Espongo alcune idee, che vogliono essere per ora uno spunto di riflessione.
1) Spesso penso che sia assolutamente necessario porsi come proposito a medio termine, una significativa revisione della Costituzione, già che fu concepita in un'epoca in cui le priorità e i valori, così come il concetto di Democrazia erano completamente distinti da quelli su cui si dovrebbe fondare uno Nazione moderna. Quindi bisognerebbe andare in questa direzione nella revisione.
L'articolo 1 cita "la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione". E già qui si inizia a limitare i cittadini, che, probabilmente quando fu scritta la Costituzione, venivano ancora concepiti come sudditi incolti e da educare. Bisognerebbe sostituire tale frase con qualcosa simile nel senso a "La sovranità appartiene ai Cittadini della Nazione, che la esercita nelle forme comunemente condivise dai Cittadini stessi".
Bisognerebbe eliminare il Concetto di "Stato fondato sul lavoro", peraltro fondamento totalmente e ridicolmente disatteso. Questa asserzione "Fondato sul Lavoro" è vecchia e logora e non più adeguata alle aspirazioni dei cittadini di una Nazione moderna. Il cittadini non hanno bisogno di lavoro, comunque e a qualsiasi prezzo, ma hanno diritto all'autorealizzazione personale e professionale. Quindi bisognerebbe andare in questa direzione nel riformulare il tale principio.
Bisognerebbe invertire il ruolo di Stato e cittadini nella Costituzione. La nostra Costituzione assomiglia più a una Democrazia fondata su di un rapporto di sudditanza cittadini-Stato.
Ora, bisognerebbe proprio ribaltare questo rapporto. Lo Stato esiste come emanazione dei diritti, volontà e aspirazioni della Nazione (aboliamo l'orribile parola Stato), e deve essere asservito totalmente ai suoi Cittadini (volutamente con la "C" maiuscola). Nazione (Nazione, nell'accezione di libero contratto sociale tra popoli che si riconoscono in una Costituzione comune).
2) Una cosa che trovo obbrobriosa in Italia, per aver vissuto numerosi anni negli USA (dove ho ottenuto un Master of Business Administration) e numerosi anni anche in Spagna, è la discriminazione costantemente praticata nei confronti dei cittadini.
I cittadini dovrebbero essere uguali membri di diritto della Nazione. Un tipo di discriminazione di cui non si parla, ma che è vergognoso è la discriminazione per età di chi si affaccia al mondo del lavoro. Negli USA è fatto rigorosamente divieto includere qualsiasi richiesta di età nei formulari di assunzione ed è vietato tassativamente mettere foto ed età nei Curricula. I Cittadini devono essere valutati in base alle proprie capacità e non possono essere discriminati né per età, né per sesso, né per credenze politiche e/o religiose. Se negli USA si scopre che un'impresa ha favorito un candidato perché più giovane, a pari condizioni professionali, può incorrere in pesantissime sanzioni.
Il concetto che vi siano molti giovani disoccupati, e per questo vadano favoriti i giovani è erroneo. Vi sono molti disoccupati giovani perché sono coloro che entrano più in massa nel mondo del lavoro, in uno scenario di alta disoccupazione e dove molti anziani hanno il posto fisso. Se consideriamo gente "in età" che cerca un posto di lavoro, verificheremo che e' una percentuale bassissima. Il problema non è la disoccupazione giovanile. Il problema è la disoccupazione. Perché quei pochi più anziani che cercano un posto vengono discriminati e non avranno mai più la possibilità di reinserirsi? Non è questo ledere i diritti fondamentali?
Credo che questa sia una battaglia civile da sostenere, importante e giusta, per mettere la parola FINE su qualsiasi tipo di discriminazione di Cittadini Onesti.
3) Ho un'altra idea che trovo tecnicamente fattibilissima nel medio-lungo periodo, per la quale dovremmo prepararci fin da ora con sperimentazioni (lo so perché sono anche ingegnere elettronico-informatico), ed è in linea in parte con alcune delle recenti idee del movimento.
Democrazia elettronica a partecipazione diretta. Praticamente si introduce la possibilità per i cittadini di partecipare alle votazioni della Camera. Si potrà attribuire un "peso" variabile a tale votazione e potrebbe essere introdotta gradualmente, all'inizio in via sperimentale e senza validità giuridica.
4) È assolutamente necessario introdurre lo statuto del Referendum Propositivo, come in Svizzera.
Grazie e un cordiale saluto,
Luca Zapparoli
l.zapparoli@me.com
Lavoro
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Non concordo con lei nelle sue analisi sul lavoro ( ho lavorato anch'io negli USA , ed il loro metodo di assunzione e' il motivo di fondo del disastro della Costa Mafiosa , o come si chiamava quella nave italoamericana ( io ho anche lavorato per la ditta che oggi e' proprietaria della Costa ) .
Il problema , a rigor di logica , non puo' essere la disoccupazione , anzi !
Il problema e' il lavoro dipendente . Cioe' il fatto che per procurarsi una cosa dannosa come i soldi , la gente non possa lavorare alla propria vita ed alle necessita' di base di una vita e della societa' .
Non concordo neanche sulla sua fiducia in votazioni elettroniche in questo contesto di disonesta .
Penso , peraltro , che sia dannosissimo votare per partiti o per creare degli eletti che poi ci guardano dall'alto in basso .
Trovo invece che la sua analisi della Costituzione e' razionale ed ispirata .Mio prozio contribui' alla attuale Costituzione .
Lei non ha calcolato che la nostra e' una Repubblica , mentre a lei piacerebbe una Democrazia . Come anche a me .
In una Democrazia , la Costituzione e' la legge . L'unica , perche' definisce dei valori filosofici e non dei trabocchetti .
Si illude pero' se pensa che il popolo sia oggi piu' maturo .
Ahime non e' affatto cosi' , le capacita' del popolo hanno portato alla giungla attuale . .