Credo che questa invenzione sia la svolta! La Kite Gen Research S.r.l. di Torino sta progettando un sistema per produrre energia sfruttando le correnti ad alta quota! Si tratta di kitegen. Un sistema che produce energia tramite una vela (kite) collegata ad un base mobile con due funi. Lo srotolamento di queste durante l'apertura del kite genera corrente!
Io penso che il MoVimento debba incentivare, parlare e spingere queste innovazioni geniali e sopratutto italiane! www.kitegen.com
Energie alternative
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche



Anche io sono assolutamente entusiasta. Se siamo capaci di approfittarne, questa tecnologia può risolvere subito i problemi economici italiani. E, cosa più importante, cambierà il mondo.
La tecnologia italiana di sfruttamento dell'eolico in alta quota (v. kitegen.com) non presenta i gravi problemi di discontinuità di produzione delle altre forme di energia rinnovabile. Inoltre propone soluzioni facilmente praticabili di compatibilità con la situazione esistente, sia per quanto concerne la rete di distribuzione sia per il traffico aereo, e non ha altri costi che quelli di impianto, gestione e manutenzione. Il prototipo KitGen Stem da 3MW già operativo da qualche mese dovrà volare per circa 8000 ore nell'arco delle 8760 ore di un anno, e l'azienda sarebbe già pronta a raccogliere gli ordini per tali impianti al costo di circa 1 milione di euro per MW di potenza (http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-03-09/energia-vento-sfruttando-aquiloni-091409.shtml?uuid=AbHt8w4E). Faccio presente che 1 MW di potenza produce tra 6000 e 8000 MWh l'anno, quindi anche contando i costi operativi e di manutenzione, in un ciclo di dieci anni la produzione di 1 kilowatt costerebbe tra 1,4 e 2 centesimi di euro invece degli 8-10 centesimi dell'attuale costo di riferimento.
Sulla base dei dati sul fabbisogno elettrico pubblicati sul web da terna.it e su wikipedia, e considerando che il 26% di tale fabbisogno è già coperto da fonti rinnovabili (sia pure in parte temporalmente discontinue), già oggi con un investimento di 28 miliardi (poco più del costo preventivato per i 250 km di ferrovia tra Torino e Lione) si potrebbe soddisfare il 100% del fabbisogno medio di potenza elettrica del nostro paese senza fare più ricorso alla combustione. (Vi prego di ricontrollare i miei calcoli di profano). Ma anche solo investendo una frazione di tale cifra, si innescherebbero risparmi di spesa tali da consentire rapida espansione del sistema industriale negli anni, per giungere al 100% del fabbisogno in pochi lustri.
Per ulteriori informazioni e comprendere le implicazioni e le potenzialità visitate kitegen.com/kiteblog