza Marino,ma al giorno d'oggi, possiamo assicurare che poi non ci sia qualche "imbroglio" telematico visto che ad ogni elezione saltano sempre fuori,vero o falso che sia, delle schede fasulle o scatoloni gettati in qualche discarica pieni di schede compilate? Cioè,mi spiego meglio,per via telematica è possibile che qualche furbetto possa inviare voti di persone fasulle che non esistono? Ci sarebbe un modo sicuro per evitare questo?
Infatti caro Lino,
ripeto che nel topic iniziale io ho apposta scritto che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
Approvo tutto in pieno.
Rina
:-)
Idea semplicemente fantastica. Secondo me però dovrebbe essere considerato come l'obbiettivo di un percorso da intraprendere e che se realizzato troppo presto avrebbe più effetti negativi che positivi. E di esempi in tal senso ne ho letti già un sacco. Quindi penso che sia da considerare come l'obbiettivo, l'orizzonte a cui aspirare. Per raggiungerlo ci vuole innanzitutto una serie di scelte che porti il cittadino a essere informato, a cercare di ripulire la società dagli egoismi e dai menefreghismi che purtroppo ci sono e sono nella testa della maggioranza. Altrimenti si rischia che quando questa legge viene discussa nessuno si colleghi e ci si ritrovi in due a discutere e a votare.
Un'altra idea per raggiungere questo obbiettivo potrebbe essere uccidere M. De Filippi e tutti i suoi amici, ma credo che sia incostituzionale (eheheh :) )
Cordiali saluti
Mattia Brunazzi
Ps. Grazie della e-mail e dell'invito alla discussione
Infatti caro Mattia,
ripeto che nel topic iniziale io ho apposta scritto che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico".
Bravo Marino,la prendo come una giusta provocazione, in effetti il maggiore sintomo del deficit di democrazia in essere è proprio l'impossibilità di esercitare la c.d. democrazia diretta ( in soldoni il referendum )vedi l'ultimo sulla legge elettorale. Di fatto bisognerebbe rimuovere i limiti costituzionali all'istituto, non tanto per le materie per le quali è consentito l'istituto referendario, ma per la sua natura meramente abrogativa e per il quorum richiesto.
Bravo Gianluca.
Ciao Marino! Grazie per avermi contattato tramite email. Sono pienamente d'accordo con questa tua proposta. La democrazia partecipativa si concretizza con il potere decisionale trasferito ai cittadini. E' chiaro che ci sono tante cose da considerare, da gestire al meglio per evitare brogli, inequità ecc. ma non si puo' continuare a lasciare nelle mani di pochi ampi poteri decisionali su temi fondamentali per la collettività. Non sono d'accordo con chi parla di televoto e chi già pensa a come si potrà raggirare il sistema...guardiamo la realtà di oggi...il cittadino che potere ha? Mettere una croce su un simbolo (neanche scegliere una persona) in base ad una corrente di pensiero o di idee che piu' gli pare adeguata alla sua e poi? Fare commenti da bar per 5 anni aspettando di andare a votare di nuovo per cambiare? No. Questo non é piu' accettabile visto i risultati degli ultimi decenni. Non esiste il sistema di democrazia perfetta ma almeno lasciamo decidere ai cittadini il proprio futuro. Chiaramente l'informazione ha un ruolo fondamentale, ma quanti grazie ad internet finalmente hanno aperto gli occhi e si informano di piu'? La democrazia diretta é un grande passo in avanti e va fatto consci che ci saranno anche degli aspetti difficili da gestire o delle ripercussioni non sempre positive al 100% come in tutte le scelte che si fanno nella vita di tutti i giorni.
Bravo Roberto !
Buongiorno a tutti,
in linea di massima sono favorevole all'iniziativa, pur con tutti i dubbi ed i problemi che manon a mano avete elencato e che Marino ha espresso nella sua proposta;
sono anche forse dell'idea, però, che prima di passare ad una tale riforma, si dovrebbe fare in modo che tutti i referendum già votati vengano fatti rispettati (rispettando quindi la volontà popolare) così come le leggi popolari che non vengono discusse;
partiamo, come detto da qualcuno prima di me, dalla piena divulgazione dell'informazione e dall'attuazione della volontà popolare già espressa in passato;
comunque l'idea è molto interessante e sono sicuro che si possano trovare tutti i metodi per renderla efficace e sicura;
Fabio
Bravo Francesco.
primo: la gente non ha tempo di (e la maggioranza non ha le competenze per) informarsi e valutare ogni legge su ogni argomento possibile. Nel frattempo deve fare altre cose, come lavorare, mangiare, stare con la famiglia, etc. Ad esempio io non so nulla di regolamenti sulle reti da pesca, o di specifiche tecniche sulla composizione del cemento da costruzione. Saremmo in balia dell'ignoranza (ancora piu' di oggi) e combineremmo pasticci enormi.
secondo: in un "televoto" del genere, senza un quorum, e' sufficiente creare un gruppo organizzato (magari pagato) per pilotare le scelte, senza nemmeno la fatica di inventarsi la P2 o di manomettere il software.
No al televoto su tutto lo scibile umano. Si' a referendum propositivi e abrogativi, questi si senza quorum, su leggi determinate e di carattere generale (tipo "parlamento pulito" per intenderci).
Interessanti gli esperimenti su forme di democrazia "liquida" , con elezioni di esperti-rappresentanti per diversi settori, attraverso internet, con la possibilita' di ritirare la delega in qualsiasi momento.
Eh ma pure con gli esperti potrebbero verificarsi gli stessi problemi di votazione... Il fulcro del problema e li, garantire regolarità e trasparenza del voto... La videochiamata da casa in solitudine può essere l unica soluzione credibile, a meno che non abbiate idee migliori
Caro Enrico,
un'altra soluzione potrebbe essere quella di permettere ad ogni elettore di votare e controllare elettronicamente il proprio voto in qualsiasi momento, solo da una POSTAZIONE GESTITA DALLO STATO, a cui potrebbe accedervi esclusivamente da solo.
Infatti caro Marco,
ripeto che nel topic iniziale io ho apposta scritto che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
Si, diciamo che è utopicamente fattibile, ma ricorda che siamo in Italia, fatta la legge trovato l'inganno. E' pur vero che non ci mettermmo molto a ingranare e ad abituarci al sistema, se poi tutto viene regolamentato da leggi e decreti come dici tu è un'idea da non sottovalutare, preoccupiamoci intanto di entrare in parlamento, poi le grandi idee come la tua verranno sicramente sostenute.
Bravo Michele.
Sono intervenuto per dire che esiste un precedente giuridico in Spagna, ma adesso riflettendo meglio sulla nostra situazione dico che un voto elettronico è davvero difficile da attuare, soprattutto quando prendiamo in considerazione i pensionati che il computer magari non sanno nemmeno come si accende...e con il principio di "1 VALE 1" anche il pensionato incapace di computer dovrebbe poter dire la sua, anche se, lo so, i troppo anziani dovrebbero farsi da parte....
PS: Oltrettutto, chiedo a qualcuno, se può di contattarmi, perché vorrei aprire una lista 5 stelle nella mia città per preparazione al 2013....ho bisogno di consigli tecnici....grazie.....
Infatti caro Giacomo,
ripeto che nel topic iniziale io ho apposta scritto che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
P.S.
Ti consiglio di contattare le liste dei candidati del Movimento 5 Stelle vicine alla tua città,
che puoi trovare nel seguente elenco ufficiale:
http://www.beppegrillo.it/movimento/elenco_liste.php
Sono intervenuto per dire che esiste un precedente giuridico in Spagna, ma adesso riflettendo meglio sulla nostra situazione dico che un voto elettronico è davvero difficile da attuare, soprattutto quando prendiamo in considerazione i pensionati che il computer magari non sanno nemmeno come si accende...e con il principio di "1 VALE 1" anche il pensionato incapace di computer dovrebbe poter dire la sua, anche se, lo so, i troppo anziani dovrebbero farsi da parte....
PS: Oltrettutto, chiedo a qualcuno, se può di contattarmi, perché vorrei aprire una lista 5 stelle nella mia città per preparazione al 2013....ho bisogno di consigli tecnici....grazie.....
Infatti caro Giacomo,
ripeto che nel topic iniziale io ho apposta scritto che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
P.S.
Ti consiglio di contattare le liste dei candidati del Movimento 5 Stelle vicine alla tua città,
che puoi trovare nel seguente elenco ufficiale:
http://www.beppegrillo.it/movimento/elenco_liste.php
La proposta è affascinante e rappresenta il futuro, ma prima bisogna pensare una metodologia precisa che impedisca brogli, e sopratutto violazione della segretezza e libertà di voto. Per intenderci un capo di multinazionale potrebbe costringere i suoi dipendenti a votare tutto in un senso, cosi come a casa uno potrebbe avere un convivente dietro al monitor che faccia la stessa cosa.
In sostanza occorre una metodologia che garantisca segretezza e libertà.. Per esempio prima di votare si potrebbe rendere obbligatoria una videochiamata da skype per certificare la regolarità del voto... Voi come la vedete?
Infatti caro Enrico,
ripeto che nel topic iniziale io ho apposta scritto che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
Che mi dici allora Dell identificazione tramite il proprio domicilio via Skype, per garantire la regolarità?
Caro Enrico,
un'altra soluzione potrebbe essere quella di permettere ad ogni elettore di votare (e controllare elettronicamente il proprio voto in qualsiasi momento) esclusivamente da una POSTAZIONE GESTITA DALLO STATO, a cui potrebbe accedervi esclusivamente da solo.
La proposta è buona ed è fattibile, mi piace, oltretutto in Spagna, se non erro, esiste un caso di un parlamentare che ha votato via internet...ed è stato accettato come valido, anche dagli organi giudiziari...la cosa è fattibile, mi piace.......
Bravo Giacomo !
A proposito della tua proposta, ti invio link su qualcosa del genere che partirà a breve a livello di Comunità Europea. Naturalmente concordo con l'idea e sul fatto che sia possibile migliorare, sotto il profilo certificazione, la cosa. Come affermato da altri è probabile che la situazione sia matura per un coinvolgimento diretto dei cittadini alla cosa pubblica, cosa che negli ultimi 60 anni circa, per nostra colpa, abbiamo delegato, con i risultati attuali. Naturalmente il coinvolgimento del cittadino nella partecipazione attiva alla cosa pubblica dovrebbe essere sentito dal cittadino stesso e successivamente scegliere gli argomenti di partecipazione.
Regolamentare la cosa in modo tale, da non creare, come precedentemente detto, l'effetto pollaio, troppi galli a cantare, non fa mai giorno....
Link: http://ec.europa.eu/citizens-initiative/public/how-it-works/answer#tabs
Bravo Carmine.
Ciao Marino e grazie per avermi invitato al forum.
Secondo me bisogna fare un passo indietro con il ragionamento, non perchè l'idea è sbagliata, anzi, ma perchè per attuarla servirebbe comunque una corretta informazione per far sapere agli italiani di questa opportunità. Ma se un italiano viene correttamente informato sulle leggi e/o riforme viene meno il bisogno di usare la rete, almeno per ora. Non siamo un popolo così tecnologico, ma dopo il risultato del referendum di giugno ho capito che con un minimo di informazione (in quel caso forzata, grazie a tutti quelli che ce l'hanno messa tutta) gli italiani non sbagliano il loro voto, il problema è quanto valore ha poi il volere del popolo, vedi possibili privatizzazioni future. Riassumento secondo me le nostre fatiche ora come ora dovremmo spenderle per ottenere il diritto a una corretta informazione su tutti i media, il diritto a una riforma elettorale per una bellissima democrazia, per adesso la rete non è così facile da gestire per cose così importanti, però questo è solo il mio punto di vista.
Infatti caro Michele,
ripeto che nel topic iniziale io ho apposta scritto che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le MODALITA' di questo voto elettronico".
"QUESTA E' LA CONFERMA CHE AL GOVERNO PARLAMENTARE SONO ANDATI I PEGGIORI
NON PER SERVIRE MA PER SERVIRSI. E QUESTA LA DICE LUNGA CON L'AVVENTO DELLA
DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE AVVENUTA CON LA RIVOLUZIONE FRANCESE. DOVE LO
SCOPO NON E' CIO' CHE GIUSTO O BENE PER I CITTADINI MA FARE CIO' CHE GIUSTO
O SERVE PER I POLITICI .
E COSI ABBIAMO UNA LA SPIEGAZIONE SCIENTIFICA DELLA DECADENZA POLITICA
COSTITUZIONALE CHE E' AVVENUTA IN TUTTI QUESTI ANNI .
MA COSA STIAMO AD ASPETTARE QUESTA NO E' PIU' UNA DEMOCRAZIA MA
L'USUROCRAZIA DELLA LOGGIA MASSONICA SATANICA DEI BANCHIERI
Bravo Giorgio Antonio.
Credo che non sia facile realizzare un progetto così ambizioso senza che vi siano errori o lacune.....Ma penso che sia nello spirito dell'M5S considerare la democrazia tramite un reale convolgimento dei cittadini.
Bravo Paolo !
Ciao a tutti. Allora: oggi il voto telematico è tecnicamente semplice, basta una firma digitale, magari associata ad un qualche apparato biometrico (iride, impronte digitali).
Il problema è ovviamente che il voto di scambio è molto facilitato.
Con dei politici umanoidi basterebbe fare un referundum "indicativo", che poi viene ratificato dal parlamento, onde evitare assurdità. Ma con questi luridi schifosi non se ne parla.
Quindi alla fine i benefici sono maggiori dei rischi.
Bravo Marco.
Sono assolutamente d'accordo, sono però dell'idea che l'alto rischio di infiltrazioni da parte della "casta" manderebbe tutto alle ortiche.
L'idea della votazione da casa è una cosa fantastica...forse sarebbe possibile renderla leggermente più sicura fornendo al "cervellone" che si verrà a creare (in caso di attuazione), carta di identità o passaporto o un qualsiasi documento autenticato personale, ovviamente non la tessera del golf club...
Bravo Andrea !
A me piace molto la tua proposta, portare la politica da lavorare per il cittadino a lavorare con il cittadino. A riguardo la pericolosità o meno dei brogli..lavoro da molti anni nel settore informatico e della sicurezza, i rischi se si vuole fare usare il PC personale sono troppo alti.
Ma ci potrebbe essere secondo me una via di mezzo. Sia a riguardo le motivazioni che gli strumenti tecnologici per inviare un proprio voto che abbia gli stessi rischi, forse meno, di
quello attuale.
Occorrono dei dispositivi dedicati, posti in luogo pubblico come il comune, la caserma,.. ma sempre video controllati e visibili sul web da chiunque.
Le persone si identificano tramite l'intera mano,o destra o sinistra che viene preventivamente registrata sul sistema insieme alla C.I. digitale.
Il dispositivo dovrebbe avere un video touchscreen in modo da consentire la scelta di qualsiasi quesito,anche elettorale.
E consideriamo che, secondo me, gli hacker "politici" sono nati mooolto tempo prima dei calcolatori.
:-)
Ciao
Luca
Bravo Luca !
Analizziamo.... Se mettessimo nelle mani di tutti gli Itliani la possibilita' di decidere quale legge vada + o meno bene per l'Italia ci ritroveremmo a non concludere nulla... Un detto dice :"Quando ci sono troppi galli non fa mai giorno!" L'attuale governo ne è un esempio. Mi piace l'idea di votre per via telematica, votare chi deve salire al governo (meglio se ad peronam e con Quorum), votare in caso di referendum propositivo o abrogativo..... MI piace l'ideaa di aver in csa la possibilita' di analizzare prima di votare... ma, ..... Vorrei mettere all'attenzione di tutti il possibile problema di attacchi Haker e della maggior parte dei possessori di PC che non sa nemmeno come funziona una tastiera... quindi per il momento boccio l'idea e non la quoto fin quando almeno il 70% degli Italiani non sia ingrado di gestire in tutta tranquillita' un PC.
Infatti caro Zak,
ripeto che nel topic iniziale io ho apposta scritto che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
Sarebbe un buon modo per ridurre quei parassiti da 1000 a poche decine perché a quel punto basterebbe eleggere solo il governo ed il ruolo del parlamento/presidente della repubblica lo facciamo noi.
Purtroppo mi sa che, pur chiamando i migliori programmatori informatici del mondo, prima o poi un hacker bravo che ti buca il sistema su commissione, o peggio per suo sfizio, lo si trova.
Senza contare il fatto che la maggioranza degli italiani, me incluso che vado aggiornandomi di continuo per capire in che modo tramano di fregarci, non ha la dovuta competenza.
Infine ricordo che siamo in questa situazione economica proprio per l'immobilismo politico degli ultimi anni causato dal fatto che la priorità numero uno era parare il c*** al nano. Come ha scritto qualcuno su, si corre il rischio di rallentare l'iter legislativo ancora di più di quanto lo sia oggi.
Caro Giuseppe,
infatti ripeto che io ho apposta scritto nel mio topic che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
Caro Marino, anch'io sono d'accordo con Giuseppe, il voto on line in Italia? Lo vedo già in mano ai soliti furbi... Diverso se si tratta di votare/proporre programmi, interventi, etc.
A proposito, a quando una piattaforma un'po' più pratica per le proposte di programmi per il movimento?
Caro Pietro,
nelle elezioni politiche ed in quelle amministrative i brogli avvengono anche con il sistema tradizionale cartaceo,
e nonostante questo le elezioni vengono svolte ugualmente !
MAI RINUNCIARE AD UN NOSTRO DIRITTO !!!
Altrimenti la daremmo vinta ai soliti imbroglioni.
Eppoi ripeto che io ho apposta scritto nel mio topic che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo che cerchi di prevenire eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore
(considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
Ciao Marino:
Sono un po' scettico, ma il M5S ha il mio appoggio l'Italia ha bisogno di questo, abbiamo insegnato al mondo la civilta' e la bellezza, e questa e' civiltà e bellezza!
Bravo Vittorio !
Ciao Marino, sono d'accordo. E' vero che la stragrande maggioranza degli italiani si è impigrita ed anestetizzata sulle vicende politiche, che ci vorrà tempo ma, in qualche modo bisogna pur cominciare. Non sono molto d'accordo sull'opinione che dice che è ora che i parlamentari svolgano il loro lavoro e che li paghiamo per questo perchè qualsiasi parlamentare eletto dal popolo, non può conoscere tutte le opinioni che hanno TUTTI i suoi elettori. In questo modo si informano le persone su ciò che succede in Parlamento e si arriva a conoscere le opinioni di tutti.
Questo sarà un modo di fare politica trasparente ed onesto.
Continuate così.
Brava Grazia !
Caro Marino,
in linea di principio sarei anche d'accordo con la tua proposta ma, vivendo e parlando un pò con la gente, devo dirti che non credo sarebbe una buona idea. Questo perchè non trovo intorno a me gente che abbia voglia, o che sia disposta ad interessarsi anche solo per un momento a quello che ci succede, se questo comporta un coinvolgimento diretto sia pure minimo come questo mio rispondere alla tua proposta. Perchè sia raggiungibile il tuo scopo servirebbe un interessamento in prima persona e continuativo della gente, cosa impossibile al momento. Farei campagne di sensibilizzazione a iosa, e se possibile anche molta pubblicità, a tutto quello che dice e fa il movimento. Questo come tentativo di avvicinamento all'obbiettivo che proponi. dopo magari lo proporrei come possibilità. E comunque, lavorando coi computer ormai da qualche anno, ti confido che sono molto ma molto dubbioso sulla possibilità di mettere in piedi un sistema di voto telematico sicuro a sufficienza.
Caro Sabino,
infatti ripeto che io ho apposta scritto nel mio topic che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
AVVISO AI NAVIGANTI.
Le proposte di integrazione del Programma, le stiamo accorpando e vagliando all'interno del portale VIRTUAL ASSEMBLY.
Per chi volesse contribuire (e questo è il caso), ecco il codice d'invito:
xHPJf3i99uVy6nt
Saluti
Credo "basti" che venga garantito il diritto al voto elettronico, l'introduzione del referendum propositivo e l'abolizione del quorum. L'utilizzo di tali strumenti non lo focalizzerei sull'atto di promulgazione delle leggi, potrebbe essere utilizzato per vicolare tali diritti, che considero fondamentali per i cittadini della nostra era, ad un unico scopo. Personalmente desidero che tali diritti possano assere esercitati nella maniera più ampia possibile.
Caro Enrico,
i referendum propositivi senza quorum potrebbero costituire un progetto di legge di revisione costituzionale COMPLEMENTARE a quello contenuto in questo topic iniziale.
Il nostro sistema democratico in origine era stato ben pensato in riferimento ad una popolazione molto inesperta , in buona parte analfabeta , in base ai sistemi di scarsa informazione e comunicazione esistenti.
Oggi cambiano alcune cose : i sistemi di informazione e l'informazione che esiste per chi ne ha voglia . Ma in linea di massima la stragrande maggioranza della gente non è interessata ad avere sufficienti informazioni per acquisire autonomia di giudizio e di espressione di voto. Quindi è soggetta ai pericoli ancor più strutturati del mediatico organizzato.
Pensiamo al condominio e tutto appare più chiaro .
Le necessità sono : 1) formare la cultura più critica e scientifica della popolazione 2) creare un un sisitema di rappresentazione che abbia un feedback di continua verifica e di continuo controllo 3) diffondere la cultura dell'informazione e della partecipazione anche tramite espedienti di riconoscimento della partecipazione al processo informativo e civico stessi.
Infatti Rosa Elia,
ripeto che io ho apposta scritto nel mio topic che:
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico".
In linea di principio è una proposta giustissima che appoggio. Faccio però rilevare che chiamare la popolazione ad esprimersi su qualunque legge ha dei risvolti assai delicati. Prima di tutto occorrerebbe essere esperti in tutto. Purtroppo non possiamo esserlo; i tecnicismi sono assai complessi; si può essere vittime di una bombardante campagna di informazione mirante a farci credere ciò che interessa chi ha soldi da spendere. Ancora, dopo una prima fase di entusiasmo, chi vuole affossare questa legge potrebbe iniziare a proporre l'abolizione di leggi assurde e inutili in modo da far stancare la gente che, non appena riducesse la partecipazione, aprirebbe la possibilità di far passare o abolire leggi importanti con pochi milioni di voti di gente ben organizzata. Il risultato potrebbe essere che questa legge mette ancora più in mano a grossi gruppi di pressione una arma formidabile. Occorre quindi congeniare la legge assai bene. Ad esempio occorrerebbero comunque dei filtri che impediscano il ricorso alla consultazione con pochi richiedenti.
Caro Marcello,
infatti ripeto che io ho apposta scritto nel mio topic che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
Ciao,
penso francamente che sarebbe meglio non votare i parlamentari che non si confrontano col proprio elettorato... ma in questo modo si escludono tutti coloro che non sono pratici con lo strumento informatico... poi le elezioni servono ad eleggere i propri rappresentanti, non sviliamone il valore! Un parlamentare eletto risponde ai suoi elettori (ad esempio, alle elezioni successive)del proprio operato. Secondo me decidere tutti insieme su tutto (sul modello, un referendum su tutto) è un abominio, anche perchè, ricordiamocelo, non siamo dei tuttologhi e non avremmo nemmeno il tempo di informarci su tutto (cosa che invece un parlamentare può fare). Sulle questioni pricnipali, poi, c'è ilprogramma elettorale. Ben venga la diffusione dei contenuti dei vari lavori parlamentari, ma la diffusione, non una sorta di televoto.
Caro Simone,
infatti ripeto che io ho apposta scritto nel mio topic che
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico".
AMEN :-)))))
;-)
Io proporrei una cosa più fattibile.
Ogni eletto abbia l'obbligo di sottoporre ogni legge in corso di approvazione ai suoi elettori registrati presso il proprio sito, che la approveranno o la bocceranno con una votazione on line regolare e trasparente.
L'eletto dovrà quindi votare secondo il risultato della votazione on line dei suoi elettori.
Qualsiasi votazione egli faccia in disaccordo con le votazioni, e quindi le volontà, dei suoi elettori dovrà essere dettagliatamente giustificata e a sua volta sottoposta ad ulteriore votazione on line.
Se anche questa ulteriore votazione non approvasse la condotta dell'eletto contraria ai voleri dei suoi elettori, egli dovrà essere sottoposto ad una automatica mozione di sfiducia che verrà votata dai cittadini in una assemblea del collegio elettorale in cui è stato eletto e che dovrà essere convocata dagli elettori entro un mese dalla ultima votazione on line, pena l'automatica espulsione dal Movimento dell'eletto in questione.
P.s. va da sé che andrebbero preventivamente abolite le votazioni a scrutinio segreto.
P.s.2 se vi sembra una buona proposta, sarei disposto ad elaborarla per scritto e nei particolari e proporla a tutto il M5S, magari proponendone una discussione sul blog di Grillo, in modo da coinvolgere più sostenitori possibili.
Caro Alberto,
un meccanismo simile avviene già nel Movimento 5 Stelle.
Infatti ogni suo eletto dà le proprie dimissioni dalla propria carica ogni sei mesi.
Poi gli iscritti al Movimento votano se confermare le sue dimissioni, oppure riconfermare la propria fiducia verso l'eletto.
Sì, lo so, ma credo che Lei non abbia inteso appieno ciò che ho scritto.
Io proporrei una legge che imponga agli eletti che ogni volta che debbano approvare una legge (sia in Commissione sia in Aula) essi debbano preventivamente consultare il loro elettorato, tramite votazioni on line registrate e trasparenti su quella determinata legge da approvare oppure no.
In sostanza l'eletto dovrebbe sul sito chiedere ai propri elettori:
"C'è questa determinata legge che deve essere discussa in Parlamento: volete che io sia favorevole oppure no?"
Gli iscritti al sito (identificati) votano ed in funzione del risultato della votazione on line, l'eletto si adeguerà e voterà secondo il relativo risultato.
Rimettere il mandato ai propri elettori va bene ma non non è sufficiente e bisognerebbe provare ad andare oltre.
Caro Alberto,
ripeto che quello che tu proponi già avviene nel Movimento 5 Stelle, in alcuni casi anche con le stesse modalità.
Il fatto è che questo va imposto PER LEGGE in futuro a tutte le forze politiche.
Bravo Alberto !
Io proporrei una cosa più fattibile.
Ogni eletto abbia l'obbligo di sottoporre ogni legge in corso di approvazione ai suoi elettori registrati presso il proprio sito, che la approveranno o la bocceranno con una votazione on line regolare e trasparente.
L'eletto dovrà quindi votare secondo il risultato della votazione on line dei suoi elettori.
Qualsiasi votazione egli faccia in disaccordo con le votazioni, e quindi le volontà, dei suoi elettori dovrà essere dettagliatamente giustificata e a sua volta sottoposta ad ulteriore votazione on line.
Se anche questa ulteriore votazione non approvasse la condotta dell'eletto contraria ai voleri dei suoi elettori, egli dovrà essere sottoposto ad una automatica mozione di sfiducia che verrà votata dai cittadini in una assemblea del collegio elettorale in cui è stato eletto e che dovrà essere convocata dagli elettori entro un mese dalla ultima votazione on line, pena l'automatica espulsione dal Movimento dell'eletto in questione.
P.s. va da sé che andrebbero preventivamente abolite le votazioni a scrutinio segreto.
P.s. se vi sembra una buona proposta, sarei disposto ad elaborarla per scritto e nei particolari e proporla a tutto il M5S, magari proponendone una discussione sul blog di Grillo, in modo da coinvolgere più sostenitori possibili.
Caro Alberto,
un meccanismo simile avviene già nel Movimento 5 Stelle.
Infatti ogni suo eletto dà le proprie dimissioni dalla propria carica ogni sei mesi.
Poi gli iscritti al Movimento votano se confermare le sue dimissioni, oppure riconfermare la propria fiducia verso l'eletto.
Seri dubbi! No sull'idea che in futuro spero diventi realtà ma oggi prima di inventare cose nuove ( forse anche troppo nuove ) sarebbe il caso di aggiustare quelle vecchie.Un esempio su tutti che si aggancia anche a questa tua proposta? Come ho già letto perchè fare noi il lavoro che DOVREBBERO FARE I PARLAMENTARI profumatamente pagati. Cominciamo con il pagarli di meno, poterli votare noi, lottiamo per far cambiare questa visione distorta della politica e del ruolo di parlamentare. Il parlamentare deve essere visto come un dio in terra per un cittadino e deve essere inteso dalla persona che riveste tale ruolo come una missione a cui è stato chiamato! Sono tante le cose da sistemare e questa tua idea che condivido in pieno non troverebbe riscontro...prova a pensare una volta promossa quanti parlamentari la voterebbero? molto pochi perchè nella testa della politica di oggi dare tutto questo potere a noi cittadini sarebbe lesivo per loro.
Caro Pasquale,
ripeto che probabilmente nella prossima legislatura non avremo la maggioranza dei parlamentari,
ma almeno su questi argomenti avremo sicuramente la maggioranza dell'opinione pubblica,
la quale farà pressione sugli altri parlamentari affinchè voti a favore di questo progetto di revisione costituzionale.
sarebbe troppo bello. speriamo si possa fare.
Bravo Mario !
Ottima idea sono pienamente d'accordo.
Bravo Maurizio !
Sono pienamente in sintonia con quanto esposto. Cerchiamo di essere gli artefici di un cambiamento.
Bravo Francesco !
Sono pienamente in sintonia con quanto esposto. Cerchiamo di essere gli artefici di un cambiamento.
Bravo Francesco !
giusto qualche gg fà mi è giunta una mail per la riconferma del Consigliere Comunale Mattia Calise
è stato un lampo a ciel sereno,un politico che chiede a me se restare o meno!!! incredibile. mi ha fatto molto piacere e finalmente mi sono sentito parte del potere decisionale,ascoltato,una cosa bella e nuova,mai provata. sarebbe molto bello poterlo fare. certo chi sà usare e chi usa internet è una percentuale molto bassa in Italia e sappiamo quanto ci tengano a non farla crescere,si governa meglio un bel mucchio di gnorantoni!
Infatti caro Ivan,
ripeto che io ho apposta scritto nel mio topic che:
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico".
Personalmente credo che sarebbe uno strumento molto potente che richiederebbe una straordinaria consapevolezza nell'uso. Ciò mi riporta a seneca, padre dello stoicismo, il quale criticava quello che oggi definiremmo il pensiero democratico, in quanto i saggi venivano equiparati ai meno saggi, ( i leghisti di oggi oppure io per un leghista ).
Il rischio più grande è quello, come accade per esempio a s.remo, che il vincitore non è mai quello più bravo ma solo il più popolare. Perciò può accadere che un giorno un nuovo hitler possa riscuotere tanta popolarità, e visto il mezzo a disposizione con straordinaria velocità, da vincere le elezioni a discapito di quella parte di popolazione che giustamente si opponeva ad esso. Ciò vale per hitler ma anche per tutte le decisioni e leggi sbagliate che si contrappongono a quelle giuste.
Sono pertanto necessarie delle regole molto restrittive nell'uso di un tale mezzo sia per quanto riguarda la parte propositiva sia per la parte abrogativa così da evitare che vengano cancellate leggi giuste o proposte leggi indecenti.
Mi trovo alquanto contrario a questa proposta.
Il parere degli elettori dovrebbe essere consultivo, non vincolante.
Il primo problema che vedo è che gli elettori potrebbero essere non sufficientemente informati sul merito di quella legge, che magari potrebbe riguardare questioni molto tecniche.
Se un deputato serio può dedicare il 100% del suo tempo a studiare anche delle questioni complesse, potendo ricorrere a consulenti del settore, non così può avvenire per dei comuni elettori.
In molti casi si rischierebbe di imporre delle scelte sbagliate all'eletto di turno.
Il secondo problema che vedo riguarda i casi in cui i pareri degli elettori siano contrastanti. Ad esempio il 51% sostiene una tesi e il restante 49% ne sostiene una opposta.
Che si fa?
Magari basterebbe attendere una settimana e il verdetto potrebbe essere l'opposto, ma il deputata potrebbe essere obbligato a votare già entro poche ore.
Ma senza potere attendere un tempo significativo, verrebbero esclusi tutti quegli elettori che non hanno avuto la possibilità di accedere ad internet in quel lasso di tempo.
E che dire della parte non trascurabile di elettori, magari anziani, che non usano internet? Forse che la loro opinione dovrebbe contare meno di coloro che usano internet?
Infatti caro Davide,
ripeto che io ho apposta scritto nel mio topic che:
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico".
Infatti caro Andrea,
ripeto che io ho apposta scritto nel mio topic che:
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
Sono favorevole a un tipo di legge come questa, porterebbe il comune cittadino a essere più presente nella vita del paese, e diventarne più responsabile e attento, ma saprebbe anche cosa fanno i politici per i cittadini.
Bravo Lorenzo !
Sono stato invitato a seguire questa discussione da chi ha iniziato la discussione.
Credo che seguire una discussione su questa piattaforma sia impossibile, o ci dotiamo di uno strumento serio eliminando questo Movable Type o altrimenti queste discussioni sono sicuramente inutili, ma probabilmente anche controproducenti.
Questo è un forum fatto coi commenti ad un post che non esiste di un blog, se serve un forum come credo serve un software per forum.
Caro Gabriele,
le discussioni di questo forum sono molto interessanti.
Comunque sono fiducioso che presto il software di questo forum verrà migliorato.
Magari......potremmo mandare a casa la maggior parte dei parlamentari e senatori e far si che la politica riparta dal popolo e non dalla casta.... sarebbe un sogno......per cui lottare.
Bravo Alfredo !
democrazia: demos (popolo) + Cratos (potere)
Bravo Martek !
NO TAV
Perchè i Valsusini non promuovono una Legge Regionale per chiedere se VOGLIONO O NON VOGLIONO LA TAV ? Noi come Movimento potremmo farci promotori pr la raccolta delle firme necessarie.
Infatti caro Gianni,
i 2 consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Piemonte sono contrari al TAV in val di Susa.
Detto in breve, é un'iniziativa interessante e molto idealista ma non sono d'accordo. In pratica l'idea é quella di dare al popolo la stessa prerogativa del preseidente della repubblica, sistematicamente e in modo anche più efficace.
No, per varie ragioni. In primis, solo una minoranza ad oggi ha la vicibilità internet e le capacità di effettuare in coscienza un voto simile. Non parliamo poi delle conoscenze tecniche-giuridiche-sociali-economiche dell'italiano medio... anzi, della stragrande maggioranza degli italiani.
Inoltre, la democrazia diretta é un bel concetto ma non va estremizzato. Anche nell'utopistica idea che ogni italiano possa accedere ad internet e votare ogni singola legge del governo, cosa otterremmo? Intanto chi decide quali provvedimenti sono soggetti a voto e quali no? Mica solo il bilancio é classificabile come legge di interesse nazionale. Vogliamo parlare di trattati internazionali, accordi energetici, legami con la nato, etc?
Otterremmo che verosimilmente qualunque provvedimento innovativo verrebbe bocciato, così come qualunque provvedimento impopolare che tocchi troppo lo status quo e l'orticello degli italiani. E' vero, verrbbero bloccate anche le leggi-vergogna (forse), ma di fatto consegneremmo la nazione all'immobilismo e all'ingovernabilità. Il governo, una volta eletto, deve essere presente ed essere FORTE. E la crisi in corso, sempre che qualcuno qua la voglia risolvere, richiederà misure rivoluzionarie. Altro che clientelismi, ignoranza e voto di scambio.
Lungi da me dire che il popolo non va ascoltato, anzi. Ma da qui a fargli a decidere direttamente ce ne passa assai.
Infatti caro Mattia,
ripeto che io ho apposta scritto nel mio topic che:
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
Marino egregio, anch'io ho delle idee per "generare lavoro" per molti di cassa integrati, o licenziati o in fase di esserlo, però malgrado che le "proposte! anche interessanti "spariscono dopo max 1 giorno, cioè qualcuno le "archivia", Mentre noto che ci sono delle prposte che "stanziani anche un mese", Infatto non AVENDO più fiducia in questo Forum, evito di proporre, mi limito soltanto a fare dei post alle proposte degli altri.
Caro Gianni,
io leggo sempre con interesse quello scrivi.
Fracchia (Paolo villaggio)direbbe "una cagata pazzesca"
Caro Mario,
veramente non fu Fracchia,
ma fu il ragionier Ugo fantozzi,
nel film "Il secondo tragico Fantozzi",
a pronuciare la mitica frase:
"Per me La corazzata Kotiomkin è una cagata pazzesca!".
Comunque questo progetto di legge di revisione costituzionale è una semplice questione di volontà politica, realizzabile informando e persuadendo gli elettori italiani !!!
elettori italiani!!!!!!!
ma se quando ci sono le elezioni si vendono i voti per 50€
non posso dire cosa ci vorrebbe per sistemare le cose, passerei per un pazzo
amen
AMEN...
A me l'idea non piace. Perche' paghiamo i parlamentari? Per votare al loro posto ?
Poi il campione di votanti non sara' mai rappresentativo dell'italia. alcuni saranno al cinema, altri solo stanchi....non tutti voterebbero. Alla fine ci troveremmo leggi approvate o cancellate da una minoranza.NON E' DEMOCRAZIA
No grazie. Molto meglio cambiare il referendum in modo che non ci sia quorum e servano solo 100mila firme ed far si che le leggi di iniziativa popolare sia automaticamente approvate se il parlamento non le discute.
Insomma il voto per telecomando non mi sembra democrazia diretta, ci sono tante altre riforme che potrebbero trovare un consenso serio in parlamento e passare. Questa finirebbe solo tra le barzellette. Agli italiani servono riforme vere utili. (tipo quella del referendum)
Infatti caro Luca,
ripeto che io ho apposta scritto nel mio topic che:
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
I referendum propositivi senza quorum potrebberero essere una riforma costituzionale complementare a quella contenuta in questo topic iniziale.
Ottima proposta! Peraltro credo presto attuabile con il sistema di Tv interattiva e quindi alla portata di tutti. Comunque al di là degli aspetti tecnici di voto telematico, credo che per poter effettivamente partecipare ad una democrazia in forma diretta emerga per l’idea che mi sono fatto la necessità di tenere in considerazione perlomeno tre aspetti: Il primo è la possibilità di far comprendere alla totalità di noi cittadini la sostanza della norma che si vuole approvare/abrogare che pertanto deve essere tradotta dal politichese; Il secondo aspetto è la necessità da parte di tutti noi, in un tempo limitato, di poter comprendere le norme da approvare, visto che non siamo fancazzisti e dobbiamo continuare a portare a casa la pagnotta facendo il nostro lavoro che non è e non deve essere quello di proporre le leggi; Il terzo aspetto riguarda l’impossibiltà da parte del semplice cittadino di comprendere a fondo tutte le conseguenze che porterebbe l’approvazione/abrogazione di una norma. Questo aspetto deve essere necessariamente preventivamente curato dagli addetti ai lavori,peraltro profumatamente pagati, che sono i politici.
In considerazione di quanto esposto, partendo dal presupposto che siamo una democrazia parlamentare, il metodo più semplice che mi viene in mente è quello di sostituire una delle attuali camere con una camera costituita dal voto telematico dei cittadini, i quali avrebbero la facoltà di approvare o meno i disegni di legge (senza facoltà di emendare perché troppo complessa) per poi affidare all’ altra camera ,costituita da politici, il compito di farsi carico di comprendere l’eventuale motivo per il quale il disegno non è stato approvato dai cittadini e pertanto di riproporlo con emendamenti tali da poter essere approvato dalla “camera dei cittadini” ( sistema referendum permanente). Questo metodo potrebbe permettere democrazia diretta (uno conta uno), infatti se i cittadini non intendessero esprimersi o non ci fosse il quorum per la validità dell’espressione (bisogna prevedere delle soglie numeriche per la validità del voto) farebbero valere il principio del silenzio assenso demandando in tal modo ai politici di una sola camera il loro destino,(credo che i cittadini sarebbero nonostante tutto meno assenteisti dei parlamentari). In tal modo il sistema continuerebbe a funzionare senza problemi anche nella fase transitoria di adeguamento al nuovo sistema con una sola camera politica comunque operativa. I vantaggi immediati sarebbero: politici costretti a scrivere norme chiare e a lavorare e comunicare per convincere i cittadini della bontà del provvedimento da approvare, maggior conoscenza da parte dei cittadini delle norme,risparmi in termini di spesa già a medio termine per l’eliminazione di una camera,eliminazione del sistema lobbistico mafioso corrotto e di malaffare con conseguente miglioramento della macchina giudiziaria, investigativa, pubblica ed imprenditoriale con immediato snellimento del sistema.
Si libererebbero energie tali da farci diventare uno dei paesi più competitivi e prosperi del mondo. Detto sistema potrebbe essere riproducibile con analogo bicameralismo regionale .
La televisione pubblica dovrebbe tornare ad essere di vera informazione come motore del sistema informativo con affiancato un canale tematico che illustri a ripetizione i quesiti in corso al fine di far giungere a quella parte di persone che non riescono ad accedere a blog, forum, le notizie necessarie per rispondere ai quesiti. Tutte le nomine alle cariche dirigenziali televisive sottoposte ad approvazione delle camere. Le leggi di bilancio sarebbero escluse da questo sistema perlomeno inizialmente per non creare blocchi irragionevoli. Per tutti coloro che palesano la seppur concreta possibilità di una compravendita di voti, ricordo che si parlerebbe di milioni di soggetti, mentre allo stato attuale si otterrebbe il medesimo risultato comprando poche decine di politici (politici purtroppo scelti dai partiti per le loro doti e proposti in liste bloccate). Il sistema perfetto non esiste perché gli uomini non sono perfetti ma per questo non dobbiamo abbandonare la speranza di migliorare.
Cara Eleonora,
lo spirito di fondo è ben condivisibile.
secondo me è il momento storico giusto!
Bravo Francesco !
Ho già partecipato in passato ad una discussione del genere, l'idea sarà sicuramente attuata nel futuro, ritengo anche indipendentemente dal M5S.
Il vero problema è che i tempi non sono ancora completamente maturi, ma chissà è probabile ed auspicabile che in futuro voteremo per via telematica.
Come ha già detto qualcuno negli Usa ci hanno già provato, ma i risultati non sono stati buonissimi.
Però vorrei chiedere a tutti, non è invece molto più facile fare votare agli iscritti del M5S le leggi che i nostri spero, numerosissimi parlamentari dovranno a loro volta votare in parlamento?
Non sarebbe ora di incominciare ad attrezzarci con gli strumenti adeguati?
Ciao
Bravo Maurizio.
sarebbe una bella proposta.
ma come sappiamo tutte le leggi che fanno i parlamentari di opposizione rimangono in un casetto.e' come combattere contro i mulini al vento.allora non ci siamo capiti.dobbiamo vincere con il maggior numero di deputati .come si fa' .dobbiamo invertire il nostro movimento in partito.
Caro Sasà,
ripeto che probabilmente nella prossima legislatura non avremo la maggioranza dei parlamentari,
ma almeno su questi argomenti avremo sicuramente la maggioranza dell'opinione pubblica,
la quale farà pressione sugli altri parlamentari affinchè voti a favore di questo progetto di revisione costituzionale.
credo sia una bella idea ma bisognerebbe andarci con i piedi di piombo tenendo presente che ancora tanta gente non usa il pc e ancora un bel po di comuni non sono coperti dalla adsl,bisognerebbe sistemare prima la connettività ma in linea di massima credo sia una cosa fantastica
Infatti caro Tommaso,
ripeto che io ho apposta scritto nel mio topic che:
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
Sono pienamente d'accordo. In concomitanza si dovrebbero creare dei punti di raccolta dove la gente possa votare telematicamente (parallelamente a una "pubblicizzazione" del nuovo tipo di voto e ad un "sistema informatico sicuro" che non permetta brogli). Ricordiamoci che in Italia ci sono ancora milioni di persone che non usano internet.
Infatti caro Dario,
ripeto che io ho apposta scritto nel mio topic che:
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
Sicuramente la gente deve poter sempre esprimere il proprio parere su qualunque legge o iniziativa, permettetmi pero di dire che la modifica costituzionale va fatta diversamente, perche il buon senso sarebbe che non venga presentata nessuna legge che vada contro cio che la maggioranza ha scelto.
Il punto focale e la modifica di tutto il sistema elettorale, nel senso, che la gente non deve votare i partiti, o i movimenti, ma deve votare i programmi, i gruppi che si presentano alle elezioni devono presentare programmi e la gente vota quei programmi, ed il mandato elettorale deve essere vincolato al programma che vince le elezioni. Quindi il parlamentare scelto dagli elettori deve avere il vincolo al programma, in quanto deve essere solo colui che ha l impegno di far realizzare il programma. Il parlamentare se si distanzia o agisce diversamente dal programma scelto dagli elettori, decade automaticamente. Se il movimento che rappresenta il programma che gli elettori che hanno scelto non realizza il programma, si va automaticamente a votare, solo cosi ci sara la certezza che i deputati eletti faranno tutto il possibile per realizzare il programma scelto dagli elettori. La formula e semplicissima. I movimenti che si presentano alle elezioni devono depositare un programma, il programma diventa cio che la gente sceglie e vota, i candidati verranno votati dalla gente e voteranno coloro che all interno del movimento ritengono piu capaci nel portare a termine il programma.
Caro Pietro,
lo stesso risultato si potrebbe ottenere direttamente,
se anche in Italia si potessero fare i referendum propositivi (senza quorum),
anzichè solo quelli abrogativi.
Volevo dire che assolutamente ci vuole, un sistema in cui la gente esprime e da indicazioni correttive, ma però è essenziale correggere il sistema a monte, e come dire va bene mettere un volante nell'auto, ma ci vogliono anche i freni, altrimenti non si va da nessuna parte.
Se si fa una modifica costituzionale semplice, come il vincolo di mandato sul programma per il parlamentare, hai risolto il 60 % dei problemi a monte. Se l'elettore vota un simbolo, questo simbolo per legge è vincolato ad un programma depositato , dove c'è l'elenco delle cose da fare che si propongono alla gente con il cronoprogramma, dove l'elettore sceglie liberamente il candidato appartenente a quella lista che ritiene piu capace nel far eseguire il programma votato. Hai già fatto un grande passo di democrazia, naturalmente ci deve essere il vincolo di mandato al programma, ovvero se il parlamentare cambia lista, decade, perchè se hai promosso un programma di cose da fare non è che il giorno dopo pensi che le cose da fare siano altre. Adesso la gente cambia partito per questioni di potere, me se c'è il vincolo di programma non puo succedere. Se entro sei mesi non si rispetta il cronoprogramma, il parlamentare va a casa automaticamente e subentra il primo dei non eletti. Cosi tutti faranno a gara a rispettare il cronoprogramma e gli impegni presi con l'elettorato. Se passano altri sei mesi e non succede niente, automaticamente si va a votare, perchè lo scopo e fare le cose scelte dagli elettori, e non Governare fine a se stesso. A questo se ci si affianca quello che tu dici, ovvero il monitoraggio continuo con la gente, l'assoluta trasparenza, e la possibilità di referendum propositivi, solo allora fai una democrazia completa, altrimenti ha un auto che ha i freni ma non il volante o viceversa. Prima bisogna intervenire nel sistema di governance, rendendo il parlamentare uno al servizio dei tanti, uno che ha il lavoro di far realizzare il programma che ha vinto, altrimenti va a casa. Vedrai che cosi tutti si daranno da fare per mantenere fede a quanto scelto dagli elettori.
Naturalmente ci devono essere principi invalicabili, neanche dalla maggioranza della gente perche la gente puo anche perdere la testa, e questi sono dignità rispetto delle persone pace ect.. grazie e ciao... spero di essermi spiegato bene e spero che la mia proposta venga presa in seria considerazione dal movimento perchè è semplice ma importante, altrimenti non cambia nulla.
Caro Piero,
eliminare il vincolo di mandato dalla Costituzione potrebbe funzionare solo se prima delle elezioni i candidati depositassero anche i testi integrali dei progetti di legge che si impegnano ad approvare.
Il vincolo di mandato però non esisterebbe comunque con i decreti governativi (veramente urgenti)
i quali ovviamente non si possono prevedere,
e che i parlamentari esaminano per convertirli poi in legge.
CaroMastrangelo, giusto, hai detto bene , i programmi vanno depositati prima, e devono essere vincolanti, come un contratto (non la presa in giro alla berlusconi), ma un vincolo elettorale,
serve anzitutto la cittadinanza virtuale , e prima ancora , il diritto sacrosanto ad avere l'adsl . se non fosse così , sorgerebbero problemi sulla possibilità , poi non data a tutti , di esprimersi in merito . cmq condivido l'idea : deve essere obbbligatorio per legge aprire blog di uffici pubblici per ricevere commenti dei cittadini interessati , e dico di più : anche la replica deve essere obbligatoria ; obbligatoria e firmata !
Infatti caro Francesco,
ripeto che io ho apposta scritto nel mio topic che:
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
La proposta ideale per avere una vera democrazia non una finta,
se non sbaglio una cosa del genere è già usato nella piccola Islanda dove con una votazione a furor di popolo sono stati mandati a casa tutte le banche che hanno indebitato il paese e tuttora continuano a votare le proposte del governo in questo modo. Io mi chiedo ma da noi tutto questo può succedere?
Si devono mandare a casa prima i ladroni che sono al governo perché se continuano a rimanere al loro posto puoi fare qualsiasi proposta e qualsiasi referendum se poi loro fanno sempre come vogliono anche contro il parere del cittadino.
Visto tutti i referendum che sono stati fatti fino ad ora e buttati nel cesso.
Bravo Pietro.
Sono sostanzialmente daccordo con una proposta del genere tuttavia ritengo , come già espresso da qualcun'altro prima di me , un progetto difficilmente attuabile nell'immediato . Ricordiamoci che in Italia non esiste ancora un documento unico che racchiuda carta d'identità , codice fiscale , tessera sanitaria e patente figuriamoci avere un titolo per votare on line !!!
Infatti caro Francesco,
ripeto che io ho apposta scritto nel mio topic che:
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
Sarebbe anche ora che avvenga una votazione computerizzata.
Propongo anche, di fare entrate-uscite e pagare il 30% sulla differenza, come fanno in america.
Togliere la pensione ai parlamentari perchè amministratori come i Sindaci i quali terminato il loro mandato se ne vanno a fare il lavoro che facevano prima di essere eletti. Gli aumenti ai parlamentari, i vitalizi e le pensioni ai parlamentari dovrebbe essere fatta tramite votazione del popolo.
Riccardo
Bravo Riccardo.
Ciao a tutti.
L'idea è certo affascinante, ma per molte ragioni emerse dalla discussione come minimo in un'ottica di medio o lungo periodo.
Si potrebbe cominciare con il concetto di democrazia diffusa. Ovvero impedire che siano sempre e solo i soliti noti a rappresentare le persone. Mi sembra implicito nel Non Statuto.
Inoltre rendere del tutto trasperenti gli atti parlamentari ed eliminare quella schifezza del voto segreto per i rappresentanti. Chi rappresenta, non vota mai "secondo coscienza": deve esprimere il parere di chi l'ha voluto in parlamento.
In quest'ottica credo che siano di maggior importanza organizzare delle primarie del MoVimento. L'attuale legge elettorale è lassativa, ma se un movimento è davvero partecipato e sano, dovrebbe poter scegliere da sé i propri candidati e quindi rappresentanti. Le preferenze verrebbero quindi espresse a priori.
Inoltre prenderei pesantemente in considerazione l'idea di rivedere l'intera costituzione, con l'abolizione del senato, l'attribuzione del numero di parlamentari in base ai voti validi espressi, l'abrogazione del terzo grado di giustizia, la riforma della corte costituzionale e una seria ristrutturazione istituzionale della forma dello stato: meno regioni, comuni più grandi e, so che questo sembra contro le idee del movimento, meno province. L'importante, credo, è che gli elementi dello stato siano più possibili omogenei e uniformi ed evitando che le competenze si accavallino.
Ma queste sono solo idee buttate giù così.
Certo è che ci volgiono gli esperti per preparare le leggi. Allo stesso modo ritengo che una volta spiegate in parole semplici, chiunque, se vuole, possa scegliere se la legge gli piace o no.
Forse non serve abolire il senato ma modificare le funzioni, va tutto pensato accuratamente, garantire rappresentanza, perche con l attuale legge e garantita la presenza dei piu forti, non la rappresentanza di tutti, deve essere garantita la rappresentanza di tutti anche i quelli che hanno visioni diverse dalle nostre.
Deve essere garantito che si realizzano le leggi scelte dagli elettori, deve essere assicurato che gli eletti faccino il lavoro per cui sono stati votati. A questo proposito serve il monitoraggio pubblico e trasparente dove gli elettori dicono se sono soddisfatti del lavoro dell eletto.
Il senato dovrebbe diventare un elemento di controllo della camera e del governo, quindi eletto con modalita completamente differente dalla camera, per esempio non e ammissibile che il controllo del governo spetti al presidente della rep ovvero un solo uomo, e a pochi membri della consulta.
Non e facile, e come qualcuno ha gia detto se non cambia la coscienza il cuore delle persone, anche il sistema migliore sara inefficente, perche i valori del rispetto della vita e delle persone risiedono dentro di noi. Anche hitler fu eletto dagli elettori, con elezioni, anche berlusconi, anche bush, vuol dire che non sempre la gente sceglie bene ma facilmente si fa condizionare da paure, emozioni, false notizie, avidita, odio.
Caro Tiziano,
il tuo commento è sostanzialmente condivisibile.
Ciao Marino!
Grazie per l'invito a partecipare a questa discussione.
Sulla carta l'idea mi pare buona, ma, oltre ai rischi segnalati nei vari post che ho letto, porrei l'attenzione sulla qualita' dell'informazione.
Infatti, vedrei attuabile questa proposta dando per scontato una capillare e, soprattutto, corretta informazione su tutto quanto andrebbe votato!
Mi chiedo se cio' non renderebbe superfluo il parlamento?!
Magari, per iniziare, sarebbe piu' fattibile avere dei "referendum" propositivi senza quorum....
Non so bene come funziona in Svizzera, ma mi pare sia una via di mezzo tra la tua proposta e quello che avviene ora.
Sinceramente, ora come ora, mi sentirei un po' in imbarazzo a dover comprendere e votare una mole di commi come quelli delle leggi attuali, che sembrano molto ad uso e consumo di "azzeccagarbugli"!
Iniziare con referendum un po' piu' accessibili e comprensibili lo vedo meno "utopistico"!
Infatti caro Claudio,
ripeto che io ho apposta scritto nel mio topic che:
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
La tua proposta è interessante ma è necessario distinguere due aspetti:
- Uno è quello meramente tecnico per cui si dovrebbe capire come mettere a punto un sistema di voto elettronico. Questo aspetto della questione è secondario e risolvibile senza grosse difficoltà; riguarda la forma.
- L'altro è relativo alla vera questione della "Democrazia Diretta" ed è di natura sostanziale.
Per giungere all'attuazione di questo sacrosanto principio, quello che sia il popolo sovrano a decidere del proprio destino, principio sancito costituzionalmente, ma dalla stessa costituzione normato e disciplinato, la strada è più lunga, articolata e complessa di come tu l'ipotizzi. Questa è una vera e propria rivoluzione copernicana della politica che fa piazza pulita del sistema della delega e conferisce pieno protagonismo ai cittadini. Non sarà facile, come puoi immaginare, superare le resistenze che il ceto polito opporrà a questa svolta e la lotta sarà lunga e dura. Non vi è dubbio, comunque, che questo sia l'obbiettivo primario a cui tendere per rivoluzionare dal basso la politica!
Uno degli ambiti dove realisticamente poter già da subito applicare questo principio è quello delle politica locale dove il cittadino sia invitato ad esprimere il proprio parere informato sulle questioni che riguardano la comunità ed il territorio e l'istituzione sia vincolata al rispetto di questa espressione.
Caro Vincenzo,
questo progetto di legge di revisione costituzionale non è un'utopia,
ma è una semplice questione di volontà politica,
realizzabile informando e persuadendo gli elettori italiani !
Sarei d'accordo se tutti gli italiani fossero poi in grado di votare le leggi tramite internet,ma sono sicuro che poi alla fine gran parte degli italiani non saprebbe affrontare una questione del genere (mi basta vedere mio padre come usa il cellulare),e le leggi verrebbero approvate o rifiutate da pochi (non pochi come ora ,ma sempre troppo pochi per passare sopra a ciò che viene deciso da un governo eletto democraticamente dalla maggioranza della popolazione).
A volte la buona volontà di cambiare se non è suffragata da un elevato grado di applicabilità del cambiamento stesso non approda a nulla.
Aiutare gli italiani oggi ,vuol dire dargli una prospettiva futura ,vuol dire dargli la possibilità di crescere culturalmente e di imparare (anche ad usare un pc):
Mi dite cosa se ne fa una persona che lavora otto ore al giorno,pasa 2 ore al giorno in automobile per andare e tornare dal lavoro ,va prendere i bambini fa da mangiare,pulisce e organizza la giornata seguente ,della possibilità di votare leggi quando non ha neanche la forza di tenere gli occhi aperti oppure la capacità di usare un pc.
Se volete aiutare gli italiani dovete far si che comincino a pensare ,se volete formare una massa critica dovete dare a queste persone il tempo per riposare e studiare e la quantità di denaro per vivere necessaria a non soccombere .
Quando ciò avverrà vedrete che allora le persone non saranno più solamente individui ma incominceranno a far parte di comunità che cresceranno autosostenendosi ed ognuno sarà consapevole dell'importanza del proprio operato.
Ci stanno prendendo in giro.
Stanno di nuovo facendo i loro interessi.
La sua idea è ottima in posto che per noi italiani è utopia,in quanto non vogliono darci il tempo per diventare consapevoli,non vogliono che darci il tempo per imparare ,non vogliono fare in modo che la gente capisca che può fare senza di loro (potremmo costruirci termovalorizzatori,centrali elettriche pulite ,auto che non inquinano,e un sistema adeguato di trasporti in ugni comune soltanto autosostenedoci),del loro appoggio,e ovviamente del loro monopolio sulle energie e le risorse,siamo schiavi di questo sistema e dei loro specchi per le allodole.
Devi volere ,dei avere e devi spendere il tuo tempo esclusivamente per ottenerlo ,senza pensare che tuo fratello a mille chilometri muore perchè non ha neanche l'acqua da bere,e che potresti farcela senza di loro ,basterebbe pensare che casa tua non è solo dove ti chiudi la notte per dormire,basterebbe pensare che tutto questo è di tutti ma non è di nessuno.
Ve lo do io uno spunto ulteriore sull'ipocrisia e la falsità di tutto:
l'80% delle famiglie in italia spende il 40% delle entrate per sostenere la propria automobile ,l'assicurazione su questa,e i costi del carburante.
Se proprio pensassero agli italiani come dicono ,basterebbe fare un sistema di trasporto pubblico adeguato ,per creare nuovi posti di lavoro e fare risparmiare agli italiani metà dello stipendio ,questo comporterebbe che le persone potrebbero vivere meglio ,l'aria sarebbe migliore,tutti saremmo in grado di scegliere se mantenere ritmi serrati o avere finalmente una vita sostenibile incominciando a capire come funzionano le cose intorno a noi.
Ma loro NON VOGLIONO LASCIARCI IL TEMPO PER CAPIRE.
Infatti caro Stefano,
ripeto che io ho apposta scritto nel mio topic che:
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
Salve a tutti,
La proposta e' molto allettante ma di difficilissima realizzazione pratica, essendo un ingegnere non mi riferisco al punto di vista legale (non ne capisco nulla) ma parlo dal punto di vista tecnico.
Se dimentichiamo che non tutti hanno un computer, come detto si possono modulare tempistiche e modalita', il problema sarebbe la capacita' della popolazione di comprendere i testi di legge, io semplicemente leggendone uno ho mal di testa (troppo pieno di paroloni e riferimenti a leggi precedenti che non si conoscono).
Ma ammettiamo che sia pubblicata una versione leggibile da tutti iniziano a subentrare i problemi della sicurezza informatica e del voto segreto ed univoco, ma andiamo per ordine:
1- sarebbe difficile assicurarsi che nessun pirata si immetta nel sistema e cambi i voti, ma dimentichiamoci di questo piazzando piu' firewalls della nasa... il problema e' il punto due
2- voto segreto e voto di scambio: come ci assicuriamo che le persone non prendano denaro per votare in un certo modo? come ci assicuriamo che non siano ricattate per votare in un certo modo? so che sembra brutto dirlo ma sappiamo tutti quali sono i rischi del nostro paese, ed un voto fatto in casa senza controlli e' un via libera per certo comportamenti scorretti
Detto tutto questo continuo a pensare che l'idea si bella ma sfortunatamente non attuabile in una cultura come la nostra
Infatti caro Danilo,
ripeto che io ho apposta scritto nel mio topic che:
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli (DI OGNI TIPO) avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
Il senso ultimo della politica deve essere la "felicità"/il "bene comune" nella società. La vetta nella piramide delle idee è il vivere bene, differente dalla vivere comodo.
Non è il modo di votare che migliora il voto
Infatti caro Paolo,
l'OGGETTO di questa proposta di revisione costituzionale è il diritto di ogni elettore italiano a VOTARE la promulgazione o il rifiuto di ogni nuova legge nazionale, locale, o trattato internazionale.
Mentre riguardo alle MODALITA' di voto, ho scritto nel mio topic che:
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)."
A me sinceramente questa proposta mi sembra poco concreta e molto utopistica. Ammesso che sia possibile modificare la Costituzione in questo senso, si dovrebbe considerare che non tutti i cittadini hanno la possibilità e la capacità di accedere online per votare. Molti perciò ne rimarrebbero esclusi da questa forma di votazione.
Inoltre ogni singolo cittadino dovrebbe essere molto informato su ogni ambito socio-economico per esprimere una scelta sensata (anche se i politici non mostrano spesso queste capacità e conoscenze...) e dovrebbe avere molto tempo a disposizione.
Perciò a me non convince questa proposta nonostante l'intenzione di aumentare la democrazia e la partecipazione dei cittadini.
Caro Giovanni,
ripeto che infatti ho scritto nel mio topic:
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
ciao a tutti,
approfitto della discussione indotta da questo interessante post per mettere in luce una delle grandissime limitazioni di questo sito.......é evidente che proposte come quelle di Marino implicano talmente tante problematiche che prendere in considerazione i commenti di tutti é fondamentale. ecco, i commenti uno dopo l'altro non sono secondo me il miglio formato possibile perché, per avere una visione completa dell'argomento e dello stato di avanzamento della discussione bisognerebbe leggere tutti i post e fare degli schemi per avere un'idea globale. secondo me il post dovrebbe avere una struttura tipo google docs, ovvero Marino lancia il post e gli altri possono aggiungere loro idee all'interno del testo di Marino, che rimane responsanbile del post. Il responsabile deve tenere sotto controllo l'evoluzione della discussione, proppnendo al limite dei sondaggi se su alcune parti ci sono visioni discordanti e favorendo, globalmente, la maturazione dell'idea stessa. il movimento 5 stelle ha un grande potenziale, ma produce secondo me molte meno idee concrete di quanto potrebbe, soprattutto perché il sito organizzato cosi è un po' un casino.
con il metodo che propongo secondo me si potrebbe migliorare enormemente la collaborazione in rete e concretizzare le proposte lanciando alla fine raccolte firme.
che ne pensate?
Mauro
Bravo Mauro.
bo per me' bisogna ben pensarla questa idea.
ora e' poco completa
Caro Fabrizio,
infatti io ho scritto nel mio topic che:
"l'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)".
L'idea nella sua aspirazione è molto bella ma ha dei buchi di realizzazzione.
Per motivi tecnici da casa è non realizzabile e insicura.
Si potrebbe usare invece della carta ,dei terminali informatici al momento della votazione (al posto dell'urna),esibendo i documenti come avviene oggi.garantire la sicurezza del voto è realizzabilissima e il rischio di brogli è lo stesso di quello attuale.
Non avere il quorum ai referendum è una proposta di nessuna garanzia.
Si potrebbe con tempi anche lunghi CENSIRE ufficialmente chi è disposto a votare i referendum ed usare quella cifra come base del quorum.il censimento puo essere anche effettuato anche il giorno stesso di un referendum ed ha validità nella votazione corrente.Avendo questa struttura si potrebbero promuovere molti piu referendum coinvolgendo chi è effetivamente interessato alle decisioni di amministrazione.
Poi ovviamente ad ogni passo corrispondono mille complicanze,i fronti su cui lavorare sono tantissimi,come stà succendo ad oggi sul referendum dell acqua che non è rispettato,trattato di lisbona etc etc.
Cercare di interrogarsi ed agire per il bene comune è comunque da lodare.
Bravo Marino!
Bravo Diego !
@MARINO, Egregio, prima vorrei chiederti : QUANTI PARLAMENTARI E SENATORI del nostro movimento a Roma. Ipotizziamo 20+20 ? (se saranno di più meglio ancora) Praticamente proporranno la revisione costituzionale che tu proponi e poi ? Ti scrivo le "condizioni contenute nell'art. 138, e poi dimmi se "ci saranno i numeri necessari per essere conformi allìarticolo citato :(fatto con copia ed incolla)
Articolo 138 Carta Costituzionale
Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione [cfr. art. 72 c.4].
Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare [cfr. art. 87 c.6] quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata [cfr. artt. 73 c.1, 87 c.5 ], se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.
Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.
Caro Gianni,
probabilmente nella prossima legislatura non avremo la maggioranza dei parlamentari,
ma almeno su questi argomenti avremo sicuramente la maggioranza dell'opinione pubblica,
la quale farà pressione sugli altri parlamentari affinchè voti a favore di questo progetto di revisione costituzionale.
Certamente come quella della riduzione dei parlamentari, che a "parole" tutti vogliono e con la pressione dell'opinione pubblica, e secondo te, cosa stanno facendo ? Tieni presente che se "volessero" avrebbero tutto il tempo ed i numeri vencessari per ridurre i numero dei parlamentari, RISULTATO NESSUNO. Figurati se si metterenno a fare quanto tu proponi.Sono sicuro che nella prossima legislatura i parlamenteri sranno sempre 630+315 + senatori a vita, non avrano cambiato un bel fico secco.
completamente d'accordo........senza considerare poi il fatto che estendendo questo metodo pian piano a tutte le votazioni si potrebbero risparmiare moltissimi soldi relativi allo stampo delle schede, all'organizzazione degli uffici elettorali e si potrebbe investire una parte del risparmio per assicurarsi di limitare i brogli e per assicurarsi che tutti votino( anche coloro che vogliono esercitare il loro diritto di voto ma che, per esempio, non hanno internet). e il resto dei soldi risparmati potrebbero essere investiti altrove. io vivo in Francia e qua molte si possono fare on line, come per esempio la dichiarazione dei redditi e tutto cio' che riguarda i rimborsi di medicine, visite mediche etc...... internet é uno strumento fondamentale per la democrazia, lo dovrebbe essere già adesso, spingiamo affinché lo sia almeno nel futuro.
ciao
Mauro
Bravo Mauro !
Ottima idea sì, bisognerebbe telematizzare molte cose.
Dopo un cambiamento così che obbligherebbe ognuno di noi ad essere identificato con qualche sistema in rete, si possono fare mlte altre cose, come la raccolta firme, proposte, voti per "licenziare" un nostro dipendente ecc,ecc...
Bene caro Simone,
ma per licenziare un lavoratore, bisogna farlo per giusta causa e tenendo conto delle leggi sul lavoro.
Ottima idea sì, bisognerebbe telematizzare molte cose.
Dopo un cambiamento così che obbligherebbe ognuno di noi ad essere identificato con qualche sistema in rete, si possono fare mlte altre cose, come la raccolta firme, proposte, voti per "licenziare" un nostro dipendente ecc,ecc...
Bene caro Simone,
ma per licenziare un lavoratore, bisogna farlo per giusta causa e tenendo conto delle leggi sul lavoro.
Ottima idea sì, bisognerebbe telematizzare molte cose.
Dopo un cambiamento così che obbligherebbe ognuno di noi ad essere identificato con qualche sistema in rete, si possono fare mlte altre cose, come la raccolta firme, proposte, voti per "licenziare" un nostro dipendente ecc,ecc...
Bene caro Simone,
ma per licenziare un lavoratore, bisogna farlo per giusta causa e tenendo conto delle leggi sul lavoro.
Salve a tutti! sarebbe bello poter decidere ogni volta se una legge va bene o no. Il parlamento manterrebbe comunque il potere di legiferare perchè non è che tutti si mettono là a proporre la propria idea di legge. Ma prima di arrivare a questo, come giustamente ricordato precedentemente, ci sono molti passi da fare. E il più importante è quello di cambiare la testa alla maggioranza degli italiani che malgrado si lamentino dei politici, continuano a votare sempre i soliti per pregiudizi verso il nuovo.
Bravo Paolo.
Ciao Marino,io non sono un giurista e non mi permetto di dare giudizi tecnici,ma sono d'accordo ad un eventuale progetto di revisione costituzionale che sancisca il diritto di ogni elettore italiano a votare elettronicamente la modifica e giusta farla perchè quando è nata la costituzione non esistevano i computer. Ma che venga fatto in tutta sicurezza sia per eventuali brogli che virus ciao a tutti W M5S
Bravo Angelo !
Ciao Marino,io non sono un giurista e non mi permetto di dare giudizi tecnici,ma sono d'accordo ad un eventuale progetto di revisione costituzionale che sancisca il diritto di ogni elettore italiano a votare elettronicamente la modifica e giusta farla perchè quando è nata la costituzione non esistevano i computer. Ma che venga fatto in tutta sicurezza sia per eventuali brogli che virus ciao a tutti W M5S
Bravo Angelo !
Caro Marino, anzitutto grazie per avermi invitato al dibattito.
Come cittadino non posso che essere essere interessato alla tua idea. Come giurista, però, sono obbligato a fare alcune puntualizzazioni.
Come ben sai l’istituto della revisione costituzionale presenta un limite esplicito (art. 139 Cost.) ed altri impliciti.
Il primo attiene alla “forma repubblicana” del nostro Stato. Questo brocardo chiaramente richiama il sistema di governo parlamentare, la cui articolazione, organizzazione e distribuzione dei poteri, ne rappresenta il fulcro vitale, senza il quale verrebbe meno la denominazione stessa.
La tua idea, andando ad incidere su uno dei poteri di tale articolazione, (quello legislativo, appunto), invade uno dei settori per i quali è previsto il limite di revisione.
Ma anche volendo - per assurdo - superare questo limite, ne esistono (come accennato) altri implici, l’esistenza dei quali è stata affermata più volte dalla Corte Costituzionale (sentenze 1146/88 e 366/91, solo per citarne alcune).
A tal proposito il Giudice delle Leggi ha stabilito che i “principi supremi” insuscettibili di modifica non si identificano solo con quelli che costituiscono limiti espressi alla revisione costituzionale, ma anche con quelli che appartengono all’essenza dei valori sui quali si fonda la Costituzione o comunque che stanno alla base della stessa.
Rappresentando l’articolazione della funzione legislativa un aspetto centrale della forma di governo italiana, credo che la tua proposta incontrerebbe i citati ostacoli.
Caro Giampiero,
io sono un modestissimo giurista ed a mio avviso,
con questo progetto di legge di revisione costituzionale,
non si andrebbe minimamente a ledere la forma repubblicana dello Stato italiano,
perchè il potere legislativo rimarrebbe comunque al Parlamento,
mentre il popolo italiano avrebbe solo il diritto di votare elettronicamente la promulgazione o il rifiuto di ogni legge (magari successivamente al Presidente della Repubblica).
Si tratterebbe infatti solo di una sorta di "referendum abrogativo permanente preventivo" di ogni nuova legge,
che si dovrebbe vietare costituzionalmente solo per la legge fiscale necessaria a garantire i servizi minimi essenziali.
Oppure in alternativa, dopo la promulgazione del Presidente della Repubblica, gli effetti di ogni nuova legge potrebbero rimanere sospesi fino all'effettuazione di questa sorta di "referendum abrogativo permanente",
e solo dopo eventualmente pubblicati in Gazzetta Ufficiale.
Il problema che penso si presenterebbe sta nel fatto che, se alle Camere viene lasciato il solo potere propositivo (almeno così pare dalla tua proposta), di fatto esse perdono la funzione decisionale. Tanto più se poi (come leggo dalla tua proposta) la promulgazione avviene ad opera degli elettori (che tra l'altro è una funzione del Presidente della Repubblica, il quale la esercità con facoltà di rinvio).
Mi chiedo se una modifica così radicale non possa non incidere sui fondamenti della Costituzione al punto da invadere i limiti della revisione.
Questo è il mio giudizio tecnico.
Ad ogni modo, resto aperto al dibattito che reputo stimolante e pieno di spunti da approfondire!
Caro Giampiero,
questo progetto di revisione costituzionale,
è assolutamente costituzionale.
Ripeto che in alternativa si potrebbe sancire che, dopo la promulgazione del Presidente della Repubblica, gli effetti di ogni nuova legge potrebbero rimanere sospesi fino all'effettuazione di questa sorta di "referendum abrogativo-promulgativo permanente",
e solo dopo eventualmente pubblicata in Gazzetta Ufficiale.
Eppoi quello che conta in Politica e nel diritto internazionale, è la volontà popolare...
Attraverso il supremo principio del "autodeterminazione dei popoli",
qualunque Costituzione puo essere cambiata,
anche eventualmente attraverso l'elezione di una nuova Assemblea Costituente.
Francamente mi auguro che questa Costituzione non cambi mai.
Per quanto riguarda questa seconda variante che dici, ovvero: dopo la promulgazione si apre una sorta di vacatio legis in attesa di consultazione popolare, mi sembra in effetti più plausibile.
In questo caso si dovrebbe modifica sia l'art. 75 Cost che la relativa disciplina di cui alla Legge 352/1970.
Bravo Giampiero.
Su questa linea occorre sottolineare il fatto che, in realtà, nel corso dei lavori dell'Assemblea costituente fu proposta (accanto ai tradizionali sistemi referendari) l'introduzione di un referendum confermativo di una legge già approvata dal Parlamento! Alla fine il progetto non fu mai approvato.
Ad ogno modo - non per fare l'"avvocato del diavolo", ma per creare un dibattito costruttivo - il progetto fu abbandonato perché (cito testualmente autorevole dottrina) "l'istituto era tradizionalmente considerato estraneo al modello di forma di governo parlamentare, verso il quale si stava avviando".
Ecco, dunque, che ritorna il vincolo alla revisione costituzionale. Questa volta, però, non sono io a dirlo, ma De Siervo!
Da ciò si evince che una proposta come questa, se non è strutturata nei minimi termini, può tradursi in un buco nell'acqua.
Caro Giampiero,
il futuro è "la Democrazia diretta e telematica"...
La volontà popolare alla fine trionfa sempre.
E' solo una questione di tempo...
Ripeto che quello che conta in Politica e nel diritto internazionale, è la volontà popolare.
E attraverso il supremo principio del "autodeterminazione dei popoli",
qualunque Costituzione può essere cambiata,
anche mediante l'elezione di una nuova Assemblea Costituente.
Non posso che essere d'accordo.
Ma senza un progetto chiaro e preciso non si va da nessuna parte. E l'unico modo per averlo non è tanto appellarsi a principi generalissimi di giustizia sostanziale (pur sempre validi), ma a costruzioni giuridiche ben strutturate.
Questo se vuoi davvero che questa proposta venga almeno discussa in Parlamento.
Ti porto un esempio. Di certo conoscerai la legge cost. 2/1989 che introdusse per la prima volta un referendum sui generis, quello di "indirizzo". Fu adottato specificatamente per la trasformazione della CE da comunità economica a politica.
Ebbene, quella legge rappresenta (seppur con notevoli differenze rispetto al tuo progetto) un esempio di come fu introdotto a livello costituzionale un istituto di consultazione popolare parallelo a quelli preesistenti.
Sebbene la tua idea sia decisamente più complessa e delicata, le linee guida che vennero utilizzate per arrivare a quella legge dovrebbero, almeno in parte, guidare il disegno che deve stare dietro la tua proposta.
Bravo Giampiero,
è proprio quello che dico anch'io !
Innanzi tutto la democrazia viene a mancare quando non si può andare al voto, o quando i cittadini non si interessano della politica e diventano qualunquisti. E’ noto che gli italiani in particolare si interessano soprattutto di calcio o di gossip, sanno tutto soltanto sul pallone e sulle attricette, basta vedere quante trasmissioni ci sono su questi argomenti.
Gli stati dipendono dalla finanza perché i nostri governanti ci hanno venduti alla finanza ed i cittadini ne sono stati contenti fino a quando hanno potuto vivere meglio di quello che avrebbero dovuto. I cittadini devono vergognarsi di fronte ai propri figli per quello che hanno fatto.
Nessuno, dico nessuno, è capace di farsi un esame di coscienza, è molto più comodo dare sempre la colpa agli altri.
Vedete, Ludfresc e Marino, io rispetto le idee di tutti ma non sempre le condivido per cui esprimo la mia opinione in merito, è troppo facile acconsentire su qualsiasi argomento che sia “contro” con: bravo, condivido, facciamo la rivoluzione, tutti in galera ecc. ecc..
Mettiamo sul tavolo dei programmi: utili, semplici, realizzabile, condivisibili dalla maggioranza degli italiani; se si vuole crescere numericamente.
Il fatto di essere soddisfatto che Marino non faccia parte dello staff per me significa che le priorità sono le sue e non quelle del movimento.
Sinceramente approdato da poco, non conosco, chi fa parte dello staff per cui non posso avere nulla contro di loro. Per me l’M5S deve essere rappresentato ovunque dove possa essere rappresentato ma non si deve mescolare con gli altri partiti. Deve portare avanti il proprio programma
Caro Carlo,
il tuo discorso è ben condivisibile, ed anche io cercherò di dare il mio contributo per attuarlo.
Innanzi tutto la democrazia viene a mancare quando non si può andare al voto, o quando i cittadini non si interessano della politica e diventano qualunquisti. E’ noto che gli italiani in particolare si interessano soprattutto di calcio o di gossip, sanno tutto soltanto sul pallone e sulle attricette, basta vedere quante trasmissioni ci sono su questi argomenti.
Gli stati dipendono dalla finanza perché i nostri governanti ci hanno venduti alla finanza ed i cittadini ne sono stati contenti fino a quando hanno potuto vivere meglio di quello che avrebbero dovuto. I cittadini devono vergognarsi di fronte ai propri figli per quello che hanno fatto.
Nessuno, dico nessuno, è capace di farsi un esame di coscienza, è molto più comodo dare sempre la colpa agli altri.
Vedete, Ludfresc e Marino, io rispetto le idee di tutti ma non sempre le condivido per cui esprimo la mia opinione in merito, è troppo facile acconsentire su qualsiasi argomento che sia “contro” con: bravo, condivido, facciamo la rivoluzione, tutti in galera ecc. ecc..
Mettiamo sul tavolo dei programmi: utili, semplici, realizzabile, condivisibili dalla maggioranza degli italiani; se si vuole crescere numericamente.
Il fatto di essere soddisfatto che Marino non faccia parte dello staff per me significa che le priorità sono le sue e non quelle del movimento.
Sinceramente approdato da poco, non conosco, chi fa parte dello staff per cui non posso avere nulla contro di loro. Per me l’M5S deve essere rappresentato ovunque dove possa essere rappresentato ma non si deve mescolare con gli altri partiti. Deve portare avanti il proprio programma
siamo stati venduti a un' elite europeista non alla finanza.
http://www.youtube.com/watch?v=WCzJWSiWJiw
Caro Carlo,
il tuo discorso è ben condivisibile, ed anche io cercherò di dare il mio contributo per attuarlo.
Presto il Governo Tecnico emanerà una norma che sarà possibile " buare tutta l'Italia" compresole nostre coste, che prima era a 12 miglia ora diventerà 5 miglia. E noi staremo a leggere la norma senza fare nulla.? Sarà bene cominciare ad organizzarci per raccogliere almeno le firme per annulllare questa norma a livello di ogni regione.
Bravo Gianni.
qualcuno potrebbe spiegarmi a cosa serva parlare di elezioni se tanto non siamo più in una democrazia? Attualmente abbiamo un governo non eletto ma imposto con un preciso colpo di stato. Inoltre ogni decisione reale viene presa in sede di Commissione Europea i cui rappresentanti non vengono eletti dagli europei. Cosa mi dovrebbe interessare di votare in Italia se tanto il popolo italiano dopo il Trattato di Lisbona non è più sovrano?
Infatti caro Michelangelo,
in questo topic non si parla di elezioni,
bensì del diritto che tutti i cittadini italiani dovrebbero avere di votare elettroniche la promulgazione o il rifiuto di ogni nuova legge.
Caro Marino, quando tu scrivi di voler proporre la tua democrazia diretta e telematica a un parlamentare del M5S affinché la sostenga… E un nostro altrettanto caro interlocutore – mzzecarlo – ti chiede secco e preoccupato: “Fai parte dello staff?” e tu non manchi di rispondergli negativamente… Ma lui – che non ha capito – insiste a richiedertelo e tu paziente a rispondergli sempre negativamente, finché ti dice d’aver perso la battuta e si scusa e aggiunge tranquillizzato testualmente “Che tu non faccia parte dello staff mi solleva”… Beh allora Marino, tu che non fai parte di nessuno staff del M5S, ma ci sei e ci resti soltanto iscritto; tu come proponente a un tuo/nostro parlamentare (se ci sarà e quando) sicuramente facente parte di questo benemerito staff la tua proposta edificante di democrazia telematica – ebbene perché non chiedi a tua volta seccamente a mzzecarlo: “Che hai contro gli staff? non ti piacciono? Sei contrario a che il M5S ne abbia uno? non ti piace che l’M5S si faccia rappresentare istituzionalmente/elettoralmente? O forse sei, in linea di principio, contrario a ogni forma di rappresentanza politica? – dì pure... Insomma, ti senti sollevato che io non faccia parte del nostro staff – perché? ” Eccetera, eccetera. ludfresc
Caro Ludfresc,
io sono per natura pacifico e tollerante...
quindi con i miei gentili interlocutori evito di polemizzare su questioni di carattere personalistico,
e cerco di concentrare proficuamente la discussione sulle Politiche per la collettività.
Scusami Marino, in effetti ho perso una battuta. Che tu non faccia parte dello staff mi solleva. Comunque rimango della mia idea sulla tua proposta.
Se attuata = in Italia non si potrà più legiferare.
Di nulla caro Carlo, avevo subito intuito che in buona fede ti fosse sfuggita la mia risposta.
Comunque io sono ottimista, perchè sono sicuro che è solo una questione di tempo:
la "Democrazia diretta e telematica" sarà il futuro della Politica mondiale !
Ludfresc, il sognare,l’essere utopistici, l’avere degli ideali se non necessario è indispensabile per una crescita personale. Quello che a pelle mi irrita di Marino è soprattutto il suo atteggiamento che tu hai ben definito da “maestrino”. Alla mia domanda se fa parte del direttivo M5S non ho ancora ricevuto risposta.
La mia utopia può essere definita con due frasi: qualità della vita e sviluppo sostenibile. Non sono assurdità, semplicemente occorre che tutti noi si riveda il ns stile di vita, lo si ridimensioni dando la priorità assoluta alla qualità dell’aria, dell’acqua e del cibo di cui ci alimentiamo.
Pragmaticamente ritengo che il M5S, non avendo oggi che il 5% dei consensi, debba rappresentare un forte movimento di opinione candidandosi per avere dei rappresentanti politici a tutti i livelli, senza fare alleanze che porterebbero inevitabilmente al discredito.
Il programma del Movimento o partito politico che sia, faccia poche proposte concrete (peraltro già presenti nel programma M5S) e che, particolarmente oggi, interessino la gente. Non fare proposte che oggi non interessano chi si trova a sbarcare il lunario; appoggi e voti le proposte anche fatte da altri ritenute compatibili ai ns programmi.
SCARICA LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, volenti o nolenti, per "buttar giù" i principi è da qui che dobbiamo partire (di Filippo)
Non so se questa sia una vera proposta (o semplicemente un suggerimento di criterio comportamentale)… Fatto è che i ‘principi’ d’una ‘carta costituzionale’, qualunque essa sia, a volte sono falsi principi, o ambigui; o rarefatti tanto da non voler dire niente per la loro astrattezza. Ad esempio il primo articolo della Nostra: “L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro.” – punto e basta. Il concetto di ‘lavoro’ non vuol dire niente se non è immediatamente specificato: quale lavoro?... L’uomo, da che esiste, lavora: lavora per definizione, lavora perché non può farne a meno, il suo stesso DNA glielo impone. Ci sono lavori sporchi/puliti, utili/inutili, dignitosi/indegni con tutte le infinite circostanze e situazioni (vuoi storiche vuoi geografiche) che lo impongono. Io, al riguardo, dico semplicemente che si dovrebbe incominciare a diffidare dei 'sacri principi astratti'. ludfresc (P.S. Questo è un suggerimento conoscitivo/coscienziale, non è una vera proposta operativa.)
Caro Carlo,
io ti ho subito risposto che non faccio parte dello staff, e che sono un iscritto al Movimento 5 Stelle
(vedi a fondo pagina la mia risposta alla tua domanda del 14 gennaio) http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2012/01/democrazia-diretta-e-telematica-proponiamo-una-revisione-costituzionale-per-il-diritto-degli-italian.html#comment-293143
E come già detto al caro Ludfresc, siccome per i commenti dei topics non c'è il pulsante "MI PIACE", in altenativa io scrivo la parola "BRAVO".
Quindi dico anche a te BRAVO Carlo: W L'UTOPIA !!! ;-)
Sono favorevole alla votazione a distanza votare tutto! Sondaggi, Referendum,Mozioni, Leggi...
Bravo Luca.
Marino, non essere ripetitivo e strabico!... Apriti ai discorsi sfaccettati, all’argomentazione dialettica, alle sfumature del discorso paradossale; e semina di meno i “bravi” che dispensi automatici come i tic tac d’un pendolo e così poco meritati e meritevoli. E che diamine!... – siamo tornati a scuola a farci rimbeccare dal maestrino ora l’asticiola storta che ci scappa dal pennino ora a sentirci dire bravo/bravo se la facciamo dritta come vuole lui? Nel mio precedente post – di cui non hai capito lo humour – ‘tiravo le orecchie’ (visto che ci riconduci col tuo stile alla prima elementare) a chi ti rimproverava – mzzecarlo – di stare poco coi piedi per terra, dunque arrischiandomi di ‘difenderti’ con una litania di domande paradossali che gli rivolgevo. Beh, per tutta risposta mi ripeti il ritornello che hai detto a lui paro paro – ma sai cogliere il diverso, tu, il diversamente articolato?!! Oltre tutto la tua proposta di democrazia telematica vale ormai la scoperta dell’acqua calda: per il momento è utopia a detta di molti, ma si arriverà prima o poi a quel tipo di regime civile/politico, di sicuro. Intanto rispolvera un po’ di cultura umanistica, dài!... Utopia non è una brutta parola: prova a leggerti qualche pagina della “Utopia” di Tommaso Moro (Inghilterra/sec. XVII) che ne fu il coniatore. Il concetto che ‘utopia’ racchiude è virtuoso, salvifico, speranzoso; è di sprone, il modello a cui ogni uomo dovrebbe ispirarsi, vale come il sogno. Vuoi privarci del sogno, futuro rappresentante eleggibile di M5S che semini “bravo” qui e “bravo” là? Tommaso Moro, superbo filosofo e giurista, chiamò così il paese meraviglioso che suppose dispiegandovi la sua teoria legislativa e di governo (credo, di già in quel tempo lontano, un po’ meglio di te – non pensi?) ludfresc
Caro Ludfresc,
in questo forum, siccome nei commenti dei topics non c'è il pulsante "MI PIACE", in altenativa io scrivo la parola "BRAVO".
Quindi BRAVO Ludfresc: W L'UTOPIA !!! ;-)
utopisticamente parlando ,mi piace molto anche io fantastico su una nuova democrazia elettronica.
il piu' e' che sia sicura.
Bravo Fabrizio !
Ciao a tutti, sono parzialmente d'accordo con l'idea lanciata
da Marino. Sicuramente alleggerirebbe gli spostamente, velocizzerebbe le decisioni, porterebbe ad una smplificazione e velocizzazione di un sistema foremente incastrato e burocratizzato. Mi trovo comunque molto più d'accordo per scegliere una linea più "soft". Secondo me, prima di passare al voto telematico cercherei diridurre il numero dei partecipanti.
Sicuramnete, già questo porterebbe ad un forte risparmio sia economico che ambientale, dovuto allo spostamento.
Bravo Massimo.
Posso chiamarti Carlo? sì/bene, dunque!... Poi spiegarmi in sintesi (a volte basta enunciare poche parole) quali sono le “priorità” (suppongo altre proposte – le tue – diverse sicuramente da questa sopraddetta di Marino) che siano “attuabili” (cioè non campate in aria come la sua, ma concrete, materiali, pratiche, ecc.) affinché siano raggiunti (intendi ottenere? conquistare? realizzare?) gli “obbiettivi” (quali?... ancora possono bastare poche parole a spiegarmi gli scenari, ai più diversi titoli di politica, di economia, di esistenzialità che si propone di disegnare nell’immediato futuro (o magari in un futuro più lontano o galattico?) l’M5S. Il quale M5S, di cui siamo in qualche modo tutti parte vuoi ammirante vuoi sostenente vuoi votante) è – dici – un “movimento”. Vuoi dire partito politico?... un partito politico a tutti gli effetti, che presenta i suoi bravi nomi/candidati, destinati a sedersi in determinati seggi consiliari e/o parlamentari, e lo fa nel numero maggiore possibile? Quali? E per fare che cosa sedendosi lì?... Caro Carlo, se seguitassi a spiegarmi (o meglio io a chiederti di spiegarmi) finiresti anche tu coll’essere rarefatto od utopistico – non credi? ludfresc
Caro Ludfresc,
questa non è un'utopia, ma è una semplice questione di volontà politica, realizzabile informando e persuadendo gli elettori italiani !
..vorrei rendervi noto, se non lo sapete, che col trattato di Mastricht e poi con quello di Lisbona, noi cittadini abbiamo perso, oltre che la sovranita' monetaria anche buona parte della sovranita' politica, in quanto le leggi europee stanno sopra ogni legge nazionale ed anche alle costituzioni degli stati membri..
Cara Alessandra,
ripeto che quello che conta in Politica e nel diritto internazionale,
è la volontà popolare !
Attraverso il supremo principio del "autodeterminazione dei popoli",
qualunque trattato internazionale può essere cambiato !
Ciao ragazzi,
so di essere un po' fuori tema ma sto cercando di pubblicizzare la cosa il più possibile e penso che i partecipanti a questa discussione possano essere interessati: sto sviluppando una nuova applicazione web che può rispondere perfettamente alle esigenze degli utenti di questo portale.
L'applicazione si chiama Democracy Online ed il sito è http://democracyonline.heroku.com
Dispone di una pagina su facebook, quindi se riuscite a provarla non esitate a fare Mi Piace sulla pagina. Sto portando avanti lo sviluppo velocemente e cerco di rispondere il più possibile ai primi feedback che sto ricevendo.
E' un'applicazione in AlphaTest ma da' già un'idea delle potenzialità.
Ciao!
Bravo Alessandro !
Marino, ti ringrazio del bravo Carlo, io non contesto in toto quanto affermi nelle tue proposte, ma ritengo che bisogna avere delle priorità attuabili per raggiungere gli obiettivi che si propone il movimento.
Prima di tutto bisogna che alcuni deputati vengano eletti al parlamento, poi bisogna poter raggiungere una maggioranza dei 2/3 in parlamento per variare la costituzione. A me sembra una chimera.
Noi dobbiamo fare esperienza del passato (non vivere del passato come fa qualcuno), vivere il presente e nel presente prendere le decisioni ed attuarle per i programmi futuri. Vivere solamente di futuro (come fanno in molti) non serve a niente, se non a crearsi frustrazioni deleterie. Il presente è l’unico tempo che noi viviamo, per cui programmiamoci il presente.
Vale a dire proporre con chiarezza pochi temi che interessano di più la gente oggi, così da crescere numericamente, facendo attenzione di non fare sbagli come hanno fatto gli amici di La Spezia e di Bologna.
Caro Carlo,
questa non è un'utopia, ma è una semplice questione di volontà politica, realizzabile informando e persuadendo gli elettori italiani !!!
Idee futuristiche!... (più ancora della mia che sarebbe di facilissima immediata attuazione: tanto per intenderci quella di distribuire proporzionalmente i seggi di un qualsiasi consesso assembleare fra gli elettori che votano e quelli che si astengono). Ma tanto qui si è nell’utopia, nelle migliori intenzioni del piccolo uomo virtuoso, nel quadretto geniale del patito telematico – evviva/evviva! Comunque sono personalmente d’accordo sull’accettare/rifiutare una nostra legge, prima che venga pubblicata sulla Gazzetta, digitando il proprio cellulare (o iPod o ifPhone o…) o mettersi a capozzo sul computer per dire “sì o no”, “mi va bene/non mi va bene”, “modificatela così e così o rifatela da daccapo” – bene/bene: cominciamo a forgiare le prime idee/soluzioni rivoluzionarie! E sono allo stesso modo d’accordo sull’idea (meno iper/futuristica) della eliminazione delle urne materiali in vece di quelle virtuali. In effetti che scenari barbarici son quelli cui siamo costretti ad assistere quando andiamo a votare, no! Mentre sarebbe geometrico e pulito, e immediato e a costi zero, ficcare ognuno la mano nel taschino, tirar fuori un aggeggio e digitarvi qualche cosa – sì/sì. Ma c’è almeno uno/due problemi che andrebbero prima risolti: 1) che tutto il popolo/tutto avesse sicuro accesso ad internet e sapesse destreggiarvisi sul serio; 2) che telematici del tipo o tottotipo di hacker non vogliano essere rappresentanti politici loro stessi o altri di comodo a nessun titolo e per nessun prezzo (cosa molto difficile – credetemi). ludfresc
Caro Ludfresc,
ciò che hai scritto è in buona sostanza condivisibile.
Risultato= in Italia non si potrà più legiferare.
Caro Carlo,
in Italia ci vorrebbe una forte deregulation !
Le leggi dovrebbero essere poche, chiare, e buone !
su questi punti hai perfettamente ragione e concordo pienamente
Bravo Carlo !
lo quoto e lo voto perchè è in linea con la mia proposta (quella più votata in assoluto). Appoposito...voi avete votato la mia....VERO??? :-)))
Bravo Franco !
Sapete che in USA ci hanno provato anni fa? E sapete che è accaduto? Con 1 trojan (virus) hanno ottenuto l'en plein dei voti, iniziando però una battaglia per arrivare a chi aveva architettato il tutto. Ad oggi sono tornati ad elezioni normali (carta e matita copiativa).
La cosa attira anche me, ma sin che avremo tarocchi che permetteranno certe azioni, come si potrà fare?
Se il segnale fosse con un proxy avresti possibilità, ma essendo un segnale rivolto a tutta la popolazione il proxy non sarebbe molto applicabile e ritengo che anche qui userebbero i trojans, così avremmo spese inutili...
Caro Gianluigi,
conosco quello che è accaduto negli USA,
è proprio per questo che io ho scritto nel mio topic:
"L'attuazione di questa legge costituzionale avverrebbe poi tramite un'apposita legge ordinaria o decreto attuativo, che stabilisca i tempi e le modalità di questo voto elettronico, e che prevenga eventuali brogli avvalendosi eventualmente della consulenza dei maggiori esperti mondiali del settore (considerando fisiologico un piccolo margine di errore, specialmente i primi tempi)."
Anche Beppe Grillo nel suo comunicato politico numero 45 ha scritto:
"Alle elezioni politiche nazionali, quando esse siano, Il MoVimento 5 Stelle si presenterà. Le votazioni per decidere i nomi dei candidati avverranno sul portale del M5S."
http://www.beppegrillo.it/2011/08/elezioni_on_lin/index.html
Però: un conto è votare via pc e su uno spazio ove tutti hanno subito visione del voto e un altro conto è spedire il voto via telematica (anche via pc) ove verrà ammassato con altri voti e visionato un certo giorno. Se ti picchio un trojan nel percorso, il voto quando arriverà sarà cambiato. Praticamente sarebbe da evitare l'attesa di visione del voto stesso del singolo, in modo che chi si accorga che il proprio voto è stato cambiato possa opporsi. Ecco dove sta l'inghippo!
Per il resto sarebbe molto meglio poter fare le votazioni via telematica, dato che ci sarebbe meno danno all'ambiente e le spese diminuirebbero.
Vorrei però lanciare anche una mia proposta già lanciata in passato: ogni candidato che intenda farsi pubblicità e/o usare mezzi pubblici per lo stesso motivo, dovrà provvedere a pagarseli da solo, senza più derubare la collettività.
In tale modo vedresti decadere i bus usati da molti di loro (che paghiamo noi) nonché un notevole risparmio di manifesti. Ultima chicca: ripristinare le multe per affissioni irregolari o "guastatrici", cioè mettere il proprio manifesto nello spazio di altri. Come mai hanno levato questa sanzione?
PERCHÈ SONO TUTTI ASSOCIATI A DELINQUERE! In una nazione con un governo serio, tale comportamento è vietato e non protetto!!!
Bravo Gianluigi !
fai parte dello staff?
No, caro Carlo,
io sono un iscritto al Movimento 5 Stelle.
Marino, quello che vorrei capire è se le tue idee sono quelle del movimento, perchè fai parte dello staff, oppure sono semplicemente farina del tuo sacco.
Caro Carlo,
in generale le mie proposte sono di mia spontanea iniziativa,
ma sono sempre ispirate al bellissimo programma del Movimento 5 Stelle.