Premesso che i governi , da noi , non sono formati dall'opinione pubblica , ma dai grandi spostamenti di faglia dei grandi gruppi di potere , e sempre attraverso grandi quantita' di omicidi su cui il popolo sorvola , perche' il M5 non chiede che vada a casa lo staff di questo governo....come aveva chiesto andassero a casa i parlamentari CONDANNATI ? Forse perche' sono dei saccheggiatori INCENSURATI ?????A me pare che un Movimento moderno , riformatore , ripensatore......debba spostare l'accento da cio' che e' criminale ( cioe' malvisto dal potere di turno ) a cio' che e' socialmente dannoso . E le ruberie dei nostri attuali " ministri " lo sono state senzaltro . E cosa pensate di fare affinche' la cultura ( compreso il governo ) non sia piu' generata dalla guerra ma da imperativi morali ?
Per i giovani
Proponi le tue idee: diventeranno parte del programma delle liste civiche



Vogliamo cominciare a prendercela con i malfattori e gli egoisti invece che con i criminali ?
commento anti-scivolamento
Questo governo non ha nulla di democratico.
Tutto viene fatto in nome dell'euro.
La domanda dovrebbe essere: si può accettare tutto questo per una moneta? E' così importante salvarla?
E' importante per loro , ed e' importantissimo impedirglielo per noi .
Il parlamento è sovrano ed il parlamento da la fiducia ai governi.
Poi alle elezioni i cittadini scelgono se dare la fiducia a questa forza politica piuttosto che ad altre , e si formano le maggioranze parlamentari che a loro volta eleggono uno o più governi nell'arco della legislatura.
A suo tempo proposi che il governo fosse sciolto per sempre e che i singoli ministri fossero eletti direttamente dai cittadini , eliminando definitivamente la figura del presidente del consiglio.
Dire che i cittadini hanno eletto un governo è pura falsità , perchè semmai possono aver dato i voti al presidente del consiglio non certo ai suoi ministri che vengono NOMINATI E NON VOTATI dai cittadini.
In nessun paese al mondo i ministri vengono votati dai cittadini , ma prima o poi da qualche parte succederà , certo che succederà.
Il parlamento è una rappresentanza ingannatrice del popolo ed i sistemi parlamentari costituiscono una falsa soluzione del problema della democrazia. Il parlamento è costituito fondamentalmente come rappresentante del popolo, ma questo principio è in se stesso non democratico, perché democrazia significa potere del popolo e non un potere in rappresentanza di esso. L’esistenza stessa di un parlamento significa assenza del popolo. La vera democrazia, però, non può esistere se non con la presenza di rappresentanti di questo. I parlamenti, escludendo le masse dall’esercizio del potere, e riservandosi a proprio vantaggio la sovranità popolare, sono divenuti una barriera legale tra il popolo e il potere. Al popolo non resta che la falsa apparenza della democrazia, che si manifesta nelle lunghe file di elettori venuti a deporre nelle urne i loro voti.
Per mettere a nudo il vero volto del parlamento, dobbiamo esaminare la sua origine. Il parlamento è eletto nelle circoscrizioni elettoriali, oppure è costituito da un partito o da una coalizione di partiti, o per designazione dall’alto. Nessuna di queste procedure è democratica, perché la ripartizione degli abitanti in circoscrizioni elettoriali significa che un solo deputato rappresenta, a seconda del numero degli abitanti, centinaia o centinaia di migliaia o milioni di cittadini. Significa, inoltre, che il deputato non è legato ai suoi elettori da un rapporto organico popolare, in quanto, secondo la tesi della democrazia tradizionale oggi attuata, egli è considerato il rappresentante di tutto il popolo, alla pari degli altri deputati. Le masse, quindi, sono separate completamente dal loro rappresentante, ed egli, a sua volta, è completamente separato da esse. Infatti, subito dopo la sua elezione, egli usurpa la sua sovranità ed agisce al loro posto. La democrazia tradizionale, dominante oggi nel mondo, riveste i membri del parlamento di una sacralità e da una immunità che nega invece al singolo cittadino. Questo significa che i parlamenti sono divenuti uno strumento per usurpare e monopolizzare a proprio vantaggio il potere del popolo.
Quando il parlamento è il risultato della vittoria elettorale di un partito, è il parlamento del partito e non del popolo. Rappresenta il partito e non il popolo ed il potere esecutivo detenuto dal parlamento è il potere del partito vincitore e non del popolo. Lo vale per il parlamento in cui ogni partito dispone di un certo numero d seggi. Infatti, i titolari dei seggi rappresentano il loro partito e non il popolo; il potere esercitato da tale coalizione è il potere dei partiti coalizzati e non il potere del popolo. In questi sistemi di governo, il popolo è la preda è la preda per la quale ci si batte. Il popolo è la vittima ingannata e sfruttata dagli organismi politici che combattono per giungere al potere per strappare dei voti al popolo mentre questo si allinea silenzioso in lunghe file, che si muovono come un rosario, al fine di deporre il suo voto nelle urne, nello stesso modo in cui si gettano altre carte nel cestino di rifiuti. Questa è la democrazia tradizionale attuata nel mondo intero, sia che si tratti di un sistema monopartitico, di un sistema bipartitico o pluripartitico o perfino di un sistema senza alcun partito; diventa, così, evidente che la "rappresentanza è un’impostura".
Inoltre, siccome il sistema di elezione dei parlamenti si forma sulla propaganda per ottenere voti è, di conseguenza, un sistema demagogico nel vero senso della parola. I voti possono essere comprati o falsificati; per questo, il povero non può affrontare le battaglie elettorali, in cui vince sempre e soltanto il ricco. Furono i filosofi, i pensatori e gli autori politici che sostennero la teoria della rappresentanza parlamentare, quando i popoli erano ignoranti e guidati come pecore da re, sultani, conquistatori. L’aspirazione ultima dei popoli era, allora, di avere qualcuno che li rappresentasse dinnanzi ai governanti. Perfino questa aspirazione fu loro negata e per ottenerla i popoli affrontarono lunghe e dure lotte. E’ dunque irragionevole oggi, dopo la vittoria dell’era delle repubbliche e l’inizio dell’era delle masse, che la democrazia sia la formazione di un piccolo gruppo di deputati, che agiscono in nome delle grandi masse popolari. E’ una teoria antiquata ed una esperienza superata. Il potere deve essere interamente del popolo. Le più tiranniche dittature che il mondo abbia mai conosciuto si sono instaurate all’ombra dei parlamenti.
..........(tratto da "il libro verde" di Muʿammar al-Qadhdhāfī)...
Dal 2008 prosegue. Hai firmato anche tu?
http://www.beppegrillo.it/condannati_parlamento.php